Nombres y apellidos italianos

Nombres y apellidos italianos

Nomi e cognomi – Saggio di ricerche etimologiche e storiche (Nombres y apellidos – Ensayo de búsquedas etimológicas e históricas), es un libro escrito por Angelo Bongioanni en 1928, en el que estudia aquellos apellidos italianos derivados de nombres, realizando un análisis muy particular acerca del origen de los apellidos italianos.

Bongioani estudió las innumerables variaciones que los nombres propios han experimentado según los dialectos. Observó que algunos nombres propios son populares y tradicionales en una parte de Italia, mientras que en otras son desconocidos. Algunos nombres propios han caído en desuso pero sobrevivieron en los apellidos, principalmente los nombres de origen germánico.

Grupos de nombres y apellidos estudiados

Bongioani limitó su investigación a algunos grupos de nombres y los apellidos derivados de estos (patronímicos). Omite los apellidos cuya etimología es evidente por considerarlo un trabajo demasiado fácil y de ninguna utilidad.

  • nombres de santos o de significado religioso usados en algunas regiones. Por ej. Chiaffredo en Saluzzo, Giovenale en Fossano, Oronzo en Lecce, Letterio en Mesina, Gavino en Cerdeña, etcétera.
  • nombres longobardos o franceses, que sobreviven al menos en un apellido.
  • nombres derivados de poemas y novelas del ciclo carolingio o del ciclo de Artù (Artur)
  • nombres, francamente italianos y especialmente toscanos, que expresan un augurio o que aluden al momento del nacimiento. Por ej. Benvenuto, Bonaventura, Nascinguerra (nacido en guerra) o Finguerra y similares.

Lista de los apellidos estudiados

En Ancestros Italianos hemos trabajado sobre la copia digital de este libro, de dominio público, mediante reconocimiento OCR. Pudimos identificar los nombres estudiados y los apellidos derivados.

La siguiente tabla contiene una lista de los nombres, los apellidos derivados del mismo, su significado y origen y la página del libro en la que se encuentra para que puedas buscarlo en el libro original.

Señalamos que cuando habla de concorrenza, Bongioanni hace referencia a la posibilidad de a que dos o más nombres se le pueda atribuir el origen de un mismo apellido.

APELLIDOSVARIANTESSIGNIFICADOpag
AbbondioAbbondio, Avondo, Aonzo, D'Avundio, Aondio, Bondi, Bondioli, Del BondioNome di otto Santi, dei quali i più noti sono S. Abbondio martire a Roma sotto Valeriano, e S. Abbondio vescovo di Como, m. 469, 2 aprile. Cognomi: = Avondo( Valcesia), Aonzo (Liguria), D’Abundo. D’Avundio (Italia meridionale), Aondio,'Bondi, Bondiole Del Boudio (Lombardia).1
Abelardo, AbailardoAbelardo, Abailardo, Bellardi, Vallardi, Velardi, Bajardi, Bajardini, Boiardo, BaiardoLa storia conosce un Abailardo, tiglio di Drogone d’Altavilla, ribelle al padre, e profugo a Costantinopoli. dove morì poco dopo il 1080. Probabilmente il nome non è che una forma francese di Eberhard (vedi Averardo). Si trova anche negli Scaligeri.

Cognomi: = Bellardi, Vallardi. Velardi. Bajardi -dini. Boiardo.

N.d.l. Baiardo (Liguria)
1
AbeleAbele, Belloti, Bello, AbellonioProbabilmente significa "figlio". Uno dei nomi dell’Antico Testamento, accolti nell’onomastica cristiana. È anche nome di due Santi, uno francese e l’altro tedesco, ma non fu mai molti» diffuso in Italia. Cognomi = Belotti (Bergamo), se non è un derivato da Bello (Bedotto). In documenti piemontesi si trova Abellonio (oggi cognome), che taluno crede equivalente ad Apollonio: opinione non accettata dal Poma. Forse la somiglianza col meridionale Avellone non è che esteriore.1
AbramoAbramo, Abramo, Bram, Brames, Bramos, Bramoso, Bramus, Bramezza, BramuzzoSignificato "alto padre". Abbastanza frequente in Italia, sebbene dei cinque Santi di questo nome quattro appartengano alla Chiesa orientale. Tutti dei primi secoli del Cristianesimo. Cognomi: = friulani Abramo, Bram, Bramés, Bramós, -moso, Bramus, Bramezza, Bramuzzo. Nella toponomastica, ricorre due volte in provincia dì Cuneo, ma non è escluso il nome germanico Avemmo.2
AcacioAcacio, Agazzi, Agazzini, Lagasi, Ragazzi, Ragazzini, Ragazzoni, Gazzola, Cassola, Gazzelli, Gazzino, Cassini, Cassi, Cassetti, Gazzotti, Gazzoletti, Agaggio, Agazza, Agazzana, Agazzino, Gaggi, Gaggio, Gaggino, Gaggini, Gazzo, Gazzolo, Gazzuolo, Cazzago, Gassino, GassoDi significato equivalente al latino Innocens, Innocentius. Oggi disusato; ma in altri tempi dovette essere frequente, essendo l’etimo di molti cognomi e nomi di luogo, talora in concorrenza con Cassio, Cassiano. Sei Santi, tutti della Chiesa orientale. Fu usato anche in Francia: Agace, Agasse. Cognomi: = Agazzi, -zzini, -zzoni (Lombardia) donde probabilmente l’emiliano Lagasi e i lombardi Ragazzi, -zzini, -zzoni. In Piemonte e Liguria Gazzola, Cassola, Gazzelli, Gazzino, Cassini, Gazzone, Cassone, Gazzolini, Cazzulini, Cassolini; in Friuli Cassi, Cassetti; nell’Emilia Gazzetti, Gazzotti; nel Trentino Gazzoletti. Nella toponomastica: l’Acquasòla (Genova), che in genovese non è aegua sula, come dovrebbe essere se il travestimento italiano non fosse erroneo, ma acassóea; Agaggio (frazione di Triora, S. Remo), Agazza (Varallo), Agazzana (Piacenza-Siena), Agazzino (Piacenza), Gaggi (Sondrio), Gaggio (quattro in Lombardia), Gaggino (Como), donde Gaggini, cognome di una famiglia di scultori che dal sec. XIII-XIV al XIX lavorò in tutta Italia, dalla Lombardia al Friuli ed alla Sicilia; non so quanti Gazzo, Gazzolo, Gazzuolo = = ed ancora in Lombardia Cazzago, ed il turpe, in = apparenza, Trevis de Cazz ( Valcamonica); forse Gàssino (Torino, in piemontese Gasso).

Per alcuni di questi toponimi, e specialmente per i liguri, si può addurre l’etimo acacia. In genovese agaggio è nome di pi
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AccarisioAccarisio, Accarisi, Acciaresi, Acciarito, Agge, Aggeri, Carisio, Garizio, Assereto, AssarottiÈ forse la preferibile tra le varie forine di questo nome germanico, di oscura etimologia: Aceris, Acherias, Ageris, Acerisius (docum. Farfense 770). In Dino Compagni Accierìto. Cognomi: = Accarisì, Acciaresi, Acciarito, Aggè, Aggeri, Carisio (?), Garizio (f), Assereto (?), Assarotti (?).3
Acconcio, CunibertoAcconcio, Cuniberto, Conci, Concini71
AccursioAccursio,Un S. Accursio francescano martire al Marocco 1220, 16 gennaio. Vedi Buonaccorso, sotto Buono.3
Achilla, Achille, AchilleoAchilla, Achille, Achilleo, Achillini, Chiletti, Chiloni, ChilesottiNome di cinque Santi dei primi secoli (Ss. Nereo ed Achilleo, martiri, 99, 12 maggio). Cognomi: = Achillini (ammissibile anche Aquilino). Probabili Chiletti, Chiloni (ma in concorrenza con Michele). Chilesotti mi pare procedere da Achillés. Forme analoghe sono frequenti nei nostri antichi scrittori: Cleopatrás, Diogenés, Empedoclés, Ercolés, Palamidés, = eec.3
AcuzioAcuzio, D'AcuzioMartire a Pozzuoli con S. Gennaro, m. 309. Cognomi: = meridionale D’Acuzio.3
AdaAda, AdaIn ebraico: allegra, lieta. Nome oggi non raro, senz’altra ragione forse che la predilezione di certe famiglie per i nomi bisillabi. I Romani li preferivano per gli schiavi.4
Adalberto, Adelberto, Alberto, EtelbertoAdalberto, Adelberto, Alberto, Etelberto,Radici germaniche adal, adel = nobile, nobiltà, e behrt = illustre. Dodici Santi; uno vescovo di Praga, m. 597, 21 aprile; uno vescovo di Magdeburgo, m. 981, 20 giugno; ma il più celebre è il B. Alberto Magno vescovo di Ratisbona, m. 1280, 15 novembre. Di tutti i nomi germanici colla desinenza bert è di gran lunga il più diffuso, sia in Germania che in Italia. Perciò da esso, anziché da Lamberto, Roberto, ecc., è probabile che derivino gli innumerevoli Berta, Berti, -tacchi, -tacci, -tazzi, -telli, -tetti, -toni, -totti, -tini, -tucci, -tuzzi, in tutta Italia. In alcuni derivati di seconda o terza mano, del nome originario non rimane che l’ultima consonante, con uno o due suffissi. Cosi da Bertacchi, Tacchi, Tacchetti, Tacchini, Tacconi; da Bertacci, -tazzi, Bertaccioli, Bertaccini, Bertazzi, Ber-tazzoli, Tazzi, Tazzóli = Bertacci, -tazzi, Tucci, Tuzzi, Bertocchi, Tocchi, Bertozzi, Tozzi. Da Albertano (Brescia, sec. XIII) Bertano. In composizione con Bartolomeo, Tuccimei. Ma per Àlbertario, Bertarione» Bertieri, Bértoli, -lazzi, -letti, -lini, -loni, -lotti è da vedere Bertarito (Berthari in « Origo gentis Langobardorum »). Lo scambio b = p è frequente nei nomi tedeschi, ed avviene anche in cognomi italiani: di origine tedesca: Bértele, Pértile (Sette Comuni),

Berto, per una mutazione di consonanti che non mi pare contraria alle leggi glottologiche, può divenire Verde. Abbiamo
4
Adalbero, Adalberone, Albero, AlberoneAdalbero, Adalberone, Albero, Alberone, Albero, Alberini, Alberoni, Berrini, Berruti, Berutto
Radici adal = nobile e bero = orso. Due Santi, e due Beati, tutti tedeschi; da non confondere con Adalberto.

Dante (Inferno, XXIX, 109) fa menzione di un Albero da Siena.

Cogn. Albero, Alberini, Alberoni. Per i piemontesi Berrini, Berruti, Berutto è forse più probabile Barbara, Barbaro. Vedi a suo luogo.
4--5
Adalgiso, Adelgiso, AdelchiAdalgiso, Adelgiso, Adelchi, Alghisi, Algisi, Alghisi, Alchisi, Alchisini, AlchigiDa adal = nobile, e gis = ostaggio, oppure kis = lancia. Adelchis in "Chron. Gotban. Adelchisius" in diploma 745. Adelgisius in docum. Montecassino. Cognomi: = Alghisi, Algisi, Ghisi, -sini (?), Chisi. -sini (?). Chigi (?).5
AdalpretoAdalpreto , Pretti, Prezzi, PrezzoliniA Trento è venerato il vescovo S. Adalpreto. m. 1181. Cognomi: = Pretti (?), Prezzi (?), Prezzolini (?). Vedi Adalberto5
AdamoAdamo, Adami, Adamini, Adamoli, Ademollo, Molli, MoloPiù in uso tra gli Israeliti ed i Protestanti, che non tra i Cattolici, sebbene sia nome di due Santi. Frequenti i Cognomi: = Adami, Adamini, Adamoli, Ademollo (trentino). Molli (?), Molo (?).5
Ade, AdimarioAde, Adimario, Marin, Marini, Marinetti, Marinoni, Maratti, Marazio, Marazzi, Marelli, Maroni, Maroncelli, Maracchi, Marucchi, De Mari, Mari, Amaretti, Amoretti
Marro, Maras, Marassato, Marene, Marone, Emarese, Imarisio, Marenco, Marengo, Marenghini, Merello, Mercu
Germanico Audomar; dalle radici aud, od = patrimonio, schiatta e mar, mérs, mari = celebre. S. Au-domaro (in francese St. Omer) VII secolo, 9 settembre. Nella formazione di cognomi concorre con vari nomi di uguale desinenza ( Valdemaro, Folmaro, Guai-maro, ecc.). Cognomi: = Marin, -ni, -netti, -noni, -netti (concorre in questi il latino Marinus), Maratti, Marazio, Marazzi, Marelli, Maroni, Maroncelli, Maracchi, Marucchi, De Mari, Mari. Il nome femminile Marozia fu, non ricordo da chi, interpretato per Mariuccia; il Bruckner registra, sulla fede di documenti Farfensi, Maroza. Per il facile scambio a = o, da Amari: Amaretti, Amoretti. Dal francese Aymar il piemontese Ajmale e da Omar, Omer (St. Omer = S. Audoraaro) il novarese Omar. Ma per quest’ultimo è da tener presente un Odemarus vescovo di Novara, 1235*50. Molti sono i toponimi: Amaro in Carnia (in villa de Àdamaro 1291, doc. Glossario Prampero). Il Maro (donde il Cognomi: = ligure-piemontese Marro), Borgomaro, (Genova); Borgoraale (Alessandria); Maràs (frazione di Sospirolo = = donde i Cognomi: = veneti Maràs, Matassato = ), Marene, ìlarone, Emarése (Aosta); donde il Cognomi: = piemontese Imarisio, il Bosco Marengo (Adima-ringus), Ruà Marenca (frazione di Montaldo-Mondovì), donde i Cognomi: = Marenco, Marengo, Marenghini. Nei Cognomi: = liguri-nizzardi Morello, Mercu concorre Amelio, Amerio (vedi a suo luogo).
6--7
AdelaideAdelaide, Alagia, Alasia, Adele, Adiletta, Diletta, Ala, Allasia, Allason, Alasonatti, Alesina, Allasina, Deleidi, Leidi, Alazetta, Alzetta, Alsona, Alzona, Aita, Leita, Adelasia Germanico Adelheit, dalle radici adal = nobile e heit = chiaro, splendido. Varianti Adelasia, Alagia (Dante, Purgatorio, XIX, 142), Alasia, Adele. Adiletta (anche cognome) Diletta. In Piemonte, Cognomi: = Ala, Allasia, Allason, Alasonatti (proprio di Ala di Stura, dove circa un quarto della popolazione è di questo casato). In Lombardia Alesina, Allasina, e più vicini al nome germanico, Deleidi, Leidi. Di patria non determinata Alazetta, Alzetta. In Friuli Alsona, Alzona, Aita, Léita. Esiste pure in Savoia, se non erro, il Cognomi: = Aleyson. Delle varie Sante di questo nome la più venerata in Italia è Adelaide moglie di Ottone I, 16 dicembre.
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Adelardo, Alardo, AleardoAdelardo, Alardo, Aleardo, Adelardi, Adilardi, Alardi, Aleardi, Allara, Agliardi, LeardiGermanico Adalar, Adalkart, femminile Adalharda; dalle radici adal = nobile ed Kart = forte, addito. S. Adelardo abate di Corbia, m. 827, 2 gennaio. Cognomi: = Adelardi, Adilardi, Alardi, Aleardi, Allara, Agliardi, Leardi.6
Adenolfo, AtinolfoAdenolfo, Atinolfo, Atinolfi, Adinolfi, AndinolfiGermanico Athanulf, Adrnulj. Da athun ~ anno e wulf = lupo, guerriero. Cognomi: = Atinolfi, Adinolfì, Andinolfi.7
Adolfo, AtaulfoAdolfo, Ataulfo, Alfazio, Adolfaccio, Dolfi, DelfinoRadici germaniche adal, athal = nobile e wolf, wulf = (lupo e, per fcraslato, guerriero). Cognomi: = Alfazio (piemontese = Adolfaccio). Nel cognome Dolfi, ecc. concorre con Gandolfo, Rodolfo, ecc. La spiegazione tradizionale del veneto Dolfin = delfino, da un Gradenigo così soprannominato perchè fortissimo nuotatore, mi pare una storiella araldica. E sebbene esista un S. Delfino, ed il delfino, di cui tanto favoleggiarono gli antichi, sia anche un simbolo cristiano, riferirei ad Adolfo o Rodolfo sia il Cognomi: = piemontese e ligure Delfino, che il Dawpkin dei Conti o Delfini di Vienna (Adolfingi o Rudolfìngi?). Argomento in conferma mi pare la forma provenzale Dolfin.7
AdoneAdone, Adoni, Doni, DoniniC’è un S. Adone vescovo di Vienna, sec. IX, 16 dicembre; ma il nome è germanico, variante di Atto, Attone, Azzo, Azzone. Cognomi: = Adoni (meridionale), Doni, Donini (toscani).7
AdrianoAdriano, Andriano, AndreanoDa Adria, città antichissima che diede il nome al Mare Adriatico. Nome di dieci Santi. S. Adriano papa, sec. IX, 8 luglio. In qualche dialetto, Andriano, Andreano, divenuto cognome.8
AgamennoneAgamennone, AgamennoneGreco, di etimologia incerta. Secondo il Pape, significherebbe stabile, costante. È il cognome del Direttore dell’Osservatorio di Rocca di Papa. Non saprei darne una spiegazione. Si trova in qualche genealogia di famiglie nobili.8
Agapito, Agapeto, AgabitoAgapito, Agapeto, Agabito, Pit, Pitt, Pitacco, Pitassi, Piticco, Pitocco, Pitocchino, Pitotti, Pettini, Pittis, Pittoni, Pituello, Pettoello, Petovel, Gabos, Bit, Bitti, Bittolo, Butto, Pittiani, Pittana, PeteaniIn greco == amabile, diletto. Per l’Italia hanno speciale importanza S. Agapito papa (il "benedetto Agapito" di Dante) e l’omonimo Patriarca di Aquileja, successore di S. Ennagora. Agapit era ancora in uso in Friuli al tempo dello Zorutti. Di qui una lunga serie di cognomi: Pit, Pitt, Pitacco, Pitassi, Piticco, Pitocco, -echino, Pitotti, Pit-tini, Pittis, Pittonì, Pituello, Pettoello, Petovel (si trova anche a Neuchàtel, ma mi pare evidente Toriginc friulana). Meno frequente, in Friuli, Agabito, donde Gabós, Bit, Bitti, Bittolo, e forse il veneto Butto {'Ayaniróg). Da Agapitianus, Pittiani, Pittana, Peteani (slavo?). Fuori del Friuli Agapito (famiglia nobile Trieste). Petolazzi (piemontese), Pettazzoui (lombardo) e forse Patrizzi (veronese) e per contrazione Appiotti (piemontese). Ma fuori del Friuli prevalgono Agàbito, Agàbio, Ayàbo, donde in Piemonte Gabetti, Gabotto, Gabutti, Cabutti, Gabuzzi, Gavuzzi (i quattro ultimi in territorio laugbese-monfcrrino, dove ii ed i si confondono). Bidone e forse i bisillabi Butti, -ttini, Buzzi, Botti, -tto. In Lombardia Gabbioli, Gabelli, Bitelli, -tetti, Binili, Bietti, Bioletti. Non è da escludere che, per il frequente scambio p, b, vt g, Agapito in qualche cognome (Vitelli, Vitetti, Vietti, Viglietti, ecc.) concorra con Guido o Vito). I francesi Cabet, Capei, Cabeti
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Agapito, Agapeto, AgabitoAgapito, Agapeto, Agabito, Petazzi, Pettazzoni, Patuzzi, Appiotti, Gabetti, Gabotto, Gabutti, Cabutti, Gabuzzi, Gavuzzi, Bidone, Butti, Buttini, Buzzi, Botti, Bottitto, Gabbioli, Gabelli, Bitelli, Bitetti, Bielli, Vitelli, Vitetti, Vietti, VigliettiDal greco agalhos = buono. S. Agata mart. 2ól. 5 febbraio, molto venerata a Catania.9
AgataAgata, AgataDal greco agalhos = buono. S. Agata mart. 5 febbraio, molto venerata a Catania.9
AgatinoAgatino, AgatinoMartire in Frigia-, 20 settembre1.9
AgatoneAgatone, Gatteschi, Gattelli, Gattini, Della Gatta, Catone, Chiattone, GattornoNome di sei danti, dant’Agatone, papa. m. 6S3, 10 gennaio. Questi tre nomi sono l’etimo più probabile di molti cognomi che a tutta prima parrebbero derivare da "gatto": Gatteschi (Agateschi), Gattelli, -trini. Della Gatta (doppione di Dell’Agata). Con meno probabilità i saluzzesi Catone, Chiattone, perchè nei dialetti alpini piemontesi è normale 1’ ammollimento della gutturale (ciaf, giat, ciaval, ece.). Xella desinenza del cognome ligure Gattorno forse è da ravvisare un residuo del genitivo plurale.9
AghinolfoAghinolfo, Aghinolfi, Anghinolfi, Anolfi, Ghinolfi9 -- 10
Agilmondo, AgimondoAgilmondo, Agimondo, Azimonti, Esimonte, EsemonÈ il primo nella serie dei re longobardi. Vedi «Origo geutis Langob.» "Chronic. Gothan.", Paolo Diacono. Da ag, agii = latino acies, acutus, e mund = = difesa, protezione. In docum. Farfensi 745 Acimundus, 752-62 Hisemundus, 767 Agimundus. Cognomi: = lomb. Azimonti. Topou. Esemón (Carnia), Esìmonte {Susa).10
AgiltrudaAgiltruda,Vedi Geltrude.10
AgilulfoAgilulfo, Ajolfi, Aluffi, Rolfi, Rulfi, Ruffini, Ruffoni, Garoddi, BaruffiForma toscana Ajolfo (Ajolfo del Barbicone, poemetto popolare sec. XIV). Dalle radici agii {forma ampliata di ag, ceke, cgge = taglio, spada, efr. il latino acies) ed il già noto wulf (lupo, o guerriero). Cognomi: = Ajolfì (toscano), Aluffi (piemontese). Per l’assimilazione, efr. Rolfi, Rulfì, Raffini, Rufi'oni, ecc., da Rodolfo, Garoffi, Baruffi, da Garolfo, ecc.). Secondo il Poma Ajolfo non è una variante di Agilulfo, ma un nome per sè stante (Agìulf). Tuttavia a me pare che le radici sono su per giù le stesse.10
AginolfoAginolfo,Agynulfus, Aginulfus in documenti 753-758. Da ag, agì, latino acies, acutus, e wulf = lupo, guerriero. Variante di Agilulfo. Cognomi: = Aghinolfi. Anghinolfi, Anolfi, Ghinolfi.
AgnelloAgnello, Agnelli, Anelli, Aniello, Agnusdeo, AgnedePuò essere una variante di Àgnolo, ma ò anche nome per sè stante, spiegabile col significato simbolico dell’agnello nel culto’ cristiano. S. Agnello abate, fine sec. IV, 14 settembre, è uno dei patroni di Napoli. Cognomi: = Agnelli e forse Anelli, Amelio. Esistono anche i Cognomi: = Agnusdei ed Agnedè. Nulla di strano; si trovano anche i Cognomi: = analoghi Paternostro, -noster. a perfino Kyrieleison.10
AgneseAgnese, Dell'Anese, Danesi, Danesini, GnesuttaIn greco, pura, casta, S* martire 304, 21 gennaio. Il Cognomi: = friulano-cadorino Dell’Anése renderebbe verosimile, anche l’etimologia di Danesi, -sini. Ma "il Danescn (Uggieri) fu un eroe molto popolare. Da Agnese il friulano GnesuHa, ma non Coesotto (in Valsugana, da Agnedo n. d. 1.).11
AgostinoAgostino, Ostini, Ostinelli, Ostinoni, Agosti, Ustinat, Ustinon, Stinat, Bonaguzio, AgosteoDerivato da Augusto. S. Agostino, Padre della Chiesa, m. 430, 27 agosto. Comune in Toscana Crosto (che può anche essere Augusto). Cognomi: = veneti-trentini Ostini, -nelli, -noni. In Friuli Agosti, LTstindt, CJstinón, Stinat. Per quest’ultimo, ammissibile anche Stìn = Sic favo, accolto nella toponomastica ufficiale ($. Stino di Li-venza). Il composto Bonaguzio (friulano) probabilmente equivale a Boti Agust. gus = Buonagostino. Il lombardo Agostéo mi pare di origine bergamasca o bresciana (Agosti, -sic).11
AgricolaAgricola, Grigoletti, Grigolon, Gregorio, AgricolaÈ l’equivalente latino di Gheorghios. In Francia è venerato col nome di Saint Arègie o S. Arille un vescovo di Chfilons-sur-Saòne, del V secolo. In Italia S. Agricola, martire con S. Vitale a Bologna sotto Diocleziano, 4 novembre. In Friuli ó'a?i Grical è il patrono dei contadini che vivono sul proprio. Cognomi: = Grigoletti, Grigolon (non è da escludere Gregorio). In Agricola (nobiltà recente) il Poma ravvisa la traduzione del tedesco Ackermann, o Bauer; ciò è vero per i vari Agricola tedeschi (vedi i dizionari biografici) ma non per ii cognome friulano.11
Agrippa, Agrippino, AgrippinaAgrippa, Agrippino, Agrippina, Grippa, Crippa, GriffiniCognome romano. Significa "nato coi piedi innanzi". Un S. Agrippino vescovo di Como, 607-G15, 17 giugno; S. Agrippina, martire sotto Valeriano, patrona di Mineo. Il nome è usato in Sicilia. Forse i Cognomi: = lombardi Grippa, Grippa, Gritfini.12
AicardoAicardo, Achiardi, Aicardi, Eicardi, Icardi, IcheriAicardus, francese Achard. Santo francese, secolo VII, 15 settembre. Etimologia incerta; forse da ag, agi = taglio, spada, c Kart = forte. Nome che si trova in genealogie di famiglie piemontesi e meridionali, forse importato dai Normanni. Cognomi: = Achiardi (meridionale), Aicardi, Eicardi, leardi, Icheri (piemontesi).12
Aimo, Aimone, AmoneAimo, Aimone, Amone, Aimo, Aymo, Aimini, Aimone, Aimassi, Imasi, Imazio, Emo, Caimi, CaimoDalla radice germanica ha ima, hai ni = casa, luogo abitato, che riappare in molti nomi composti. 1 "Quattro figli di Aimone "divennero popolari in Italia non meno che in Francia. Cognomi: = piemontesi Aimo, Aymo, -mini, -mone, -massi; Imassi; Iraazio, veneto Emo. L’aspirata germanica talora si rafforza, diventando gutturale. Cognomi: = lombardo Caimi, -ino.12
AlamannoAlamanno, Alamanni, Manni, Mannini, Manetti, Manuzzi, Manin, SalamanoL’etimo più probabile è dal popolo omonimo. Nome frequente in Toscana. Cognomi: = Alamanni, Manni, Mannini, Manetti, Ma-nuzzi, eco. I Mannini, trasferitisi in Friuli, divennero Manin, Il cognome piemontese Salamano forse è da raccostare al toscano Ser Alamanno, dal quale il nome dell'uva salamanna"; ma potrebbe anche essere = Solimano. Non mancano esempi di nomi arabi, e perfino turchi, accolti neironomastica italiana. Ma è da escludere il sardo Manno (mannit = grande) sebbene non so quale erudito tedesco, dedicando un suo libro allo storico Antonio Manno, almanacchi sul "Tuistonem deum et fìlium Mannuni "di cui parla Taeito.
12 -- 13
AlbanoAlbano, AlbaniProtomartire in Inghilterra, 286, 22 giugno. Cognomi: = Albani. In Bandii concorre Urbano.13
Alberico, AlberigoAlberico, Alberigo, Albricci, Albrighi, Albrizzi, Albrizio, Albergati, Alberghetti, Alborghetti, Borghelli, Borghetti, Borgatta, Borgatti, Abrile, Albrile, Brizi, Brizzi, BrisiottoDal germanico Albirich (= che comanda negli Elfi, od Albi). S. Alberico, venerato in Toscana, 29 agosto. In Italia subì varie trasformazioni. Cognomi: = AIbricci, Albrighi, Albrizzi, -zio, Albergati, Alberghetti, Alborghetti (un Ser Alberghettino de’ Manfredi in Sacchetti, novella OC11) e forse anche lìor-ghelli, Borghetti, Borgatta, -gatti. Dal francese Aubry, Abrile, Albrile Cognomi: = piemontesi. In Brizi, -zzi e nei friulani Briz- Vriz concorre coti Brizio e Fabrizio. e forse con Brigida in Bnsiotto.13
Albero, , AlberoneAlbero, , Alberone,Vedi Àdalbero.
AlbertoAlberto,Vedi Adalberto
AlbinoAlbino, Albini, Bin, Bino, Binetto, Binotti, Binutti, BinelliDai latino albus = bianco. Molti cognomi di origine evidente, in tutta Italia: Albini, Bin, Bini, -netto, -notti -nutti. Ma in Piemonte Binelli = Gemelli.13
AlboinoAlboino, PralboinoNome del primo re longobardo in Italia. Albwini = = amico degli Albi» od Elfi. Non fu mai popolare, sebbene sia nome di un Santo vescovo di Bressanone, m. IO 15, 5 febbraio. Usato dagli Scaligeri. N. d. 1. Pralboino (Brescia).14
AldoAldo, Aldi, Aldini, AldoneÈ probabile che in molti casi sia una abbreviazione di nomi colla desinenza *ahi, ina può anche essere un vero nome; Aldone (ablativo) in Paolo Diacono, Aldonis (genitivo) in doeum. Rieti, 744. Diminutivi Aldulus, Aldula. Etimologia o da alt = vecchio, o da aidio, dalPantico germanico altinon = abitare. Gli aidii, come ognuno sa, erano nelle leggi longobarde uomini semiliberi, Cognomi: = Aldi, Aldini.14
Alduino, AldovinoAlduino, Aldovino, Alduino, OldoiniGermanico Aldawin, o metatesi di Adalwin. Nel primo caso, radice alt, old = vecchio, nel secondo adal = nobile. Il secondo elemento, win = amico. Aldoinus in docum. Nonantola, 752. Oogn. Alduino (napoletano), Oldoini (lombardo).14
AleramoAleramo, Alerino, RambaldiForme latinizzate Aledramus, -dramnus, Adelrammis. Il secondo elemento è ram, raban = corvo, uccello sacro presso gli antichi Germani; il primo è forse hail = sano, robusto. II semileggendario Aleramo è il capostipite dei marchesi di Monferrato, e di parecchie famiglie piemontesi. Diminutivo Alerino, non usato fuori della diocesi di Alba. B. Alerino Rambaldi, vescovo di Alba, m. 1456, 21 luglio.14 -- 15
AlessandroAlessandro, Alessandri, Sandri, Sandrini, Sandron, Sandroni, Sandrucci, Assandro, Sciandra, Zandrini, Zendrini, GinaderiniIn greco, salvatore di uomini. Nome di molti Santi. S. Alessandro, martire, 26 agosto. S. Alessandro 1, papa, 3 maggio. I cognomi che di qui derivano sono quasi tutti di etimologia evidente (Alessandri, Sandri, -ni, -dron, -ni, -ucci, ecc.). Da notare in Piemonte Assandro, Assan-dria, Sciandra (Alexandra, Pamparato-Mondo vi); nella Venezia Zandrini, Zendrini e forse Gianderini. Il mutamento x, j è normale.15
AlessioAlessio, Alessi, Alessio, LessoIn greco, protettore, difensore. Cognomi: = Alessi, Alessio, Lessi, Topon. Alesso? (Udine).15
Alfeo, AlfeioAlfeo, Alfeio, Alfeo, AlfioVarianti Adal, Idei, Ildefoneo; radici germaniche athal, adal (= nobile) e funs, fus (= pronto, volenteroso). In Italia, il Santo più venerato è S. Alfonso de’ Liguori, m. 1787, 2 agosto. Prevale nei cognomi italiani la forma provenzale Anfós. Cognomi: = Anfossi, -sso (piemontesi-lig.), Nafòs (friulani). Forse Fossarelli, Fossati.15
Alfiero, AlferioAlfiero, Alferio, Alfieri15 -- 16
AlfonsoAlfonso, Anfossi, Anfosso, Nafos, Forse, Fossarelli, FossatiRadici germaniche athal, adal = nobile, oppure alt. ald = = vecchio e jridu, vriede, friede (pace, sicurezza, ecc.). S. Alfredo, vescovo di Hildesheim, m. 869, 15 settembre. Nella formazione dì cognomi concorre con altri nomi della stessa desinenza {Goffredo, Sigifredo, Yal-fredo); non c’è nessun cognome che possa derivare sicuramente di qui. Nella toponomastica, Vicolo del Freddo (d’Alfredo, a Udine), Villa Fredda, tbid., che, in contraddizione col nome, è in situazione aprica. Negli Annali di Udine, 16 giugno 1355, è menzionata una via "Fon-tafreda" abitata "a malis mulieribus". Da Aldifredo cognomi Audiffredi, Odiffredi (piemontesi), Oldofredi (lombardo).16
AlfredoAlfredo, Audiffredi, Odiffredi, Oldofredi, Goffredo, Sigifredo, ValfredoNon è da escludere che sia una variante di Arìberto. Ma in documenti (Lucca 738, 746, 747, 754) si trova Alapert, Alipert, Alpert. Da al, alu = tutto (avverbialmente) e behrt, pert = illustre. Cognomi: = Aliberti (piemontese e meridionale), Liberti, Libertini (meridionali).16
AlibertoAliberto, Aliberti, Liberti, LibertiniSarebbe, secondo il Fumagalli, il femminile di Alessio. Ma nell’agiografia non esiste che una B. Alia, belga, m. circa il 1300, di cui il nome latino è Adelais; Il giugno. Credo che il uomo, nella sua forma italiana, derivi da qualche romanzo.16
Alighiero, Allighiero, AldighieroAlighiero, Allighiero, Aldighiero, Alighiero, Allighiero, Aldighiero, Adalger, Alger, AlkerNon credo che il lettore ignori che un ramo degli Elisei prese questo cognome da AUlighiera moglie di Cacciaguida. Indubbiamente è un nome germanico, e come di ogni cosa attinente al Sommo Poeta, se ne sono occupati ampiamente i dantisti. Xon avendo alcuna autorità in questa materia, ini contento di additare il nome Adelgarias in documenti di Monteeas-sino 7 69 o 770. Sarebbe da aditi = = nobile, e gair, ger ~ lancia, asta. In Heintze le varianti Adalger, Algcr, Alker.17
AlipioAlipio, AlippiIn greco: "senza dolore ji. Martire, età incerta. È un Santo venerato in Cadore. Cognomi: = Alippi. Ma Lippi, ece., piuttosto da Filippo.17
Aliprando, Ariprando, EriprandoAliprando, Ariprando, Eriprando, Aliprandi, LiprandiDa al, ala = tutto, oppure da bari, fieri =* esercito, e brand, prand = fiamma, spada. Alaprandus, Al-pratidus in documento, Lucca 763. Cognomi: = lombardo Aliprandi. Per il piemontese Li-prandi forse più probabile Liatprando.17
Allegra, AllegranzaAllegra, Allegranza, Legranzi, Legrenzi, Allegri, AllegrettiIl primo (donde i cognomi Allegri, -gretti) è tuttora usato dagli Israeliti; forse è traduzione di qualche nome ebraico di uguale significato. Il secondo è un bel nome toscano, passato in Lombardia ed in Friuli.

Cognomi: . Legranzi, grenzi (Bergamo), S. Daniele del Friuli).
17 -- 18
Alleo, AliloAlleo, Alilo ,
Almondo, AlmonteAlmondo, Almonte, Alimonti, Alemundi, Alimonda, AlmondoGermanico. Mamund, da ala = latino amni = mund = difesa. protezione. Nella seconda forma, nel Bojardo é il nome del cavaliere ucciso in Aspramonte da Orlando che se ne appropriò l'elmo.

Cognomi: = Alimonti, Alemundi ( Italia centrale e merdionale), Alimonda (ligure), Almondo (piemontese). Topon. I.imonta? (Como).
18
Amabile, MabilAmabile, Mabil, Billia, Billiani, Biletta, Bilotti, Mabille, Mabillon, BigliaVariante Amabilia.

Nome femminile tuttora frequente in Friuli. ma in altri tempi diffuso in Italia ed in Francia.

Cognomi: = friulani Billia, Billiani; piemontesi Biletta Bilotti; francesi Mabil. Mabilie, Mabillon. Il piemontese = Biglia (Biella, Mondovi) può anche derivare da un soprannome ("rotond, plà come na bija").
18
AmalbertoAmalberto, Amalberti, MabertiRadici germaniche amal, aml ( = operoso, diligente. donde il nome della dinastia gotica degli Amali; e behrt, bert, pert (= splendido illustre).

Cognomi: = Amalberti, Maberti; francese Maubert, = Un S, Maubert ( Madelbertus sec. XI) ha = culto a Bourges.
18
Amalia, AmeliaAmalia, Amelia, Maglia, Maglione, MaglioneRadice: amal, aml, vedi sopra, forse i Cognomi: = Maglia. Maglione. Ma per Magliani (n. d. l. Magliano, Majano. eec.) mi pare che siano più probabili altro etimologie.18
AmatoAmato, Amati, Amatucci, AmaduzziEtimologia evidente. Santo patrono di Saludeeio (Rimini), 8 maggio; altro, vescovo e patrono di Xusco (Avellino), ni. 1093; 31 agosto. Nome abbastanza frequente. Cognomi: = Amati, Amatucci, Amaduzzi. Per Tultimo, è ammissibile Amedeo.18
AmatoreAmatore, AmadoriVescovo di Brescia, IV secolo, 2ti novembre. Xorile che di rado si trova fuori della diocesi bresciana. Cognomi: = Amadori.18
AmbrogioAmbrogio, Brogi, Broggi, Brosio, Brugi, Brusato, Brusin, Brusoni, Brusut, Brusutti, Brasini, BrasilioGreco atnbrosius = immortale. S. Ambrogio, vescovo di Milano, IV secolo, 4 aprile-7 dicembre. Molti Cognomi: = di etimologia evidente; Brogi, -ggi, -sio. Per l’oscuramento o, u, Cognomi: = veneto-friulani Brugi, Brusato, Brusi», Brusoni, Brusut, -tti. Non escludo (o = a è mutamento non raro) Brasini, Brasioli.18
Amedeo, Amadeo, Amadio, AmideoAmedeo, Amadeo, Amadio, Amideo, AmedeoDelle quattro forme, oggi prevale la prima, perchè frequente nella Casa di Savoia. L’etimologia è ovvia. II Beato Amedeo IX, 1435-1472, 31 marzo. Secondo il Fumagalli, Amedeo (nelle Ckunsons de geste Amadeus-A madieu) sarebbe lo stesso che Ama-digi (ibid. A mangi, Aumaugis). Mi pare dubbio.18
AmelioAmelio, Amelio, Amerio, Ameglio, D'Amelio, D'Ameglio, Damerini, Da Amiles, Milesi18 -- 19
Americo, EmericoAmerico, Emerico, Merighi, Meriggi, Morigi, Moriggia, AimeritoRadici germaniche heim. rick = = potente in patria. Cognomi: = Meriglii, -ggi, Morigi, Moriggia (concorre Maurizio). Dal francese Aimery il piemontese Aimerito.20
AmicoAmico, BuonamicoDal poema o romanzo -4?aico cd Amelio (vedi). Ma può anche essere indipendente da questa etimologia, specialmente nel composto Buonainicu.20
AmilcareAmilcare, AmilcareDa Melk, karth = il re della città, uno degli epiteti del dio fenicio Baal. Se nell'onomastica ha trovato posto Annibale, ci può stare anche suo padre. Ma nei documenti raccolti dal Troya c’è il testamento di un longobardo Amolcari, 760.20
Amisano, AmizoAmisano, Amizo, Amisani, Misani, Misiano20 -- 21
AmoltoAmolto ,
AmpelioAmpelio, Peglio, Pellion, Pellini, Pellis, PelizzoL’agiografia registra due Santi di questo uome, l'uno patrono di Bordigli era, V secolo, 4 ottobre; l’altro vescovo di Milano, secolo VII, 8 febbraio. Cognomi: = nizzardi Peglìon, Peifion (anche n. d. 1.) e con qualche probabilità Pelimi ed i friulani Pellis {probabilmente ossitono), Pelizzo.21
AmuratAmurat, MurattiDi questo nome turco c’è qualche esempio in genealogie di famiglie italiane (Acciainoli di Firenze, duchi di Atene). Cognomi: = veneziano-friulano Muratti?21
AnacletoAnacleto, Anacleto, CletoIn greco, invocato. S. Anacleto papa o martire sotto Trajano, Lì luglio. Si usa per lo più l’abbreviazione Cleto, sebbene questo sia un nome per se stante, appartenente, al secondo o terzo nella serie dei Papi, venerato il 2f> aprile.21
AnastasioAnastasio, Ostassio, Ostasi, StasiDal green utiruìtasis = risurrezione. Nome clic talora si dava ai Pagani battezzati. S. Anastasio, papa, 27 aprile. S. Anastasio, vescovo di Pavia, 2S maggio. Dalla forma popolare Ostasio. Cogn, Ostasi, Stasi.21
AnataloneAnatalone, Annaratone, NarratoneAnathalo. Probabilmente di significato uguale ad Anatolio. Secondo vescovo di Milano, 21 settembre. Per metatesi, Cognomi: = lomcllini Anuaratone, Narratone.21
AnatolioAnatolio, Natoli, NatoliniIn greco "orientale" o nativo dell’Asia Minore (Anatolia). Poco usato in Italia. Cognomi: = meridionale Natoli. Ma il friulano Natólini, Nadalini è da Natale.22
AndreaAndrea, Dreon, Dreossi, Dreosti, Driolino, Driulino, Driussi, Andrione, Andruetti, Druetti, DrovettiIn greco = fortezza. Dei molti Santi, il più venerato è l'Apostolo, 30 novembre. Molti cognomi di etimologia evidente. In Friuli Dreón, Dreossi, Dreosti (vedi esempio analogo sotto Bernardo). In Driolino, Driulino, Driussi concorre Dri = Federico, Enrico, eec. (vedi a suo luogo). Cognomi: = piemontesi And rio ne, Andruetti, Druetti, Drovetti.22
AneillaAneilla, GillioTuttora in uso in Friuli, anche fatto maschile (Aneillo). Può addursi come etimo possibile di alcuni cognomi bisillabi, ma in concorrenza con Angelo, Egidio (Gillio), Marcello, eco.22
AngelicaAngelica, Gnech, CnecchiIn Cadore Gnecca, donde i cognomi Gneeh, Gnecchi.22
Angelo, AngelaAngelo, Angela, Dandolo, Zilotti, Zilutti, Anzilotti, Angeloro?In greco "messaggero". Parecchi Santi e Sante, altrettanti onomastici. Secondo le regioni variano le. preferenze. In Toscana più frequente Angiolo, ed anticamente Agnolo. In Friuli Agnul, Amiti, Anzil (raro), oggi cognome. In Cadore Andolo, donde il Cognomi: = Dandolo. Nei Cognomi: = friulani Zilotti, -lutti concorrono Egidio (Gillio) e forse Vedi, Vézil, forme friulane del tedesco Vetzel (vedi Vecellio). Ho trovato a Torino Angeloro, ma non ne conosco la patria. Residuo di genitivo plurale, come altri cognomi colla stessa desinenza. Dalle Litanie della Vergine: Regina Angelorum. Anzilotti può anche derivare da Lancilotto.
22
AngiolieriAngiolieri, Englaro, Angioleri, Angeleri, Anghileri, Inghileri, Ghilardi, Gilardo, Gilardini, GilardoniÈ la forma toscana del germanico Augìi-Engelhard, nome nel quale vennero ad incontrarsi Ingwi (dio germanico) ed Engel = Angelo. In Friuli e nel Trentino Cognomi: = Englàro (anche n. d. L), In altre parti d’Italia Angioleri, Angeleri, Anghileri, Inghileri, Ghilardi, G-ilardi, -dini, -doni, ecc.23
AnnaAnna, Danna, Deana, DianaIn ebraico «benefica». È anche nome fenicio, che coincide casualmente col nome romano Anna Perenna, la Dea dell’anno. Nome frequente. Delle varie Sante, la più venerata è S. Anna, madre di Maria, 26 luglio. (’ogn. Danna, (piemontese) Deana, Diana (friulano).23
AnnibaleAnnibale, Annibaldi, Annibaldeschi, Annibali23 -- 24
AnnunziataAnnunziata,Vedi Maria
AnsaldoAnsaldo, Ansaldo, Ansaldi, Assauto, Saldi, Saldini, Soldi, SoldiniGermanico Ansowald, Osewalt, Oswald = potente in Dio. Cognomi: = Ansaldo, -di (piemontesi-liguri) e per assimilazione Assauto (piemontese) e col frequente mutamento lombardo a=o Saldi, Saldini, Soldi, -dini (lombardi).24
AnscarioAnscario, Ascheri, Aschieri, Scarrone, Ascari, Scarenzio, Carenzi, Scaringhi, Scrinzi, Aschieri, Scalenghem Schierano, Schieranco, Raschera, RascairaGermanico Ansgar, Oskar = simile a Dio. E lo stesso che Oscarf nome derivato dai poemi di Ossian, o più probabilmente, dal "Ballo iu maschera" del Verdi. S. Ànscario è l’apostolo della Scandinavia (secolo VIII-IX). Nell’antica nobiltà piemontese, oggi quasi del tutto estinta, erano tre stipiti principali: Aleramici, Ardui-nici, Anscaridi. Quest’ultimo nome sopravvive in parecchi cognomi e nomi di luogo: Ascheri, -schieri. Scarrone (piemontesi): Ascari, Scarenzio, Carenzi, Sca-ringi {Anscaringius), Scrinzi (lombardi). N. d. 1. in Piemonte: Aschieri, Sealenghe, Schierano, Schieranco, la Raschera o Rascàira, alpe uel territorio di Frabosa (Mondovì). Probabilmente appartenne ad un Ànscario dei marchesi dì Morozzo; nella stessa valle (Corsagli») è frequente il cognome Ascheri.24
AnselmoAnselmo, Selmi, Solmi, Ansermin, Selmini, Sermini, Anselmo24 -- 25
AnspertoAnsperto, Asperti, Sperti, Spertini, SpirtGermanico Anspehrt = illustre in Dio. Cognomi: = Aspetti, Sperti, -tini, Spirt (cadorino).25
Ansuardo, AnsvartoAnsuardo, Ansvarto, Soardi, SuardiAnsuarti in documenti Lucca 772. Da ans = Dio, e wart = custode, custodia. Cognomi: = lomb. Soardi, Suardi.25
AnsuinoAnsuino, Ansuini, Asuinelli, Anzovini, Anzuini, Ansevini, Sovini, Suvini, SuinoGermanico. Ansovin, Ansuin, da ansi, nome di divinità e win = amico. S. Ansevino od Anzuvino. vescovi» di Camerino, secolo IX. Cognomi: = Ansuini, Ansuinelli. Anzovini, Anzuini, Ansevini (Italia centrale); Sovini, Suvini (lombardi); Suino (piemontese).25
AntelmoAntelmo, Lantelme, Talmone, Lantermino, Intelminelli,A mio modo di vedere, la forma originaria dovrebbe essere Latti rimo. Etimologia: land = terra, e helm = difesa, protezione, È frequeiiic la caduta di l iniziale, scambiata col-Farticolo indicativo. Cognomi: = Lanteline (Vallo d’Aosta), Lantermino (Sa-hizzo); Talmone (Pinerolo); Iutelminelli (Lucca). Per uno scrupolo, noto che in varie Chansons de geste si trova il nome Anteime, Antiahne, Antiaume, e non mai Lantelme.25
AntenoreAntenore, AntinoriIl mìtico fondatore di Padova, scampato da Troia prima di Enea. Dal greco ariti = contro, ed anér = uomo; colui che sta contro l’uomo, ossia il combattente. Cognomi: = Antinóri (Marche).26
AnteroAntero, SanteroGreco; il Fumagalli lo interpreta "contrario all’amore". Mi pare dubbio. S. Papa e martire sotto Massimino I, 3 gennaio. Forse il Cognomi: = piemontese Santero.26
AntiocoAntioco, AntiocoL’etimologia proposta dal Fumagalli: "nemico dei veicoli", non mi persuade. Santo martire in Sardegna sotto Adriano e patrono di Iglesias, 13 novembre. Nome freqviente in Sardegna.26
AntonioAntonio, Tonelli, Tonini, Ottone, Tonot, Tognot, Tognut, Tonis, Tonissi, Tonizzo, Gnot, Not, Nus, Nizz, Tonegutti, Tunicotti, Toneghini, Tonachini26 -- 27
ApollinareApollinare, Pollonera, Alinari, Linari, LanariSignifica "sacro ad Apollo". Primo vescovo di Ravenna e martire sotto Vespasiano; 23 luglio. Popolare a Ravenna (San Pulinéra; anche in novellieri toscani San Pollinare o Pollinari). Cognomi: = Pollonera (Alessandria). Dubbi Pollinari (perchè pollinaro dai trecentisti è anche usato per pollaìuolo), Alinari, Linari (anche n. d. 1. presso Firenze*), Lanari.27
Apollonio, ApolloniaApollonio, Apollonia, Polonia, Polonio, Poloni, Pauloni,Nome di dodici Santi, ciascuno dei quali, per ragioni storiche, ha culto in qualche luogo. A Roma A., martire sotto Commodo, 18 aprile; a Rrescia A., vescovo e confessore, sotto Adriano, 7 luglio. Santa Apollonia od Apollina, martire, Alessandria 249, 9 febbraio. Etimologia analoga ad Apollinare. Cognomi: = Polonia, -nio (friulani), ila Poloni, in terra veneta, è dubbio, potendo anche essere: Pauloni.27
ApostoloApostolo, ApostoliNon frequente, ma pure usato. Non essendo nome di Santo, Io si può considerare come equivalente a Paolo (l’Apostolo delle genti), od a Giovanni (talora detto "l’Apostolo", per distinguerlo dal Battista). Cognomi: = Apostoli.28
AquilinoAquilino, Achillini(vedi Achile) Etimologia evidente. A Milano é popolare S. Aquilino, martire, VI secolo, patrono della corporazione dei facchini, 29 gennaio. È nome di altri cinque Santi. Può competere con Achille nel Cognomi: = Achillim.28
Arcambaldo, Arcimbaldo, Arconobaldo, RiconovaldoArcambaldo, Arcimbaldo, Arconobaldo, Riconovaldo, ArcimboldiGermanico Ercantberakt, Ercha n v'aìd, Arcanbald, cfr. il francese Archambaut. Radici ercan = ingcnuus e u'-ult = potente, oppure bcraht = splendido, illustre. Molto probabilmente di origine non longobarda, ma franca. Cognomi: = lombardo Areimboldi.28
ArchelaoArchelao, ArcoleoIn greco, primo tra il popolo, o duce del popolo. Martire sotto Alessandro Severo, 15 agosto. Cognomi: = Arcoléo, in Sicilia ed a Venezia. Possibile la confusione con Achillèo.28
Ardemanno, ArdimannoArdemanno, Ardimanno, Ardemagni, Ardemani, Ardimenti, Armani, ArmaninoE il tedesco moderno Hartmann, da har, hard, kart = = duro, forte, e mann = uomo. Tra i nomi germanici è forse uno dei più recenti in Italia, perchè non mi consta che si trovi in documenti longobardi. Il Poma cita un Artemauno od Artimanno, condottiero al soldo di Firenze, secolo XIV {Hartmann). Un S. H artemannus, vescovo di Bressanone, secolo XII, 7 luglio. Cognomi: = Ardemagni, Ardemani, Ardimenti, ed in concorrenza con „4r?nando (Hermann), Arinani, Armanino.28 -- 29
Ardengo, ArdingoArdengo, Ardingo, Ardenghi, Ardinghi, ArdinghelliNon si trova, ch’io sappia, nell’onomastica longobarda; probabilmente è un patronimico franco, da hardu, kart = duro, forte. Nome ancora in uso in Toscana, ed in qualche famiglia nobile piemontese. Cognomi: = Ardenghi, Ardìnghi, Ardinghelli.29
ArduinoArduino, Duina, Duvina, VinardiGermanico Flardwin, da hart = forte, e win = amico. Il Fumagalli registra un Arduino, arcivescovo di Torino (1188-1206). Era delia famiglia arduinica dei Conti di Valperga; nessun autore lo pone tra i Santi. C’è un S. Arduino, di Rimini, secolo XI. ló agosto. Oltre ai cognomi di etimologia evidente, i lombardi Duina, Duvina (in concorrenza con Balduina, ece.). Forse, per inversione, il piemontese Vinardi {*).29
ArgenideArgenide ,Secondo il Fumagalli, è nome frequente in Toscana e deriva da qualche romanzo di cavalleria. Il Petiu registra, senza data, una S. Argenide, martire in Etiopia, 13 giugno.29
Ariberto, Eriberto, EbertoAriberto, Eriberto, Eberto, RaibertiDa harì, beri = esercito, e behrt = illustre. Hari-bertus documenti Bobbio 661. Per metatesi, cognome Raiberti (lombardo e nizzardo), se non è da Radipert, Ratpcrt, doeum. Lucca 720, 721, 746.
(•) Esempio analogo sarebbe Ariberto = Bertarito.
29 -- 30
ArichiArichi, Regis, Aricis, Arigo, Arizio, Arecco, RechGermanico Haregis, Harigis, Harichis; radici hari, heri, her = esercito. Cognomi: = Arici (Brescia), Arigo (Cremona), Arizio (piemontese), donde il n. d. t. Viarigi {Vicus Arigis). In Friuli e Cadore Arecco, Redi;". d. 1. la Richinvelda (presso Spilimbergo), Becco? Dalla forma Aregis probabilmente il cognome piemontese Regis, frequente a Monfcaldo Mondovi.30
ArimondoArimondo, ArimondiSe non è una variante di Almondo, Alimondo, si può interpretare: hari = esercito, e mund = difesa, protezione. Arimodus in documento Rieti, 764. Cognomi: = piemontese-ligure Arimondi.30
AriodanteAriodante, AriodanteNome ariostesco, non raro nell’Italia centrale. Ma che derivi dal greco Ares (Marte) come propone il Fumagalli, mi pare da escludere, nè saprei trovare una etimologia soddisfacente nè nell’onomastica germanica, nè nella francese del medio evo.30
AristideAristide, AristideGreco; equivale ad ottimo. È nome di un Santo ateniese del II secolo, 31 agosto.30
Arnaldo, ArnoldoArnaldo, Arnoldo, Arnaldi, Arnoldi, Arnaudi, Arnaudo, Arneodo, Arneudo, Arno, Arnone, Naldi, Nardini, Nardoni, Noldi, Noldini, ArnaboldiRadici arn = = aquila, e watt = potenza, dominio. S. Arnaldo da Padova, 10 febbraio. Cognomi: = Arnaldi, Arnoldi (lombardi); Arnaudi, -do, Arneodo, Arneudo, Amò, Arnone (piemontesi); Naldi, -dini, -doni, Noldi, -dini (in concorrenza con Rinaldo, Monaldo, ecc). Dal longobardo Arnoald (docum. Benevento, 769) Arniwald, col mutamento w = b ed a = o, Cognomi: = lombardo Arnaboldi.
Radici arn = = aquila, e watt = potenza, dominio. S. Arnaldo da Padova, 10 febbraio. Cognomi: = Arnaldi, Arnoldi (lombardi); Arnaudi, -do, Arneodo, Arneudo, Amò, Arnone (piemontesi); Naldi, -dini, -doni, Noldi, -dini (in concorrenza con Rinaldo, Monaldo, ecc). Dal longobardo Arnoald (docum. Benevento, 769) Arniwald, col mutamento w = b ed a = o, Cognomi: = lombardo Arnaboldi.
Radici arn = = aquila, e watt = potenza, dominio. S. Arnaldo da Padova, 10 febbraio. Cognomi: = Arnaldi, Arnoldi (lombardi); Arnaudi, -do, Arneodo, Arneudo, Amò, Arnone (piemontesi); Naldi, -dini, -doni, Noldi, -dini (in concorrenza con Rinaldo, Monaldo, ecc). Dal longobardo Arnoald (docum. Benevento, 769) Arniwald, col mutamento w = b ed a = o, Cognomi: = lombardo Arnaboldi.
30 -- 31
ArnolfoArnolfo, Arnolfi, Arnolfini, Nolfi, Nolfini, ArnulfiIn greco, maschio, virile. S. Arsenio anacoreta in Egitto, in. 349, 19 luglio. Nome non infrequente in Francia, ma raro in Italia. Forse il cognome Seno, frequente ad Ormea (Cuneo).31
ArsenioArsenio, Seno, ArsenoIl Rajna (Romania 17, 1888) in uno studio sugli "Eroi brettoni nell’onomastica italiana", cita molti documenti veneti dove appare il nome Artusus, -sius (Artus). Sono frequenti nella Venezia ì cognomi Artuso, -tusio, Artusato (Artus). In Toscana, probabilmente, il patronimico Tosinghi (se non equivale a Del Toso, Della Tosa). In Friuli Turus (vi concorre Teodoro). Nel nome Arturo è da ravvisare una vaga reminiscenza di Arctunts, di significato ed etimo affatto diversi.31
ArtieoArtieo, Ardigo, Alticozzi, Tico, Ticozzi, Tigozzi, Ticci, Tizzi, Tizzoni, Arditi, Tarditi, Ardizzo, Ardisso, Ardissino, Ardisone, Ardrizzo, Archetti, Arcozzi, Tarchetti, Arcioni, Targioni, ArchintiGermanico Hartwig; radici kart = duro, forte, (francese hardi) e wig = lotta, battaglia. Forme latine Harticus, Artuicus, Articus, Articius, Ardicius. Nome ancora in uso in famiglie nobili friulane, ma erroneamente pronunziato Artico. Sopravvive come cognome, anche fuori del Friùli (Venezia, Trieste). S. Artico (Hartwig, Artuicus) vescovo di Salisburgo, m. 1023, 14 giugno. In Lombardia Ardigó (Ardigò = Ardigolo), Alti-cozzi, Ticó (anche in Carnia), Ticozzi, -ssi, Tigozzi, Ticci, -zzi, -zzoni. In Piemonte Arditi, Tarditi ( = d'Ardito), Ardizzo, Ardisso, -ssino, -sone, Ardrizzo, tutti appartenenti in prevalenza al territorio di Alba. Per contrazione, Archetti (Brescia), Arcozzi (Verona); Tarchetti {= D'Archetto, Alessandria). In Toscana Arcioni, Targioni (= D'Ardigione). Nel milanese Archinti propenderei a vedere un patronimico Artichingus, Artichindus. Fiesso d’Artico è così denominato in memoria di un ingegnere della Serenissima che salvò il paese dalle inondazioni della Brenta (secolo XVIII).
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ArtuArtu, Artuso, Artusio, Artusato, Tosinghi, TurusEsiste, credo a Verona, una famiglia Arvedi, dove è in uso il nome da cui deriva il cognome. Probabilmente è il francese Hervó (Herveus), Santo vissuto al tempo del re Childeberto e venerato a Nantes, 17 giugno.32
ArvedoArvedo, Arvedi32
Arvino, ErvinoArvino, Ervino, Ruini, Rovini, RovinazziÈ molto probabile che sia V Arvinus, Haroinus del Regesto Farfense (Poma), e che da esso derivino i cognomi Ruini, Rovini, Rovinazzi. In qualche famiglia nobile friulana il nome Arbetio. Etimologia incerta.32
AscanioAscanio, Cagni, Cagno, Scagnetto, Cagnacci, Cagnazzi, Cagnetta, CagnoniTra i nomi dell’-Eneide, è forse il più diffuso nella onomastica italiana. Etimologia incerta, Nou è nome di Santo. Dà origine a parecchi nomi di luogo: Cagno Cagnola (lombardi); Cagnóre (Marche); Scagnello (Mondovì) e cognomi: Cagni, -gno, Scagnetto. Dubbia l’etimologia di Cagnacci, -zzi, Cagnetta, Cagnoni. Il nome del fedele amico dell’uomo è con manifesta ingiustizia adoperato in senso spregiativo,- ma nell’onomastica medioevale ci sono soprannomi anche più oltraggiosi, divenuti cognomi.
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AsquinoAsquino, Asquini, Scaini, Saccavini, ScaviniRadici germaniche ask = faggio, e per traslato, lancia, e win = amico. In docximenti friulani Ascuìnus, Ascavinus, Asquinus. Cognomi: = Asquinì, Seaini, Saeeavini (friulani); Seavini (lombardo). Secondo una tradizione, che non risale oltre il secolo XVI, S. Paolino di Aquileja apparteneva alla famiglia Saeeavini di Reinanzaceo, che tuttora festeggia, con inviti ai compaesani, il Santo gentilizio.33
AssuntaAssunta,Vedi Maria.
AstolfoAstolfo, Astolfi, Stolfi, Astolfone, BistolfiIl nome del re longobardo, in qualche manoscritto di Paolo Diacono ed in documenti di Rieti 751 e 756 è flaistulf, Haistulfus; in altri Aistolfus, Aistulfu*, Akistuljus. Il secondo elemento è il frequente wulf = lupo, o guerriero; il primo, quando esistesse una variante Hagislulf, sarebbe hag, hagan = chiudere. Cognomi: = Astolfì. Stolti, Astoìfone e forse Bistolfi. Per questo cognome piemontese il Poma, sempre cautissimo, è in dubbio; ma a me pare non impossibile la transizione da Aistulf a Waistulj, e da questa forma al mutamento, non senza esempi, w = b.33
AtanasioAtanasio, Nasi, Naselli, Nasini, NasinoGreco athanatos = = immortale. S. Atanasio, IV sec., 2 maggio. Uno degli etimi possibili dei cognomi Nasi, Naselli, Nasini, e del n. d. 1. Nasino (Albenga).33
AtripaldoAtripaldo, Tribaldelli, Tribaudino, Trabaldo, Trabalza, Trabaudi, Triboldi, TribolatiDa atar = celere, sagace, e pald, bald = ardito. Il Tribaldello di Dante (Inferno, XXII, 122}, citato dal Poma, in alcune lezioni è Tibaldello, Tebaldello. Cognomi: = Tribaldelli, Tribaudino, Trabaldo, Trabalza, Trabaudi (piemontesi); Triboldi (lombardo, dal quale, forse, Tribolati). Toponomastica: Atripalda (anche YAtripalda, la Tripalda).34
AttilioAttilio, AttilioDerivato dal latino Attus, Appius, probabilmente equivalente ad avus. Nome divenuto frequente nel periodo del Risorgimento, in memoria dei fratelli Bandiera. In molte famiglie, se di due fratelli uno si chiama Attilio, l’altro è Emilio.34 -- 35
Atto, Azzo, Azone, AzzoneAtto, Azzo, Azone, Azzone, Adone, Adoni, Atti, Azzi, AzzoniSono varie forme dello stesso nome germanico, che non ha nulla a che fare col latino Attus, Appius. Un Atto duca di Spoleto in Paolo Diacono. Alo in docum. Prata 764. Azo in docum. Verona 745. Questo ultimo secondo il Weber sarebbe un vezzeggiativo da Adalberto. Comunque sia, credo non ammissibile l’etimologia di A zzo da Galeazzo (Fumagalli). C’è anche in Paolo Diacono un Ado, duca del Friuli. Per questo, il Weber propone hadu = guerra, battaglia; per gli altri, Tetimo sarebbe atha, atta = padre. È evidente che in questi nomi, come spesso avviene nei disillabi, concorrono varie etimologie, ugualmente accettabili; ma nell’uso, è facile che sia avvenuta una mescolanza, quando, pure mantenendosi nell’uso i nomi germanici, si era perduta la nozione del loro significato. Cognomi: = Adone, -ni, Atti, Azzi, Azzoni.34
AugustoAgosta, Agostani, Agostaro, Agostena, Agosti, Agostinetti, Agostini, Agostinis, Agostino, Agostinone, Agosto, Agostoni, Agustoni, Augusti, Augusto, Augustoni, D'Agostino, De AgostiniSignifica "consacrato". Ma talora si dà questo nome ai nati nel mese di agosto. Ci sono due Santi di questo nome,di età incerta, uno dei quali venerato in Campania, 1° settembre, ed una Sant’Augusta nella diocesi di Treviso, 7 marzo.35
Aurelio, AureliaAurelio, Aurelia, Oreglia, Origlia, OrelliDalla stessa radice ariana di aurum, aurora = splendente. 27 luglio, 9 novembre, 25 settembre. Cognomi: = Oreglia, -riglia (lombardi-piemontesi); Orelli (ticinese).35
AuribonoAuribono, Oroboni, RiboniAuribonus in documenti Lucca 769. Secondo il Weber non è latino che in apparenza, e sarebbe il longobardo Auribano, da ór, aur = = saetta, e bano = uccisore. Cogn, lombardi Oroboni, Riboni.35
AutariAutari, Taricco, Tarizzo, Tarozzi, Tarelli, Taroni, Teruzzi, Trauzzi, Odero, Dodero, Auteri, OteroGermanici Authari, Othere; radici aud = stirpe, patrimonio e bari, bere = esercito. Forme latine Autari, Autaricus, -rictus, ritus. Cognomi: = Taricco, Tarizzo, Tarozzi (piemontesi); Tarelli, Taroni, Teruzzi (lombardi); Trauzzi (emiliano); Odero, Dodero (liguri); Auteri (siciliano); Otero (spagnuolo). In qualche caso, ammissibile la concorrenza di Walter (vedi Gualtieri).35
Avanzo, AvanzatoAvanzo, Avanzato, Avanzato, Davanzati, D'Avanzo, Vanzo, Vanzato, Vanzetti, Vanzini, Banzatti, Avanzini, Avancini, Pancini, PanziniDi "avanzo" nel senso di "guadagno, profitto" non mancano esempi nei classici. Così in piemontese, per lo più in senso ironico, "a l'a fait ün bel avans" (guadagno). È dunque uno dei tanti nomi di buon augurio usati nel Medio evo. Cognomi: = Avanzato (Sicilia); Davanzati (Firenze); D’Avanzo (Carnia); Vanzo, Vanzato, -zetti. -zini, Banzatti (veneti); Avanzini (toscano); Avancini (trentino) e forse, (mutamento v = b = p) Pancini, Panzini.
35 -- 36
AveramoAveramo, AverameDa questo nome (germanico) deriva certamente il Cognomi: = ligure Averame. Probabilmente da aber, eber = cinghiale (Vedi i due nomi seguenti) e hraban, hram = corvo.36
Averardo, BerardoAverardo, Berardo, Abrardi, Berardi, Berardo, Beraudi, Beraudo, Peraldo, Peraudo, Perodo, Peradotto, Averoldi, Baraldi, Varaldi, Inverardi, Verardi, Veraldi, Barale, VaraleIl primo toscano, il secondo lombardo, e da taluno falsamente scambiato con Bernardo. E il germanico Eberhart = forte come un cinghiale. Cognomi: = piemontesi Abrardi, Berardi, -do, Beraudi, -do, Peraldo, Peraudo, Ferodo (francese Perrault), Peradotto; lombardi Averoldi, Baraldi, Varaldi, Inverardi, Verardi, Veraldi. In Francia Evrard, Erard, e forse il provenzale Barral, divenuti in Piemonte Barale, Varale.36
AverolfoAverolfo, Baruffi, Garolfi, Garoffi, BaruffaldiLongobardi Abarolf, Averolf, Ar.erolfns in documento farfense, 748, Gucrolfus, ibid., 747. Da aber. eber = cinghiale e wulf = lupo, guerriero. Cognomi: = Baruffi, Garolfi, Garoffi. In composizione con alt = vecchio, o hard = forte, Baruffaldi.36
BaccioBaccio, Bacci, Baccelli, Baccini, Bazzi, Bazzini, Bazzoni, BombacciSecondo il Fanfani, è Bartolomeaccio; di siffatte contrazioni ci sono altri esempi, in Toscana ed altrove. Ma può derivare anche da altri nomi, ad esempio, da Zanobi. Cognomi: Bacci, Baccelli, Baccini, in Lombardia Bazzi, Bazzini, -zzoni. Composto con buono, Bombacci.37
BajamonteBajamonte,Vedi Boemondo.
Balbo, BalbinoBalbo, Balbino, Balbo, Barbo, Barbi, Balbini, Barbini, Balbiani, Barbiani, Barbetti, Barboni, BarbottiDal latino balbus = balbuziente. S. Balbina, vergine e martire. Roma, secolo XII, 31 marzo. Nei cognomi che ne derivano, spesso avviene il mutamento l = r. Cosi Balbo, Barbo, Barbi, Balbìni, Barbini, Balbiani, Barbiani, ed inoltre Barbetti, Barboni, Barbotti, ecc. .Ma in alcuni può concorrere Barbara. oppure "barba" = zio, ed in qualche caso è anche ammissìbile un soprannome derivato dall'onor del mento.37
BaldassareBaldassare, Baldassi, Baldazzi, Dissera, Serato, Serrati, Cerato, Seretti, Ceretti, Serini, Balsari, Balsaretti, Balzari, Balzaretti, Bauzaro, Sarotti, Cerrato, Cerrone, Cerutti, Cerruti, Precerutti, Baldaseroni, Baldasseria, BaldisseroUno dei Re Magi. Significherebbe, in assiro: "il dio Belo protegge la sua vita". La forma veneta Baldissera divenne cognome in Friuli (Gemona); ma il nome in friulano é Baldáss, Baldo, donde cognomi: Baldassi, Baldazzi, -tazzi. Cognom. veneti Dissera, Serato, Serrati, Cerato, Seretti, Ceretti, Serini. In Piemonte Balsari, -retti, Balzari, -retti, Bauzaro (francese Baudissart), Sarotti, Cerrato, Cerrone, Cerutti. Cerruti, Il composto Precerutti, in terra veneta, sarebbe Pré Serato o Pré Sereto. In Toscana Baldasseroni. Toponimi: Baldasseria (Udine), Baldissero (tre in Piemonte).37
BaldoBaldo, Baldi, Baldelli, Baldini, Baldoni, BalducciDa Rambaldo, Teobaldo, Ubaldo, ecc., ed in Friuli anche da Baldassare. Cognomi di etimologia evidente Baldi, -delli, -dini, -doni, -ducci, ecc.38
BaldovinoBaldovino, Baldovini, Balduini, BodoanoGermanico, da bal = ardito, e win = amico, compagno. S. Baldovino (Baudoin) di Laon, m. 677 e venerato come martire, 8 gennaio. Cognomi Baldovini, Balduini. In Piemonte, dalla forma francese, Bodoano.38
BarbaraBarbara, Barbaro, Barbares, Barbaret, Baritussio, Barbui, Barberini, Barborini, Barburini, Burini, Burrini, Barbielini, Barboro, Sbarboro, Barel, Barelli, Baretti, Barotti, Barocci, Narossi, Baruzzi, Berini, Berrini, Berutti, Beruto, Berutito, BruttoEquivale a "straniera". S. Barbara, m. 235, 4 dicembre. Fatto maschile, divenne cognome illustre a Venezia, e frequentissimo in tutto il Dominio Veneto. In Friuli cognomi: Barbarés, Barbarét, Baritussio (*barbarit, barit, baritùs); Barbúi (può essere anche una variante di barbót = balbuziente). Nell’Italia Centrale Barberini, in Lombardia Barborini, -burini, Burini, Burrini, Barbiellini. In Liguria Bárboro, Sbarbaro, Molto probabilmente sono da riferire a questo etimo i piemontesi Barel, -lli, Baretti ed i romagnoli Barotti, -rocci, -rossi, ruzzi. Aggiungerei i piemontesi Berini, Berrini, Berutti, -to, Berruti, -to, Brutto (quest’ultimo esiste a Torino).38
BardoBardo, Bardi, Bardelli, Bardellini, Bardus, Barduz, BarduscoSecondo il Fumagalli, da Berardo o Bernardo; ma hanno uguale probabilità altri nomi germanici, quali Isimbardo, Gabardo, ecc., e non è escluso il mutamento l = r. Cognomi di etimologia evidente Bardi, -delli, -dellini. In Friuli Bardus, Barduz, Bardusco.
=
Nome di etimologia incerta; forse da Páris? Quattro giudici in Sardegna sotto il dominio pisano. Cognomi Barison (famiglia nobile a Padova), Barisani (Castelfranco, Modena), Bariselli (Parma, Padova, Venezia), Barizano, -zanelli (Venezia), Barisonzo (anche n. d. l. Tortona). Varianti: Belisonzo, Bellisonzo, e forse Bellisomi, pel quale è ammissibile l'etimologia: bellus homo. Nel Vicentino, ed altrove, esiste il cogn. Parise, -si. N. d. l. Varigione (Lecco).
38
BarisoneBarisone, Barison, Barisani, Bariselli, Barizano, Barizanelli, Barisonzo, Bellisonzo, Bellizoni, Parise, VarigioneToponomastica: Bar, Bard, Bardassano (Torino), Bardi (Piacenza), Bardino, Bardineto (Genova).39
BarnabaBarnaba, Bernava, Nava, Navello, Navone, BarnaboVuol dire "figlio di Naba", nome aramaico d’incerto significato. Apostolo, e secondo la tradizione, primo vescovo di Milano, 11 giugno. Cognome di antica famiglia di Buja, tra le prime del Friuli per meriti patriottici. Per Bernava (Spilimbergo, cfr. il francese Barnave), mi pare da escludere il n. d. 1. carinziano Bernau. Molto probabilmente i cognomi Nava (lombardo), Navello (ligure-nizzardo), Navone (piemontese). Il lombardo Barnabò (Barnabó = Barnabólo) nel latino dei cronisti è declinato: Barnabovis, Barnabovem.39
BaroncioBaroncio, Baronci, Baroncelli, Baroncini, Bonci, Boncetti, Boncioni39 -- 40
BartolomeoBartolomeo, Talamelli, Talamone, Talamona, Talamo
Tome, Tomei, Tumiati, Tuminelli, Baramassolo, Bertumai, Bartolo, Bertolo, Ver, Bertol, Bertul, Bartocci, Bartoccini, Bartozzi, Tolomei, Talamini, Talamazzo, Talamazzi, Bartolomasi, Bartolomazzo
Bartolaso, Bartolazzo, Lomazzo, Tolazzi, Tolussi, Tolusso, Tulissi, Bortolan, Bortolotti, Portoloan, Bortolomio, Talamello
Equivale a "figlio di Tolomeo", nome che a sua volta significa "valoroso". Apostolo e martire 47, 24-25 agosto. Quasi dappertutto la forma popolare è Meo, ma in Piemonte, da Bar- Bertrumé = Trumliu. Tome, secondo i luoghi, equivale a Bartolomeo od a Tommaso. I cognomi Tome, Tornei, Tumiati, Tuminelli, Bararnasso, Bertumai sono tutti dell’Alta Italia, ma non è facile specificare il paese a cui appartengono. Le forme lombardo-venete Bartolo, Bertolo (la prima è anche tedesca, specialmente, carinziana) facilmente si confondono. nei derivati, con Ber. Bért.ol, Bértul. Per contrazione, Bartocci, -toccini. -tozzi. Esclusivamente carnico è il cognome Timeus, -úz (Bartolomeus dictus Tìmeùs, in documenti camici sec. XIV) che a Trieste ed altrove malamente si pronuncia Timéus. Altri cognomi: Tolomei (toscano): Talamini (cadorino); Talamazzo, -zzi (Padova, Bologna, Cremona); Bartlomasi, -mazzo, Bortolaso, -azzo (vicentini); Lomazzo (lombardo). In Friuli, da Bar, Ber, Bórtul, cognomi Tolazzi. Tolussi, -sso, Tulissi, -zzi. Ma Bertolán (vicentino) quasi certamente, e con minore probabilità, Bortolotti (almeno in Friuli) equivalgono a Portolan, Portolott = nativo di Portogruaro. Cfr. il cognome Gruarin (di Gruaro). Il veneto Mion, -ni può derivare da Bortolomio, ma piú probabilmente da Simion (Simeone). Registro con riserva i toponimi Talamello (donde il cognome Taramelli), Talamone, Talamona40
BaruchBaruch, Barucchi, BaroccoIn ebraico equivale a Benedetto, Ma che il cognome Barucchi, frequente nel Mondovì, derivi da questo nome, mi pare poco probabile. La coesistenza di " Baracco " nella stessa regione, mi induce a classificarlo sotto Barbara.40-41
BaschieraBaschiera, Baschier, Baschiera, Baschierotto, Baschirotto, Boscaro, BoschieroCognomi veneti Baschier, -schiera, Baschierotto, -schirotto, É nome personale o soprannome? (Così "il Mosca, il Tegghiaio", ecc.; ma «Farinata» è sempre usato senza articolo). Nella Cronica di Dino Compagni "il Baschiera de' Tosinghi", ed in una pianta di Firenze del secolo XIII, riportata dal Davidsohn, la "Porta del Baschiera", verso il Magnone. Il "Baschiera" di Dino Compagni fu poi podestà di Lodi dal 1297 al 1300. In documenti lodigiani è Baschcrius o Basclerius. Etimologia molto oscura. In mancanza di meglio, mi pare che non sia da respingere il longobardo abiscaro, aviscaro, che secondo il Weber (vedi Bibliografia) sarebbe "il sopraintendente alle greggi del re"; il Brückner invece (vedi c. s.) interpreta biscario per ufficiale giudiziario, o un che di simile ("Nebengerichtsbote"). Tra questi due sapienti Tedeschi, non voglio assidermi arbitro. Comunque sia, non mi pare arrischiato riferire ad abiscaro, biscario il cognome Biscaretti, una delle più antiche famiglie di Chieri, ed il genovese Ravaschieri, ramo dei Fieschi trasferitosi a Napoli. Si noti che nell'antico genovese, come in alcune parlate monferrine, l'articolo è ru, ra. Per il siciliano Biscari è forse possibile qualche altra etimologia. Possono riferirsi a Baschiera anche i cognomi piemontesi Boscàro, Boschiero.41
BasilioBasilio, Baseggio, Beggio, Beggiato, Basile, Baselli, Sello, Sili, Silli, Sillio, Sillani, Basaluzzo, Basiglio, Mombasiglio, BasilianoDal greco basileus = re. S. Basilio vesc., IV secolo, 14 giugno. Cognomi veneti Baseggio, Beggio, Beggiato; siciliano Basile; friulano Baselli; in Sello, Sili, Siili, Sillio, Sillani (Friuli ed Umbria) concorrono Marsilio e Gecilio (vedi). Toponimi: Basaluzzo (Alessandria), Basiglio (Milano), Mombasiglio (Mondovì). Molti i derivati da basilica. Recentemente, il comune di Pasian Schiavonesco (Udine) mutò il suo nome in Basiliano; mutamento non arbitrario, perchè nei documenti, dal 1072 al 1268, il nome è sempre Basiliamun, Basalianum, Basaglianum, Vasilianum, e soltanto più tardi prevalgono Baselianum, Pasianum. Si trova anche il nome Duo Basilice, che comprende Basiliano e la frazione di Basagliapenta (basilica pieta).41
Bassano, BassianoBassano, Bassiano, BassaniDal nome Bassus, di significato evidente. S. Bassiano, n. in Sicilia, vescovo e patrono di Lodi, m. 413, 19 gennaio. Il nome è quasi sconosciuto fuori della sua diocesi. Bassani è anche cognome israelìtico, ma in tal caso deriva dalla città di Bassano.42
BattistaBattista, Battistella, Battistel, Stella, Stel, Stellini, Tell, Tell, Tellini, Batistot, Tot, Totis, Battistutta, Battistut, Tut, Turri, Battistat, Tat, Tatti, Titta, Tittoni, TettoniIn greco "battezzatore". Coll'Evangelista, è il più venerato tra i molti Santi di nome Giovanni. 24 giugno. Nome divulgatissimo, e mirabilmente prolifico, specialmente in Friuli, dove abbiamo: Battistella, Battistel, Stella, Stei, Stelin, Stellini, Tel, Tell, Tellini, Battistot, Tot, Totis (in documenti Tothisus), Battistutta, Battistut, Tut, Tutti, Battiatat, Tat, Tatti. Titolo (Titul) sta da sè, ma in altre parti d’Italia gli corrispondono Titta, Tittoni, Tettoni, Per Tell, -llini ammissibile anche Pontel, Puntel, in Carnia = Pantaleone.42 -- 43
Baudolino o BaudelinoBaudolino o Baudelino, Baudolino, BaldovinoNome usato unicamente nella diocesi di Alessandria. Anacoreta e confessore, VII-VIII sec., nativo di Villa del Foro, oggi sobborgo di Alessandria. 10 nov. Forse equivale a Baldovino.43
BeatriceBeatrice, BicettiIl nome, dal latino Beatriz, era già in uso prima che Dante gli desse celebrità. B. Beatrice d'Este, 19 gennaio. Dal vezzeggiativo Bice, cognome Bicetti (lombardo).43
Belitruda, BeltrudaBelitruda, Beltruda, Belletrutti, BeltruttiNome longobardo, da pil, bil = difesa, protezione, e trut = fedele. Piltruda in documento di fondazione dei monasteri di Santa Maria in Sesto e Santa Maria in Salto (Friùli), 769. Cognomin: Belletrutti, Beltrutti (Mondovi).43
BeneBene, Cisti, Cenni, Cennini, Zevenini, Cevenini, Civinini, Bencivenga, Benci, Benga, Benghi, Cenga, Cenghi, Beneduce, DuseTalora è abbreviazione di Benedetto (Sennuccio del Bene), non senza influenza del germanico Beno, Benno. Ma più spesso è il primo elemento nella composizione di quei nomi esprimenti buon augurio, che nel medio evo ricorrono frequenti, specialmente in Toscana, e nell’uso famigliare subirono forti contrazioni. Così da Bencivenisti, Cisti (il fornaio della nota novella del Boccaccio), da Bencivenni, Cenni, Cennini, e fuori di Toscana (documenti bolognesi) Benzevinus dictus Zeveninus, donde i cognomi Ce-, Zevenini, Civinini. Da Bencivenga, Benci, Benga, Benghi, Cenga, Cenghi. È singolare Beneduce ( = = bene adduci?) nel quale forse è da ravvisare una reminiscenza del "buon re Meliadùs" donde il cognome veneto Duse, Altri nomi e cognomi di analoga etimologia sono: Benivieni, Bennati, (veneto Bennassù e Benasedo), Nati, Natini, Nattini; Bentivegna (cogn. piemontese Tovegni?), Bentivoglio, Benti, Bentini, Benvenuti, Nuti, Nutini (toscani), Gnudi (?). In Friuli Venuti, Venuta, Vignùd, Vignùt, Gnut, Vegnaduz. Per inversione, Vegnaben (Mondovì). Si trova nell’onomastica toscana anche Paribello (divenuto cognome) che sì direbbe espressione del giudizio del padre al primo vedere il neonato; analoghi Paribene (c. sopra) e Paribuono (cogn. Parboni). Tra i nomi augurali possono stare anello Benintendi ("ad bonum intende"). Crescimbene, Salimbene, Arrivabene, Benicasa. Da quest’ultimo, probabi43 -- 44
BenedettoBenedetto, Benedicti, De Benedictis, Beneitone, Benazzi, Benelli, Benetti, Benettini, Benini, Benoni, Beinat, Betto, Betazzi, Betti, Bettini, Bettoni, Benelli, BenitoAbbastanza frequento, sia per il significato che per divozione al Santo di Norcia (21 marzo). Tralasciando i cognomi di etimologia evidente, talora latinizzati (Benedicti, De Benedictis), rimane ancora una lunga serie. Dal genovese Benéito, cognomi = Beneitone; da Bene, Benazzi, Benelli, -netti, -nettini, -nini, -noni. Nel friulano Beinat non è da escludere la concorrenza di Bennato. Ridotto a Betto, Benedetto concorre con Zanobi, Iacobo, Elisabetta nei cognomi Bettazzi, Betti, -ttini, -ttoni, -nelli, ecc. La forma spagnuola Benito ha ormai acquistato la cittadinanza italiana.44
BeniaminoBeniamino, Begnamini, BignamiIn ebraico, figlio della mano destra, o prediletto. Poco usato dai Cattolici, frequente tra gli Israeliti. Cognome toscano Begnamini (Firenze, secolo XIII) e da Benjamin il lombardo Bignami.45
BenignoBenigno, Benigno, BalegnoL’Apostolo della Borgogna. 1° novembre. Cognome piemontese Balegno (San Balégn = = S. Benigno Canavese). Nel basso Friuli l’antichissima Abbazia della Be-ligna} secondo gli storici del paese, conserverebbe il nome del dio celtico Beleno. Etimologia tradizionale, ma non suffragata da prove; penserei piuttosto a Benigno, od al nome germanico Berengario, Berengo, Bilingo.45
Beno, Benno, Berno, Benzo, BenizoBeno, Benno, Berno, Benzo, Benizo, Benicelli, Bennicelli, Beniscelli, Benso, Benzo, Penso, Penzo, Penco, Benzi, Benzoni, Belzoni, Benzi, Benzzi, Benzoni, Belzoni,Penz, Penk, secondo Heintze sono vezzeggiativi derivati da nomi aventi per radice ber, bero, bere, bar = orso. Per gli antichi Germani, ai quali il leone era ignoto, l’orso era il re degli animali. Il nome Beno appare nel medio evo in molte famiglie, ed è ovvio elle sia stato confuso coi derivati da Benedetto, o da Bonizo (vedi). Cognomi Benicelli, Bennicelli, Beniscelli (liguri). Forse di qui il greco Venizelos (?). Benso, -zo, Penso, -zo, Penco, Benzi, Benzoni, Belzoni appartengono per lo più all’Alta Italia. Un Benzone vescovo di Alba al tempo della lotta per le investiture. Cognomi Benzi, -zi, Benzoni, Belzoni. È notevole che lo stemma dei Benso di Chieri, ai quali apparteneva il Conte di Cavour, reca il motto tedesco "Gott will recht". Formidabile argomento per i pangermanisti, secondo i quali tutti i grandi Italiani sono di origine germanica!45
Berengario, Berengo, Be, BilingoBerengario, Berengo, Be, Bilingo, Berlinghieri, Bellincione, Cione, Beregnario, Balangero, Belingardi, Bellagarda, Bellingeri, Baloncieri, Belangione, Bellingini, Blengini, Blangini, Blanchin, Berengo, Rangoni, Boringhieri, Balangero, Ballangero, Polongaro, PolongheraLa forma toscana prevalente è Berlinghieri, che probabilmente procede dalla franco-provenzale Beranger -Berenger. Radici ber = orso, e gar = lancia, giavellotto. In Toscana troviamo anche Bellincione, Cione (da non confondersi con Cionne, -nno = Melchiorre) divenuti cognomi. In Piemonte Berengario o Balangero (nei marchesi di Busca). Berengario divenne in Francia Blanchard, Blancard, donde i nostri Biancardi, Bianciardi, Biancheri. In Piemonte e Liguria cognome Belingardi, Bellagarda, Bellingeri, Baloncieri, Belangione, Bellingini, Blengini, Blangini e forse anche il savoiardo o valdostano Blanchin. A Treviso Berengo; forse da Berengone il romagnolo Rangoni. Boringhieri (Torino) è il ladino Buergna italianizzato, non saprei con quale criterio. N. d. 1. in Piemonte: Balangero, Ballangero, Polongaro, Polonghera. Noto, per curiosità, che a Torino balengo equivale a "citrullo"; ma forse è vocabolo di gergo, di oscura etimologia.46
BereniceBerenice,Vedi Veronica.
BernardoBernardo, Bedini, Bedinello, Bidin, Bidinos, Bidinot, Bidinost, Bedeschi, Bidischini, Bidernuccio,Erroneamente identificato con Berardo, Eberardo (Vedi Averardo). Dal germanico ber, bern = orso, e hard = ardito. S. Bernardo di Mentone, 15 giugno; S. Bernardo di Chiaravalle, 20 agosto. Forme popolari in Liguria Bedin, ed in Friuli Bidin. Cognomi liguri Bedini, Bedinello; friulani Bidin, Bidinós, Bidinót, e per un singolare accoppiamento dei due suffissi, Bidinóst (cfr. Dreosti, sotto Andrea), Bedeschi, Bidischini (cfr. Baldeschi, ecc.). Non si trova più in Friuli Bidernuccio, il cognome del capitano che con quaranta Venzonesi difese nel 1509 il passo della =
=
Chiusa, sotto Pontebba. Fatto celebrato da una canzone popolare contemporanea, monumento dell’italianità del Friuli, e recentemente dal D’Annunzio (*). =
46
Berta, BertoBerta, Berto, ReverdinoPer lo più sono abbreviazioni di nomi di cui beri è il secondo elemento (vedi Alberto). Ma il femminile può anche stare da sè; di questo nome ci sono due Sante e due Beate; venerata in Italia la B. Berta de' Bardi abbadessa di Vallombrosa, m. 1163, 24 marzo. Il mutamento bert = vert, verd, avviene anche in nomi composti: un Ravertus de Porta Ticinensi teste nell’atto d’alleanza tra Lodi ed altre città lombarde, 1167. Cognome Reverdino (piemontese). A Cremona documento 902 Anzevertus, id. 909, Redevertus, id. 1014, Aldevertus, Udevertus.47
BertaritoBertarito, Bertoli, Bertolini, Bertolazzi, Bertolotti, Bertarelli, Bertieri, Albertario, Bertorella, PerteranoGermanico Bert, Pertharì; dalle radici bert = illustre, e hari, her = esercito. Berthari in Paolo Diacono. Nome longobardo, al quale, meglio che ad Alberto, Lamberto, ecc., ricondurrei i cogn, Bértoli (veneto-friulano); Bertolinì (anche piemontese); Bertolazzi, Bertolotti, Bertarelli, Bertieri (francese Berthier). Albertario si spiega per l’analogia con Alberto. N. d. 1, Bertorella (Borgotaro), Perterano (Lecco).47
BertoldoBertoldo, Petoldi, Pertoldeo, Toldo, BertaldiaRadici germaniche bert, pert = illustre, ed old variante di aud, ald patrimonio, stirpe. In Friuli prevale la radice pert. =
=
Gognomi Pertoldi, Pertoldéo, Toldo. Frequente in documenti friulani il nome composto Walterpertoldo. A Udine Via Bertaldia, nella quarta cerchia delle mura (principio del secolo XIV). =
47 -- 48
BertrandoBertrando, Beltrandi, Bertrandi, Beltrame, Beltrami, Beltramini, Vendrame, Vendramini, Bertame, Bertamini, Tamini, Tam, Tami, VerderameBertramo, Beltramo, Berteramo (raro), Bcrtamo (id.). Anche in tedesco questo nome si presenta in varie forme, a cui corrispondono diverse etimologie. Il primo elemento può essere balt, palt = ardito, audace, oppure il frequentissimo bert, pert = illustre; il secondo ram, variante di hraban, raban = corvo (uccello che nella mitologia germanica è simbolo di saggezza e di velocità). oppure rand = scudo, e per traslato, difesa. Questione difficile a risolvere; caso per caso, è lecito dare la preferenza a questa o quella etimologia. Gognomi Beltrandi, Bertrandi, Beltrame, Beltrami, -mini si trovano quasi in tutta Italia. Sono veneti Vendrame, Vendramini, Bertame, Bertamini, Tamini dai quali deriverei i friulani Tam (Goricizza dì Codroipo), Tami. (Da non confondere con Tamai, da Tamau. Timau, isola linguistica tedesca appartenente al comune di Paluzza in Carnia). Da Berteramo, il siciliano Verderame (etimologia proposta e documentata da C. Poma). Vedi esempi analoghi sotto Alberto e Berta).48
Betto, BettaBetto, Betta, Ver derivados de Benedetto, Zanobi, IacoboAccorciatura toscana, da Benedetto, da Zanobi, da Iacobo, e nel femminile anche, da Elisabetta. Per i cognomi, vedi sotto i nomi citati.48
BiagioBiagio, Blasi, Blasini, Balsoni, Blasutti, Biasoni, Biasini, Biasoli, Biasutti, Blasetig, BlasutigProbabilmente variante di blaesus = balbuziente. S. Biagio. 3 febbraio. =
=
Uno dei vari nomi da cui può derivare il comunissimo Gino in concorrenza con Ambrogio, Luigi, ecc. I cognomi che ne derivano sono per lo più evidenti. In Friuli, per influenza veneta, insieme con Blasi. Biasini, -soni, -sutti, si trovano Biasoni, Biasini, Biasioli, -sutti. Forme slavizzate Blasetig, Blasutig. Possono derivare da Biagio (Blas) come da Tommaso, Gervasio, ecc. i cognomi Sut, Del Sut, Sutto, Suttina. =
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BiancaBianca, Bianchi, Della BiancaNon è nome di Santa, ma è abbastanza frequente. Forse allusivo non tanto alla carnagione, quanto al candore battesimale. È considerato come onomastico il 5 agosto, festa della Madonna della Neve. I cognomi Bianchi, ecc. più probabilmente dall’aggettivo che non dal nome, eccettuato forse il friulano Della Bianca.49
BiligiardoBiligiardo, Vigliardi, BigliardiDi Messer Biligiardo della Tosa si parla spesso nella Cronica di Dino Compagni. L’onomastica germanica (Heintze) ha: Willigard, Willihard, Williard, ecc.. nei quali è facile riconoscere gli elementi: wille = volontà, e hart = duro, tenace. Gognomi Vìgliardi. Bigliardi (piemontesi).49
BindoBindo,Vedi Ildebrando.
Blandino, BlandinaBlandino, Blandina, Blandino, Bellandino, Bellotti, Blengini, Bellengini, BerlendiaDal latino hlandus. Etimologia evidente. Santo martire, VII secolo, 6 maggio. Santa Blanda, martire sotto Alessandro Severo, 1° maggio. Cognomi Blandino, Bellandino (piemontesi). L’ampliamento del nesso bl è effetto dell’analogia con Biotti = =
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Bellotti; Blengini = Bellengini, ecc. Ma c’è in Brabante S. Bellanda (Berelindis), m. 702. Cognomi Berlendia (?). =
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BlarasinoBlarasino, Blarasini, Blarasino, BlarzinoNome che occorre non di rado in documenti friulani. Etimologia oscura. Cognomi Blarasini, -no. Blarzino.50
BoemondoBoemondo, Bajamonti, Bajamonti, Biamonti, BiaminoVariante veneta Bajamonte. Germanico Boemunt; radici munt, mund = difesa, protezione. Il primo elemento è di etimologia oscura; forse dal popolo dei Boi? o variante di bod, biudan, piotan, beodan, col significato di comando, autorità? Nome importato in Italia dai Normanni. Nella formazione di cognomi concorre con altri nomi di uguale desinenza. Cognomi Bajamonti, Bujamonti (veneto-dalmatico); Biamonti (ligure). Da un piemontese Biamón molto probabilmente il cognome Biamino.50
BoezioBoezio, BoezioÈ cognome in Friuli, a Ciseriis, paese slavo ora quasi del tutto friulanizzato, anche nei cognomi; ma che sia proprio dal nome del filosofo, tanto celebrato nel medio evo, è lecito dubitare, sebbene Boezio sia da tempo immemorabile venerato come Santo nella diocesi di Pavia, e riconosciuto come tale da Leone XIII nel 1879. Forse il cognome piemontese Poesio.50
Bonaccorso, Bonagiunta, Bonajuto, Bonamico, etcBonaccorso, Bonagiunta, Bonajuto, Bonamico, etc,Vedi Buono.
Bonaldo, BonardoBonaldo, Bonardo, Bonardo, Bonardi, Bonardelli, Bonardini, Bonaudi, Banaudi, Bonari, Bonarelli, Bonaretti, Bonarini, Gottarelli, CottarelliBonuald. in documenti Lucca, 713. È uno di quei nomi ibridi, nei quali il primo elemento, god = gut, è sostituito dal latino bonus. Il secondo elemento può essere watt = potente, o hart = forte; ma nella formazione dei nomi spesso si confondono. Bonardo, coi cognomi Bonardi, -delli, -dini, Bonaudi, Banaudi, ecc.. equivale dunque a Gottardo. Altri esempi: Bonari (documenti Lucca, 746), donde i cognomi Bonari, -relli, -retti, -rini, e Godari: cognomi = Gottarelli, Cottarelli; Bonechis, Bonichis (Lucca, 742); Godegis (Siena, 715) (per i cognomi vedi Bonizo), Bonifrid, Bonfrid (Lucca, 745-774); Gudofrid (Garfagnana, 723); Boniperga (765); Godeberga, Bonipert, Bonibert (Chiusi, 771); Gudipertus (Rieti, 744); Bonuald, Guduald (S. Benedetto in Campolo, 761). Il Poma cita, aggiungendovi un punto d’esclamazione, un autore inglese (*) che da un Bonipertus de Bonipertis, secolo XIV, deriva il cognome Bonaparte, Buonaparte. L’etimologia non mi pare del tutto assurda, perchè sia in Toscana che nella Marca Trivigiana, donde avrebbe avuto origine la famiglia di Napoleone, abbondano nel medio evo i nomi longobardi. E da Bonipert deriva, più probabilmente che non dal nostro Buonaparte, il cognome provenzale Bompard, pel quale il Mistral propone l’etimologia bonus par. = (*) Ferguson, Sumames as a science, 1883, Londra.51
BonaventuraBonaventura, Bontura, Ventura, Bonturo, Bonaventura, Bonturi, Bottura, Botturini, Ventura, Venturini, Turolo, Sturolo, Turale, Turoldo, Turazza, Turollo, Turolla, Turri, Turrini, Turin, Turina, Turinetti, TuriniSecondo nome, di significato augurale, di Giovanni Fidanza da Bagnorea (n, 1221). S. Bonaventura. 14 luglio. Ridotto presto in Toscana a Bontura, -turo. Ventura. =
Cognomi Bonturi, Bottura, Botturini (veneti); Ventura, -ri, Venturini; da *Bonturólo (forma lombarda), in Friuli cognomi Turólo, Sturólo (effetto della singolare predilezione di certe parlate friulane per la s impura), Turale (prodotto dal frequente scambio a, o e viceversa), e per falsa analogia con Bcrtólo, Bertoldo. Turoldo, che non ha che fare col Turoldus della Chanson de Roland. Turazza (veneto), Turollo, -lla (trentini) e forse, con un raddoppiamento della liquida, Turri, Turrini. In Piemonte Turin, Turina. Turinetti. Il primo è cognome di famiglia valdese, che si ritiene originaria di Salò, col cognome Turini. Tale almeno è l'opinione di un ministro valdese, di questa famiglia, da me indirettamente consultato. =
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BonfanteBonfante, Fanti, Fantini, Fantoni, Fantuzzi, FanzuttiInteso "fante "nel significato dantesco di "uomo" (Purgatorio, XX V, 61) equivarrebbe a Bonomo,Omobono. Cognomi Fanti, -tini, -toni, -tuzzi. In Friiili la forma latinizzata Fanzio, e da questa Fanzutti.52
Bonifacio, BonifazioBonifacio, Bonifazio, Bonfa, Bonfadio, Bonfadini, Fadini, Fadeli, Bonifa, Bonifatti, Bonifetti, Fattini, Facini, Faccini, Faccioli, Facciola, Facciolati, Fazi, Fazio, Fassi, Fassio, Fassati, Fasso, Fazzutti, GnifettiEtimologia evidente. S. Bonifacio martire, 14 maggio. S. Bonifacio papa. 25 maggio. Forma popolare veneta, e cognome. Bonfà, donde = Bonfadio, Bonfadini, Fadìni, Fadelli, Bonifà, Bonifatti, -fetti, Fatti, Fattini. Da -facio, Facini. Faccini. Faccioli, Facciola, Facciolati; da -fazio: Fazi. Fazio; piemontesi Fassi, Fassio, Fassati, Fassò; friulano Fazzutti. Da Bonifetti il valsesiano Gnifetti. Per qualcuno dei cognomi sopraenumerati è accettabile anche l’etimo "Buonafede".52
BonizoBonizo, Bonichi, Bonizzi, Bonicelli, Bunico, Bonecco, Bongi, Bonghi, Bonizzardi, Poggibonsi, Bonzo, VonzoLongobardi Bonechis, Bonichis. Forma ibrida di Godechis. =
Cognomi Bonichi (toscano); Bonizzi, Bonicelli (lombardo); Bunico (Frabosa, Mondovì); Bonecco (friulano); Bongi (toscano); Bonghi (meridionale). In Bonizzardi (di cui forse Panizzardo è una deformazione) la desinenza ard è probabilmente un suffisso patronimico. Toponomastici: Poggibonsi (Siena); Bonzo, Vonzo (Piemonte, ma in questi non è da escludere Abbondio). =
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BorromeoBorromeo,Vedi Romeo.
BorsoBorso, Borsi, Borsini, Borsieri, Borzino, Borsari, Borsarelli, Borsalino, Borsatti, Borsattini,"Quasi certamente di origine germanica, ma di etimologia oscura, Bos, bós = malvagio, mi pare non accettabile, perchè sarebbe forse l’unico esempio di =
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nome germanico di significato odioso. Si potrebbe proporre l’ipotesi di una modificazione della radice wis, weise = saggio, esperto: ma forse in contrasto colle leggi glottologiche. Gognomi Bosi, -selli, -setti, -sini, Bosio, -sia, Bosolini, Boggio, -già, Bogetti, Bogino, Bozino e per oscuramento dell’o, i veneti Busato. -setto. Businelli, Busolini. =
"
C’è chi lo ritiene come un derivato da Bonaccorso. Sebbene non manchino, specialmente in Toscana, esempi dì contrazioni cosi ardite da sconcertare i glottologi, l’etimologia ini pare poco probabile. L’onomastica tedesca (Heintze) ha Burgio, Burtz, Borz, Bürzel, Börzel, abbreviazioni di nomi aventi come radice hurg, baurgs, pure (lo stesso etimo di "borgo"), col significato di "difesa, protezione", Borso è nome frequente negli Estensi. Cognomi Borsi, Borsini, Borsieri (toscani); Borzino (ligure); Borsari (veronese); Borsarelli (di Briaglia presso Mondovì, paese unicamente agrìcolo, dove è da credere che non ci siano mai stati fabbricatori di borse), Borsalino (Alessandria); Borsatti. -ttini (friulani). Tuttavia il Poma, autorevolissimo in questa materia, sta per l’etimologia *bursa, *bursarius. Ma come spiegare, in tal caso, il Borsari veronese ed il Borsarelli piemontese ?
53
Boso, Buoso, BosoneBoso, Buoso, Bosone, Bosi, Boselli, Bosetti, Bosini, Bosio, Bosia, Bosolini, Boggio, Boggia, Bogetti, Bogino, Bozino, Busato, Busetto, Businelli, Busolini53 -- 54
Bovo, BuovoBovo, Buovo, Bovio, Bovone, Bovetti, Boetti, BoassoGermanico, di incerta etimologia; reso popolare dal romanzo Bovo d'Antona (dal poema francese Beine de Hamptone). Esiste un S. Bovone, provenzale, morto nel 985 a Voghera; 22 maggio. Gognomi Bovio (piemontese e meridionale), Bovone (ligure), Bovetti, Boetti, Boasso (piemontesi).54
BradamanteBradamante, BradamanteNon è del tutto inventato dall’Ariosto; si trova Bragdemonte in un testo della Ghanson de Roland. Contratto in Bramante, divenne maschile.54
BrigidaBrigida, Bricito, Brida, Brisiotto, Brisotto, Brosiotto, Cita, CittaProbabilmente dalla radice beraht, bert, a cui nell’anglosassone corrisponde bright, wright = splendido, illustre. Due Sante, una svedese (secolo XIV, 8 ottobre) e l’altra scozzese (VI secolo, 1° febbraio). Fatto maschile, Bricito (cognome a Treviso). In friulano Birgitte, Bride (Brida si trova anche nel Sereambi). Cognome Brida. In Brisiotto, -sotto (veneti) concorrono Alberico, Fabrizio e forse anche Ambrogio (Brosiotto). I cognomi friulani Cita, Citta più probabilmente da cite = pentola.54
BrunamonteBrunamonte, BrunamontiIn varie forme, si trova in parecchi poemi francesi, a è sempre nome di personaggi saraceni. Cognome Brunamonti (Umbria).55
Bruno, BrunoneBruno, Brunone, Bruni, Brunacci, Brunelli, Brunetti, Brunoni, Brucard, Brunoro, Brunari, Bruneri, Brunero, Brunialti, Brignardo, Brignardello, Brunelleschi, Brunenghi, Brunengo, BornengoRadice germanica brunjo, brunja, brünne = cozza, oppure brun = bruno. S. Bruno fondatore dei bertosini, 6 ottobre. Cognomi Bruni, -nacci, -nelli, -netti, noni, ecc., di etimologia evidente. Entra in molti composti. Con gard = liuso, recinto Brungard, Braungardt; cognome Brucard i (toscano). Con hari = esercito, o hart = forte: Brunhart; irt. Brunheri. Nome italiano Brunoro. Cognomi Brunari, -neri, -nero (piemontesi). Con walt, wald = potente: Brunewald, nold. Cognomi Brunoldi (lomardo); Brunialti (vicentino, forse originario dei Sette comuni); Brignardo, Brignardello (liguri). Da Bruello il patronimo Brunelleschi. Altri patronìmici Bruenghi, -go, Bornengo.55
BuodelmonteBuodelmonte, Mondino, Montino, Pinamonte,Ha tutta l’apparenza di un nome germanico, in contraddizione colla leggenda riferita dal Litta, secondo la quale una giovine dei marchesi di Saluzzo, fuggendo dalla patria per essere caduta in fallo, nel viaggio da Firenze a Roma si sgravò in Montebuoni di due gemelli, che furono i capostipiti dei Buondelmonti e degli Scolari. In una bolla di Adriano IV (1159) la chiesa di Montebuoni è detta "di 3. Pietro mulier mala". "Mettendolo Turpino anch’io l’ho messo". Ma è certo che in molti casi Monti deriva da nomi germanici col suffisso mund, munt (cfr. in Piemonte, Mondino, Montino, ecc.). E l'analogia con Pinamonte, Pindemonte fa pensare ad un Wendel, Windelmunti.57
Buono, Bono, BonaBuono, Bono, Bona, Buonarroti, Rota, Roti, Rotelli, Rotellini, Tellini, Rutelli, Buoncompagni, Compagni, Pagni, Pagnini, Pagnoni, Conti, Contini, Contucci, Vuonvicino, Bonacosa, Di Cambio, Cambi, Bonanate, Bonanato,
Bona, Bonani, Bonano, Bonacci, Bonatti, Bonazzi, Bonetti, Bonini, Bonino, Buoninsegni, Buonaccorsi, Corsi, Corsini, Giunta, Giunti, Giuntini, Bonaiuti, Buonamici, Amici, Buonarroto, Buonarrota, Buonarroti, Buonarreto, Bonincontro, Boniscontro, Contri, Contrini, Contrucci, Bonora, Bo
Non è raro come nome per sè stante, o come abbreviazione di Bonifacio. Cognomi Bona, -ni, -no. -nacci, -natti, -nazzi, -netti, lini, -no. Ma è più frequente in composizione con Altri nomi di persona (Giovanni, Martino, Matteo, ecc.) con nomi od aggettivi aventi significato di augurio, aiuto, promessa. Siffatti composti abbondano in Toscana, e sono indizio di gentilezza di costume e di forte sentimento della solidarietà famigliare. Abbiamo cosi: Buon insegna = bona encaenia, ossia uon principio, vocabolo del latino ecclesiastico, tutora in uso nel territorio dell’antico Patriarcato dì Aquileja "Encenie" sono le cerimonie per la consacra =
=
zione di una nuova chiesa, o di un altare. Cfr. il verbo toscano "incignare". È il nome del primogenito. Cognomi Buoninsegni (un ramo di questa famiglia assunse poi il cognome Machiavelli), Segni. Per gli ultrogeniti, c’era da scegliere: Buonaccorso; cognomi Buonaccorsi. Corsi, Corsini. Buonaggiunta: cognomi Giunta, -ti, Giuntini. Buonaiuto: cognomi = Buonaiuti. Buonamico; cognomi Buonamici, Amici. Buonarrato, -ta; i Buonarroti, sono un ramo dei Simeoni; Buonarreto è il secondo figlio del capostìpite Bernardo, e la seconda figlia del primogenito Berlinghieri fu chiamata Buonarrota: cognomi Buonarroti, Rota, Roti, Rotelli, Rotolini, Tellini (solo in Toscana) Rotelli (?). Buoncompagno, Buoncompagni, Compagni, Pagni, Pagnini, Pagnoni. Collo s
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BuontalentoBuontalento, Buontalenti, Talenti, Lenti, Talentino, Tallandini, TolentinoNome toscano di significato evidente. Cognomi Buontalenti, Talenti, Lenti (questo, anche da Valente), Talentino (piemontese), Tal landini (veneto). N. d. l. Tallandino, frazione di Mel; probabilmente il paese prese il nome dalla famiglia che vi abitava; caso frequente in Piemonte, in Privili ed altrove. Si può anche ammettere una deformazione di Tarantino o Tolentino. Non è da trascurare Tallandino. nome personale nei "Reali di Francia".57
BurcardoBurcardo, Boccardi, Boccardo, Poccardi, Broccardi, Brocceri, Bocca, Boccaccio, Boccaccini, BocconiGermanici Burghard, Burkhardt; radici burg = chiuso, recinto, castello, borgo e hart = forte. Cognomi Boccardi, -do (liguri); Poccardi, Broccardi, Brocceri (piemontesi, l’ultimo a Mondovì, dove spesso il suffisso ard germanico, si riduce, come avviene in Francia, e non di rado anche in Toscana, ad er). La tendenza del toscano ad abbreviature e contrazioni ardite, consente di classificare sotto Burcardo, Boccardo anche Bocca. Boccaccio, Boccaccini, Bocconi. (Bocca degli Abati è nominato da Dante, Inf., XXXII).57
CacciaguidaCacciaguida, Cacciaconte, Cacciacompagno, Cacciaconte, Caccialostes, Caccialupu, Cacciaporchi, Cacciavillani, CacciapuotiChe sia un nome di battesimo e. non un soprannome, è fuor di dubbio. Il trisavolo di Dante (Paradiso, XV) lo dice espressamente: « Insieme fui cristiano e Cacciaguida ». Ma nè di questo, nè di altri nomi non meno strani che si trovano in Toscana nei secoli XII e XIII. nessuno ha dato finora una etimologia soddisfacente. Soprannome di qualche antenato, divenuto poi nome personale? Traduzione di un nome composto germanico? Nell'onomastica del tempo troviamo anche Cacciaconte, Cacciacompagno. Cacciaeonte, Caccialoste, Caccialupi, Cacciaporci, Cacciavillani, ecc. Nell'Italia merìd. cogn. Cacciapuoti, al quale sembra rispondere il francese Chassepot,58
Cadalo, CadolaoCadalo, Cadolao, CadoliniEtimologia incerta, probabilmente germanica. Non esiste alcun Santo di questo nome. Un Cadalus o Cadolaus vescovo di Parma fu eletto antipapa nel 1061. Cogn. Cadolini (lombardo).58
Caffaro, GaffaroCaffaro, Gaffaro, Caffaro, Gaffaro, Caffaratti, Caffarotti, Cefaratti, Cifaratti, Caffarelli, Gaffieri, Caffiero, Cifariello, Gafurio, Gafori, Gaffuri, Gaffurini, Gaffori, Gafferi, Giafferri, Gaffe, Gaffodio, GuaiferiisÈ il nome longobardo Wafari, di etimologia oscura. Forse dalla stessa origine il nome, poco usato. Guaifardo (Guafarius in documento Farfense, 764); Gaifier. Gayfier in francese. Sopravvive in molti cognomi, in varie parti d’Italia: Caffaro è cognome di antica famiglia genovese, alla quale appartenne il celebre cronista; Gàffaro, di famiglia veneziana; estinte l’una e l’altra. Caffaratti, -rotti, Cefaratti, Cifaratti (piemontesi); Caffarelli (Italia centrale); Gaffieri, Caffieri, Cafiero, Cifariello (Puglia); Gafurio (Bergamo); Gafóri (Lodi); Gaffuri, -rini (Bergamo, Cremona); Gaffóri, Gafféri, Giafferri (Corsica), Forme singolari Gaffe (lomb.?) e Gaffódio (Vicoforte, Mondovi, nel dialetto locale Gafò). De Guaiferiis, Forlì, secolo XIII (Poma). N d. l.: a Venezia, Ponte, Rio, Fondamenta del Gaffaro ai Tolentini; Caffari, Caffarena (Genova); Gaffareccia (Borgotaro); il Caffaro (Trentino, luogo noto per un combattimento ivi avvenuto nel 1866); dubbio Cafriolo (Padova).58 -- 59
CalimeroCalimero, Carimali, Callamaro, Caramellino, Caramello, CaramellaIn greco, equivale al nostro Buongiorno. S. Calimero vescovo di Milano, 3 ottobre. Antica chiesa a Milano. Cogn. Carimali (lombardo); Callamaro (piemontese) e con molta probabilità, Caramellino (Calimerino). Caramello, -mella (piemontesi e liguri).59
CallistoCallisto, CallistoIn greco, bellissimo. Dei cinque Santi di questo nome il più venerato è S. Callisto, Papa e martire, 222. 14 ottobre.59
CalogeroCalogero, Calogiuro, Calosso, Lossa, LosioIn greco « bel vecchio ». In greco moderno, è titolo che si dà ai sacerdoti. S. Calogero, IV secolo, 18 giugno. Antica chiesa a Milano (San Galóss). In Sicilia e Calabria cogn. Calógiuro. In Piemonte Calosso (cogn. e n d. l., Asti); forse Lossa, Losio (lombardi-piemontesi).59
CamilloCamillo, Milli, Millo, CamilleriCantilli, Camillae, erano giovinetti ingenui, cioè di nascita libera, che assistevano i sacerdoti. Etimologia

incerta. In Italia è venerato S. Camillo de Lellis, secolo XVII, 17 luglio. Mi paiono di etimologia evidente Milli (abruzzese); Millo (piemontese); Camilleri (Italia centrale); mi pare invece un nome germanico travestito: Gamalheri (registrato da Heintze); radici gamal = vecchio e heri, hari = esercito. N. d. l. Gamalero (Alessandria).
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CandidoCandido, Candeo, Can, Chiandetti, Can, Chiandolini, Chandotti, Chiandussi, Ciandossio, CandianiEtimologia superflua. S. Candido, 2 ottobre. Forme dialettali Cándeo (veneto); Cándid, Çhandid, Çhandi, Çhandin (friulani). Cogn. Candeo (veneto); Can, Chiandetti. Can. Chiandolini, Can, Chiandotti, Can, Chiandussi. -ssio (friulani). Nei cognomi Dus, Dusso concorrono altri nomi. Da Candidiano (e non da Candia) Candiani; un Candidiano patriarca di Grado, 606-612.60
CaneCane, AscanioNel medio evo non dovette parere oltraggioso, perchè fu in uso, come tutti sanno, nella famiglia della Scala. Può forse rivendicare qualcuno dei cognomi registrati sotto Ascanio.60
CanteCanteVedi Cavalcante.
CanutoCanuto, CanutoS. Canuto (Knut). re di Danimarca e martire 1086. 19 gennaio, è per i Danesi un eroe nazionale: ma non mi consta che abbia mai avuto culto in Italia. Perciò non pare probabile che di qui derivi il cogn. piemontese Canuto; nè ha maggiore probabilità l'aggettivo '(canuto », che appartiene alla lingua letteraria.60
CanzioCanzio, Cian, Ciani, De Ciani, Deciani, Canziani, Zian, Cocean, Coceancig, CoceaniEtimologia incerta. I martiri aquilejesi Canzio, Canziano, Canzianilla

(del tempo di Diocleziano) furono sempre in grande venerazione, in tutta la Venezia orientale e nelle finitime regioni transalpine; se ne ha testimonianza anche nella topomastica (San Canziano; S. Cocean, frequentissimi nella Venezia Giulia). Cogn. Cian, Ciani, De Ciani, Deciani (friulani, il primo anche veneto); Canziani, Ziani, Zian (veneti). Tra gli slavi Cocean, Coceancig italianizzato in Coceani, tedeschizzato in Kotschaneig.
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Canzio, canziano, canzianilla, cian, ciani, de ciaCanzio, canziano, canzianilla, cian, ciani, de ciani, deciani, canziani, ziani, zian, cocean, coceancig, coceaniEtimologia incerta. I martiri aquilejesi Canzio, Canziano, Canzianilla (del tempo di Diocleziano) furono sempre in grande venerazione, in tutta la Venezia orientale e nelle finitime regioni transalpine; se ne ha testimonianza anche nella topomastica (San Canziano; S. Cocean, frequentissimi nella Venezia Giulia). Cogn. Cian, Ciani, De Ciani, Deciani (friulani, il primo anche veneto); Canziani, Ziani, Zian (veneti). Tra gli slavi Cocean, Coceancig italianizzato in Coceani, tedeschizzato in Kotschaneig.
CaristioCaristio, Carestiato, Carestiotto, Caracristi61
CarloCarlo, Carletti, Carlini, Carloni, Carle, Chiarle, Chiarletti, Chiarlone, Zarlino, Lotti, Lozzi, LuzziIl germanico Karl non significa altro che « uomo » (tedesco moderno « kerl »). Uno dei più diffusi, tra i nomi germanici, in tutta Europa. Molti cognomi (Carletti, -lini, -loni) di etimologia evidentissima. Dal francese Charles i cogn. piemontesi Carle, Chiarie, Chiarletti, Chiarlone, ed il veneto Zarlino. Per Lotti, Lozzi, Luzzi. ecc. sono ammissibili altre etimologie. Carlo entra anche in composizione con altri nomi (Carlantonìo, Giancarlot ccc.). Carlomagno è venerato come Santo in Francia; la Saint Charlemagne è la festa degli scolari (28 genaio).

In Italia invece gode maggior venerazione S. Carlo Borromeo, 4 novembre.
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Carmela, CarmineCarmela, CarmineVedi Maria.
CarnevaleCarnevale, Carnevale, Carnevali, Carlevari, Carlevaris, CarleveriUno dei molti nomi allusivi al tempo della nascita. Cogn. Carnevali, Carlevari, -ris, Carleveri. In documenti lombardi e piemontesi Canevalis, Carnevarius, Carnelevarius.62
Cassio, CassianoCassio, Cassiano, Cassi, Cassetti, CassiniIl secondo, in Toscana, per lo più è Casciano (n.d.l. Casciana, San Casciano). San Cassiano martire sotto Decio o sotto Valeriano, è il patrono di Imola (26 marzo). A Venezia San Gassan. Nei cogn. Cassi, Cassetti, Cassini, ecc. concorre Acacio (vedi).62
CataldoCataldo, CataldiVescovo di Rathan in Irlanda, tra il VI ed il VII secolo, nel ritorno da un pellegrinaggio a Gerusalemme, naufragò presso Taranto. Fu poi vescovo di questa diocesi, dove è venerato come Santo patrono ( 10 maggio). Il nome, di oscura etimologia, è frequente nell'Italia meridionale ed in Sicilia. Di una chiesa di S. Cataldo è menzione in documenti Cremona 1109. Cogn. Cataldi.62
CaterinaCaterina, Catera, Cate, Catina, Cattarossi, Cattarozzo, Cataruzzi, Tarussio, Catini, Catinelli, RossiIn Italia sono ugualmente venerate Santa Caterina d’Alessandria (25 novembre) e Santa Caterina da Siena (13 febbraio). L’etimologia, comunemente proposta, dal greco catharós = puro, non è accettabile, perchè S. Caterina di Alessandria, la prima in ordine di tempi tra le

Sante di questo nome, nella agiografìa greca è Aicaterina, nome del quale nessun lessicografo dà una etimologia soddisfacente, e nella russa Lecaterina. Forme popolari Catera (toscano); Gaie, Catina (veneto); Càtare, Catarine, Catarusse (friulano). Gogn. Cattarossi, -rozzo, -ruzzi, Tarussio (friulani; escludo Cattaro e l’eresia Catara), Catini, Catinelli In Friuli, il comunissimo Rossi può anche essere l’ultima riduzione di Cattarossi.
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CatulloCatullo, CatulloDa catulus = cagnolino, o diminutivo di cato, catus = astuto. È cognome veneto; se è originario di qualche luogo della sponda veronese del Garda, non è da escludere il latino Catullus. Questione da proporre ai conoscitori del folk-lore della regione.63
CavalcanteCavalcante, Cavalcante, Cante, Cantelli, Canti, CantoniCognome divenuto nome di persona; caso non raro. Dall’abbreviazione Cante cogn. Cantelli, Canti, Cantoni.63
CeccardoCeccardo, Ceccardi, Ceccherini, Ceccaroni, Ceccaldi, CiaccaldiCecardus. Vescovo di Luni, fine dell’VIII secolo e patrono della diocesi. Il corpo é conservato a Carrara. Equivalente a Siccardo? Cogn. Ceccardi, Ceccherini, Ceccaroni (Toscana): Ceccaldi, Ciaccaldi (Corsica).63
Cecilio, CeciliaCecilio, Cecilia, De Cilia, De Cillia, CeciliotNome di una antica gente romana, che si diceva discendente da Coeculus, figlio di Vulcano. S. Cecilia, III secolo, 22 novembre.

Cogn. friulani De Cilia, De Cillia, Ceciliot. In altri cognomi (Sili, Sillio, Ziliotto) concorrono Egidio (Gillio), Marsilio, eco.
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Celeste, CelestinoCeleste, Celestino, Lestuzzi, Lestizza, LestaniEtimologia evidente. S. Celestino I, papa, 6 aprile. S. Celestino V, papa (quello del «gran rifiuto»). 19 maggio. Cogn. friulano Lestuzzi. Da Celestianus, cognomi Lestani. N. d. l. Lestans. Ma Lestizza (Codroipo) è nome slavo.64
CelsoCelso, CelsoIn latino, alto. S. Celso, martire a Milano circa il 68 con S. Nazaro. 28 luglio.64
CesareCesare, Cesari, Cesarini, CesaroniCognome di una famiglia della gente Giulia, che l'adulazione dei poeti fece discendere da Julo od Ascanio figlio di Enea. Sia che lo si derivi da caeso matris ventre (taglio cesareo) o lo si metta in relazione con caesaries = zazzera, l’etimologia è sempre dalla radice caed, verbo caedere = tagliare. Nell’onomastica latina c’è anche il nome Caeso. Cogn. di etimologia evidente Cesari, -rini, -roni, ecc.64
CesarioCesario, CesarioDal nome precedente. È nome di parecchi Santi; il più venerato in Italia è quello al quale è dedicata una chiesa a Roma; martire sotto Diocleziano. 1° novembre.64
CherubinoCherubino, Rubini, Rubinato, Ciribino, Ciribiri, CiriLa seconda delle gerarchie angeliche. Simbolo che gli Ebrei tolsero agli Assiri. In origine raffigurato da

una testa di vitello alata, poi sostituita da una testa umana. Cogn. veneti-friulani Rubini, -binato, Ciribino; quest’ultimo da non confondere con Ciribiri, nomignolo col quale talora sono designati i Cici del Carso triestino.
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ChiaraChiara, Chiarella, Chiarini, Chiarotti, Clara, Clarotti, ClariciniLa sorella spirituale di S. Francesco d’Assisi. 12 agosto. Nome usato in Toscana anche al maschile. Cogn. Chiarella, -rini, -rotti. In Piemonte Clara, -rotti ; in Friuli Claricini, da Clarice o Clarissa, nome che si trova in varie Ghansons de geste.65
CiprianoCipriano, Civran, Cevran, Zevrain, CiprianoDall’isola di Cipro. S. Cipriano vescovo di Cartagine, secolo III, 16 settembre. Cogn. veneti-friulani Civran, Cevran; friulano Zevràin. Forse, per contrazione, da questo nome, o da Ciro, Cirillo, cogn. Cirio (piemontese-friulano).65
CiriacoCiriaco, CiriacoDal greco Kyrios = signore. Nome di diciannove Santi, dei quali il più venerato in Italia è il vescovo d’Ancona, mart. a Gerusalemme circa il 362. 4 maggio.65
Cirillo, CiroCirillo, Ciro, Cirilli, CerilliDiminutivo di Ciro. Dei quindici Santi di questo nome, basti ricordare S. Cirillo, patriarca di Alessandria e dottore della Chiesa, m. 444, 28 gennaio; e S. Cirillo, fratello di S. Metodio, sec. IX, ed apostolo degli Slavi, che da lui ebbero l’alfabeto. Cogn, Cirilli, Cerilli.65 -- 66
CiroCiroÈ nome persiano; mi pare dunque arbitrario interpretarlo come se fosse greco (Kyrios). Dei vari S. di questo nome è specialmente venerato S. Ciro d’Alessandria, mart. 311, 31 gennaio; patrono dei medici. In qualche luogo (Genova e Pavia) si confonde Ciro con Siro.
Clemente, Clemenzio, ClemenzaClemente, Clemenzio, Clemenza, Chimenti, Cimenti, Chimienti, Clementel, Mens, Menzio, Mensio, Menzia, Mentessi, Mentasti Bidinost, DreostiEtimologia evidente. Tra i Santi i più venerati sono S, Clemente di Alessandria (4 dicembre) e S. Clemente, papa (23 novembre). Forme popolari toscane: Chimenti, Chìmienti, divenute cognomi. Il cognome carnico Cimenti, in regione dove permane il nesso latino cl, pare una anomalia, ma non è. La forma locale, indicatami dal mio consulente per la Carnia, D. Antonio Roja, è Ciumént, del carinziano Kment = Clemente. Altro cognome, schietto friulano, è Clementel. In Piemonte (Chieri), da Clemenzio (cfr. Prudente, -zio, Innocente, -zo, Costante, -zo, ecc.), cogn. Mens, Menzio, Mensio. Nella genealogia della famiglia chierese Ascheri si trova il nome femminile Menzia. Mentessi (lombardo) parrebbe di origine friulana. In Mentasti (piemontese) fenomeno analogo ai friulani Bidinost, Dreosti (vedi Andrea e Bernardo).66
ClotildeClotilde, ClotildeVedi Lodovico.66 -- 67
ColombaColomba, Giova, IonaNome franco, da hlod « illustre », e hilt « battaglia ». Santa Clotilde, moglie di Clodoveo, molto contribui alla conversione dei Franchi; 3 giugno. Dalla Casa di Francia il nome passò nella Casa di Savoia; da lungo

tempo è in corso la causa di beatificazione della V. Maria Clotilde, sorella di Luigi XVI e moglie di Carlo Emanuele IV, m. a Napoli, 1802.
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Colomba, ColomboColomba, Colombo, ColomboSignificato evidente, essendo la colomba un simbolo già in uso prima del Cristianesimo. San Colomba, irlandese, apostolo della Caledonia, sec, VI; 13 dicembre. Il cogn. Colombo si trova anche tra gli Israeliti, ed è la traduzione dì Jona.67
ColombanoColombano, ColombanoSanto irlandese, 543-615, fondatore di molti conventi, tra i quali il più celebre è quello di Bobbio, dove morì. Il nome ha apparenza latina, ma non è escluso che sia un travestimento di qualche nome celtico; 21 novembre.67
Constante, Costantino, CostanzoConstante, Costantino, Costanzo, Constante, Costantino, Costanzo, Tantin, Tintin, Costantini, Tanzi, Stanzani69
ContardoContardo, Contardi, Contardo, Cantarini, Cantarutti, Candotti, Chiandotti, Cantore, Chiantor, Chiantore, Scuntaro, ScunteroGermanici Gunthart, Gunther; radici gunt = battaglia e hart = forte; spesso scambiato con Gothardt. S, Contardo estense, secolo XIII, 26 aprile. Cogn. Contardi, -do (frequenti in Friuli), Contarmi (veneto; è notevole la frequenza di cognomi di origine germanica nel patriziato veneziano ) ; molto probabilmente i friulani Cantarmi, Cantarutti, per i quali, se derivassero da « cantóre », sarebbe da aspettarsi una forma parallela Chian, come, ad esempio, Candotti, Chiandotti, ecc., ed in Piemonte Cantore, Chiantor, Chiantore. Derivare questi cognomi da cànter = pitale, mi pare oltraggioso, sebbene non manchino esempi analoghi, un po’ dappertutto. Di un « magister Gontherius », muratore, forse di origine tedesca, è menzione in « Acta publ. Civit. Utini », agosto 1332. Per la predilezione friulana della s impura, cogn. Scúntaro, Scuntero.67
ConteConteVedi Buonconte, sotto Buono.
ContessaContessaVedi Matilde.
CornelioCornelio, CornelioCognome dì una illustre gente romana, probabilmente non da cornus, ma dalla città di Come. S. Cornelio, Papa e martire, 252; 16 settembre. S. Cornelio, centurione, convertito da S. Pietro, e martire sotto Tiberio; 2 febbraio. Nome non molto usato; esiste in Piemonte il cognome Cornelio.68
CorradoCorrado, Corrado, Corradi, Raddi, Radini, Radino, Conrotto, Curetti, Curreno, Corra, Corrarini, Corridoni, Ridoni, Curro, Curotto, Corrao, Rao, Coradazzi, Corazza, Corazzi, Corazzin, CorrettoRadici germaniche kuon, kun = ardito, audace, e rat = consiglio. Equivale esattamente, per significato, al greco Trasibulo, S. Corrado di Piacenza, sec. XIV, 19 aprile; B. Corrado, Molfetta, 9 aprile. Cogn. Corrado, -di (frequente in Liguria); Raddi, Radini, -no, Conrotto (piemontese; è il Cuonrotus dei «Codex Astensis»); Curetti (Mondovì); Curreno (nel citato codice Conradengus, Currengus, è un patronimico); Corrà (Trieste); Corrarini (veneto); Corridoni (marchigiano); Ridoni, Curro (Trieste); Curotto (ligure); Corrao, Rao (Italia meridionale). Nella Venezia ed in Friuli: Coradazzi, Corazza, -zzi, Corazzin, Corretto.68
Cosimo, Cosma, CosimatoCosimo, Cosma, Cosimato, Cosimo, Cosma, Cosimato, Guamitta, Gusmai, Gusumai, Gusmini, CosmacinForma popolare veneto-lombarda Cosmé. Equivale al latino Ornatus. S. Cosma, martire col fratello Damiano, 303, 27 settembre. Cogn. Gusmitta (lombardo, più probabilmente che da Goldschmidt, cognome di Ebrei tedeschi = Ore-

fice); Gusmai, Gusumai, Gusmini (veneti); Cosmacin (slavo, a S. Pietro al Natisone, con grafìa tedesca Kosmatschin).
68 -- 69
Costante, costantino, CostanzoCostante, constantino, Costanzo, tantin, tintin, costantini, tanzi, stanzaniCogn. friulani Tantin, Tintin ( Tintinus più volte nel « Thesaurus Eccl. Aquilej.»). Innumerevoli in Friuli, principalmente a Tricesimo, i Costantini, È frequente nella provincia di Cuneo il nome Costanzo. Dodici Santi. Cogn. Tanzì (lomb.), Constantianus, Stanzani (?).
CrescenzioCrescenzio, Crescenzio, Cresci, CresciniDai participio del verbo crescere. È nome di dodici tra Santi e Beati. In Toscana è venerato, col nome di S. Cresci, un martire del IV secolo, 19 aprile. Cogn. Cresci, Crescini.69
CrispoltoCrispolto, Crispolti, CrepaldiNome di un Santo venerato a Bettona (Assisi). Ma il Pétin (voll. 42-43 della « Encyclopédie ecclésiastique » del Migne), che lo registra anche col nome francese di Chrepold, non dà altra indicazione. Cogn. Crispolti (Umbria), e forse, dalla forma francese, Crepaldi.69
CristianoCristiano, Crestan, Cristante, Crastan, Cristiani, Buoncristiani, CristianoCogn. veneti-friulani Crestan, Cristante; ladino Crastan. In Toscana Cristiani e Buoncristiani.69
CristinaCristina, Cristini, CristinaS. Cristina dì Bolsena, martire, 24 luglio. Il nome di Cristo, per reverenza, non è mai usato dai Cattolici, raramente dai Greci. Cristina, -no ne tengono il luogo. Cogn. Cristini.69
Cristofano, StefanoCristofano, Stefano, Fanelli, Fanini, FanoniDal greco stephanos = corona. Tra i vari Santi di questo nome il più venerato in Italia è il Protomartire, 26 dicembre. Per il mutamento st = sc (forma popolare friulana S'céfin) Cognomi = friulano-veneti Schiavano, Schievenato, Schiavinato e ligure Schiaffino (S’cefin = Stefanino). Ancora in Friuli Fenós, -nozzi, Finós, -nozzi; in Finato, Finellii, Finetti concorrono Serafino e forse altri nomi. Mutamento f = v in Stevano, Stevenato, Stìvenato, Stivanello (veneti, il primo anche piemontese). In Fanelli, -nini ammissibile la concorrenza di Cristófano. Tra ì composti, notevoli il cognome siciliano Notaristefani ed il friulano Steffinlongo. N. d. l. Stevena (Bacile).70, 211--223
CristoforoCristoforo, Cristoforo, Toffolo, Tofano, Toffoli, Toffolini, Toffoletti, Toffaloni, Toffanoni, Toffanin, Follini, Fulin, Foratti, FalettiIn greco « portatore di Cristo ». Martire, 250, 25 luglio. Nella leggenda di S. Cristoforo c’è forse qualche reminiscenza del mito di Ercole. Nome popolarissimo; forme dialettali, specialmente venete, Toffolo, Tofano; cogn. Toffoli, -ini, -etti. Toffaloni, -noni, Toffanin, Follini, Fulin, Foratti (veneti). Forse il piemontese Faletti. In Fanelli, -nini, -noni hanno uguali probabilità Cristofano e Stefano. In Toffolo, ecc. forse concorre Teofilo.70
CroceCroce, Croce, Crose, Crosilla, Crocetti, Crosetti, CrucianiAttributo di molti Santi (« della Croce ») divenuto nome di persona; forse anche dal giorno della nascita (festa dell’Invenzione della Croce). Cogn. Croce (in tutta Italia); Crose (veneto); Crosilla (friulano); Crocetti, -setti (piemontesi); Cruciani (Italia centrale).70
Cunegonda, Ildegonda, RadegondaCunegonda, Ildegonda, Radegonda, Cunegonda, Gondi, GondoloS. Cunegonda moglie di Enrico II, imperatore, m. 1038, 3 marzo. Radici germaniche kun = audace, e gund = guerra. Cfr, gundfano = bandiera di guerra, il nostro "gonfalone". Concorre con Ildegonda, Radegonda, ecc. nei cognomi Gondi (toscano), Gòndolo (piemontese).70
CunibertoCuniberto, Cuniberto, Cuniberti, Cunizza, Conciga, Conz, D'AcunzoDa kun = audace, e bert = illustre, o da kuni, kunni = stirpe, o da hun, huni = gigante, o da kuninc = re. Quest’ultima etimologia è preferita dal Weber, perchè Cunincpert si trova in Paolo Diacono

ed in una iscrizione sepolcrale del tempo del re Cuniberto. È lo stesso nome che Umberto. 12 dicembre. Cogn. Cuniberti, frequente nella provincia di Cuneo, dove abbondano i cognomi di origine longobarda; Comberti, Gomberti. Toponomastica: Castel Gomberto. I nomi germanici di cui il primo elemento è kun, e specialmente Cuniberto e Corrado, sono spesso abbreviati: Kuno, Cuno, Cuonz, Conz, Chunizo, Kunitz, Kunze. Nome femminile Cunizza. Cogn. Cóncìna (Clauzetto, Vito d’Asio); Conz (friulano) e forse il meridionale D’Àcunzo. II toscano Conci, Concini è da Acconcio; ma non è da escludere la coincidenza fortuita col nome germanico.
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CunimondoCunimondoRadici germaniche kun = audace, ardito, e mund = difesa, protezione. Il nome del re dei Gepidi, padre di Rosmunda, sopravvive forse, ma in concorrenza con altri nomi di uguale desinenza, in qualche cognome bisillabo.
Dalmazio, DalmazzoDalmazio, Dalmazzo, Mazzini, Mazzone, Mazzola, Mazzoli, Mazzolani, Mazzoleni, Mazzoni, Mazzinghi, Macinghi, Mazzin, Dalmasson, Talmasso, TalmassoneDalla Dalmazia. Vescovo di Pavia, IV secolo, 5 dicembre. N d. l. frequenti nelle provincie di Cuneo e di Torino (Borgo S. Dalmasso, San Dalmano di None, Pinerolo) e nell'antica Contea di Nissa (S. Dalmasso di Tenda, 9. Dalmasso il Selvatico); ma si trova anche in altre regioni (S. Dalmazio di Monfestino, Modena, S, Dalmazio di Pomarancc, Lucca). La diffusione del nome mi fa ritenere che, a preferenza del germanico Matzo, Mazo, penso sia l’etimo di Mazzini, Mazzone (liguri); Mazzola, -zoli, -zolani, -zoleni (lombardi) e dei toscani Mazzoni, Mazzinghi, Macinghi. Ma il primo, in genovcsc Mazzin, può anche essere = da Mazza; la famiglia M. era originaria di Chiavari. Rimane oscuro il friulano Dalmasson, Talmasson (Talmassone è anche nome di luogo), IL mio consulente prof, Dalmasson, goriziano, mi assicura ohe la sua famiglia è originaria di S. Pietro al Natisone; ma il cognome non pare slavo.72
DamianoDamiano, MianiEtimologia oscura. S. martire col fratello Cosma, 303. 27 settembre. Cogn.Miani (ammissibile Emiliano).72
DaneseDanese, Danesini, DanesiÈ l'equivalente di Uggieri (il Danese). Da escludere dunque nei cognomi Danesi, -sini la provenienza dalla Danimarca. Piuttosto, é ammissibile la concorrenza di Agnose (cfr. Dell’Anése). ed in Danesini, di Dionisio.72
DanieleDaniele, Danelin, Danelon, Danelus, Danin, Danella, DainelliIn ebraico "Dio è il mio giudico". Oltre al Profeta, c’è un Santo martire, 3 gennaio. Non frequente fuori della Venezia. Cognomi. Danelin, -lon, -luz, Danin, Danella (veneti, friulani); Dainelli (?) toscano.73
DanteDanteVedi Durante.
DarioDario, DarioNome persiano, che secondo Erodoto significherebbe » repressore ». Due Santi martiri, della Chiesa greca, ed una Santa Daria, mart. a Roma sotto Valeriano, 25 ottobre.73
DavideDavide, Davit, Da VitIn ebraico » amato », 29 dicembre. Non é frequente, ma si trova un po' dappertutto. Cogn. veneto-friulano Davit. Ma nella forma Da Vit é più probabilmente = da Vito d'Asio (paese sopra Spilimbergo).73
DeaDea, DeaAppartiene all'onomastica femminili-, specialmente toscana; ma è probabilissimo che non sin altro che Taddea.73
DecioDecio, DesioProbabilmente equivale a » Decimo ». Poco usato; è cogn. in Piemonte. N. d. l. Desio (?).73
DefendenteDefendente, DefendenteEtimologia ovvia. Santo martire in Provenza sotto Massimiano; 2 gennaio. Usato, ma di rado, nei dintorni di Cuneo, dove esiste una chiesa dedicata al Santo.74
Delfino, Delfina, AdolfoDelfino, Delfina, Adolfo, Delfino, DolfinIntorno a questo cetaceo la fantasia degli antichi creò molte belle favole, alcune delle quali sono riferite da Plinio. Divenne anche un simbolo cristiano. Ma per i cognomi Delfino (piemontese-ligure) e Dolfin (veneziano) vedi Adolfo.74
DemetrioDemetrio, Mitri, DemetrioDa Deméter, Dea corrispondente alla romana Cerere. Molti Santi; perciò l'onomastico varia secondo i luoghi. Ma è nome raro tra i Cattolici; frequente invece nelle Chiese orientali. In Friuli, Mitri, divenuto cognome.74
DesiderioDesiderio, Didero, Deideri, Desderi, DesiderioLa serie dei Re Longobardi si chiude con un nome che forse è latino soltanto in apparenza. La forma francese Didier mi induce a ritenere non inverosimile che sia un nome germanico, dalle radici thiud = popolo e hari, her = esercito. Cogn. Didero (piemontese); Deideri, Desderi (liguri-nizzardi). S. Desiderio (in Piemonte S. Didéro), 23 maggio.74
DesioDesio, Desii, DesioQual più bel nome per un bambino lungamente desiderato ? Cogn. toscano Desii.74
DetalmoDetalmo, TalmoneGermanico Diethelm, Diethalm; radici thiud, diat, diet = popolo, e helm, halm = difesa, protezione.74
DevotaDevota, DevotoSanta martire, secolo IV, patrona della Corsica e del Principato di Monaco. Cogn. ligure Devoto.75
DiamanteDiamante, DiamanteNome per lo più femminile, oggi di uso non frequente.75
DianaDiana, Di Anna, DianaSebbene sia nome di una Dea romana, non è raro nell'onomastica italiana del medio evo. In Toscana è venerata la B. Diana Giuntini; forse il nome è una abbreviazione di Verdiana o Veridiana, altra Beata, toscana, m. 1242; 1° febbraio. In Friuli il cogn. Diana equivale a Di Anna.75
DiegoDiegoNome di un Santo spagnuolo, m. 1463; 13 novembre. È tradotto in latino Didacus o Didacius; ma forse la traduzione è arbitraria.
Diodato, Deodato, AdeodatoDiodato, Deodato, Adeodato, Diodati, Dati, DatiniIn latino Deusdedit. Significato evidente. Forse in qualche caso si confonde col gotico Teodato. Cogn. Diodati, Dati, Datini. Con intenzione analoga, cioè di ringraziamento o di invocazione, i nomi Diotallevi (cogn. Allevi, Allievi, -vo, Diotajuti, Diotiguardi (cogn. Guardi), Diotisalvi (cogn. Salvi, Salvini, ecc., ma in concorrenza con Silvio). L’Olivieri, acutamente, classifica tra questi nomi il padovano Mantegna ( = Dio te mantegna). Ha

significato analogo il toscano Vacondio. Tra gli Israeliti sono in uso Servadio (nome e cognome) e Graziadio, accetti anche dai Cristiani.
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Dionisio, DionigiDionisio, Dionigi, Dionisio, Dionisotti, Nisio, Danesi, DanesinoDa Dìonysos, nome greco di Bacco. Tra i molti Santi, specialmente venerato S. Dionigi l’Areopagita, convertito da S. Paolo ed Apostolo delle Gallie, 9 ottobre. Cogn. piemontesi Dionisio, -sotti, Nisio. Ammissibile come etimo dei cognomi Danesi, -sino.76
Diotajuti, DiotiguardiDiotajuti, Diotiguardi, Guardi75
DiotalleviDiotallevi, Allevi, Allievi, Allievo75
DiotisalviDiotisalvi, Salvi, Salvini75 -- 76
DismaDismaSecondo alcuni agiografi è il nome del buon ladrone, che la Chiesa Romana onora il 25 marzo. Nome usato, ma non frequente, in Lombardia.
DomenicoDomenico, Domenichi, Menichetti, Meneghelli, De Dominis, Dumini, Dominioni, Dominissini, Minisini, Dominato, Dominetti, Dominuto, Diminuto, Minato, Minatel, Domini, Degli Uomini, Mengo, Mingo, Mengazzi, Mengazzini, Meneghelli, Menghelli, Ghelli, Ghetti, Ghezzi, Ghini, Gon, Gozzi, GottiLatino Dominicus = consacrato al Signore. Principalmente venerato, come fondatore dell’Ordine dei frati predicatori. S. Domenico di Guzman, 4 agosto. 0, forse, «nato in Domenica» (spagnuolo Domingo). Già segnalato dal Flechia come il più prolifico tra i nomi personali. Tralasciando i cognomi nei quali appare nella sua integrità (Domenichi, ecc. o soltanto decapitato (Menìchetti, Meneghelli, ecc.) dalla forma dialettale Domini, Dumini abbiamo Domini, De Dominis (veneti-friulani) che per lo più si pronunciano come se derivassero da dóminus, Dumini (toscano, cfr. il francese Duminy); Dominioni (lombardo); Do* minissini, Minisini (friulano); Dominato (veneto); Dominetti, Dominuto, Diminuto, Minato, Minatei (friulani). Da Dominùt è probabile che derivi il curioso cognome carnico Dell'Ominút e dalla erronea pronuncia Dómini, Degli Uomini (Valle del Fella). Da Menego, Mengo, Mingo: Mengazzi, -gazzini, -neghelli, -ghelli,

-ghetti, -ghini, -goni, -gotti, -gutti, -guzzi, Minghetti, -ghini, -goni, -gotti, -guzzi, Mincin (veneti) ed il friulano Negozzi, e con altri suffissi diminutivi, Mengarelli, Mencarelli, Mencarini, Mengarini. Da Meco, Mico: Mechi, -cacci, Mecherini, Mich (friulani), Mecchia (carnico); Michetti, -cotti, Migone, -gotti (ammissibile la concorrenza di Buonamico, Amico); dal toscano Beco: Bechi, Becherini, -cherucci; dubbi i piemontesi Bechis, Becchia, -cchio; dal ven
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DomenicoDomenico, Domini, Menghetti, Menghini, Mengoni, Mengotti, Mengutti, Minghetti, Minghini, Mingoni, Mingotti, Minguzzi, Minein, Negozzi, Mengarelli, Mencarelli, Mencarini, Mengarini, Mechi, Mecacchi, Mecherini, Mich, Mecchia, Michetti, Micotti, Migone, Migotti, Bechi, Becherini, Becherucci, Bechis, Becchia, Becchio, Menis, Menato, Menatti, Menazzi, Menini, Men76 -- 77
DonatoDonato, Donati, Nati, Natini, Nattini, Natta?, DonatoSi sottintende, « da Dio ». Nome frequente nelle diocesi di Arezzo, Mondovì e Pinerolo, di cui S. Donato è patrono. 7 agosto. Al femminile, in Piemonte, Donatilla. Cogn. Donati, Nati, Natini, Natti, Nattini. Dubbio il piemontese-ligure Natta.77
Donizo, DonizoneDonizo, Donizone, Donizetti, Donizoni, DonzelliNome germanico di oscura etimologia. Cogn. Donizetti, Donizoni, Donzelli (lombardi).77
DonninoDonnino, Donini, Donnini, SandonniniLatino Domninus, da dominus. Santo martire. 304, presso il Borgo che da lui prese il nome. Cogn. Donini, Donnini, Sandonnini.77
Doroteo, Dorotea, MatteoDoroteo, Dorotea, Matteo, Tea, TejaLa stessa etimologia di Teodoro, -ra. S. Dorotea martire, 6 febbraio. Cogn. Tea, Teja (piemontesi), ma in concorrenza con Matteo, -tea.78
Drusiano, DrusianaDrusiano, Drusiana, Drusian, Drusiano, RusianoProbabilmente celtico, di ignota etimologia. Del poemetto « Drusian del Leone » si fecero molte edizioni, a Venezia ed a Bassano. Ciò attesta la sua popolarità. Cogn. veneti-friulani Drusian, -ni; piemontese Russiano (?).78
DuranteDurante, Duranti, Durando, Dorando, Dante, DuranteParticipio del verbo « durare ». Equivale a « Costante »; contratto, Dante, secondo la concorde opinione dei dantisti. Cogn. Duranti; i piemontesi Durando, Dorando probabilmente dal francese Durand.78
EbremondoEbremondo, Bermonti, Bremonti, BelmondoÈ una forma italiana ipotetica del germanico Ebermund (francese Evremont) da eber, ebur = cinghiale, ed anche principe, e mund = difesa, protezione. Hebremundus, Farfa, 772. Cogn. Bermonti, Bremonti, Belmondo.79
Edel, EdelmanEdel, Edelman, Gentilli, Gentilomo, Zentilomo112
EdgardoEdgardo, Augier, Ogier, Oggero, UggieriNome anglosassone (Eadgar) equivalente al germanico Otker, Otger, al francese Augier, Ogier, ed al nostro Oggero, Uggieri. Nell’onomastica italiana è uno degli ultimi venuti. Radici ot, aud = patrimonio, e gar, ger = lancia, e per traslato, difesa.79
EdmondoEdmondo, EdmondoAnche questo è di introduzione recente (francese Edmond) e di significato poco dissimile da Edgardo: il secondo elemento di esso (mund) significa difesa, protezione. L’uno e l’altro repugnano alla fonetica italiana, che non ammette i nessi consonantici dg, dm. Secondo il Fumagalli, il femminile sarebbe Edmea. S. Edmondo, 20 novembre.79
Edoardo, Eduardo, Odoardo, AdovardoEdoardo, Eduardo, Odoardo, Adovardo, Dardo, Dardi, Dardin, Darduin, D'Arduin, Dadarnelli, Dardinello, DadoneNei nostri antichi scrittori Adovardo. Germanico Adwart, -warta, Hadwart; anglosassone Edwart, Edward. Radici ad (adal, adel) = nobile, oppure had = guerra, e wart, ward = custodia, difesa, guardia. S. Edoardo III, re d’Inghilterra, m. 1066, 13 ottobre. Forme popolari, divenute cognomi, Dardo (pie-

montese); Dardi (veneziano; un Dardi Bembo, secolo XVIII, traduttore di Platone); Dardin, Darduin (friulano, ammissìbile D’Arduin); Dardanelli (piemontese, cfr. l’ariostesco Dardinello), Dadone.
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EdvigeEdvige, EdvigeGermanico, ma di oscura etimologia. Il primo elemento è lo stesso che nei nomi precedenti; il secondo, wig, significa combattimento, o combattente. Sarebbe più conforme alla fonetica italiana Eduvìge, come voleva Isidoro Del Lungo. S. Edvige, di Merano, secolo XIII, in seguito alla annessione dell’Alto Adige ha acquistato la cittadinanza italiana; 15 ottobre.80
Efisio, EffisioEfisio, Effisio, EfisioEtimologia incerta. Il nome è frequente in Sardegna. È un Santo sardo, martire a Cagliari, III secolo, 13 febbraio.80
EgidioEgidio, Giletti, Giletta, Gigli, Giglioli, Gilioli, Gioli, Zilio, Zilli, ZiliotoProbabilmente è un patronimico, dal nome greco Egeo. È specialmente venerato in Italia il B. Egidio, uno dei primi seguaci di S. Francesco d'Assisi, 22 aprile. Prevalse in qualche parte d’Italia la forma francese Gilles. Toponomastica: San Giliio (Torino). Cogn. piemontesi Giletti, Giletta (forse anche da Gilardo, per contrazione). Nei toscani Gigli, Giglioli, Gilioli, Gioli, e nei veneti Zilio, Zilli, Ziliotto non è esclusa la concorrenza di altri nomi.80
Eginardo, Ainardo, EinardoEginardo, Ainardo, Einardo, Isnardi, Adinardi, Asinari, Einaudi, Inaudi, Inaldi, Isnardon, Tacchinardi, Tassinari, D'Aghinardo, D'Asinario, Montanaro, Montanara, Montaner, Montanera, Montenars, Montesenario, Montesinaro, Vallisnera, VallisneriÈ il nome del celebre cronista di Carlomagno; radici ag, agin (cfr. il latino ac, acies, acutus, ecc.) = taglio, spada, e hart = forte. Frequente in famiglie della

più antica nobiltà piemontese; l’ultimo dei Benso di Cavour fu appunto un Ainardo. Nella nobiltà astigiana Isnardi, Asinardi, Asinari. L’identità di questo cognome con Eginardo è messa in dubbio da un autorevolissimo glottologo mio amico; ma nella serie degii abati della Novalesa trovo un Asenarius (Aisnicr) che il cronista dice di stirpe carolingia. È verosimile che costui fosse un « asinaio »? È da notare ancora che il dialetto piemontese non ha un derivato dal latino asinarius. Altri cogn. piemontesi: Einaudi, Inaudi. Inaldi. Isnardon (forse savoiardo). Parrà ardito aggiungere alla serie i cogn. Tacchinardi, Tassinari (= D’Aghinardo. D’Asinario) ? Molti toponimi: Castcllinaldo (Alba; non «castello in alto » !), Corinaldo (Ancona; non « corri in alto ». etimologia fantastica come la precedente, ma « Curie Eginhardi); Montanara (Cremona. Mantova); Montanaro (Torino, Caserta); Montanér (Treviso); Montanara (Cuneo); Montenàrs ( Udine); Montesenario (Firenze); Montesinaro (Biella); Vallisnera (Reggio Emilia, donde il cognome Vallisnieri). In Provenza Montaynicr, La Roque Eynier.
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Eldrado, OldradoEldrado, Oldrado, OldraHeldradus. Radici germaniche hild. hìlt = battaglia. rat = consiglio. S. Eldrado abate della Novalesa, a piè del Moncenisio. 13 marzo. Nome non raro nella Valle di Susa. Ivi il cognome Oldrà.81
EleazaroEleazaroVedi Lazzaro.
ElenaElena, Elena, Ellena, Santalena, Elia, Leni, LenisaProbabilmente dal greco helios = sole. S. Elena, madre di Costantino, 18 agosto.
Cogn. piemontese Elicila, veneto Santaléna (Santa Elena). Dubbio il friulano Elini (ammissibile Elia). Il vezzeggiativo friulano di Elena é Leni, mentre per Maddalena si usa per lo più Nene. Cogn. Lenisa.
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EleonoraEleonora, Eleonoris, Lenoris, Noris, Nurisso, NurisioPoco probabile l’etimologia dal greco eleaìno = avere compassione. Il nome pare germanico, di incerta etimologia. S. Leonorio vescovo bretone, VI secolo, 1° luglio. Cogn. Eleonoris, Lenoris, Noris (anche trentino). Nurisso, Nurisio, tutti della Valle di Susa, forse venuti di Francia.82
EleuterioEleuterio, Letterio, LitterioNome greco, equivalente al latino Liberius. Un Santo, papa e martire 193, 20 febbraio. Poco usato; non dà cognomi, ma in qualche caso può essere stato confuso col germanico Leuthari, Liuthari, e col messinese Letterio, Litterìo, che nulla ha a che fare nè col nome greco, nè col germanico. Vedi Maria.82
Elia, ElenaElia, Elena, EliniIn ebraico "il mio gran Dio". S. Elia, profeta, 20 luglio. S. Elia abate in Calabria, 20 febbraio. Nome divenuto cognome. Nel friulano Elini compete con Elena.82
EligioEligio, Aloi, Alo, D'Alo, Dallo, Dall'O, Liso, LisottiCredo, col Fumagalli, che sia da escludere il latino eligere e che, con somma probabilità, questo nome sia una variante di Luigi. S. Eligio vescovo di Noyon,

VI secolo, 1° dicembre. È il Santo patrono degli orefici e dei maniscalchi. Anche in Toscana prevalse la forma francese Eloi (Sant’Alò). Cogn. Aloi, Alò, Loi (friulani); D’Alò, Dallo, Dall'O (bellunese-cadorino). In Friuli anche Liso, Lisotti.
82 -- 83
Elisabetta, IsabellaElisabetta, Isabella, Zabeo, Betta, De Betta, Betta, Bettina, Betti, BettiniIn ebraico « Dio è il mio giuramento ». È principalmente venerata S. Elisabetta madre di S. Giovanni Battista, 5 novembre. Concorre forse con Isabella nel cognome Zabéo (veneto). Ma in Betta, De Betta è da notare che in Liguria ed anche altrove, Betta, -ttina equivalgono a Benedetta. In Betti, -ttini, ecc. ha maggiori probabilità Zanobi, e non si può escludere Iacopo. Da molti si ritiene che Elisa sia un troncamento di Elisabetta; ma è un altro nome di Didone; in ogni caso, sia ebraico o fenicio, è sempre un nome semitico, da non confondere con Eloisa, che probabilmente è una forma femminile di Luigi.83
EliseoEliseo, Elisei, AntoliseiIn ebraico « Dio è la salute ». Uno dei Profeti accolti nel calendario cattolico, 14 giugno. Cogn. Elisei (famiglia di cui un ramo prese il nome di Alighieri); composto Antoliséi (Antonio).83
Elodia, AiodiaElodia, AiodiaAiodia è nome di una Santa, 22 ottobre. Germanico all, od, il nostro allodio, cioè proprietà piena e libera. Raro, e di introduzione recente.
ElpidioElpidio, Lepidio, Lupidio, Lepidi, Lupidi, Lepido, Pidotti, PiduttiDal greco elpis = speranza. Eponimo e Santo patrono di una città delle Marche, 2 settembre.

Forme popolari Lepidio, Lupidio (vedi Sacchetti, novella XLIX). Anche in francese S. Lupède. Cogn. Lepidi, Lupidi (Toscana e Marche); Lepido (Sacile, erroneamente Lèpido), Pidotti, -dutti (friulani).
83 -- 84
ElviraElvira, Elvira, AlvaroNome spagnuolo, da poco più d’un secolo divenuto frequente in Italia. Etimologìa incerta; forse è una forma femminile di Alvaro.84
Emerenzio, EmerenzianaEmerenzio, Emerenziana, Maranzana, Marendazzo, Matendino, Marensi ?, Maranzana, Maranzanis, Marentella, Marentino, MerendinoEmeriti presso i Romani erano coloro che l'età esentava dal servizio militare. S. Emerenziana martire, secolo IV, 23 gennaio. Cogn. Maranzana (piemontese-friulano); Marendazzo, -rendino (piemontese). Dubbio il lombardo Marcasi (ammissibile Adimaringius). N. d. 1. Maranzana (Acqui), Maranzanis (Carnia), Marentella (Fabriano), Marentino (Chieri), Merendino (Cosenza).84
EmericoEmericoVedi Americo.
EmidioEmidio, EmidioLatino Aemygdius. Etimologia incerta. Nome poco usato fuori delle Marche. 8. Emidio vescovo di Ascoli Piceno, secolo IV, 5 agosto.84
Emilio, EmilianoEmilio, Emiliano, Miglio, Miglino, Miglietti, Migliotti, Mijno, Milioni, Millioni, Miliani, Milliani, Mion, MioniNome di una antica gente romana, dal capostipite Aemulus. Forse è lo stesso che Amulius, ma l’etimologia rimane sempre incerta. Nome di parecchi Martiri. (1° febbraio, 22 e 28 maggio, 6 ottobre). Cogn. Miglio, -glino, -glietti, -gliotti, Mijno (piemontesi); Milioni, -llioni (veneti).

Da Emiliano (S. Emiliano vescovo di Faenza, 6 novembre; altro, patrono degli speziali, 6 dicembre), Miliani, -lliani (Marche), La forma popolare friulana Mio = Emilio, consente di porre questo nome tra i possibili etimi del cognome Mion, -ni, ma con vari competitori, dei quali il più quotato è Simeone, veneziano Simion.
85
EmmaEmma, EmmaVezzeggiativo germanico Imma, Emma, da qualche nome in cui entra la radice imme = operoso, diligente, o secondo il Förstemann, da nomi di cui il primo elemento è Irmin. Santa Emma (latino Hemma), fondatrice di conventi in Carinzia, secolo XI; 29 giugno.85
Emmanuele, EmanueleEmmanuele, Emanuele, Manolesso, Emmanueli, Emanuelli, Manueli, Manivello, Manavello, Manovella, Manovello, Manoli, EmanueleIn ebraico « Dio con noi». Non rari in genealogie piemontesi Manolo, Manolino, che si ritrovano tra i cognomi. Analogo il veneziano Manolesso; Emmanueli, Emanuelli, Manueli in tutta Italia. In Piemonte Emanuel, Manuel. Manuello, Manivello, Manavello. Manovella, .Manovello, Manoli.
EmmelinaEmmelinaVezzeggiativo di Emma, od anche di Amalia.
EneaEnea, EneaSebbene nel medio evo la leggenda troiana abbia acquistato popolarità (Le roman de Troie, I fatti d'Enea, ecc-) questo nome fu poco usato; lo si trova, con altri nomi derivati dall’Eneide, in qualche genealogia. E Usato in Dalmazia come nome femminile.85
Enrico, Errico, ArrigoEnrico, Errico, Arrigo, Arrigo, Errico, Endrico, Endrigo, Arrighi, Arrighetti, Arrighini, Arrigoni, Arrigucci, Andrigo, Andri, Endrigo, Endri, Indrigo, Indri, Vendri, Endrici, Endrizzi, Rigo, Righetti, Rghini, Rigotti, Rigucci, Ricca, Riccati, Richetti, Richini, Ricotti, Reghini, Drigo, Dri, Driossi, Drussi, DruttiGermanico Heim, Heinrich; per etimologia equivale ad Americo, Emerico = potente in casa, in patria. Il nesso nr repugna alla fonetica italiana, alla quale sono più conformi Arrigo (toscano), Errico (meridionale), Endrico, -go (veneto). Oltre ai derivati evidenti (Arrighi, -ghetti, -ghini, -goni, -guoci) i cognomi Andrigo, Andri, Endrigo, Endri, Indrigo, Indri, Vendri (veneti-friulani); Endrici, Endrizzi (trentini). In Rigo, -ghetti, -ghini, -gotti, -gucci, Ricca, Riccati, Richetti, -chini, -cotti, Reghini e nei friulani Drigo, -gotti. Dri, Driossi, -ussi, -utti concorre Federico (friulano Fìdri) e nei tre ultimi anche Andrea. Ma Drigani (friulano) non è da Enrico nè da Federico, bensì dai N.d.l. Tricanum, Driganum, oggi Arcano.86
EnzoEnzoÈ probabilmente il tedesco Hans = Giovanni.
EpifanioEpifanio, EpifanioPer lo più indica la nascita nel giorno dell'Epifania. Ma di questo nome c’è anche un Santo, dottore della Chiesa, sec. IV; 15 gennaio; ed un altro, vescovo di Pavia, contemporaneo di Odoacre e di Teodorico; 21 gennaio.86
Eraldo, Araldo, AroldoEraldo, Araldo, Aroldo, Araldo, Aroldi, Airoldi, Airaldi, AiraliSe non ha lo stesso significato del nome comune « araldo », è da identificare con Erivalpo, Ariovaldo. Radici germaniche hari, heri = esercito, e walt = dominio, potenza. Cogn. Araldo, Aroldi, Aìroldi (lombardi); Airaldi e forse anche Airali (piemontesi; anche n. d. l.).86
ErasmoErasmo, Resimi, Resimini, Rasemini, Rassemini, Rosmini, Rasemo, Rasmo, Ermo, ElmoDal greco erasmios = amabile. Forme popolari venete Ràsemo, Ràsmo. Napoletano Ermo, Elmo (S. Elmo). Cogn. Resimi, Resimini, Rasemini, Rassemini, Ro-87
Ercole, ErcolanoErcole, Ercolano, Ercules, Ercolessi, Ercole, Ercolano, Ercolani, Hercolani, ArcolinianiDio latino, di cui la funzione in origine era la difesa lei confini della proprietà (dal verbo hercere = chiudere); più tardi fu identificato coll'Heraklés greco. È uno di quei nomi che Degli antichi scrittori troviamo nella forma del nominativo, e coll’accento sull’ultima vocale: Ercolés. cfr. Achillés. Diogenés, ecc. La Chiesa greca venera dodici Santi col nome di Heraklés. Cogn. Erculés (a Torino). Ercolessi (toscano). Il nome Ercole è frequente negli Estensi e nei Farnese. Derivato da Ercole, Ercolano vescovo di Perugia e martire sotto Totila, 7 novembre. Cogn. Ercolani. Hercolani. Da una Madonna Arcolonia (= Ercolania) prese il cognome la famiglia udinese Arcoloniani (estinta).87
ErmagoraErmagora, Macor, Macoretti, Macorini, Macorig, Macola, Macula, Maculati, Macchiati, MarcoliniIn Friùli Ermàcora. Dal greco Hermes. Mercurio, e dal verbo agoreuo = parlare in pubblico; si può interpretare « eloquente come Mercurio » che era appunto il Dio dell’eloquenza. Discepolo di San Marco, e primo Patriarca di Aquileja. Venerato anche nei paesi transalpini che nel medio evo appartennero al Patriarcato. Il 12 luglio è festa solenne in Friùli ed in Carinzia. È cognome frequente in Friùli, ed appunto perciò non è più usato come nome personale. Dalle antiche forme popolari Macór e Ramácul cogn. Macór, Macoretti, Macorini, Màcorig (slavo).

Màcola, Màcula, Maculati (Treviso) e forse Macchiati. Dalla forma popolare veneziana Marcuóla. Marcolini (in concorso con Marco e Melchiorre).
87 -- 88
ErmannoErmanno, Ermanno, Armandi, Armando, Armani, Ermani, Armanni, ArmaninoGermanico Hermann; arimanni, in latino exercitales, erano nelle leggi longobarde gli obbligati al servizio militare. Il nome è altra cosa da Arminio (da Armin, Irmin dio germanico) sebbene qualche storico tedesco (se la memoria non m’inganna) chiami Hermann il capo dei Cherusci che fece strage delle legioni di Varo nelle foreste di Teutoburgo, dove nel 1875 fu innalzato un monumento nazionale, con epigrafe latina... di un latinista italiano; il clic suscitò lo sdegno di Alfredo Oriani. Nei cognomi, prevale il francese Armand: Armandi, -do. Armani, Ermani, Armanni. Armanino.88
Ermelinda, ErmelinaErmelinda, Ermelina, Armellini, Linda, Melini, Mellini, AmelioRadici germaniche Irmin. altro nome del dio Vuotan (vedi Arminio) e lind = serpente, ritenuto come simbolo di sapienza. Forma popolare friulana Armcline, nome ancora frequente in campagna. Cogn. Armellini (Tarcento). Linda (carnico) può anche derivare da altri nomi di uguale desinenza (Teodolinda, ecc.). Per i toscani Melini, Mellini sono ammissibili altri etimi (Amelio, ecc.).88
Ermendarda, ErmenegardaErmendarda, Ermenegarda, Mengardi, Mingardi, Mengarini, Mengaldo, Menegaldo, Mancardi, Mangardi, Mangiardi, Magiarotti, MongardinoSe il secondo elemento è gard, può interpretarsi per " recinto, chiuso » (donde « giardino ») e per traslato. "casa". II primo, come nel nome precedente, è Irmi». Cogn. Mengardi, Mingardi, Mengarìni, Mengaldo. Menegaldo (ammissibile Ermenegildo). Mancardi. gardi. -giardi, Mangiarotti. N. d. l. Mongardino (Alessandria).89
ErmenegildoErmenegildo, Mangili, Mangilli, GildoniHermenegild = «dono di Irmin », nome di un figlio di Leovigildo re dei Visigoti in Ispagna; martire. 13 aprile. Cogn. Mangili, -gilli, Gildoni (lombardi).88 -- 89
Ermes, ErmeteErmes, Ermete, Ermes, ErmeteE il nome greco del Dio che i Romani identificarono col loro Mercurio, S. Ermes martire, Bologna. 301. 4 gennaio. Ermes è nome usato in qualche famiglia (Visconti, Colloredo); meno raro Ermete.89
Erminio, ErminiaErminio, Erminia, Erminio, Erminia, ArmeniaVariante di Arminio (Irmin) nomo di un Dio dei Sassoni, dagli altri Germani chiamato Vuotan (Odino), il nome tassesco Erminia non ha che una relazione apparente col germanico, vi entra forse una reminiscenza del nume geografico Erminia = Armenia, dei nostri antichi scrittori. S. Erminio, 26 agosto.89
ErmolaoErmolao, Ermolao, Armelao, Ermolli, Morelli, Moretti, Moroni, Melai, Molai, MolajoniDal greco Hermes = Mercurio, e laós = popolo. Unicamente perchè all'orecchio questo nome dà un suono ampio e rotondo, comune del resto a molti altri nomi, il Giusti in un suo mediocre sonetto fece di S. Ermolao il sìmbolo del frate gaudente. Invece è un santo anacoreta. 27 luglio. Forma popolare veneta Almoró. Cogn. Armelào (Val Sugana). Ermolli (carnico). passato in Austria (un generale von Ermolli nell'ultima guerra); ma può anche essere, come ritiene il
Poma, il longobardo Ermulus (documenti Lucca, 765-766). Un Almoretto dei Baldana di Udine (secolo XIV), detto Guidotto, è il capostipite della famiglia bolognese Guidotti. Almoró può dunque, almeno nella regione veneta, competere con Mauro nei cognomi Morelli, -retti, -roni, ecc. Nell’Italia centrale cogn. Melai, Molai, Molajoni.
89 -- 90
ErnestoErnesto, Ernesti, Nesti, OnestiNella forma tedesca moderna Ernst pare equivalente al latino Severus; ma la più antica Arnust secondo alcuni autori deriverebbe dalla radice ar = aquila. Cfr. Arnaldo, Arnolfo, ecc. S. Ernesto, 12 gennaio. Cogn. Ernesti, Nesti (anche = Onesti).90
EsterEster, Esterle, EsterNome biblico, forse non ebraico, ma persiano. Significherebbe « stella ». Più usato dagli Israeliti che dai Cristiani. Cogn. Esterle (trentino), di forma e probabilmente di origine tedesca.90
EsuperanzioEsuperanzio, Sopransi, SorauzoDal latino exsuperare, od exuberare = sovrabbondare. Tre Santi. 1° martire 304; Assisi. 30 dicembre; 2° Ravenna, 41S, 30 maggio; 3° Como. 22 giugno. Cogn. Sopransi (lombardo), Soranzo (veneto). Accettabile come etimo del trevisano Speranzon, Spellanzon, ma in concorrenza con Speranza. S. Esuperanzia, VI secolo, 26 aprile, in francese è Espérance.90
EttoreEttore, Ettorei, EttoreoIn greco, « possessore ». od anche « tenace ». Famiglia Ettorei. Ettoreo, in Friuli, estinta.90
Eufemio, EufemiaEufemio, Eufemia, EufemiaIn greco, ben parlante. S. Eufemia. 3 settembre. Secondo l'Olivieri, il cognome veneto Fuméi; forse anche il canavesano Fumél.91
Eufràsia, EufrosinaEufràsia, EufrosinaIn greco, letizia. S. Eufrasia, 7 maggio. Forse i cogn. Frassi (toscano), Frassatì (piemontese).
Eugenio, EugeniaEugenio, Eugenia, Genet, Genuzio, Ingegnoli, Ingegnatti, Ingegneri, Genin, Geninatti, GignodIn greco, bennato. Ventitré Santi. S. Eugenio, papa, secolo VII. Cogn. Genét, Genuzio (friulani). Il secondo è anche nome personale, ma in Friuli sconosciuto. Da un facile scambio tra eugeniu ed ingeniu i cogn. Ingegnóli (lombardo ingegnò), Ingegnatti (in Piemonte, ma forse non indigeno). Ma esiste pure il cognome Ingegneri (Angelo I. amico del Tasso), e l’ingegneria nelle sue origini è cosa tutta italiana, tanto che il vocabolo fu accolto in quasi tutte le lingue europee. Non sarebbe dunque da escludere un lombardo ingegnati, analogo a ragionatt = ragioniere. Un Johannes Ingenerius vescovo di Capodistria. 1576-1600. Incignatus, usato come cognome, è frequente in documenti di Lodi circa il 13S7. Altri cogn. Genin, Geninatti. N. d. l. Gignod (Aosta).91
Eulalia, EulalioEulalia, Eulalio, Eulalio, LalliIn greco "ben parlante". Due Sante, martiri, secolo IV, 12 febbraio e 10 dicembre. Non saprei a quale delle due si riferisca il canto in lode di S. Eulalia. uno dei più antichi monumenti del volgare in Francia. Forse il cogn. toscano Lalli.91
EusebioEusebioIn greco equivale al latino Pius. Nome di molti Santi, tre dei quali appartenenti alla Lombardia; ma dopo S. Eusebio vescovo di Cesarea e martire, 309 (21 giugno), il più venerato è forse il S. vescovo di Vercelli. 1° agosto. Nel campo dei cognomi, i toponimi veneti Sanzibio (= S. Eusebio) e Zevio (pel quale mi pare poco probabile la derivazione dai Gepidi) aprono la via ad una serie di etimologie inaspettate, cioè il n.d.l. emiliano Zibello, ed i cogn. Zibelli. Zivelli, Gibelli. Civelli. Cipelli. Il nome napoletano Eusápia. Eusapia (il dantesco Sapia) a mio modo di vedere non è che una deformazione di Eusebio. Il Pape (« Wörterbuch der griechiseben Eigennamen), insieme con Eusebeia, Eusebéia registra Eusaphios, ma con mi solo esempio. Del resto, questo nome ha subito tante strane metamorfosi, da renderlo quasi irriconoscibile. Ad esempio, nell’antico francese. S.te Ysoie (secolo VII) è S. Eusebia. Da Sapia = Eusebia non mi pare temerario derivare i cogn. piemontesi Sapelli, Sapetti, Sapegno. Zeppegno, e per il facile trapasso b = v anche Savi, -vio, Savelli, Savioli. Nei toscani Zobi, Zóboli è forse più probabile Zanobi. La forma popolare piemontese è Sobi. Da Eusebiano forse il cogn. Zobianco (Söbian) ed il n. d. 1. Zubiena (Biella, che è appunto nella antica diocesi eusebiana).
EustachioEustachioDal greco eustachys, abbondante di spighe. Avrebbe dunque un significato analogo a: « Fruttuoso, Carpoforo, Policarpo». Ma è anche interpretato, con altra etimologia, come equivalente a Costante. Santo martire, II secolo, 20 settembre. Cogn. Stacco, Tacco, Tacó, Tacús (friulani); Ostacchi,

Ostacchini, Stacchini, Stacchetti (lombardi), e forse il goriziano Stecchina (slavo?).
EustorgioEustorgio, Storchi, Estore, Estorre, AstoreIn greco, « bene amato ». Santo vescovo di Milano, 6 giugno. Varianti, ma dubbie, Estore, Estorre, Astore, in genealogie lombarde. Cogn. Storchi (se non è il tedesco Storck = cicogna) ed il piemontese Astore (?).93
EutichioEutichio, Tico, Ticossi, TicozziGreco, equivalente a Felice, Fortunato. Nome poco usato, sebbene tra i Santi ci sia un Eutichio vescovo di Como, 5 giugno. Concorrente, non molto quotato, di Artico (Hartwig) nei cogn. Tìcò, Ticossi, -cozzi.93
EvaristoEvaristo, EvaristoTalora, ma erroneamente, abbreviato Èva. L'uno e l’altro nome sono più usati tra i Protestanti che tra i Cattolici.93
EvaristoEvaristoIn greco è quasi un superlativo di « ottimo » (Euàristos). S. Evaristo, papa, martire sotto Trajano, 26 ottobre.
EvasioEvasio, Vasotti, Vassotti, EvasioVedi Giovanni.93
EvasioEvasioSecondo l'etimologia più probabile, ma che anche al Fumagalli non pare sicura, equivarrebbe a « ben cantante ». Patrono di Casale Monferrato (Casale Sancti Evasii), 1° dicembre. Cogn. Vasotti, Vassotti (piemontesi) in concorrenza con Gervasio.
EverardoEverardoVedi Averardo.
Ezechia, EzechieleEzechia, Ezechiele, Ezechia, EzechieleIn ebraico «Dio è la mia forza. L’uno e l'altro poco usati in Italia, fuori d'Israele.94
Ezelino, Eccelino, AzzolinoEzelino, Eccelino, Azzolino, AzzolinoL' Etzel dell’epopea germanica è Attila. Ma è probabile che la coincidenza sia soltanto apparente, e che questo nome, nelle sue varie forme, sia da riferire ad Atto, Azzo, non abbreviazione di Galeazzo, Galeotto, come crede il Fumagalli (francese Galehault) ma nome germanico, dalla radice ath, ada, athal = nobile. Vedi Heintze. Azzolini.94
EzioEzio, EzioForse forse dal greco aetós = aquila; nel qual raso è lecito supporre che sia la traduzione greca di qualche nome germanico, perchè il vincitore di Attila (451) era un Barbaro romanizzato. Nome non raro a Roma, dove è molto popolare l’« Attila» del Verdi.94
FabianoFabiano, Faviani, FabianiDerivato da Fabio. Un Santo papa e martire, m. 250. 20 gennaio. Cogn. Fabiani, Faviani.95
FabioFabio, Fabi, Fabietti, Favi, FavettiNome di una delle più antiche genti romane. Secondo gli etimologisti romani, dalla coltivazione delle fave; ma c’è luogo a dubbio. S. Fabio, martire. 17 maggio. Cogn. Fabi, Fabietti, Favi, forse il friulano Favetti. Diminutivo femminile Fabiola (fine secolo V), 27 dicembre.95
FabrizioFabrizio, Briz, Vriz, Sbriz, FabrisDal latino faber. Nei cogn. friulani Brìz, Vriz, Sbriz concorre Alberico. Poiché molti cognomi friulani in -is (es. Comis, Totis, ecc.), che oggi si pronunziano piani, in antico erano ossitoni, come, a mio credere, attestano le forme latinizzate (Comisus, Totisus, ecc.), con molta probabilità si può riferire a Fabrizio, anziché a faber, il frequentissimo Fabris.95
FacinoFacino, FaccincaniVezzeggiativo di Bonifacio. Notevole il cogn. lombardo Faccincani (da Facino Cane ?).95
Faco, FaccoFaco, Facco, Facco, Facca, Faga, Fachini, Faccani, Facchinelli, Facchinetti, FaccanoniNome longobardo. Faccho, di oscura etimologia, in "Origo gentis Langobardorum" e nelle « Leggi di Rotari ». Da esso cogn. Facco, -oca. Faga, Facilini, Faccani (friulani) ed i loro derivati Facchinelli, -netti, Faccanoni.96
FalcoFalco, Falco, Falchi, Falchetti, FalconiSecondo il Förstemann, dal nomo di un popolo (Falah). Ma in Italia più probabilmente dal nome dell'uccello rapace (cfr. Orso, Lupo, Leone, Cane. ecc.). Cogn. Falchi, -chetti, -coni.96
Faraldo, FaroaldoFaraldo, Faroaldo, Faraldi, Faralli, Faravaglia, Feraudi, Faru, Farone, Faraone, Farina, Farini, Farinacci, Farinelli, Fara, Farra, BaravalleLongobardo Farawald. In Paolo Diacono Faruald, Farnaldus (duca di Spoleto). Da fara, fera = famiglia, stirpe, gens, elemento frequente in nomi longobardi e franchi, e walt = potere. Cogn. Faraldi, Faralli, Faraglia, Faravelli, Feraudi, Farò (francese Feraud). In Francia sono venerati S. Fara ed il fratello S. Farone, secolo VI-VII dicembre e 28 ottobre. Il secondo nome, passato in Italia, diede il cogn. Farone, Faraone, e forse può accampare qualche diritto su Farina, Farini, Farinacci, Farinelli. Fara, Farra è frequente nella toponomastica (Fara Novarese, Fara Filiorum Petri, Farra di S. Daniele, Farra d’Isonzo, ecc.). Da una contaminazione di Farawald con Baraful (di oscura etimologia, documenti Pistoia, 748), forse il lombardo-piemontese Baravalle.96
Fausto, Faustino, FaustianoFausto, Faustino, Faustiano, FoschianiSs. Faustino e Giovita, patroni di Brescia, dove il nome è frequente. Martiri sotto Adriano; 15 febbraio.

Da Faustiano, anziché da Fosca, deriverei il cogn. friulano Foschiani; l’anormale riduzione del dittongo si spiegherebbe colla analogia tra i due nomi; normale è invece la riduzione del nesso st = sc. Cfr. il toscano schiavo = stiavo, schiantare = stiantare, ecc.
96
FedeleFedele, FedeleEtimologia evidentissima. È nome di parecchi Santi. Venerato in Lombardia. S. Fedele martire a Como sotto Massimiano, e sepolto a Milano nella chiesa a lui dedicata. 28 ottobre.97
FedericoFederico, Drigani, Fedrigo, Ferigo, Fidri, Frigo, Fricci, Frisi, Friso, Frizzi, Fedrazzi, Ferrazzi, Ferroli, Sfriso, Feruglio, Freui, Federzoni, Frizzoni, Ferazzini, Ferracciu, Ferrucci, Frichignono, Ferroglio, Ferroli, Ferrua, Frua, FroaGermanici Friederich, Friedrich = potente in pace. S. Federico, vescovo di Utrecht e martire, 18 luglio. Forme popolari: Fedrigo, Ferigo (veneti, divenute cognomi); Fidri (friulano). Cogn. Frigo, Fricci, Frisi, -so, Frizzi, Fedrazzi, Ferrazzi, Ferróli (veneti); Sfriso (veneto, con s impura friulana); Feruglio (friulano Ferui, cognome prevalente a Feletto Umberto presso Udine), Federzoni (Bologna); Frizzoni (Bergamo) è il ladino Fritschun italianizzato. Analoghi al veneto Ferrazzi il piemontese Ferazzino ed il sardo Ferracciu. Per il toscano Ferrucci è preferibile Ferrante, Ferdinando; non così per il friulano Feruccis (oggi Ferrucci), forma latinizzata da un Fedruz. Il Poma pone tra i derivati da Federico, anche il bìellese Frichignono. Ferroglio (piemontese), nonostante l’analogia col veneto Ferroli, è probabilmente la traduzione di frui ( = chiavistello; modo di dire grasius come ün frui); Ferrùa, Frua (Mondovì); Frova (canavesano) da früe (le castagne lesse, in Valtellina ferüdi, dal latino ferveo).86, 97
FeliceFelice, Cice, Cece, Ceci, CecioniNome di ottantacinque Santi, dei quali una trentina italiani; ciascuno è venerato nella diocesi a cui appartiene, Ma più comunemente si festeggia S. Felice II, papa, V secolo, 29 luglio. Inoltre ci sono dodici Santi col nome di Felicissimo, e dieci di Feliciano, Femminile Felicia, Felicita. Pochi cognomi di etimologia evidentissima. Dal vezzeggiativo toscano Cìce, Cece i cogn. Ceci, Cecioni.98
Ferdinando, Fernando, FerranteFerdinando, Fernando, Ferrante, Fiori, Fiorelli, Fioretti, Fiorini, Fiorello, Belfiore, BiancofioreS. Ferdinando III, re di Castiglia, m. 1252, è uno dei S. patroni della Spagna. Lo spagnuolo Bernandez (e il nome probabilmente fu importato in Italia dagli Aragonesi) è più vicino all’etimo germanico: her, hari = esercito, e nand = ardito, audace. Forma popolare toscana Fiordinando, vezzeggiativo Fiore. Cogn. Fiori, -relli, -retti, -rini, ecc. Tuttavia è da tenere nel debito conto Fiorello, dai Reali di Francia. E nella ricca onomastica toscana abbiamo anche Belfiore, Biancofiore, ecc.98
FidenzioFidenzio, Fenzi, De Fent, DefendiForma popolare veneta Fenzo, in Cadore Fend, Fent. Il primo si trova, ma di rado, anche in genealogie di famiglie toscane. Cogn. Fenzi (veneto-toscano, da non confondersi con Finzi, israelita). De Fent (cadorino); Defendi (friulano).98
FidesmindoFidesmindo,Da un antenato di questo nome la nobile famiglia marchigiana Smeduccì. È da classificare tra i nomi

esprimenti un augurio, un saluto, una promessa, frequenti in Toscana e nelle regioni vicine. Dal latino fides mihi = « affidati a me », colle quali parole il padre salutò il neonato.
98
FilibertoFiliberto, FilipperiRadici germaniche fil, filu (tedesco moderno viel) = molto, e behrt, pehrt = illustre. In documenti longobardi sempre Filipert, ed in uno del 765 Fìlippert, donde forse, contro l’apparenza, il cognome Filipperi (Marche).99
FilippoFilippo, Firpo, FilippoIn greco, amante dei cavalli. In Italia non meno dell'Apostolo (1° maggio) è venerato S. Filippo Neri (26 maggio). Oltre ai cognomi evidenti, forse il ligure Firpo.99
FioravanteFioravante, Fioravante, FioravantiTra i nomi derivati dai « Reali di Francia » è forse il più popolare, specialmente nell’Italia centrale. La forma originaria francese è Floovent, Floevant. Etimologia ?99
Fiorenzo, Fiorente, FirenzeFiorenzo, Fiorente, Firenze, Delendi, Dirindelli, Tirindelli, Dirindin, Florindo, Fiorenzo, Fiorente, Firenze, RindoForme popolari friulane Fiorindo (divenuto poi un personaggio goldoniano), Fiorendo, Lendo, forse anticamente Rindo. Cogn. Delendi, Cirindelli, Tirindelli (questi due nella stessa lapide a Treviso), Dirindìn. Trovai per caso il nome personale Tirindel in una canta romagnola, ma nello stesso giorno mi venne sott'occhio un Derindelli (Documento udinese, secolo XVIII). Ritengo che questo nome sia stato importato in

Friuli al tempo del Patriarca Bertrando (1334-50), perchè S. Florent è nome di quattro Santi francesi; ma c’è anche un S. Fiorenzo eremita nell’Umbria, VI secolo, 1° giugno. Il nome Fiorenzo non è raro nel Mondovì; c’è una chiesa (secolo XIII-XIV) a lui dedicata, presso la Bastia; monumento nazionale. Noto, di passata, che l’onomastica piemontese, specialmente nella mia provincia nativa (Cuneo), è molto povera: un centinaio di nomi maschili, dei più comuni, e di femminili anche meno. Qualche nome di Santo locale è in uso in questo o quel paese: Dalmazzo (Cuneo); Chiaffredo (Saluzzo); Alerino (Alba); Bernolfo, Donato, Teobaldo (Mondovì); Giovenale (Fossano). II contrario in Friuli; il che, tenuto conto anche delle innumerevoli modificazioni ed abbreviazioni, fino al monosillabo, consentite dalla ricchezza e pieghevolezza della lingua, dà ragione della somma importanza che attribuisco al Friuli nello studio della onomastica italiana.
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FlaminioFlaminio, FlaminiI Flamines erano a Roma i sacerdoti di più alto grado; di qui il cognome della gente Flaminia. In Francia è venerata una Santa Flaminia, del V secolo: 2 maggio. Cogn. Flamini (toscano).100
Flavio, FlavianoFlavio, Flaviano, Flaviuz, Flebus, Flebuz, Flaibano, FlaibaniCognome di una gente romana che diede una serie di imperatori. Da flavus = biondo. La forma popolare dovrebbe essere Fiovo, che si trova nei « Reali di Francia ». Cogn. Flaviùz, Flebuz, Flebus (friulani). Dal n. d. l. Flaibano (Flavianus) cogn. Flaibani.100
FolcacchieroFolcacchiero, Folco, Folchetto, Fulcieri, ForcalquierFolcacchiero de’ Folcacchieri è uno dei nostri poeti delle origini. Il nome non ha che una analogia apparente con Folco, Fulcieri, ecc, Forcalquier (Forum Galcarium, in provenzale Fourcauquié) è un borgo in Provenza (dip. Basse Alpi).101
ForeseForese, Foresi, ForestiVedi Fulcieri.101
FortunatoFortunato, FortunatoNome toscano, equivalente a «forestiere» o «nato in campagna ». Cogn. Foresi, Foresti.101
FortunatoFortunatoNome di ventisei Santi, che non richiede spiegazione. In Italia è specialmente venerato S. Fortunato di Aquileja, martire con S. Ermagora, I secolo, 12 luglio.
ForzanoForzano, ForzaniForzanus in documenti Lodi 1194. Il Ducange ha: « forizare, fora negotiandi causa frequentare ». È dunque un nome di mestiere divenuto nome personale. Cogn. piemontesi Forzani, -no.101
Fosca, FoscoloFosca, Foscolo, Fosca, Foscolo, Foscari, Foscarini, Foscolini, FoschiaIl Brückner pone Fusculus tra i nomi longobardi. Ma l’agiografia registra S, Fosca, vergine e martire (colla nutrice S. Maura) a Ravenna circa il 250. Chiesa delle due Sante a Ravenna, di S. Fosca a Venezia. S. Foscolo (Fusculus) vescovo in Africa, torturato e bandito da Hunerico re dei Vandali, 483.

Gogn. Foscolo (Venezia, Brescia); Foscari, Foscarini (Venezia) ; Foscolini (veneto-friulano); Foschia ( friulano).
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FrancescoFrancesco, Cecco, Cesco, Checco, Chicco, Cicco, Ciccio, Checo, Cesca, Ceschia, Ceschiatti, Ceschiatti, Ceschiutti, Cesciuttu, Cescotti, Cescutti, Cecon, Ceconi, Cecolin, Cecotti, Cecottini, Cecutti, Ciconi, Cicconi, Cicuta, Cicuto
Francesco, Cicuttu, Cicuttini, Cisco, Ciscato, Cecchi, Cechetti, Cechini, Ceconi, Chicchio, Scati, Scatton, Scotton, Scutton, Scotti, Scozzese, Schellini, Schettini, Schinella, Schinelli, Schinetti, Ciccotti, De Cicco, De Cisco, De Checco,
Francesco, Franci, Francini
Il nome del Santo d’Assisi divenne presto popolare in tutta l’Italia, ma era già in uso fino dal secolo XI. Vezzeggiativi Cecco, Cesco, Checco, Chicco, Cicco, Ciccio, ecc.; quasi ognuno di questi dà origine a cognomi. In Friuli il veneto Checo ha cacciato di nido altre forme, che sopravvivono in: Cesca, Ceschia, -schiatti, -schiutti, -sciutti (Ces’ciutti a Cormóns), -scotti, -scutti, Cecon, -ni, Cecolin, Cecotti, -cottini, -cutti, Ciconi, Cìcconi, Cicuta, -to, Cicutti, Cicuttini, Cisco, Ciscato (tutti friulani); Cecchi, -chetti, -chini, -coni (toscano); Chiechio (piemontese); Scati (id.); Scatton, Scotton, Scutton (veneti); Scotti (in tutta Italia) può essere anche Marescotti, ma è poco probabile che equivalga a Scozzese. Schellini, Schettini, Schinella (nome di un Savorgnano, probabilmente figlio di una Francesca); Schinelli, Schinetti. Tutti cognomi dei quali è difficile accertare la patria. Ciccotti, De Cicco, De Cisco (meridionali); De Checco (per lo più veneti). Ma chi può attribuire con certezza a Francesco, anziché a Domenico, Gioachino, Marco, ecc. i derivati bisillabi, nei quali è caduta la s?Ce n’è una filza: Catti, -tto, Chini, Chinés, -nese (frequente a Resia, paese slavo, ma nell'onomastica friulanizzato), Chinetti, -notto, Cotta, Cotti, -ttini, Cozzi, Cutti, -tini, Cuzzi, ecc. ? Frànzele è dei Sette Comuni; ma non è da ritenere senz’altro che i friulani Franz (Mog102
Francesco, Domenico, Goiachino, MarcoFrancesco, Domenico, Goiachino, Marco102
FrancoFranco, Franco, Franchina, FranchettiPuò equivalere, per significato, a Francesco, od essere una abbreviazione di Lanfranco. Nei bei tempi dei governi paterni, negli Stati di S. M. Sarda il settimo figlio affrancava la famiglia da ogni imposta diretta; donde i nomi di Franco, -china, -no. Probabilmente il cognome israelitico Franchetti deriva da qualche esenzione concessa alla famiglia, come avveniva in Austria per gli Hofjuden.103
FredianoFrediano, FredianoIn latino Frigdianus o Frigidianus, vescovo e Santo patrono di Lucca, m. 578, 18 marzo. Forma popolare toscana Friano. Secondo la tradizione, era figlio di un principe irlandese; se essa è fondata, è probabile che il nome sia celtico.103
FridigerioFridigerio, Frigerio, Friziero, Firzziero, Frezzeria, FrecceriGermanico Fridiger, -gar, Frithuger; radici frithu, frid = pace e gar, ger = lancia, e per traslato, difesa. Cogn. Frigerio (lombardo); Friziero, Frizziero (veneti). Per quest’ultimo si può proporre l’etimo "freccia" (la Frezzeria a Venezia), ma non è escluso che, viceversa, si possa riferire a Fridigerio il cognome Frecceri.103
FruttusoFruttuso, FruttuosoDi questo nome ci sono tre Santi, tutti tre vescovi e spagnuoli. Il più antico è S. Fruttuoso di Tarragona e martire sotto Valeriano; 21 gennaio. Nome che occorre, ma raramente, a Genova e dintorni.104
FulbertoFulbertoVedi Filiberto.
Fulcieri, FolgoreFulcieri, Folgore, Folchetto, Folco, Folchi, Fulchieri, Fulcheris, Forcheri, Forchieri, Folghera, Forchir, FurchirSono le forme toscane del germanico Fulcher, Folckher; radici fule, fole, volk = popolo e her, kari = esercito. Vezzeggiativi Fulco, Folcko, donde in italiano Folco. Folchetto; in francese Foulque, Fouquet. È il nome di un Patriarca di Aquileja (nei documenti Volcherus, Folcherus, Fulcherus, Folkherus). Cogn. Folco, -chi, Fulcheri, -ris, Forcheri, -chieri Folghera (piemontesi; la « forca « non vi ha nulla a che fare); Forchir, Furchir (friulani, a Gemona e dintorni). Toponomastica: Forgària (Udine) donde il cogn. Forgiarmi, S. Maria in Fulcorina (?) a Milano. Villar Focchiardo ( Villare Fulcarii, Susa).104
Fulconaldo, FolicaldoFulconaldo, Folicaldo, Focardi, FollicaldiNella seconda forma si trova nei « Reali di Francia ». In francese, Focart, Foucart, Folquart, Foucault, ecc. Etimologia analoga a Fulcieri. Cogn. Focardi, Follicaldi (lombardi).104
FulgenzioFulgenzio, FulgenzioIn latino «splendente». Un Santo, vescovo di Otricoli, VI secolo; 3 dicembre.104
FulvioFulvio, FulvioCognome di una gente romana; dall’aggettivo fulvus. Non è nome di Santo. Esiste il cogn. Fulvio.104
GabardoGabardo, Gabardi, Gavardi, GavardoGermanico Gebahard, Gebhard; radici gab, giban (geben) col significato di liberalità, ospitalità, e hart, hard = forte. Gogn Gabardi, -vardi. N. d. 1. Gavardo (Brescia).
GabrieleGabriele, Gabrio, Gabrino, Gabrini, BrielliSe ebraico, « Uomo di Dio »; se assiro, come altri vogliono, « Fortezza di Dio ». Antica forma popolare lombarda Gabrio, Gabrino. Gogn. Gabrini, Cabrini, Brielli.
GaetanoVedi Gerardo
GagliardoGaetano, Caetani, Gaetani, Gaidano, Tani, Tanoli, Tanucci, GoidanichDa Gaeta. In Italia è principalmente venerato San Gaetano Thiene (1480-1547) fondatore dei Teatini. 7 agosto. Cogn. Caetani, Gaetani, Gaidano (piemontesi); Tani, Tanoli (dal lombardo Tono), Tanucci. Forse il dalmatico Goidànich.
Galasso, Galeazzo, GaleottoGagliardo, GagliaudoAggettivo divenuto nome personale e poi cognome. Gualiardus in docum. Lodi 1164. Ad Alessandria è tradizione che la notte del Venerdi Santo (14 aprile) del 1174 Federico Barbarossa, violando i patti di una tregua stipulata per rispetto alla prossima Pasqua, tentò un assalto notturno alla città; ma fu respinto, per merito principalmente di un Gagliaudo, di cui il nome rimase popolare; ma il cogn. si trova in tutta Italia, ed anche in Francia ed in Ispagna.
GalateoGalasso, Galeazzo, Galeotto, Galassi, Galeazzi, Galesti, Gariazzo, Galliussi, Gallio, GalansinoSono lo stesso nome; nei romanzi della Tavola Rotonda Galahad, Gallehaut. Etimologia oscura. Il Fumagalli riporta, pur facendo le sue riserve, l’etimo latino « galeatus », che a me pare da respingere senza discussione. Nome frequente nei Visconti e negli Sforza, ed in famiglie con essi imparentate. Cogn. Galassi, Galeazzi, Galeati, Gariazzo (piemontesi) e forse Galliussi (friulano) e per contrazione, Gallio (Como), e colla intrusione di una n, Galansino (piemontese).
GaldinoGalateo, Galatari, Balate, Galateo, GalatinaNon ha che una coincidenza fortuita col nome greco. È il longobardo Walatheu; radici wal, wala = battaglia e theu-, thiud, thiuda = popolo. Cogn. Galateo (veneto), Galateri (piemontese), Ballate (trovato a Gorizia, ma non ho potuto accertarne la provenienza; certamente non è indigeno). Ma Antonio Ferrari (1444-1517), medico e geografo, -secondo il costume umanistico si chiamò Galateo, dalla sua patria Galàtina.
GalganoGaldino, GaldinoSanto arcivescovo di Milano al tempo del Barbarossa, 16 aprile. Etimologia incerta. C’è anche un S. Galdino francese (Gaudin), vescovo e martire, secolo VIII, 11 febbraio.
Galiana, GallianaGalgano, Galgani, Gargani, GanganelliSanto eremita senese, secolo XII, 3 dicembre. Etimologia incerta, forse = Galvano?
Cogn. toscani Galgani, Gargani; bolognese Ganganelli.
GalileoGaliana, Galliana, Galiani, Vagliani, ValianiDai nostri poemi cavallereschi (« la bella Galiana »), e indirettamente dal ciclo di Bretagna. Cogn. Galiani (meridionale); Galleani, Galliano (piemontese); Vagliarli, Valiani.
GalileoGalileo, Galilei, Gallo, Galli, Galletti, GalliniProbabilmente usato in sostituzione del nome di Gesù. La famiglia Galilei è citata in documenti fiorentini fin dal secolo XII.
GalloGallo, Galli, Gallini, GallettiSei Santi; il più noto è S. Gallo, irlandese, discepolo di S. Colombano, VI-VII secolo, apostolo della Svizzera, 16 ottobre. Ma i cogn. Galli, -lletti, -llini, ecc. sono frequenti anche in luoghi dove il nome non è in uso. È più probabile dunque che siano soprannomi, derivati dal re del pollaio.
GalvanoGalvano, Galvani, Galvagno, GoveanFrancese Gauvain. Di etimologia oscura, come quasi tutti i nomi derivati dai romanzi della Tavola Rotonda. Cogn. Galvani (Bologna), Galvagno (piemontese). In Piemonte sì trova anche Goveàn, di origine portoghese.
GambaraGambara, Gambara, Gambardella, Gambaro, Gambarotta, Gambarotto, Gambarotti, Gambaruti, Gombruti, Gambera, Gamberale, Gambirasi, Gamberini, Gambruzzi, Gambara, Gambarana, Gambarella, Gambarello, Gambaretti, Gambellara, Gambelloro, Gambolo, Gamboloita, Gambugliano, Gambulaga, Gamba, Gambetta, GambiniÈ forse il più illustre fra i nomi longobardi (Paolo Diacono, lib. I, c. I). Sopravvive in una dozzina di cognomi, ed in altrettanti toponimi, tutti, meno uno, dell’Alta Italia. Gàmbara (Brescia); Gambardella (veneto); Gàmbaro, Gambarotta, -tti, -tto (Novara);
Gambaruti (Alessandria); Gombruti (Bologna); Gambéra (Mondovi; Casale Monferrato); Gamberale (veneto); Gambierasi (Brescia); Gamberini (Imola, Forlì, Alessandria, Padova); Cambruzzi (Feltre). Toponomastica: Gambara (Brescia, Verona); Gambarana (Piacenza); Gambarella (Catanzaro); Gainbarello (Cuneo); Gambaretti (Vicenza); Gambellara (Rovigo); Gambelloro (Ravenna); Gambolò (Mortara); Gamboloita (Milano). Per questi ultimi due si adduce l’etimologia campus latus, che non mi pare accettabile. Gambugliano (Vicenza), Gambulaga (Ferrara). La maggior parte dei cognomi citati appartengono a famiglie nobili, qualcuna, come i Gambara bresciani, di nobiltà molto antica. È verosimile che tutti questi cognomi e nomi di luogo derivino dall'astacus flunialist È vero che qualche famiglia ha nello stemma il gambero; lo hanno i Gambara di Brescia, ai quali è probabile che appartenesse la casa dove oggi è l’antico « Albergo del Gambero »; i Gambarotta di Novara hanno... una gamba rotta! Ma dell’araldica non c’è da fidarsi troppo; non mancano esempi di stemmi fondati sopra una errata interpretazione del cognome; così gli Asinari di Asti (vedi
GandolfoGandolfoVedi Pandolfo
GaribaldoGaribaldo, Garibaldi, Garibotti, Ribotti, Robotti, Botti, Botto, Bottino, Gerbaldi, Giribaldi, Gribaldi, Gribaudo, Gribodo, Bodo, Bodini, Bodoni, Rebaudi, Rebaudengo, Reibaudi, Gariboldi, Riboldi, Grapaldi, Crepaldi, Gaibisso, Rebizzo, Garbarino, Galvarino, RubattinoRadici germaniche gar, ger = lancia, giavellotto e bald, pald = ardito, audace. S. Gerebaldo (Gerbaud) vescovo di Bayeus, VII secolo, 7 dicembre.
uno dei più prolifici tra i nomi longobardi. Il cognome Garibaldi (Gaibadi) è della Riviera di Ponente (Chiavari). Forse Gaibisso è un diminutivo, derivato dalla forma dialettale. Il nome subisce molte modificazioni: in Piemonte Garibotti, Ribotti (a Nizza Riboty), Robotti (Botti, -o, -ttino?), Gerbaldi, Giribaldi, Gribaldi, Gribaudo, Gribodo (Bodo, Bodini, Bodoni?), Rebaudi, Rebaudengo (patronimico), Reibaudi. In Lombardia Gariboldi, Riboldi, Grapaldi, Crepaldi (Italia centrale?). Diminutivo analogo a Gaibisso è forse il ligure Rebizzo. Topon.: il Rubatto (Rübatt), sobborgo, ora scomparso, di Torino. Non mi pare temeraria l’ipotesi che il terreno temporibus illis appartenesse al duca Garibaldo. Gogn. genovese Rubattino? E, sempre nel campo delle ipotesi, forse è un diminutivo di Garibaldo il piemontese Garbarino. Esiste Gaicarino nell’onomastica spagnuola, ma non mi pare che faccia al caso.
GarisendoGarisendo, GarisendiLongobardo Gairisind; Garisìndus in documenti Lucca, 768. E timologia: gar = lancia, asta, e sind, sint = grande. La « Garisenda » di Bologna appartenne ad una famiglia Garisendi,
GaristioGaristio, Carestiato, Carestiotto, CaracristiCaristia, o Cara Cognatio è la festa della Cattedra di S. Pietro in Antiochia (22 febbraio). In tale ricorrenza, nei primi secoli del Cristianesimo, i congiunti solevano radunarsi a modesto banchetto, per cancellare ogni traccia di eventuali offese o rancori. È evidente l’origine romana della festa.

Cogn. Carestiato (Treviso), Carestiotto (Rovigo), Caracristi (Trento). Per quest’ultimo è accettabile Caro Christi = l’Eucaristia; ma in ogni caso è da escludere « carestia ».
Garoino, Garvino, GaroinGaroino, Garvino, Garoin, Garavini, Garabini, Garbini, Garavetti, Garavelli, Garabelli, Garbaccio, Garbasso, Guaita, Sgaravatti, Scaravelli, SgarabelliGarvin in documento Benevento, 769. Radici gar, ger = lancia, e win = amico. Cogn. piemontese Garavini (cfr. i tedeschi Gerwin, Gervinus). Scambiata la desinenza con un suffisso diminutivo (cfr. Guarino), non mi pare inverosimile che da Garavini, Garabini, Garbini siano derivati
Garavetti, Garavelli, Garabelli, Garbelli, Garbaccio. Garbasso, non senza influenza di altri nomi di cui il primo elemento è gar, ger (Garibaldo, ecc.), nonché del vocabolo scaravaita, scaraguaìta, frequente in documenti medioevali (cogn. Guaita, Sgaravalti, Scaravelli, Sgarabelli).
GaspareGaspare, Parri, Parrini, Gaspardi, Gosparo, Guspero, Gasparetti, Paretti, Gasparini, Gasperini, Parini, Sperino, Perini, Perino, Gasparelli, Gasperelli, Sperelli, Speretti, Gasparetti, Paretti, Gasparolo, Gasparola, Parola, Parolin, Paroletti, Gaspareone, GasparoniÈ il nome di uno dei Re Magi; ma secondo lo Zambaldi sarebbe celtico ! Secondo i più autorevoli interpreti, rappresenterebbe gli Arii dell’India e della Persia. Forme popolari Gaspero, Guasparri (toscani), donde i cogn. Pani, Parrini, Gàspar, Gaspàrd, Góspar, Gùsper (friulani); cogn. Gaspardis, Gósparo, Gùspero. Dai diminutivi, una lunga serie di cognomi, in ogni parte d’Italia. Gasparetti, Paretti (piemontesi); Gasparini, -sperini, Parini (lombardi); Sperino (piemontese); Perini, -o, Gasparelli, -perelli, Sperelli, Speretti, Gasparetti, Paretti, Gasparolo, -a, Parola, Parolin (veneti); Paroletti (piemontese); Gasparone, -i, Sparone (piemontesi); Speroni (padovano); *Gasparùs (friulano): Parussa, Parussolo, Parussolatti, Parussolin. In questi come nel piemontese Parussia, -zza, può concorrere il nome di un uccello (parusse, parussote), non senza probabilità, perchè il Friuli è paese di uccellatori, ed il lessico friulano ha una straordinaria ricchezza di vocaboli attinenti all’uccellagione. Ma la sfilata non è finita: Perona, -ni (piemontesi); Pirola, -lini (lombardi); Pirona (friulano); Perelli (lombardo); Peruzzi (« quei della pera »), Perissini, Perissìnotti, -nutti, Perusini (friulani). E chi più ne ha, più ne metta. È evidente che molti di questi cognomi possono essere rivendicati da Pietro, e qualcuno con minore probabilità da Prospero.
GastoneGastone, Gasti, Gastinelli, Gastone, CastruccioProbabilmente venuto di Francia: radice germanica gast = forestiero, ospite. Equivale al toscano Forese. Nome poco frequente. Cogn. Gasti, Gastinelli, Gastone (i due ultimi piemontesi). Gastone della Torre nei documenti friulani è sempre Castro, oppure Castronus. Forse a Gastone si può riferire Castruccio, se non è una parziale iterazione del cognome Castracani, In ogni caso, è da escludere la gente Castrucia (Zambaldi) che forse non è mai esistita.
GaudenzioGaudenzio, GaudenzioEtimologia evidente. Sei Santi; i più italiani: un vescovo di Rimini, martire 359, 14 ottobre; un vescovo di Novara, IV secolo, 25 ottobre; un vescovo di Arezzo (S. Godenzo) martire sotto Valentiniano III; un vescovo di Verona, V secolo, 12 febbraio. Il nome è in uso in ciascuna di queste diocesi. Cogn. di etimologia evidente.
GavinoGavino, Gavini, Gavotti, Gavinana, GiavenoNon è nome germanico, come afferma lo Zambaldi, ma latino (Gabinius). Nome frequente in Sardegna, perchè è il Santo patrono di Sassari. 25 ottobre. Gogn. Gavini. Il ligure Gavotti probabilmente dal n. d. l. Gavi. Da Gabinius n. d. 1. Gavinana (Firenze), Giaveno (Torino),
GelindoGelindo, Gelindo, ZelindaLa sacra rappresentazione « Il pastore Gelindo » per lungo tempo fu popolare in Piemonte, nella ricorrenza del Natale. Edita dal Renier. Il nome, in apparenza germanico, è ancora in uso, sebbene raro, in Friuli. Il femminile Gelinda, Zelinda è nome di un personaggio goldoniano.
Geltrude, Gertrude, AldrudaGeltrude, Gertrude, Aldruda, Geltrude, Gertrude, Astrua, Austruda, StrolengoVarie forme assunte in Italia dal nome germanico Agiltruda; la terza è toscana. Radici agil, ag = punta, spada (latino acies, acutus, ecc.) e trut, treu = fedele. Il primo elemento può anche essere gar, ger = lancia. Due Sante, 17 marzo e 15 novembre. Cogn, piemontese Astrua. In questa piccola scoperta sono stato forse preceduto dal Poma, il quale però ritiene come etimo più accettabile Austruda (Documenti Piacenza, 716; Saluzzo e Vercelli, secolo XIII). Strolengo (piemontese) è forse un matronimico, dallo stesso nome.
Gemello, GeminoGemello, Gemino, Gemello, GeminoNome latino di significato evidente. Un S. Gemellus martire sotto Diocleziano, 10 dicembre.
GeminianoGeminiano, Gimignano, GeminianoDerivato da Geminus col suffisso che significa adozione. S. Geminiano vescovo di Modena verso la fine del secolo VI, 31 gennaio. La forma popolare toscana è Gimignano,
GemmaGemma, GemmaNon richiede spiegazione. Una Santa di questo nome, m. 1429, venerata in Abruzzo, 12 maggio.
GennaroGennaro, Genero, Naretto, Zennari, Zonaro, Zaniec, Zenarolla, ZenarolliLatino Ianuarius. Martire a Pozzuoli, 309. Popolarissimo a Napoli, é poco diffuso nel resto d’Italia. Cogn. Genero, Naretto (piemontesi); Zennari, Zonaro (veneti); Zaniér (friulano); Zenarolla, -lli (trent.).
GenoveffaGenoveffaNome celtico, che significherebbe « dalle belle guancie ». Nome popolare in Francia, perchè è la santa patrona di Parigi, che ella salvò dalla invasione di Attila. 3 gennaio. Non raro anche in Italia, grazie al romanzo « Genoveffa di Brabante ».
GentileGentile, Gentile, Gentili, Gentillini, GentilloniNome oggi non più usato, se non tra gli Israeliti, ma un tempo non raro, come attestano i cogn. Gentile, -li, -lini, -loni. Gli israelitici Gentilli, Gentilomo, Zentilomo forse sono tradotti dal tedesco Edel, Edelmann.
Gerardo, Gherardo, GirardoGerardo, Gherardo, Girardo, Gerardi, Gherardi, Ghirardi, Girardi, Giraldi, Giraudi, Giraudo, Girodo, Girodetti, Giretti, GirardengoRadici germaniche ger, gar = lancia, asta, e hard = forte. S. Gherardo, vescovo e patrono di Velletri, 7 dicembre. Molti derivati di etimologia evidente: Gerardi, Gherardi, Ghirardi, Girardi, Giraldi, coi relativi suffissi. comuni a tutta Italia. Giraudi, -do, Girodo. Girodetti, e forse Giretti (piemontese), Girardengo (patronimico).
GeremiaGeremia, Geremei, GeremiccaIn ebraico « Esaltazione del Signore ». Dalla Chiesa Cattolica accolto tra i Santi. 1° maggio. Cogn. Geremei (Bologna), Geremicca. Ammissibile, per la somiglianza apparente, la concorrenza di Gerolamo.
Gerolamo, Girolamo, GeronimoGerolamo, Girolamo, Geronimo, Momi, Giomo, Giommi, Gerometta, Girometti, Giorumello, Romussi, Rognetta, Rognone, GironiLa terza forma è più vicina al greco Hieronymos = di nome sacro. Padre della Chiesa latina, m. 420,
30 settembre. I vezzeggiativi veneti divennero cognomi: Momi, Giomo, Giommi (anche in genovese Giómo); Gerometta (friulano); Girometti, Giorumello (piemontesi); Romussi (lombardo), e forse i non belli Rognetta, Rognone (piemontesi). Gironi è la maschera piemontese, divenuta poi Gianduia; il nome primitivo si conserva a Cuneo. Gironi, creazione di un burattinaio dei primi anni del secolo XIX, assunse il nome di Gianduja... per ragioni politiche. Il sospettoso governo francese ci vide una allusione a Gerolamo re di Vestfalia, fratello di Napoleone.
GerusalemmeGerusalemme, Rosalen, Rosolen, Rosolan, OrsolanoCome ai battezzati coll’acqua del Giordano si usò imporre il nome del fiume, così è verosimile che Gerusalemme sia stato usato come nome di battesimo, in ricordo di un pellegrinaggio in Terra Santa. Da questo nome, con molta probabilità, l’Olivieri deriva i cognomi veneti e friulani Rosalén, Rosolén, Rosolàn, ai quali forse è da aggiungere il piemontese Orsolano. Nelle Chansons de geste si trova Jerusalan, Jerusalant, ecc.
GervasioGervasio, Gervasi, Gervasini, Gervasoni, Gervasotti, Gervasutti, Vasotti, Vassotti, VaselliEtimologia incerta; mi pare poco verosimile che sia germanico, perchè S. Gervasio soffrì il martirio, con S. Protaso, a Milano nel secolo II, cioè molto tempo prima che le invasioni diffondessero in Italia l'onomastica germanica; nella regione che fu detta poi Lombardia, nei primi secoli del Cristianesimo abbondano invece, tra i Santi ed i Martiri, i nomi greci ed orientali. Concorre, con Protaso, nella singolare deformazione veneziana che di due Santi ne ha fatto uno solo: San Trobaso.
Derivati evidenti Gervasi, -sini, -soni, -sotti, -sutti, ecc. Il piemontese Vasotti, Vassotti, con eguale probabilità, da Evasio, e così Vaselli da Basilio.
GesualdoGesualdo, GesualdoNome frequente in Toscana, e non raro nell' Italia meridionale, forse per l'assonanza col nome di Gesù. Secondo il Fumagalli sarebbe il germanico Gisloald, Gissoald = ostaggio del re; ma è ugualmente probabile che sia una deformazione di Osvaldo, Osualdo.
GiacintoGiacinto, GiaquintoNome di fiore e di gemma. Sette Santi, uno dei quali martire a Roma col fratello S. Proto, sotto Valeriano, 11 settembre. Cogn. Giaquinto (meridionale Jaquintus più volte in Codcx Diplom. Cavensis).
Giacomo, Giacobbe, IacopoGiacomo, Giacobbe, Iacopo, Giacometti, Giacometti, Giacomini, Comel, Comelli, Cometti, Comini, Comola, Comoli, Comolli, Comoletto, Comoretti, Comotti, Comotto, Cominetti, Cominotti, Cum, Comis, Comisso, Comessatti, Iaconissi, Diaconis, Conelli, Comuzzi, Muz, Muzzi, Muzzati, Muzzin, Mussato, Mussi, Musso, Mussetti, Musseto, Mussini, Mussino, Musotti, Musotto, MussoliniIn ebraico, secondo il Renan. « Colui che segue Dio », Tra i molti Santi, il più venerato è l'Apostolo. 25 luglio. Ciascuna di queste tre forme dà origine ad una serie di cognomi. Da Giacomelli, -metti, -mini. Comel, Comelli (friulani); Cornetti, -mini, -mola, Comola, -li, -lli, Comoletto, Comoretti, -motti, -motto (piemontesi); Cominetti, -notti (piemontesi-friulani). Da un eccezionale Iacum (friulano): Cum, Comís, Comisso, Comessatti. Da Iacun (id.), Iaconissi, Diaconis (non da « diacono »). Nizz (in concorrenza con Antonio). Analoghi Lojacono (siciliano); Conelli (piemontese). Da lacomùs: Comuzzi, Muz, -zzi, Muzzati, Muzzin (friulani) e forse il padovano Mussato. Con molta probabilità Mussi, -sso, Mussetti, -to, Mussini, -no, Mussotti, -tto (liguri-lombardi-piemontesi). Di questo
passo si arriva fino a... Mussolini ! Da Giacomezzo, -muzzo, per facile scambio delia vocale, Camozzi (bergamasco); Camoletto, Camosso, Camusso (piemontesi); Mozzi (toscano). Da Giacomasso (piemontese), Accomasso. E chi più n’ha, più ne metta. Non meno fecondo, e di fìgliuolanza in cui le fattezze paterne appaiono talora deformate... nella spina dorsale, è Giacobbe. Giacobbi è cognome frequentissimo in Cadore; di qui è facile il passaggio a Gobbi. Gobbato, Gobatti, Gobetti (i più veneti), Gobessi, Gubitta, Sgobino (friulani), Covino, Govino, Cubito (piemontesi), ecc. E qui si fa avanti Iacopo, -bo,
Giacomo, Giacobbe, IacopoGiacomo, Giacobbe, Iacopo, Giacomozzo, Giacomuzzo, Camozzi, Camoletto, Camosso, Camusso, Mozzi, Accomasso, Giacobbi, Gobbi, Gobbato, Gobatti, Gobetti, Gobessi, Gubitta, Sgobino, Covino, Govino, Cubito, Iacopo, Iacovo, Iacobo, Coppi, Coppino, Copetti, Coppola, Cobelli, Covelli, Coelli, Coppato, Covazzi, Scovazzi, Giaccone, Giacotti, Iacotti, Iacod, Iacquot
GinevraGinevra, GiuniperoNome celtico (Gwinever) dai romanzi della Tavola Rotonda. Forse il francescano Ginepro è lo stesso nome fatto maschile. Cogn. Giunipero (trovato a Torino).
Gioachino, GioachimoGioachino, Gioachimo, Giachino, Gioachino, Iachino, Achino, Giacchi, GiachiIn ebraico « Geova rende fermo ». Veneratissimo, come padre di Maria. 20 marzo, e 1° domenica dopo il 15 agosto. In molti cognomi si trova a competere con Giacomo. Tuttavia gli si possono assegnare, con maggiori probabilità, lachino, Giachino, Achino (piemontesi); Giachi, -cchi (toscani) e forse qualche altro.
GiobbeGiobbe, Gioppi, Giobbe, Giobbio, Giovio, Iob, Iop, IoppiL’ebraico Liob sarebbe « Colui che sopporta l’ingiustizia degli uomini e della sorte ». 10 maggio. Non molto frequente. C’è una chiesa di S. Giobbe a Venezia. Cogn. Gioppi (veneto); Giobbe (napoletano); Giobbio, Giovio (lombardi); Job, Iop, Ioppi (friulani).
GioiaGioia, Gioia, Cioia, MangioieUn Santo vescovo di Bologna m. 490, 14 novembre. S. Gioconda, di età incerta, venerata a Reggio, 25 novembre. In qualche cognome bisillabo può concorrere con Secondo.
GiordanoGiordano, Giordani, Giordano, Zordan, Giordanengo,Bel nome femminile, che tra gli Israeliti forse è traduzione di un nome ebraico. Ma in Piemonte, oltre il cognome Gioia, si trova Cioia, che nelle Alpi del Mondovì (ciuaia, cioia) significa «cornacchia». Ivi il "Mongioie" che secondo qualche erudito paesano sarebbe « Mons lovis » è invece il «monte delle cornacchie ».
GiorgioGiorgio, Da Giorio, Giorato, Giorin, Giurato, Giuriati, Giruriato, Giuria, Iorio, Ioretti, Zorio, Zuri, Zori, Zoratto, Zoratti, Zorattini, Zarattini, Zoretti, Zorut, ZoruttiÈ nome appropriato ai battezzati coll’acqua del sacro fiume dove Gesù Cristo ricevette il battesimo dal Precursore. In Germania fu talora identificato col gotico Iornandes, di ignota etimologia. S. Giordano, 13 febbraio. Frequenti i cogn. Giordani, -no, Zordan, donde il patronimico Giordanengo. Anche in Francia Jourdain, Jourdan,
GiorgioGiorgio, Zuretti, Zorletti, Zurletti, Zurra, Zurri, Da Zorze, Zors, Zuars, Zorzi, Zorzet, Zorzit, Zorzut, Zorzenon, Zorzolotto, Zat, Zatta, Zatti, Zus, Zut, Zuz, Zuzzi, Zit, Ziz, Zizut, Zot, Zotti, Giors, Giorcelli, Dordi, Dordolo, GiorginiEquivale, in greco, al latino Agricola. S. Giorgio, martire, 303, 13 febbraio. Subisce nei vari dialetti una lunga serie di deformazioni, che si riflettono nei cognomi ed in non pochi nomi di luogo. Da Giorio (per lo più veneto): Giorato. Giorin. Giurato, Giuriati, -o, Giuria (femminile). Da Iorio (meridionale, ma anche piemontese), Iorietti. Da Zorio; Zuri (veneti-friulani); Zori, Zoratto, -ratti, -rat-tini, Zarattini (non « da Zara »), Zoretti, Zorut, Zo-rutti, Zuretti, Zorletti, Zurletti, Zurra (cfr. Giuria), Zurri. Da Zorze (veneto): Zors, Zuarz (friulani); Zorzi, -zet, -zit, -zut, Zorzenon, Zorzolotto. Da Zorzat: Zat, Zatta, Zatti. Da Zorzus, -zut, -zuz; Zus, Zut, Zuz, Zuzzi (da notare che in friulano questi ultimi possono anche equivalere a « zus » = civetta). Ed ancora: Zit, Ziz, Zizut, Zot, Zotti. Concorre poi con Lorenzo, Vincenzo in Zin, Zinato, -nelli, -netti, -notti, Zini, Zon, Zonato, ecc. e con Ambrogio, Biagio, Eligio, Luigi, ecc. in Gino e derivati. Dal piemontese Giors (cognome in Val di Susa) il vercellese Giorcelli. Il cadorino Dordi, Dordolo è anche cognome. Si ommettono i molti di etimologia evidente (Giorgini, ecc.); ma forse alla lunga serie ci sarà qualche cosa da aggiungere. Toponimi: San Giorio (Susa), Sanguarzo (Cividale, da Zuarz, Uarz, Guarz), Saorgio (Nizza; la chiesa parrocchiale è dedicata a S. Giorgio), Sorio (Lonigo).
GiosueGiosue, GiosueSi ritiene che Gesù sia una abbreviazione o variante di questo nome, di cui il significato è « il Signore che salva »; ebraico Ieho, sciuah. In uso più tra i Protestanti che tra i Cattolici, sebbene la Chiesa lo festeggi il 1° settembre.
Giova - IonaGiova, IonaVedi Colomba
GiovanniGiovanni, Sanudo, Zanutto, Uanetti, Uanini, Zuanini, Zvanetti, Svanetti, Svanini, Zueneli, Bongiovanni, Bonzani, Giamboni, Zamboni, Zaniboni, Zanardi, Zanardelli, Zanardini, Zampieri, Sampiero, Zambaldi, Giambelli, Zambelli, Zambianchi, GianrossiIn ebraico « Geova è il Signore ». Nome di più che duecento Santi. I più venerati sono il Battista, 24 giugno e l’Evangelista, 27 dicembre. Noto soltanto i cognomi in cui il nome è più o meno deformato. I derivati da Gianni, Giani, Zanni. Zani sono di evidenza sfolgorante, e l’enumerazione sarebbe oziosa. Nel veneziano Sanudo sospetto un friulano Zanutto. Schietti friulani Uanetti, Uanino, Zuanini, von Zvanetti (un ufficiale della ben defunta I. R. marina austriaca, che trovo citato nel processo di Nazario Sauro). In Romagna Svanetti, Svanini (il pascoliano Zvani). Zueneli (a Udine, ma di origine non accertata). Essendo tanti i S. Giovanni, anche nel battesimo si usa aggiungere al nome un predicato che talora prevale sul nome; il più frequente è Battista (vedi a suo luogo); ma si trovano anche Apostolo, Evangelista, Crisostomo, Nepomuceno, Gualberto. Frequenti i composti; con Bono: Bongiovanni, Bonzani, Giamboni. Zamboni, Zaniboni; con Bernardo o Leonardo: Zanardi, -delli, -dini; con Pietro: Sampiero (corso), Zampieri; con Ubaldo, Teobaldo: Zambaldi; con Bello: Giambelli, Zambelli, ecc.; con aggettivi, Zambianchi. Ginnrossi, ecc.
GiovenaleGiovenale, Giovenali, VenialiLatino luvenalìs = giovanile. S. Giovenale martire, II secolo, 3 maggio. Nome usato quasi unicamente nelle diocesi di Fossano e di Narni, di cui S. Giovenale è patrono. Cogn. Giovenali (piemontese), Veniali (?).
GiovitaGiovita, GiovitaNome raramente usato fuori della diocesi di Brescia,
della quale i Ss. Faustino e Giovita, martiri 134, sono patroni; 15 febbraio. Etimologia incerta.
Gisela, Gisella, Gisla, Ghisla, GhisolaGisela, Gisella, Gisla, Ghisla, Ghisola, Ghisi, Ghisleri, Ghislieri, Bisleri, Ghislandi, GhislanzoniVarie forme del germanico Gisel, Gisal = ostaggio, pegno di fede. Ricorre nella dinastia dei Berengarii, ma non fu mai frequente. Forme maschili Gisolus (Brescia, 760), Ghisus (Lucca, 747), ma il secondo forse da gis = lancia. Si trova in vari composti: Gisilhari, Ghisilari (Pistoia, 767; hari = esercito). Cogn. Ghisi, Ghisleri, Ghislieri, Ghisilieri e per un mutamento gh = v = b, Bisleri. Gisland (land = terra, paese), cogn. Ghislandi, Ghislanzoni (Ghixlentionus documento Lodi 1198, Gistezonus documento Pavia 1164).
GismondoGismondoVedi Sigismondo
Gisolfo, Gisulfo, GhisolfoGisolfo, Gisulfo, Ghisolfo, Ghisolfi, Solfi, Sulfo, Zizolfo, Suffo,Chisolfi, Gisulfo, GhisolfoIl primo elemento piuttosto gis = lancia, che non gisal = ostaggio; il secondo wulf, ulf = lupo, e guerriero. Ricorre più volte in Paolo Diacono (Gisulfus) ed in documenti Gisolfus, -solphus (Benevento, 742-745; Volterra, 745). Il nome Gisulfo divenne popolare a Cividale dopo il 1874, essendosi in quell'anno scoperto nel centro della città un sepolcro longobardo, certamente dì un personaggio d’alto affare, che il popolo ritenne essere Gisulfo II duca del Friuli. Vedere il racconto del fatto in Fogolari. Cividale del Friuli ("Italia artistica", n° 23), o visitare il Museo di Cividale. Cogn. Ghisolfi (Mondovì), Solfi, Sulfo, Zizolfo, Suffo, Chisolfì.
GiudaGiuda, GiudaIn ebraico, Onorato. Sebbene ci sia un S. Giuda apostolo (28 ottobre) ed a Torino una chiesa dei Ss. Simone e Giuda, il nome fu sempre escluso dall’onomastica cristiana.
GiudittaGiuditta, GiudittaÈ il femminile di Giuda. Santa martire venerata a Milano, 6 maggio. Non frequente tra i Cristiani.
Giulio, GiulianoGiulio, Giuliano, Giulio, Giuliano, Zuli, Zuletti, Zulini, Zoli, Zoletti, Serzuli, Giuliani, Giulianotti, ZulianiNome di una delle più antiche genti romane, che Virgilio, per necessaria adulazione, fa discendere da Julo, od Ascanio, figlio di Enea. Etimologia incerta. Parecchi Santi. 31 gennaio e 12 aprile. S. Giulia. 22 maggio. Dalla forma veneta Zulio cogn. Zuli, Zuletti, Zulini. In Zoli, Zoletti concorre Anzolo. Serzùli (friulano = Ser Giulio). Derivato da Giulio, Giuliano, nome che dovrebbe essere poco accetto ai Cristiani, perchè ricorda Giuliano l’Apostata, fiero nemico del Cristianesimo; tuttavia, essendo anche nome di parecchi Santi (12 febbraio, 31 agosto) è non meno frequente di Giulio. Cogn., evidentissimi, Giuliani, -notti, Zuliani, ecc.
Giulitta, IulittaGiulitta, Iulitta, Giulitta, Iulitta, Giolito, Giolitti, GiolittoL’agiografia registra tre Sante di questo nome, tutte della Chiesa orientale. Etimologia incerta; secondo il Pape, da una città dell’Asia Minore. Cogn. Giolito (Giolito de’ Ferrari, celebre tipografo a Venezia, d’origine monferrina), Giolitti, Giolitto. N. d. l. Valle Giolita (Casal Monferrato).
GiunioGiunio, Zunini, ZuninoIl latino Iunius è probabilmente una contrazione di juvenius (cfr. juvenis, comparativo junior). Nome non frequente. Cogn. forse il ligure Zunini, -no.
GiuseppeGiuseppe, Giuseppe, Iseppi, Pepino, Pipino, Giuppone, Zupponi, Zuppetti, Zuppetta, Zoppelli, ZuppelliIn ebraico « l’Aggiunto ». Principalmente venerato S, Giuseppe sposo di Maria, Patrono della Chiesa Cattolica. Frequentissimo. Forme popolari Geppo, Beppo (toscani); Isepo, Bepo, -pi (veneti); Peppe, Pippo (liguri; in Toscana Pippo = Filippo); Giopin (bergamasco). Non dà molti cognomi. Iseppi (friulano-veneto); Pepino, Pipino (piemontesi); Giupponi, Zupponi, Zuppetti, -tta, Zoppelli, Zuppelli: per questi ultimi non è da escludere Eusebio. A Giuseppe si può riferire anche il cognome Arimatei, da Giuseppe di Arimatea, che insieme con Nicodemo diede sepoltura a Gesù Cristo.
Giusto, Giustino, GiustinianoGiusto, Giustino, Giustiniano, Giusto, Giustino, Giustiniano, Giust, Ius, IostiEtimologia evidente. Il primo è il Santo patrono di Trieste (martire 287. 2 dicembre) e di Susa. S. Giustina patrona di Padova, martire, secolo I, 7 ottobre. Cogn. Giust, Gius, Iust, Ius (friulani); Iosti (piemontese); si ommettono quelli di cui l’etimologia è evidente.
GlisenteGlisente, GlisentiÈ un Santo delle valli bresciane. Probabilmente S, Crisanto o Crisante, martire a Pavia, 15 maggio. Ma Crisantus, nome che non ha nulla di longobardo, si trova in documento Farfense, 762. Cogn. Glisenti (Brescia).
GodebergaGodeberga, Gioberge, Giobergia, Giubergia, Chiaberge, Chiabergia, Bergia, Berzia, Bersezio, VerbicaroRadici germaniche god, gud = Dio, e berg, barg = difesa, protezione. Dal francese Jouberge, Chaberge: cogn. piemontesi Gioberge, Giobergia, Giubergia, Chiaberge, Chiabergia. Bergia, -zia più probabilmente derivano da bergìa. berge, nei dialetti alpini = pecora, pecoraio. Latino berbex, vervex, donde i n. d. l. Bersezio (Cuneo), Verbicaro (Calabria).
GodebertoGodeberto, Gioberti, Chiaberti, Zabert, Giobert, CouvertIn tedesco assume svariatissime forme, enumerate da Heintze in un capitolo apposito (vedi Bibliografia). Significato « illustre in Dio ». È il nóme di un re longobardo, ma i cognomi piemontesi che gli appartengono derivano dal francese Joubert, Ghabert, Giobert, Gioberti, Chiaberti, Zabert. Dalla stessa etimologia il savoiardo Couvert. Toponomastica; Monte Chaberton, sopra Oulx.
GodescalcoGodescalco, OdescalchiEquivale al greco Teodulo = servo di Dio. Godencalcus in Paolo Diacono. Gudiscalco in documenti Lucca, 761. Godeschalcus, Benevento. 766. Cogn. Odescalchi.
GoffredoGoffredo, Chiaffrino, Gioffrefi, Gioffredo, Giuffrida, Fre, Ferreri, FerreroRadici germaniche God, Gud = Dio, e frid, fried = pace. In piemontese il Santo patrono della diocesi di Saluzzo è San Chafré (Santuario presso Crissolo; anche sopra Briançon c’è una chiesetta di S. Ghaffrey), S. Goffredo vescovo di Amiens, 8 novembre. Cogn. Chiaffrino (Saluzzo); Gioffredi, -do (Nizza Marittima); Giuffrida (Catania); è il provenzale Jaufré, Jouffré. Correttamente il Carducci Giaufrè
Rudel; ma in parecchie edizioni del Petrarca si legge, erroneamente, Gianfrè. Chiaffredo, con Manfredo, Sigifredo, Valfredo, Gualfredo è tra gli etimi dei piemontesi Frè, Ferreri, -ro, che non sempre derivano da ferrarius. Vedi specialmente sotto Sigifredo.
GolfieriGolfieri, Golfarelli, Borfuri, Borfurio, Bulferelli, Bulferetti, Pinfaretti, Pinfare, Fare, Burferi, Brofferio, Bufaletti, Bufalini, Buffilu, BuffonelliQuesta dovrebbe essere la forma toscana del longobardo Wulfhari, Wulfari. In documento Farfense 801 Gulfarius; Gulfari già in una lettera di S. Gregorio Magno, 599. Cfr. il francese Golfier, Gouffier. Esiste un S. Gouffier, francese ( Wilferus). Radici germaniche: wulf, wolf = lupo e per traslato, guerriero, e hari, her = esercito. Gogn. Golfarelli (toscano), e per mutamento u = b Borfùri, -rio, Bulferelli, Bulferettì, Pinfaretti, -Pinfarè e forse Fare (lombardi); Burféri (ligure); Brofferio (piemontese). Per assimilazione (If = Il, caso frequente nei derivati da nomi germanici) Bufaletti, Bufalini, Buffoli. Un vescovo di Belluno (1465-71) Moises Bufarellus è ricordato da una lapide nel Palazzo vescovile, e collo stesso nome si trova in « Gams, Series Episcoporum »; ma la famiglia a cui apparteneva oggi si chiama Buffonellì (Conegliano). Facile scambio coi derivati dal friulano Bulfon = Volfango. Toponimi: il Pulfero (frazione di Rodda. S. Pietro al Natisone), presso il cancellato confine, che forse coincideva con quello del ducato longobardo del Friuli. Non mi risulta che sia esistito un Wulfari nella serie dei duchi del paese; ce n’è uno in quella dei duchi di Treviso. Golferenzo (Pavia), la Gonfolina o Golfolina, tratto della valle inferiore dell'Arno. Sette Buffalóra, -ria in varie parti d’Italia, dalla Lombardia alla Calabria. Non mi pare verosimile che tutti questi nomi d
Gonsalvo, Gonzalo, ConsalvoGonsalvo, Gonzalo, Consalvo, Consalvi, Gonsalvo, ConsalvoNome spagnuolo (Gonç ales, Gonzales) di origine germanica. Il Fumagalli lo interpreta: « salvo in guerra »; etimologia che non mi pare accettabile, perchè il nome sarebbe un composto di due elementi, uno germanico e l’altro latino. S. Gonzales (Gaudisalvus), portoghese, secolo XII, 10 gennaio. Cogn. Consalvi.
Gradolfo, GrasolfoGradolfo, Grasolfo, Grasolfi, GrisolfiForse sono due forme dello stesso nome, da una radice gras, che equivale al latino vivere. Gradolfus in documento farfense, 735. Grasulfus, duca del Friuli, in Paolo Diacono. Grasolfus in documenti Lucca, 708-Cogn. Grasolfì, Grisolfi.
GratoGrato, Grati, Gatrini, Grattini, Grattoni, GradiSignificato evidente. S. Grato, IV o V secolo. 20 marzo. Cogn. Grati, Gratini, -ttini, Grattoni, Gradi.
GraziaGraziaVedi Maria
GrazianoGraziano, Graziano, Graziani, Gressani, CressaniDerivato da Grato. Oltre a Graziani, cogn. Gressani. Cressani (friulani). Cosi in francese, da Gratianopolis, Gratianopolitanus (ager), Grenoble, Gresìvaudan.
GregorioGregorio, Goro, Grivor, Gregorio, Gori, Gorassi, Gorassini, Gor, Goretti, Gorrini, Gorra, Goretta, Gorreta, GorresioEtimologia gregoréin = eccitare, risvegliare. Tre Padri della Chiesa greca, e sedici Papi. S. Gregorio Magno, 12 marzo. Forme popolari Goro (toscano), Grivór (friulano).
Cogn. Gori (toscano e friulano); Gorassi, Gorassini (friulano). In varie parti d’Italia Gor, Gorretti, Gor, Gorrini, e da un femminile *Gora = Gorra, Goretta, Gorreta. Il piemontese Gorresio probabilmente equivale a Gregoreschi.
Grimoaldo, GrimaldoGrimoaldo, Grimaldo, Grimaldi, GrimoldiIn Paolo Diacono Grimwald, Grimaldus. Da grim = maschera, visiera, e wald = potente. Cogn. Grimaldi, Grimoldi,
GrosoGroso, Grosoli, Griseri, GrisoneUn notaio Grotto in documenti Pavia, 772, Da gros, gross = grande. Cogn. Grosoli (lombardo). Forse i piemontesi Griseri, Grisone (Mondovì).
GuadagnoGuadagno, Guadagno, Guadagni, Guadagnini, Guagnoli, Guagni, Guagnini, Guagnoni, Avagnina, Vagnino, VagnoneSinonimo di « Avanzo »; uno dei tanti nomi significativi in uso nel medio evo. Cogn. Guadagni, -gnini, -gnoli, Guagni, -guini, -gnoni; in Piemonte Avagnina, Vagnino, Vagnone.
GualaGuala, Guala, Valla, Valotti, Galotti, Galottini, Gallio, Gualino, Vallino, Valussi, Galliussu, GualenghiLongobardo Wala; la forma Guata si trova già in un documento Farfense del 761. Significato equivalente a walsch, welsch = forestiero (cfr. il toscano Forese). Nome non frequente. Alla munificenza del cardinale Iacopo Guala Bicchieri (secolo XII-XIII) è dovuta in gran parte la chiesa monumentale di S. Andrea a Vercelli. Cognomi piemontesi e lombardi Guala, Valla, Valotti, Galotti, -ttini, Gallio, Gualino, Vallino. In Friuli Vale, Valussi, Galliussi; patronimico Gualenghi.
È notevole l’analogia tra il friulano Valoppi, il calabrese Galluppi ed il ladino Palioppi, ma la loro derivazione da Wala non mi pare sicura. In molti casi non è da escludere che da Wala derivi il comunissimo Valle, pel quale è ammissibile anche Percivalle.
Gualberto, ValbertoGualberto, Valberto, Gualberti, Valberti, ValpertaIl primo è più conforme all’uso toscano (S. Giovanni Gualberto, secolo XI, 12 luglio). Germanici Waldobert, Walpert, Walbert, radici walt, waldan = potenza, dominio e behrt = illustre. Cogn. Gualberti, Valberti, Valperta.
GualcariusGualcarius, Gualchieri, Gualchirotti, Vochieri, Bauchiero, Valcarenghi, Vachieri, Vacheri, Vaccari, Vaccarino, Vaccarone, BaccariniÈ la forma latina del longobardo Walchari, Walcari, da wala = straniero e hari = esercito. Cogn. Gualchieri, -rotti (toscani); Vochieri, Bauchiero (piemontesi, cfr. il francese Beauquier), Valcarenghi (lombardo patronimico) e non senza probabilità Vachieri, Vacheri, Vaccari, Vaccarino, Vaccarone, Baccarini. A coloro che hanno un cognome di cui è ovvia l’etimologia dal più utile degli animali domestici, non dispiacerà che io ne proponga un’altra più nobile, che ha pure qualche probabilità. Toponomastica: Mombarcaro (Mondovi); Vachéria (frazione di Guarene, Alba). Probabilmente anche il n. d. l. provenzale Beaucaire, nei nostri novellieri Beicari, divenuto poi cognome. Visse nel sec. VII un S. Baudecarius, monaco di Bobbio; 31 agosto. Cfr. il n. d. l. Baldichieri (Asti).
GualcoGualco, GualcoWalch è variante, più recente, di wola. Cognome piemontese e ligure.
Gualfredo, ValfredoGualfredo, Valfredo, Galfre, ValfreGermanico Waldifrìd, Waltfrid, da walt = potenza, dominio, e frid, fried = pace. S. Valfredo o Valfrido è un Santo toscano, 15 febbraio. Cogn. Galfré, Valfré (piemontesi).
GualtieroGualtiero, Gualtiero, Gualtieri, Gualterio, Gualterotti, Gottieri, Guatteri, Vautero, Vaudero, Vottero, Bottero, Bottiero, Cautero, Valtri, Vatri, Baldari, Boldorini, Boldrini, Boltieri, Gatteri, Gualdieri, Gualderini, Galdieri, Valdre, Valteroni, Vatteroni, Guantieri, Calderini, Calderoni, Galtrucco, Trucchu, Trucco, Tarozzi, Tarugi, Teruzzi, Trauzzi, Teri,Germanici Walther, Waldhari (latino Valtarius), da walt = potenza, dominio, e hari = esercito. Cogn. Gualtieri, Gualterio, Gualterotti (Italia centrale); Gottieri (Gautier) Guattéri, Vautero, Vaudero, Vottero, Bottero, Bottiero (tutti piemontesi), Cautero, Valtri, Vatri (friulani); Baldari (Waltarius, meridionale); Boldorini, Boldrini, Boltieri (lombardi). E con altri mutamenti Gattéri (veneto); Gualdieri, Gualderini, Galdieri, Valdrè (romagnolo); Valteroni, Vatteroni, Guantieri, Calderini (?), Calderoni (?), Gaitrucco (piemontesi) e da questo forse Trucchi, Trucco. Concorre con Autari in Tarozzi (piemontese); Tarugi (toscano); Teruzzi (lombardo); Trauzzi (emiliano); Teri, Tieri (toscani); Terreno (piemontese, cfr. Curreno da Conradengus); Terrone (piemontese). Toponimi, di etimologia più o meno sicura: Valdieri (Vudiè, Cuneo), Buttigliera (Bütiera, Asti; cfr. il cogn. Bottieri); Val Gattara (Bologna); Caldiero (Vicenza). Tra i tanti Trucchi, Trucco che si incontrano nelle provincie di Torino e di Cuneo è probabile che più d’uno derivi da Galtrucco.
Guarino, Varino, Guerino, GuerrinoGuarino, Varino, Guerino, Guerrino, Guarino, Varino, Guerino, Guerrino, Garino, Garelli, Varelli, Varvelli, Garetti, Varetti, Garrone, Varrone, Guarini, Guerini, Guerrini, Guarinoni, Guerinoni, QueriniÈ evidente che l’ultima forma è prodotta dall'analogia con Guerra, abbreviazione di Nascinguerra, Vinciguerra, ecc. Nome reso popolare dal noto romanzo « Guerino il Meschino ». Warinus in documento 765, S. Agata in Tempagnano. Secondo alcuni, il nome deri-
verebbe dal popolo dei Varini; secondo altri, etimologia che mi pare preferibile, da wahren, waren = difendere, proteggere. In Piemonte, dove il w germanico ora persiste, ora si muta in g, gu: cogn. Garino, Varino, e per falsa interpretazione della desinenza -ino, Garelli, Varelli, Varvelli, Garetti, Varetti, Garrone, Varrone. In Lombardia Guarini, Guerini, Guerrini, Guarinoni, Guerinoni. (Vedi Guerra). Nel veneziano Querini è evidente la reminiscenza del latino Quirinus. Toponomastica: Guarene (Alba), Varenna (Como), Quarona? (Novara). A Warin è da riferire il nome composto Warinbert, Warinpert (behrt = illustre). Cogn. Garimberti, Galimberti.
GuarnieriGuarnieri, Guarnieri, Garneri, Garnerino, Garnerone, Varneri, Verneri, Vernieri, Bernieri, Berliri, Bernini, Berenini, Bernetti, Vernetti, Bernoni, Vernoni, Bernacchi, ValguarneraGermanici Werner, Wernher, Werinher, Warinheri. Radice waren = difendere. S. Warnerus (Werner, Garnier) martire, secolo XIII, 18 maggio. In Piemonte cogn. Garneri, -rino, -rone, Varneri, Verneri, Vernieri; per mutamento w = b,, Bernieri (in documenti di Nonantola, 752, Bernerius) é per mutamento, raro ma non senza esempi, n = l, Berliri. (piemontese). La desinenza er talora diviene a, donde il « Bernia » o il « Berna » (cosi il Berni era chiamato dagli amici), ed i cogn. Bernini, Berenini, Bernetti, Vernetti, Bernoni, Vernoni, Bernacchì. Molti toponimi: Valguarnera (Catania), Bernareggio, Bernate, Bernasca (lombardi; da quest’ultimo il cognome Bernasconi); Berlingo, Berlinghetto (lombardi; ammissibile Berengario), Berniga (lombardo); Bernezzo (Cuneo) ed in varie parti d’Italia Verna (Firenze); Vernasca, Vernazzano, Vernassino, Verné, Vernesca, Vernesi, Vernetti, Verney, Vernia, Vernio, Vernone, e forse il monte della Vernia o dell'Alvernia.
Ma nei toponimi piemontesi concorre verna = ontano. È questione da decidere caso per caso, tenuto conto delle condizioni locali, e della possibilità di documentare l’etimologia.
GuelfoGuelfo, Guelfi, Guelfo, Fucci, Fucini, GuelpaSecondo il Fumagalli, dal germanico hwelp = cagnolino, inteso forse come simbolo di fedeltà. Ma non so in quale autore tedesco egli abbia trovato questa etimologia. Nome frequente negli Estensi, ed in qualche famiglia toscana. Cogn. Guelfi, Fucci, Fucini (toscani); Guelpa (Biella).
GuendalinaGuendalina, Gandellini, Gondolo, QuendoloNome non raro a Roma, dove fu importato da una principessa Borghese, di nascita non so se inglese o tedesca. Germanici Wendelin, Windelin (Vindelino da Spira tipografo a Venezia, secolo XVI). Etimologia incerta; o dal popolo dei Vandali, o da wenden, winden = volgere, piegare. Cogn. Gandellini (toscano); Góndolo (Saluzzo) Quéndolo (Condul, Condulus in documenti friulani). Toponomastica Gandellino (Bergamo), Gandarini (Albenga), Monte Vandalino (Pinerolo).
GuerraGuerra, Buonaguerra, Nascinguerra, Finiguerra, Vinciguerra, Bonavera, Nassivera, Guerrazzi, Guareschi, Guerreschi, VariscoSia nome personale o cognome, è da considerare come abbreviazione di nomi composti, allusivi al momento della nascita, od esprimenti un augurio: Buonaguerra, Nascinguerra, Finiguerra, Vinciguerra, ed alla loro volta divenuti cognomi. Con qualche variante Bonavéra (Oneglia), Nassivéra (Carnia; si trova anche a Treviso). In qualche caso può concorrere Guarino, Guerrino, come in Guerrazzi (toscano) e nei patronimici lombardi Guareschi, Guerreschi, Varisco.
GuglielmoGuglielmo, Lemmo, Memmo, Memo, Gelmo, Iem, Iemina, Gelmi, Gelmetti, Gelmini, Mutolini, MutinelliRadici germaniche will = volontà e helm = elmo, e per traslato, difesa, protezione. Parecchi Santi. S. Guglielmo abate, di Vercelli (secolo XIII), 25 giugno. Forme popolari Lemmo, Memmo (toscani); Memo (veneto); Gelmo (lombardo). Dovette essere in uso anche Gem, Iem, donde i cogn. Iem (friulano); Iemina (Mondovì = Guglielmina). In Toscana Memmi, Lemmi, in Lombardia Gelmi, -metti, Gelmini. Vigelmus in qualche genealogia piemontese. Forse il veneto Bembo è una variante di Memo. Col non raro mutamento w = b spiegherei il veneto Bellemo, ed il toscano Bellarmino. C’è in Val d’Aosta Vuillennin, e di Guilermus non mancano esempi. In documento, 1321 (« Thes. Eccl. Aquilej. ») trovo: « Dominicus dictus Mutulinus qd. D. Wilhelmi de Murucio » ed in altro di poco anteriore questo Wilhelmus è « dictus Mutus ». Ma ciò non mi pare sufficiente per affermare che si debbano riferire a Guglielmo i cognomi Muti (Calle dei Muti a S. Cassiano, Venezia), Mutolini, Mutinelli, ecc. nei quali concorrono Anseimo ed altri nomi.
GuglieramoGuglieramo, GuglierameDovrebbe essere la forma italiana del germanico Willahram, da wille = volontà, energia, e ram, raban = corvo. Willeramus in documenti Prato, 764. Guileramus, Farfa, 770. Cogn. ligure Guglierame (Pieve di Teco).
Guicciardo, GuiscardoGuicciardo, Guiscardo, Ciardi, Zardi, Zardini, Vizzardi, Vizzardelli, Bisaro, Bizzarri, Bissardo, Bissardella, Guizzoni, Guizzotti, Guicciardi, Cuicciardini, GuicciarderaGermanici Wisigar, Wisichart; radici wisan = indicare, guidare, e kart = forte, ardito. Equivale dunque a « forte », od « ardito condottiero ».
Nei cogn. veneti Ciardi, Zardi, Zardini concorre con Ricciardo, Rizzardo. li w originario si conserva nei lombardi Vizzardi, Vizzardelli; si muta in b nei veneti Bisàro (per la caduta della r cfr, bosiardo, bosiaro, ecc.) divenuto poi Bizzarri, Bissardo, Bis-sardella. Per contrazione, ma in concorrenza con Guido, Guizzoni, Guizzotti. È superfluo registrare Guicciardi, -dini, di etimologia evidente. Toponomast.: Guicciardera (frazione di Viù, Torino).
Guido, Guidone, GuittoneGuido, Guidone, Guittone, Guidi, Guidiccioni, Guidarelli, Vidizzon, Guidetti, Guidoni, Guidotti, Ghidini, Ghidella, Vidoni, Guidazzi, GuidazioGermanico Wìdo; radice witu, wide = bosco, selva. Significato analogo al latino Silvius. Nei derivati, talora si confonde con Vito. Cogn. Guidi, Guidiccioni, Guidarelli (toscani); Vidizzon (friulano); Guidetti, -doni, -dotti, Ghìdini, Ghidella, Vidoni, Guidazzi, -zio, in varie parti d’Italia.
GuinigiGuinigi, Guinigi, Guinicelli, Guinizelli, Vinai, Vinay, Vinadio, VinadiaLongobardi Winichis, Winekis, Winigis. Radice win, wine = amico. Si trovano anche, in documenti non longobardi, le forme Wino, Quino, Winizo probabilmente diminutivi. S. Guinigi, 12 settembre. Cogn. Guinigi (toscano); Guinicelli, -zelli (bolognesi). Non mi pare arrischiato riferire allo stesso etimo il piemontese Vinai, -nay ed i toponimi Vinadio (in piemontese Vinai, Cuneo) e Vinadia (torrente presso Tolmezzo).
GuiscardoGuiscardoVedi Guicciardo
GustavoGustavoNome scandinavo, tardi entrato nell’onomastica italiana. Forse da konung (kónig) = re, e stab, staf = scettro. S. Gustavo, 2 agosto.
IdaIda, IdaNon ha a che vedere col nome geografico greco. Il nome è germanico, di oscura etimologia; S. Ida (Itha) di Toggenburg, fine secolo XI, 3 novembre.
IginoIgino, IginoIn latino Hyginus. Di origine greca, equivalente a "sano". Santo papa e martire 142, Il gennaio.
IgnazioIgnazio, Ignazio, Nazio, Ninz, Del Ninz, Ninzatti, NazziEtimologia incerta; non è accettabile il latino ignis, perchè S. Ignazio vescovo di Antiochia e martire 108 (1° febbraio) è uno dei Padri della Chiesa greca, e l’analogia col latino Egnatius forse non è che apparente. S. Ignazio di Lojola, 31 luglio. Forme popolari Nazio, Nassio (piemontesi); Ninz (cadorino). Quest’ultima è molto strana, ma non è l'unico esempio di abbreviature popolari nelle quali si stenta a riconoscere il nome primitivo. Cogn. cadorini e friulani Del Ninz, Ninzatti; toscano Nazzi.
Ilario, IlarioneIlario, Ilarione, Ellero, Lerussi, Lirussi, Lirutti, Liruti, Larioni, Arietti, ArioneLatino hilaris, hilarìus. S. Ilario, papa, secolo V, 7 gennaio. S. Ilarione, 21 ottobre. Ilario è anche il nome del secondo Patriarca di Aquileia.
Forme popolari veneto-friulane Élaro, Éllero, ma c’è anche in Toscana S. Ellero, presso Vallombrosa. Éllero è cognome frequentissimo in Friuli; probabilmente la sua patria è Tricesimo, donde si propagò a Udine, Pordenone ed altrove. In Carnia Lerussi, Lirussi, Lirutti. Il capostipite della famiglia dello storico friulano Liruti è appunto un Helarus Mantuanus dictus Lirutus (documento a stampa). Per evitare la brutta desinenza (li rutti) egli abolì la doppia tt, conservata da altri rami della stessa famiglia. In Toscana, da Ilarione, cogn. Larioni; in Piemonte, caduta la lettera iniziale, Arietti, Arione.
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Ildebrando, AldobrandoIldebrando, Aldobrando, Aldobrando, Aldobrandi, Adlobrandini, Adobrandeschi, Aldovrandi, Brandi, De Brandi, Branda, Brandeschi, Opprandini, Bindi, Bindocci, BindoniRadici germaniche hildia, hild, hatus, hadu = guerra, battaglia, e brand, prant = fiamma, lampo, e per traslato, spada (brando). S. Ildebrando vescovo di Bagnorea, 22 agosto. Ma il più illustre degli Ildebrandi è il Papa Gregorio VII (1020-1085). Cogn. Aldobrandi, -dini, Aldobrandeschi, Aldrovandi, Brandi, De Brandi, Branda, Brandeschi, Opprandini. È evidente che nei cognomi bisillabi e nei loro derivati concorrono altri nomi germanici di uguale desinenza (Liutprando, Aliprando, ecc.). Secondo quasi tutti i dantisti, da llde, Aldobrando, Bindo, comunissimo a Firenze al tempo di Dante, donde i cogn Bindi, -docci, -doni.
Ildefonso, IdelfonsoIldefonso, Idelfonso, IdelfonsoQualche volta usato in Toscana, come equivalente di Alfonso. Ma l’etimologia è diversa: significherebbe « pronto alla battaglia ». S. Ildefonso arcivescovo di Toledo, VII secolo, 25 gennaio.
IldegardaIldegarda, Gardi, Gardini, GardellaGermanico. Da hild = combattere, e gard = recinto, casa. Santa Ildegarda è la seconda moglie di Carlomagno, m. 783; 30 aprile. Un’altra, scrittrice e dotata di spirito profetico, di nazione tedesca, m. 1179; 17 settembre. Nome usato, ma raramente, in Toscana; concorre, con altri nomi di ugual desinenza, nei cogn. Gardi, -dim, Gardella, ecc.
IldegondaIldegonda, GondiCome sopra. Da hild e gund, radici di significato quasi uguale. Nome di due Beate, tedesche, del sec. XII; 20 aprile e 6 gennaio. Poco frequente. In concorrenza con altri nomi, cogn. Gondi.
ImeldaImelda, Imoda, Moda, ImeldaRadici germaniche imme = diligente, operoso, e hild = battaglia, guerra. S. Imelda Lambertini, bolognese, sec. XIV, 16 settembre. Nome non frequente; si trova in due famiglie bolognesi: Lambertazzi e Lambertini. Cogn. Imoda, Moda (piemontesi).
InghiramoInghiramo, Inghirami, Ingaramo, AncaraniCredo sia la forma toscana del germanico Angelram (Angelramnns, francese Enguerrand) nome di un vescovo di Metz al tempo di Carlomagno, venerato come Santo nella sua diocesi. II secondo elemento è ram, rahban = corvo; il primo Angil, Ingwi, divinità germanica, ma in concorso con Engel = Angelo. Cogn. Inghirami (toscano), Ingaramo (piemontese), Ancarani (veneto).
Innocente, InnocenzoInnocente, Innocenzo, Nocentini, Nocent, Centazzo, Cenzatti, Innocente, InnocenzoSignificato evidente. Ma in Toscana il cognome Innocenti per lo più indica la provenienza dall’ospizio dei trovatelli. S. Innocenzo papa, 28 luglio. Cogn. Nocentini (toscano); Nocent (friulano); Nosenzo (piemontese). In Centazzo, Cenzatti (veneti-friulani) concorre Vincenzo (friulano Vicent).
IolandaIolanda, IolandaIn francese Yolende, Yolande; per vari parentadi fu accolto nella Casa di Savoia (Iolanda moglie di Amedeo IX, m. 1478). Etimologia incerta. Una B. Yolende francese (in latino Yolendis), sec. XIII; 17 dicembre. In Portogallo è venerata una B. Yolanda, o Violante.
IppolitoIppolito, Polti, IppolitoSignifica, in greco: « che scioglie i cavalli ». Nome di undici Santi e di un Beato. Il più venerato è S. Ippolito, dottore della Chiesa, del III secolo; 22 agosto. Forse il cogn. Polti.
Irene, IreneoIrene, Ireneo, Reni, RenoniDal greco Eirene, che significa « Pace ». Nome di varie Sante, una delle quali martire a Tessalonica sotto Diocleziano; 1° aprile. Ireneo è nome di dieci Santi; per lo più si festeggia S. Ireneo, vescovo di Lione e martire sotto Alessandro Severo; 28 giugno. Con qualche probabilità, cogn. Beni, Renoni.
IrmaIrma, IrmaNome di recente entrato nell’onomastica italiana; forse da qualche romanzo. Secondo il Fumagalli sarebbe una abbreviazione di Irmina, Santa tedesca, fondatrice di conventi, m, sul principio del sec. VIII; 24 dicembre.
IrnerioIrnerio, ArneriProbabilmente da arn = aquila, ed her, heri = esercito, Cogn. piemontese Arneri.
IsabellaIsabella, ZabeoEtimologia incerta. Nelle Chansons de geste Ysabel, Ysabiau, Ysabiel. Mi pare che siano da escludere i nomi ebraici Jezabele ed Elisabetta. Una Beata Isabella, sorella di S. Luigi re di Francia; 31 agosto. Forse il cogn. veneto Zabéo.
IsaccoIsacco, Sacchi, Sacchetti, Sacchini, Sacconi, Zacchi, Zacchetti, Zacchini, ZacconiSignificherebbe « colui al quale Dio sorride », « Oltre al quale Dio sorride ». Oltre al Patriarca, che la Chiesa onora il 25 marzo, ci sono dodici Santi di questo nome, i più orientali. Nei cogn. Sacchi, -cchetti, -cchini, -cconi è da tener presente la serie Zacchi, -cchetti, -cchini, -cconi, dove l’etimo più probabile è Giacomo.
IsaiaIsaia, Saglietti, IsaiaSignificato analogo a Giosuè e Gesù. È il primo dei quattro Profeti maggiori, n. circa l'810 a. C. È specialmente venerato dalla Chiesa perchè, secondo S. Girolamo, leggendolo par di leggere non un Profeta, ma un Evangelista; 6 luglio. Qualche probabilità per il cogn. Saglietti (in piemontese Sajét).
Isengardo, IsingardoIsengardo, Isingardo, InsengardiRadici isan, isen = ferro e gart = recinto, chiuso. Cogn. lombardo Isengardi.
Isengrimo, IsengrinoIsengrimo, Isengrino, Isengrini, EsengriniGermanico, equivalente a « maschera di ferro ». Nel « Roman de Renard » è il nome del lupo. Cogn. lombardi Isengrini, Esengrini.
IsimbardoIsimbardo, Isimbardi, UsimbardiÈ interpretato « dono di Iside ». Sarebbe dunque un nome greco-egizio. Dodici Santi, dei quali i più venerati in Italia sono S. Isidoro d’Alessandria, m. 404; 15 gennaio; S. Isidoro di Siviglia, Padre della Chiesa. VI sec.; 4 aprile; S. iBidoro di Madrid, m. 1170, patrono dei contadini; 10 maggio; ed a Venezia S. Isidoro di Chio, di cui si conserva il corpo in S. Marco; 14 maggio. Nei cogn., concorre con Teodoro.
Isolda, Isolina, IsottaIsolda, Isolina, Isotta, Isotta, Isolani, Dell'Isola, Soldi, Soldini, Saldi, SaldiniGermanico, equivalente a « barba di ferro ». Cogn. lombardo Isimbardi, toscano Usimbardi.
Isolda, Isolina, IsottaIsolda, Isolina, Isotta, Isolani, Saldi, Saldini, IsottaNei romanzi del ciclo di Bretagna questo nome si trova in più di trenta forme, che è superfluo enumerare. Isolina, talora abbreviato in Isa, è ancora frequente in Friuli. Etimologia oscura. Cogn. Isotta (lombardo?), Isolani (Bologna) e forse Isola, Dell'Isola (piemontese). Ai lombardi Soldi, -dini corrispondono Saldi, -dini; è dunque più probabile la derivazione da Ansaldo.
IvaldoIvaldo, IvaldiVariante di Ubaldo, nella quale si riconosce il passaggio da ü ad i, proprio dei dialetti monferrini. C’è tuttavia un Aivaldus in documento Pistoia, 764, Cogn. Ivaldi.
LambaLamba, Lambini, LambariniNome nella famiglia Doria. Probabilmente è una riduzione di Lamberto. Cogn. Lambini, Lambarini.
LambertoLamberto, Lamberti, Lambertazzi, Lambertini, Lambertoni, Lambertenghi, Berti, Bertacchi, Tertazzi, Bertini, Bertoni, LamperticoRadici germaniche land = terra, paese, e bert = illustre, splendido, splendore. S. Lamberto, VII secolo, 14 aprile. Nome assai comune; molti cognomi di etimologia evidente: Lamberti, -tazzi, -tini, -toni, -tenghi, ecc. Concorre con Alberto, Roberto, ecc. nella infinita serie Berti, -tacchi, -tazzi, -tini, -toni, ecc. Mutamento b = p in Lampertico (Vicenza), probabilmente originario dei Sette Comuni.
LamissioLamissio, Lamissio, Mis, MisaNome longobardo, di etimologia incerta. È il secondo nella serie dei re, nella « Origo gentis Langob. », in Paolo Diacono e nel prologo dell’Editto di Rotari (Lamicho, Laamisio, Lamissio). In Friuli, un notaio Lamissio di Remanzacco (secolo XIV) ed il cogn. Missio, originario dello stesso paese. Ma il cogn. cadorino Mis, Miss è dal nome di un torrente, e di una frazione del comune di Sospirolo.
LamoraleLamoraleSecondo il Fumagalli, nome frequente nella famiglia bergamasca dei Tassi, donde passò nella famiglia principesca austriaca Thurm e Tuis. L’etimo
logia che egli propone, da Amoral di Galles, uno dei cavalieri della Tavola Rotonda, mi pare probabilissima. Non mi consta che ne derivi alcun cognome.
Lancia, Lanzia, LanzoneLancia, Lanzia, Lanzone, Lancia, LanzoneNome (o soprannome?) frequente nei marchesi di Saluzzo, divenuto cognome diffuso in varie parti del Piemonte ed altrove. Può considerarsi come riduzione di Lancillotto, o traduzione di qualche nome germanico in cui entri la radice gar, ger = lancia. Lanzone in Lombardia fu usato come nome personale.
Lancillotto, Lancellotto, LanciottoLancillotto, Lancellotto, Lanciotto, Lancellotti, Lanzillotti, Lancillotto, Zilotti, AnzilottiDai romanzi della Tavola Rotonda. Etimologia incerta. Oltre a Lancellotti, Lanzillotti, può stare come etimo del friulano Zilotti, ma in concorrenza con Angelo (Anzilotti).
LandolfoLandolfo, Landolfo, AndolfatoRadici germaniche land = paese, e wulf = lupo, e per traslato, soldato. S. Landolfo vescovo di Asti, 7 giugno. Nel cogn. veneto Andolfato la l, scambiata coll’articolo indicativo, è caduta.
LanfrancoLanfranco, Lanfranchi, Lanfranchini, Lanfranconi, FrancoRadici germaniche land = paese, e frank = libero. S. Lanfranco vescovo di Pavia, secolo XII, 23 giugno. Cogn. di etimologia evidente Lanfranchi, -chini, -coni. Franco, coi suoi derivati, può anche considerarsi come nome per sè stante.
LanfredoLanfredo, LanfritRadici germaniche land = paese, e frid, frit = pace.
Landefredus, Landifredus in documento Farfense,772). Lanfrit è cognome frequente in Friùli, nelle Prealpi dell’Arzino. Raro esempio di nome germanico rimasto immutato.
Lantieri, LantieroLantieri, Lantiero, Lantieri, Lanthieri, LandhariQuesta dovrebbe essere la forma italiana del longobardo Landhari (duca del Friuli, vedi Paolo Diacono) dalle radici land = paese, e hari, heri = esercito. Lanteri cognome comunissimo a Briga Marittima (Cuneo); Lantieri (anche Lanthieri) famiglia nobile bresciana di cui un ramo si trasferì a Gorizia.
LapoLapo, Lapo, Lapi, Lapini, Lapponi, Lapucci, Pini, Pucci, Puccini, PuccioniSecondo tutti i dantisti, è un’abbreviatura di Iacopo. Ma lo Zambaldi, non saprei con quale fondamento, lo deriva dal germanico Theudelapus, od Audilapus. Cogn. Lapi, Lapini, Lapponi (non certamente dalla Lapponia !), Lapucci. Nei bisillabi Pini, Pucci, Puccini, Puccioni concorrono Filippo e Giuseppe.
Laudomia, LaldomineLaudomia, Laldomine, DominiSecondo lo Zambaldi, etimologia ignota. Ma è tanto chiara ! Laus Domino. Nome frequente in famiglie toscane. Una « Laudamia Acciaiuoli dei duchi di Atene, moglie di Pierfrancesco de’ Medici » trasse in inganno il Fumagalli, che scambiò questo nome col greco Laodàmia. Nessun cognome, se non forse Dòmini, in Toscana; ma altrove è Domini = Domenico.
LauraLaura, Lora, Allora, Aliora, LoriniDi rado usato al maschile, sebbene esista un Santo di questo nome, di età incerta, martire in Illiria; 18 agosto. C’è anche una B. Laura di Brescia, sec. XVI.
Come da laurus la forma popolare « alloro », così in Piemonte (Alba) i cogn. Lora, Allora, Aliora, Lorini.
LazzaroLazzaro, Lazzaro, Lazzari, Lazzaretti, Lazzarini, LazzaroniLo stesso che Eleazaro, Eliezer; in ebraico, « Dio è il mio soccorso ». S. Lazzaro, fratello di Marta e Maria, risuscitato da Gesù Cristo (17 dicembre), dalla tradizione popolare fu identificato col Lazzaro della parabola del ricco Epulone, e fatto patrono dei lebbrosi. Cogn. evidente Lazzari, -retti, -rini, -roni, ecc.
LeandroLeandro, Aleandri, LeandroÈ interpretato: «uomo calmo», o «tranquillo». S. Leandro, vescovo di Siviglia, VI sec.; 27 febbraio. Cogn. Aleandri ( ?)
LelioLelio, LelioCognome romano, di incerta etimologia. Un Santo, mart. in Ispagna, in età incerta; 27 giugno.
LeonardoLeonardo, Lunazzi, Leonardo, Lonardo, Lunardo, Nardi, Nardini, Nardoni, NarducciTra i nomi germanici, è forse uno dei più recenti, perchè gli antichi Germani non conoscevano il leone, e per loro il re degli animali era l’orso. Significherebbe « leone ardito ». Forma popolare veneta Lonardo, Lunardo. Cogn. Lunazzi (carnico). Cfr. Coradazzi, Corazzi, ecc., da Corrado, Nella serie Nardi, -dini, -doni, -ducci, ecc. concorre con Bernardo, Mainardo, ecc. S. Leonardo da Porto Maurizio, 6 novembre.
LeoneLeone, Leone, Leoni, Leonetti, LeonciniDei tredici papi di questo nome, dei quali cinque canonizzati, il più venerato è S. Leone Magno, che
salvò Roma da Attila. 11 aprile. Nome usato anche dagli Israeliti. Derivato Leonzio. Diminutivo Leonello, Lionello (negli Estensi). Cogn. di derivazione evidente Leoni, -netti, Leoncini, ecc.
LeopoldoLeopoldo, Leopardi, Poldi, Polti, LeopoldoSimile al precedente, colla sola differenza del secondo elemento, che è bald, pald, pold = ardito, audace. Variante Leopardo, che fu in uso in qualche famiglia, nobile friulana (è un personaggio delle « Confessioni di un Ottuagenario » di I. Nìevo). In tedesco, il nome ha altre varianti, in cui il primo elemento può anche essere leut, liut = popolo, gente: Luitpoldo, Luiboldo, Liubaldo, ecc. S. Leopoldo III, duca d’Austria, secolo XII, 15 novembre. Cogn. Leopardi (Leopardus in docum., 747, pubblicati dal Troya), Poldi, Polti (per quest’ultimo è ammissibile Ippolito). Da escludere Pardo, cognome di Ebrei spagnuoli.
LetiziaLetizia, Letizia« Bel nome italico » di evidente significato; i Francesi, forse per dissimularne l’origine, lo scrivono latinamente Laetitia e lo pronunziano gallicamente Letìsià. Non si trova nel calendario dei Santi.
LiberioLiberio, Berio, LiberioSanto papa, secolo IV. Da lui fu iniziata la costruzione di Santa Maria ad nives, o Santa Maria Maggiore. 23 settembre. Cogn. ligure Berio.
LiborioLiborio, Liborio, Borio, Borella, Borelli, BoriaEtimologia ignota. È un Santo gallico, martire, 397, 13 febbraio.
Nome non raro nell’Italia meridionale, ma disusato nell’Alta Italia; tuttavia esistono in Piemonte i cogn. Borio, Borella, Borelli (anche in Sicilia) ed in Carnia Boria.
LicinioLicinio, Asino, Bellasino, LicinioNome di una gente romana, forse da un'erba detta « licinia ». C’è di questo nome un Santo, 13 febbraio. Con qualche probabilità, il cognome trevisano Lasinio, se non è una forma nobilitata di Asin = nativo di Vito d’Asio, donde i cogn. friulani Asino, Bellasino.
LiutprandoLiutprando, Liprandi, Pradi, Aliprandi, Prandini, Prandoni, PranziniLongobardi Leoprand, Leutprand, Lìutprand, Liudprand, Liuprand. Radici leut, liut = popolo e brund, prand = fiamma, e per traslato, spada. Il « piede liprando » era la base dell’antico sistema metrico piemontese — circa 33 cm. — Non ricordo in qual paese della Valle di Susa esìsteva, e forse esiste tuttora una pietra coll'impronta di un piede, che secondo la tradizione è quello del Re Liutprando. Cogn. Liprandi, Prandi (piemontesi); Aliprandi, Prandini, Prandoni, Pranzini (lombardi).
LivioLivio, Livi, LivioCognome di una gente romana, probabilmente dal verbo liveo esser livido. Non è di Santo. Per il cogn. toscano Livi è più probabile la derivazione da Olivo.
LorenzoLorenzo, Renzi, Zin, Zini, Zon, Zonato, Ronzatti, Ronzi, Ronzon, Ronzoni, Laurenti, Lorando, LorenzoLatino Laurentius, probabilmente dalla città di Laurentum. Dei vari Santi e Beati di questo nome il più venerato è S. Lorenzo, martire 258, patrono di molte città; 10 agosto. Nei cogn. bisillabi Renzi,
Rensi concorre con Fiorenzo, e nei monosillabi e derivati Zin, Zini, Zon, Zonato con Vincenzo e Innocenzo. Nei friulani e cadorini Ronzatti, Ronzi, Ronzon, -zoni non è anormale il mutamento e = o. Credo che sia da escludere il n. d. l. Auronzo, perchè di regola i cognomi derivati da nomi di luogo non subiscono troncamenti. Non conósco che due eccezioni: il friulano Tuan, dal frequentissimo Mantuan, -toani, -tovani, Tavan, Tavani, ed il veneto Pagotto, da Alpago. Laurenti, Lorando (piemontesi, dal francese Laurent) Sì tralasciano i derivati evidenti.
Lorenzo, Vincenzo, GiorgioLorenzo, Vincenzo, Giorgio, Zin, Zinato, Zinelli, Zinetti, Zinotti, Zini, Zon, Zonato
Lotario, ClotarioLotario, Clotario, Lautieri, Lottieri, LotteringhiRadici germaniche hlodt hlud = illustre, e hari = esercito (tedesco moderno Luther). Significato analogo a Clodoveo. Gogn. Lautieri, Lottieri (piemontesi); Lotteringhi (patronimico toscano). Ricorre in varii toponimi: Lodrino, Ludriano (Brescia), Lodrignano (Parma), Ludrigno (Bergamo),
LucaLuca, Luca, De Luca, Lucarelli, Lucatelli, Luchelli, Lucchelli, Luchini, Lucchini, Lucotti, Luchitta, Lucatti, Lugatti, Gatti, GattelliIl nome dell’E vangelista ( 18 ottobre) secondo il Fumagalli, non sarebbe che una variante del latino Lucius, Lucia = luminoso. È assai comune, e da alcuni cognomi di etimologia evidente: De Luca, Lucarelli, Lucatelli, Luchelli, -cchelli, Luchini, -cchini, Lucottì, Luchitta, Lucatti, Lugatti (i tre ultimi friulani). Da Lugatti a Gatti, Gattelli, ecc. è breve il passo; ma con uguale probabilità questi cognomi si possono riferire ad Agata.
Lucia, Luciano, LucioLucia, Luciano, Lucio, Lucia, Luciano, Lucio, Luzio, Lucini, CianiDa lux = luce. Forme popolari veneto-friulane Lusia, Lusie, Lucio. S. Lucia, IV secolo, 13 dicembre, universalmente invocata contro le malattie degli
occhi, nella Venezia è la patrona dei bambini, come in altri paesi S. Nicola di Bari. Da Lucio (Papa e martire, secolo III, 5 marzo) cogn. Luzio (veneto), Lucini (toscano). Da Luciano (martire, secolo IV, 7 gennaio) cogn. Ciani; ma in tutta la regione veneta ha maggiore probabilità Conciano (vedi Canzio).
LuciferoLucifero, LuciferoÈ nome di un Santo, vescovo di Cagliari, secolo IV, 2 maggio. Ma si trova anche Lucafer (senza dubbio dì etimologia affatto diversa) nel « Buovo » franco-veneto, citato dal Rajna in « Rendiconti dei Lincei », 1891, vol. VII, fasc. 10. Cogn. meridionale Lucifero.
Lucrezia, LucrezioLucrezia, Lucrezio, Lucrezia, Lucrezio, NacreziaProbabilmente dal monte Lucretilis nella Sabina. Nome raro, sebbene esista una S. Lucrezia vergine e martire a Padova (15 marzo). Cogn. friulano Nacrezia (Anna Lucrezia ?).
Ludovico, Lodovico, LuigiLudovico, Lodovico, Luigi, Ludovico, Lodovico, Luigi, Ludovisi, Loigo, Dovico, Davico, Dovis, Alvisi, Alvigi, Alvisini, Alvigini, Lovisato, Visetti, Visocchi, Aluigi, Alluigi, Vigitello, Bigini, Biginelli, Bigi, BigioChi penserebbe che i comunissimi vezzeggiativi Gigi, Vigi, Bigio non sono che derivati dal solenne Clodoveo? Pochi nomi hanno subito così strane vicende. Radici hlod, hlud = illustre, e wig = combattere, combattente. Ma nel dialetto franco l’aspirata diviene gutturale; così da Hlud, Hlodwig abbiamo le forme latine Cludo- Clodovicus, Clodoveus. Il tedesco moderno ha invece, perduta raspirata, Ludwig; nell'antico francese troviamo Loois, Louis; la forma francese, insieme colla germanica, passò presto in Italia, e nella Venezia divenne Alvise, latinizzato poi in Aloisius, Aloysius. Nei cognomi, tralasciando gli evidenti derivati da Luigi, abbiamo, da Ludovico: Ludo-
visi (Italia centrale); Loigo (veneto); Dovico, Davico, Dovis (in origine ossitono; piemontesi). Da Alvise: Alvisi, -gi, -sini, -gini, Lovisato, Visetti, Visocchi, ed in Piemonte le forme ibride Aluigi, Alluigi. Analogo alla forma inglese Lewis, il cognome Levis, che trovo a Biella, ed a Udine (in un elenco di proprietari di case, 1801). Si può pensare che sia l’israelitico Levi, ma mi pare più probabile che l’accento debba cadere sull’ultima sillaba, come nella maggior parte dei cognomi friulani in is. Dal vezzeggiativo piemontese Vigi il cognome Vigitello, e dal lombardo Bigi, Bigio, Bigini, Biginelli.
LupoLupo, Lupo, Lupini, Lupati, Lupatelli, Lupini, Lupinacci, Luporini, Lipparini, Lobetti, Lovati, Lovatelli, Lubatti, Luotto, Lupotto, Luvini, Lovera, Lovaria, LovereIl Perin (Onomasticon) registra nove gentes, nelle quali si trova il nome Lupust e sedici derivati, alcuni dei quali paiono preannunziare le forme volgari, ad esempio, Lupatus, Lupicinus, Lupidius. Ciò non meraviglia, perchè la lupa nutrice di Roma, era, come l’aquila, un animale quasi sacro. Ma nell’onomastica germanica il lupo (wulf ), inteso come simbolo di valore, ha una parte grandissima. Inoltre il Brückner registra i nomi longobardi Lupo, Lubo, dalla radice luba, liuba = amare, amore. Del nome italiano si possono dunque proporre, con quasi uguali probabilità, tre etimologie. L’agiografia ha un S. Lupo vescovo di Bergamo, m. 300, 9 giugno. Cogn. Lupi, Lupati, -telli, Lupini, -nacci, Luporini, Lipparini (?), Lobetti (francese Loubet), Lovati, - telli, Lubatti, Luotto, Lupotto, Luvini, Lovera, Lo-varia. I due ultimi sono anche nomi di luogo, ed oltre a questi, ce n’è più di venti in varie parti d’Italia, ed è probabile che alcuni derivino non dal lupo, ma dal nome personale. Dal longobardo Lùphari, Lupari, parziale traduzione di Wulfhari, il n. d. l. Lóvere (Brescia).
LupualdoLupualdo, LualdiLopuald in documento Povigliano, 763. La forma originaria è probabilmente Liub, Liupwald, da tiub, lieb = amare, amore, e wald, watt = potenza. Cogn. Lualdi (lombardo).
Lusorio, LuxorioLusorio, Luxorio, Luxoro, LuxardoSanto sardo (martire 303) che appartiene anche alla letteratura latina cristiana. 21 agosto. I Pisani ne introdussero il culto in patria (San Rossore). Gogn. liguri Luxoro, Luxardo. Quest'ultimo si trova a Zara, ma l'origine ligure mi pare evidente. Nella grafia genovese la x, conservata nella trascrizione italiana di alcuni cognomi e nomi di luogo, rappresenta un suono simile al je francese.
MacarioMacario, Maccari, Maccarelli, Maccarini, Carelli, Caretti, Carini, Carotti, CarotiGreco; equivale al latino Felice. Cogn. Maccari, Maccarelli, -ni, Carelli, Caretti, Carini, Carotti, Caroti. Due Santi anacoreti, IV-V secolo, 2 e 15 gennaio.
MaccoMacco, Macchi, Maccone, Maco, MagoIl germanico Mago, Macco è abbreviazione di nomi dei quali il primo elemento è magan = potere. Entra in alcuni composti toscani, di oscuro significato: Buffalmacco, Burlamacco, e si ritrova nel modo popolare « a macca » = in abbondanza. Cogn. Macchi (lombardo), Maccone (piemontese).
MacrinoMacrino, Magrini, Magrelli, MagroniIn quasi tutti i dialetti italiani il diminutivo di magro è magrolino. Perciò non mi pare improbabile che il nome Macrino (pittore di Alba, secolo XV) sia un diminutivo di Macario; ciò ammesso, l’etimologia varrebbe anche per Magrini, Magrelli, Magroni, ecc.
MaddalenaMaddalena, Malena, Lena, Malenotti, Malanotte, Malagnini, Maddalini, Di Lena, Di Lenna, Lenisa, Elena, LeniMaria di Magdala, villaggio della Galizia, sorella di Marta e di Lazzaro (22 luglio), dalla tradizione popolare fu confusa colla peccatrice dell’Evangelo di S. Matteo (lib. VII). Forme popolari Malena (veneto e ligure), Lena. Cogn, Malena (veneto); Malenotti, Malanotte (una delle tante « fallaci apparenze », come le chiama il Poma), Malagnini, Maddalini (notaio a Udine sul
principio del secolo XIX). Mataloni, forse Mattalia (Cuneo). In Madelin non è esclusa la concorrenza di Tommaso. Nei friulani Di Lena, Di Lenna, Lenisa concorre Elena. Leni è vezzeggiativo comune ai due nomi, ma per Maddalena è più frequente Nene. divenuto sinonimo di « balia ».
MadrisioMadrisio, Maruzzo, Madrisio, MadrisottiM aderisius in documento farfense, 766. La forma longobarda dovrebbe essere Maderic, da mad = onore, e rich = ricco, potente. In Friuli cogn. e n. d. 1. Madrisio, Madrisotti. A Trento Madruzzo.
MagaldoMagaldo, Magaldi, Magalli, Magalotti, Malvolti, FumagalliIn Heìnze Magoald, Mawoldt, Magold. Radici gotiche magan = potere, e alt, old = vecchio. Cogn. Magaldi, Magalli (lombardi); Magalotti (toscano); Malvolti (veneto). Da Magalli a Fumagalli non c'è che l'aggiunta del « fu », che mi pare di poter interpretare in due modi: o come alterazione del frequente « fi » = « figlio ». (Cfr. Firidolfi, Fittipaldi, ecc.), oppure nel suo senso letterale: « (figlio) del fu Magaldo ». Se ben ricordo, del proprio cognome lo stesso Fumagalli diede una spiegazione più ingegnosa che attendibile: da una casa di campagna che aveva un gallo, a mo’ di banderuola, in cima ad una fumaiuolo.
MainardoMainardo, Manardi, Mainardi, Menardi, Mainero, Meinero, Manera, ManaraTopon. Borgomanero (Novara), Manéra (Como), Cava Manara (Pavia), Menarola (Sondrio). Germanico Maginhart, Mainhard; radici mag, magan = forza, potenza, e hard, di significato analogo. Nome frequente nella famiglia dei conti di Gorizia, Cogn. Manardi, Mainardi (toscani); Menardi, Mainero, Meinero, Manéra (piemontesi; cfr. il francese Meynier, Menier); Manara (lombardo).
MainoldoMainoldo, Mainoldi, MainoldoProbabilmente è una forma lombarda di Mainardo. Cogn. Mainoldi. È tristamente famosa la prigione della Mainolda a Mantova.
Mainolfo, MagnolfoMainolfo, Magnolfo, MagnolfiRadici mag (vedi 3opra) e wulf = lupo, e per traslato, guerriero. Cogn. Magnolfi (toscano).
MalachiaMalachia, Malago, Malachiolo, Malagola, Malagodi, Malaguzzi, Lachin, Lacchin, MalattiEbraico: « messo del Signore ». È il dodicesimo dei Profeti minori. S. Malachia, arcivescovo irlandese del secolo XII (3 novembre) è famoso per la profezia a lui attribuita dalla tradizione, che contiene un motto relativo a ciascun Papa, da Celestino II alla fine del mondo. Nome non raro in Lombardia, dove si trova la maggior parte dei cognomi che ne derivano: Malagó (Malaco = Malachiólo), Malagóla, Malagódi, Malaguzzi. In Friuli Lachin, Lacchin (Sacile); Malattia (Bareis) si spiega col frequente scambio della gutturale colla dentale.
MalatestaMalatesta, Malatesta, Testi, TestoniUno dei tanti soprannomi medioevali che divennero nomi personali e poi cognomi. Significato evidente. Cogn. Testi, Testoni.
ManasseManasse, Manasse, Manassei, ManaseroQuesto nome biblico, che significa « il dimenticato » si trova in qualche genealogia.
Cogn. Manasse, Manasséi. Ma è da escludere il piemontese Manassero, -niesero, che è mansé = mansarius, mansionarius.
Manfredi, ManfredoManfredi, Manfredo, Manfredi, Manfredini, Manfredoni, Manfreducci, Manfrin, Manfroni, Manfroi, Monfre, MonfredoGermanico Maginfrid, Meìnfrid. Contiene i concetti di « potenza » e di « pace ». Analogo per significato a Federico. Nome frequente nei marchesi di Saluzzo; era di questa famiglia la madre del re Manfredi. Cogn. Manfredi (frequente in Piemonte), -dini, -doni, -ducci, Manfrin (veneti); Manfroni (lombardo); Manfroi, Monfrè, Monfredo (friulani). In alcuni cognomi bisillabi e monosillabi concorre con Gualfredo, Goffredo, Sigifredo, ecc.
MansuetoMansueto, Mansueto, MansuinoNome di un Santo, vescovo di Milano, secolo VII, 19 febbraio. Poco usato, sebbene la mansuetudine sia una virtù cristiana per eccellenza. Forse il cognome piemontese Mansuino.
Marcelliano, Marcello, MarcellinoMarcelliano, Marcello, Marcellino, Marcelliano, Marcello, MarcellinoTutti derivati da Marco. Un S. Marcello Papa, 16 gennaio. Vari cognomi di etimologia evidente.
MarchioneMarchione, Melchiorre. Vedi Melchiorre.
MarcoMarco, Marchetti, Marchini, Marconi, Marcotti, Marcuzzi, Chini, Cotti, Cotta, Cuzzi, Marcheschi, Marchesi, Marselli, Marsetti, MarsiniDalla stessa radice latina (mar) donde Marte, Mario mas, maris = maschio. Essendo Evangelista S. Marco il patrono di Venezia (25 aprile) è naturale che nella regione veneta sìa più frequente che altrove. Dà moltissimi cognomi, ma ì più — Marchetti, -chini, -cord, -cotti, -cuzzi, ecc.
— di etimologia cosi evidente che è inutile enumerarli. In qualche caso — Chini, Cotti, Cotta, Cuzzi, ecc. — hanno uguali probabilità Domenico, Francesco, ecc. In compenso, Marco può rivendicare i suoi diritti su Marcheschi, Marchesi, -selli, -setti, -sini. Un Marchisinus notaio friulano, secolo XIII. Vanno con Marco anche i piemontesi Marchisio, Marchisone. È da escludere Marehettano, che è una errata traduzione del friulano marghadant = mercante (cfr. napoletano Mercadante). Da un * Morcutti, per intrusione di un o, il carnico Morocutti. Ma qui si fa avanti Adimaro (cfr. Maracco, -rocco, -rucco), ed in Margotti, -gutti ha le sue ragioni Margherita, in Marcolini, Ermacora e Melchiorre. Quasi una nuova Lega di Cambrai contro S. Marco !
Marcoaldo, Marcovaldo, MarquardoMarcoaldo, Marcovaldo, Marquardo, Marcoaldi, Marcovaldi, CoardiRadici germaniche mark = territorio, confine, e walt = potenza, forza. Cogn. Marcoaldi, Marcovaldi, e forse Coardi (piemontese).
Marcolfo, MarcolfaMarcolfo, Marcolfa, MarcolfiRadici germaniche mark = territorio, confine, e wulf = lupo, guerriero. Nome illustre, non meno di Bertoldo, e come questo, divenuto nella tradizione popolare quasi ridicolo. Dal « Dialogo di Salomone e Marcolfo » G. C. Croce derivò il suo « Bertoldo ». Cogn. Marcolfi.
MargheritaMargherita, Ghita, Rita, Marghite, Margotta, Garitta, Margaria, Margiaria, Margarioni, Garioni, Margaritori, Gritti, Magalotti, Margotta, MargottiLatino margarita = perla. È notevole che nell'antico tedesco merigrions, meergrits hanno lo stesso significato. Forme popolari. Ghita, Rita (toscani) ; Marghite
(friulano); Margotta (antico friulano e forse anche toscano, dal francese Margot). Nome di molte Sante; in Italia si festeggiano specialmente S. Margherita di Antiochia (20 luglio) e S. Margherita da Cortona (22 febbraio). Cogn. piemontesi Garitta, Margaria, Margiaria, Margarioni, Garioni, Margaritóri ; quest’ultimo è uno dei non molti esempi di genitivo plurale che si trovano nell'onomastica italiana; veneto Gritti (?). Forse dal provenzale Magali il toscano Magalotti, ma in concorrenza con Magaldo. Nel friulano Gerussi Margherita compete con Ruggero. Nome Margirussa in « Antico Quaderno della Fraterna di S. Nicolò dei Fabbri ». (Arch. Osped. di Udine. Per Margotta, -gotti vedi anche Marco).
MariaMaria, D'Annunzio, Nunziante, Carmine, CarminatiL’etimologia più probabile è il all’ ebraico Miriam, Mariam, equivalente al latino domina. È il più diffuso dei nomi cristiani, e siccome la Vergine è invocata sotto varii titoli, e la Chiesa le dedica quattordici feste, cosi alcuni suoi attributi divennero veri nomi, in Italia e più ancora in Ispagna, e da alcuni di questi derivarono cognomi. Nomi spagnuoli: Impuro (Protezione), Carmen (del Carmelo), Consueto (Consolazione), Concepcion, Conchita (diminutivo del precedente), Dolores (de los Dolores), Mercedes (de las Mercedes = delle Grazie); Patrocinio, Pilàr (a Saragozza), Puridad. E in Italia: Annunziata, Nunzia, -zio (cogn. D’Annunzio, Nunziante); Assunta, Carmela, -lo, Carmine (cogn. Carmine, Carminati); Consolata, -io (a Torino), Grazia, Immacolata, Rosario (specialmente a Palermo). A Messina non è raro il nome Letterio, Litterio, dalla Madonna della lettera, che ivi è in somma venerazione In alcune famiglie, a tutte le figliuole si suole dare il nome di Maria, seguito da un altro. È anche nome maschile, ma preceduto quasi sempre da un altro nome.
MariannaMarianna, Marianini, MarianniniComposto di Maria ed Anna. Cogn. Marianini, -nnini.
MarianoMariano, MarianoPatronimico, nei quale concorrono due nomi, in apparenza simili, ma di etimologia affatto diversa, cioè Maria e Mario. S. Mariano martire, 1° dicembre.
MarinoMarino, Marini, Marinelli, Marinetti, AdimaroPer S. Marino (III secolo) fondatore e patrono della Repubblica del Monte Titano (3 settembre) l’aggettivo marìnus è l’etimologìa più probabile. Ma per molti cognomi (Marini, -uelli, -netti, ecc.) hanno uguali probabilità vari nomi germanici colla desinenza -mar, e principalmente Adimaro (vedi a suo luogo).
MarioMarioImpropriamente è talora interpretato come il maschile dì Maria. La gente Maria vantava come suo progenitore il dio Marte. L’etimologia è la stessa. S. Mario martire, I secolo, 19 gennaio.
MarsilioMarsilio, Marsilio, Marsiglio, Marsilli, Marcelliano, Marsiliano, Selan, Silan, Sillani, SellenatiMi pare poco probabile che nel medio evo si usasse il nome di un nemico, sia pur favoloso, della fede cristiana, quale è il Marsilio (dall’arabo emir..?) dei poemi cavallereschi. L’etimologia « da Marsiglia » proposta dal Fumagalli, non è del tutto sicura. A Venezia S. Marsilian è S. Marziale. Gogn. Marsilio, -glio (piemontese e friulano); Marsilli (Bologna). Da Marcélliano, Marsiliano, Selan, Silan, Sillani, Sellenati (friulani).
MartaMarta, Martelli, Martinelli, Martucci, Martelossi, MartelozziNome siriaco, dello stesso significato dì Maria. 29 luglio. Ne derivano pochi cognomi. Nel friulano Martelossi, -zzi (Martelosse) forse c’è una reminiscenza del diminutivo tedesco Martel. Ma in Martelli (Martinelli), Martucci, ha uguali diritti Martino. Per il piemontese Martano vedi Samaritana.
MartinoMartino, Martiniana, Martignacco, MartinengoNon diminutivo, ma patronimico derivato da Martina. S. Martino, m. 400, li novembre. Molti cognomi di evidentissima etimologia, in alcuni dei quali concorre Marta. Molti toponimi (Martiniana, Martignacco, Martinengo, ecc.) chiari come il sole.
Marziale, Marziano, MarzioMarziale, Marziano, Marzio, MarsilioTutti derivati da Marte. Nomi di scarso interesse, eia storico che glottologico. Per Marziale (Santo del III secolo, 30 giugno), vedi Marsilio. Per i toponimi, vedi sopra.
MassenzioMassenzio, Massenz, Massenzatica, MassenzaticoDi questo nome, dì oscura etimologia, l’agiografia registra due Santi, uno del secolo III e l’altro del V. Cogn. Massenz in Cadore. N. d. 1. Massenzatica (Comacchio); Massenzatico (Reggio Em.).
Massino, Massimino, Massimiano, MassimilianoMassino, Massimino, Massimiano, Massimiliano, Mamo, Mamoli, Mamiani, MaminiTutti derivati da Maximus. Il primo è nome non raro a Torino, perchè S. Massimo, vescovo di Torino, 466-70, è uno dei patroni della città e diocesi (25 giugno). Pochi cognomi e nomi di luogo, sui quali non è il caso di soffermarsi. Il vezzeggiativo di Massimo è Mamo, Mammolino. Così appunto era chiamato in famiglia Massimo d’Azeglio, da bambino. Cogn. Mamo, Màmoli, Mamiani (da Massimiano), Mamini (da Massimino).
MastinoMastino, MastinuNon credo che sia stato usato da altra famiglia che dagli Scaligeri. C’è tuttavia in Sardegna il cognome Mastinu; ma forse fu in origine un soprannome.
Matelda, MatildeMatelda, Matilde, Contessa, Contessi, Tessi, Matteoda, Mattiauda, Teldi, DildaGermanico Machthild, Machthild; radici mag, macht = forza, e hild = battaglia. S. Matilde imperatrice, moglie di Enrico I (14 marzo). Il nome fu popolarissimo in Toscana, per riconoscenza alla contessa Matilde di Canossa, la « Grande Contessa », tanto che anche questo titolo divenne nome personale: Contessa, Tessa e produsse i cogn. Contessa, Contessi, Tessi. Altri cogn.: Mattéoda, Mattiauda (piemontesi-liguri), Teldi (toscano), Dilda (lombardo; ammissibile Clotilde). Per mutamento dell’aspirata th = f (cfr. Matteo, Maffeo, ecc.). Mafalda.
Matteo, MattiaMatteo, Mattia, Mattei, Matteini, Mateotti, Mateucci, Mattioni, Tion, Mattioli, Tioli, Mattiussi, Teatini, Ciussi, Chiussu, Kiussi, Maffei, Fei, Feoli, Fe, Maffi, Maffezzoli, MaffioliIn ebraico, l’« Uomo di Geova ». S. Matteo Evangelista, 21 settembre. S, Matteo apostolo, che prese il posto di Giuda, per lo più è chiamato Mattia. Oltre ai cognomi evidenti (Mattei, -teini, -teotti, -teucci, ecc.) sono da notare: Mattioni, Tion, Mattioli, Tioli, Mattiussi, Tìùs, Tiussi, Teatini (da Mateàt) tutti friulani. Ed ancora in Friuli, per mutamento della dentale in gutturale, Ciussi, Chiussi, Kiussi. In Tea, Thea, Teja, può concorrere Dorotea, ma non il re goto Teja. Non credo che nell’onomastica italiana ci sia alcun nome di cui si possa affermare con sicurezza l'origine gotica. Per mutamento th = f, Maffei, Fei, Féoli, Fè (a Brescia), Maffi, Maffezzóli, Maffióli e da th = z Mazzéi.
MatusalemmeMatusalemme, MattasoglioIl nome del patriarca che secondo la Bibbia visse 969 anni, fu usato, probabilmente come augurio di lunga vita, a Siena nei secoli XII e XIII nella famiglia Lambertini, alla quale apparteneva Matasalà di Spinello, autore di Ricordi, pubblicati in « Archivio Storico Italiano », 1847, Appendice vol. V. Forse di qui il cogn. piemontese Mattasoglio ?
MaurilioMaurilio, Morelli, Maroe, MaroelliDerivato da Mauro. S. Maurilio, 13 settembre. Forse Moroello, nome usato nella famiglia Malaspina, è una variante di Maurilio. Cogn, Morelli, ed in Friuli, Maroé, Maroelli.
MaurizioMaurizio, Maurigi, Morigi, Moriggia, Morizzo, Moresini, Morosini, Rizzi, Rizzini, Risso, Risone, Ricci, Ricciotti, RizzaniPatronimico da Mauro. Martire sotto Massimiano, 287, 22 settembre. Cogn. Maurigi, Morigi, -ggia (lombardi); Morizzo (trentino); Moresini, Morosini (latinizzato Maurocenus) e forse anche Rizzi, -zzini, Risso, -sone, Ricci, Ricciotti, Rizzani (da Mauriziano). Toponomastica Morozzo, Murazzano (Cuneo; cfr. San Murezzan, che è il nome ladino di Sankt-Moriz), Moruzzo (Udine).
MauroMauro, Mo, SanmoriNome di popolo, divenuto nome di persona. S. Mauro, uno dei primi discepoli di S. Benedetto. 15 gennaio. Innumerevoli i Moro, Moretti, -rini, -roni, specialmente nella Venezia, non escluso il Friuli, sebbene
ivi il dittongo au di regola non subisca mutamenti. Ciò rende più probabile la concorrenza di Adimaro (cfr. Amaretti, Amoretti) e di Ermolao (Almorò, Almoretto). Cogn. piemontese Mo. e dal toponimo San Mo (S. Mauro), Sanmori.
Medardo, MedoroMedardo, Medoro, Medardo, MedoroIl primo, secondo il Fumagalli, da una radice anglosassone, significherebbe Onoratissimo. Nome raro in Italia, meno raro in Francia; Santo, vescovo di Noyon, sec. V; 8 giugno. Ma che il secondo possa essere una modificazione del primo, mi pare dubbio.
MelchioreMelchiore, Marchione, Cionne, Cionno, Marchiori, Marchioro, Marchio, Maccio, Macchio, Malchiodi, Chiovato, Chio, Chiodi, Chiodini, Marcora, Maciotta, Macchioratti, Macchiorlatti, Chionio, Chionetti, Machiavelli, Covelli, Cobelli, Coelli, Chiavelli, Chiavolini, Chiavacci, Schiavi, Della SchiavaNome di un Papa africano, m. 314, 10 dicembre. Raro in Italia. È dubbio se sia da identificare con Milziade; forse è un nome semitico.
MelchiorreMelchiorre, Schiavi, Della Schiara, Melchiorrino, Marcorengo, MercuragoDe Senìbus, in Friuli, De Regibus in Piemonte), e talora dà origine a nuovi cognomi, il Malusclavus del documento savonese sopravvive nel cognome Sciavo (Lesegno, Ceva), che appare singolarissimo in una regione dove forse, nel medio evo, fu affatto ignoto il nome degli Slavi. È notevole che in Friuli, dove appunto i prossimi Slavi sono detti Sclaf (plurale Sclas) nell’onomastica si trovano invece, ed esclusivamente, le forme toscovenete Schiavi, Della Schiara. Il nome Mercurino (nella famiglia Arborio) forse è = Melchiorrino; non escluso Mercuriale, S. patrono di Forlì. Toponomastica: Marcorengo, Mercurago (lombardi). Presso Bardonecchia, tre monti sono denominati da Gaspare, Melchiorre e Baldassare, ma è da ritenere che sia una denominazione recente.
MelchiorreMelchiorre, Machiavelli, Chiavello, Chiovella, Marchio, Chio, Chioello, Ghiovella, Ghiovello, Chiodo,Chiavelli, MalchioI Machiavelli sono un ramo dei Buoninsegni, dei quali la genealogia (vedi Zitta) comincia con un Buoninsegna, fuoruscito dopo la battaglia di Montaperti (1260). Nel secolo XIV un Chiavello de’ Buoninsegni sposò una cugina, di nome Chiovella. Per me è evidente che abbiamo qui il lombardo-veneto Marchiò, Chìo, passato in Toscana, come, viceversa, passò di Toscana in Lombardia Marchionne. Il diminutivo Chioello, e per eufonia Ghiovello (cfr. in Lombardia, da Iacopo, i cogn. Cobelli, Covelli, Coelli) non è anormale. E poiché chiovello, chiavello significa anche chiodo, non è meraviglia che il ramo dei Buoninsegni che assunse il cognome Machiavelli abbia modificato lo stemma, il quale per i Buoninsegni è la croce di S. Andrea, d’azzurro in campo d’oro, e.per i Machiavelli la croce diritta, d’azzurro in campo d’argento, con quattro chiodi (chiavelli), posti diagonalmente nei quattro canti dello scudo. Alla mia modesta trovata il Poma, che in questa materia è autorevole più di ogni altro studioso in Italia, oppone un Malusclavus, di un documento savonese del secolo XIV. Ciò mi conferma nella mia opinione. Per me è evidente che il notaio savonese, trovandosi davanti un Malchió (forse lombardo), ed ignorando che fosse un Melchiorre, fu tratto a latinizzare il nome in questa forma. Siffatte erronee traduzioni di nomi volgari nel latino notarile non sono rare. Inoltre, questo Malusclavus
MelchiorreMelchiorre, Marchiori, Marchioro, Marchio, Maccio, Maccio, Malchiodi, Chiovato, Chio, Chiodi, Chiodini, Marcora, Maciotta, Macchioratti, Macchiorlatti, Chionio, ChionettiUno dei Re Magi, da una radice semitica, che significherebbe a re ». Forma popolare toscana Marchionne (anche lombardo: el Marchionn di gamb avert, celebre personaggio del Porta); donne, -nno (da non confondere con Cione = Bellincione). Nella Venezia i nomi dei Re Magi (Gaspare, Marchiò e Baldissera) furono popolarissimi. Gogn. Marchiori, -ro, Marchiò, Macchiò, Macció, Malchiodi, Chiovato, Chiò (anche in Piemonte), Chiodi, Chiodini, Marcóra (in Cadore, per analogia con Baldissera; è anche nome di un monte). In Piemonte Maciotta (biellese), Macchioratti, Macchiorlatti (escludo l’etimo maciurlà = maculatus), Chionio, Chionetti. Ma il più illustre cognome derivato da Melchiorre è... Machiavelli ! Rivendico a me il merito, se ce n’è, della scoperta.
MerlinoMerlino, MerlinoIl nome del celebre mago dei romanzi della Tavola Rotonda è divenuto cognome, in varie parti d’Italia. Etimologia ignota.
MicheleMichele, Micelli, Micheles, Michelesio, Mices, Micesio, Michelizza, Cella, Celotti, Chelini, Chelotti, Chelucci, Chelli, MiceliEbraico = « chi uguale a Dio? ». 29 settembre. Molti cognomi di derivazione evidente. In Friuli Micèl, Micelés, Micélin. Cogn. Micelli, Michelés, Michelesio, Micés, Micesio, Michelizza. In Cella, Celotti qualche probabilità per altri nomi (Marcello, ecc.). Veneti: Chelini, Chelotti, -lucci. Chelli. Italia meridionale: Miceli.
MiglioreMigliore, Migliore, Migliorati, Miglioretti, Migliorini, MioriniForse equivale a Melchiorre, Cogn. Migliore, Migliorati, Miglioretti, -rini. Ma per il friulano Miorini mi pare più ovvia la derivazione dall’aggettivo.
MiniatoMiniato, Samminiatelli, MignatelliSanto martire, 254, 25 ottobre. Etimologia ignota. Cogn. Samminiatelli, Mignatelli.
MinolfoMinolfo, MinolfiMinulfus in Paolo Diacono. Il primo elemento, secondo Weber, è di oscura etimologia; il secondo è il frequente wulf = lupo, guerriero. Cogn. Minolfi, toscano.
Modesto, ModestinoModesto, Modestino, Modesti, ModestiniMartire cartaginese. 12 gennaio. Significato evidente; ma è nome poco usato, forse in ossequio al proverbio: « Frate Modesto non fu mai priore ». Qua e là cogn. Modesti, -stini.
MonaldoMonaldo, Monaldi, MonaldeschiSecondo il Fumagalli, dall’antico sassone mun = amabile, e wald = regnare. L’etimologia non mi pare sicura. S, Monaldo, 15 marzo. Cogn. Monaldi, Monaldeschi.
MorandoMorando, Morando, Morandi, Morandini, Morandotti, Randi, Randaccio, Randazzo, RandoneSecondo i « Reali di Francia » fu il padre di Carlomagno. Forse è lo stesso che il dantesco Moronto, se questo non è il francese Mauront, nome di un Santo del VII secolo. Etimologia oscura. Cogn. Morandi, -dini, -dotti, Bandi, Randaccio, -zzo, Randone.
Morello, MoroelloMorello, MoroelloVedi Maurilio.
MoseMose, Moisesso, Moiso, Moizo Secondo l’etimologia più accettata = « estratto dalle acque ». Venerato come Santo anche dalla Chiesa Cattolica. Chiesa di S. Moisè a Venezia. Da Moìsés, cogn. Moisesso (friulano); Moiso, Moizo (piemontesi).
MunichiMunichi, MunicchiMunikia in Paolo Diacono. Forse il primo elemento è munr = piacere. Cogn. Munìcchi (Italia meridionale).
MustafaMustafa, MustafaQuesto nome turco si trova nella genealogia degli Acciaiuoli duchi d'Atene. Il cognome (Umbria) forse si è estinto col maestro Mustafà, direttore della Cappella Sistina.
MuzioMuzio, Muzzi, MussiPatronimico o matronimico, dal latino mutus Nome non frequente, sebbene ci sia un S. Muzìo martire, 251, 22 aprile. Nei cognomi che gli si potrebbero attribuire (Muzzi, Mussi, ecc.) ha maggiori probabilità Giacomo.
NapoleoneNapoleone, Pierleoni, Gianleoni, Ponzileoni, Ponsilioni, Napoleoni, Nappi, Nappini, Poleon, Lapi, LapiniTra le varie e strane etimologie che si diedero di questo nome, indubbiamente toscano, la più accreditata è quella proposta dal Rajna (« Archivio storico italiano», 1891), che lo deriva da Napoli, «ma con significato leggermente dispregiativo e satirico ». Con tutto il rispetto dovuto a tanto Maestro, la sua etimologia non mi persuade. In Napo (usato frequentemente in luogo del nome intiero) io vedrei una variante del toscano Lapo; sarebbe dunque un nome composto = Iacopo Leone. Cfr. cogn. Pierleoni, Gianleoni, Ponzileoni (Ponzio) divenuto poi Ponsilioni. Dalla Toscana il nome passò nell’Alta Italia, ma fu usato in poche famiglie: Alberti del Casentino, Orsini (donde è tradizione che passasse nei Buonaparte, e da questi in qualche altra famiglia corsa) Torriani, Spinola, Gozzadini. In Friuli unico esempio un Neopolio (senz’altro) nominato parroco di Flambro nel 1296 dal Patriarca Raimondo della Torre; probabilmente un figlioccio di qualche Tornano, se non, more temporis, un bastardo. Nei Ricordi di Matasalà di Spinello si trova due volte Nepoleone; nella famiglia Buonaparte il nome ai pronunciava, all’uso còrso, Napolione, ed in tale forma appare ancora nell’atto di matrimonio di Napoleone con Giuseppina Beauharnais. Per adulazione, fu inventato un S. Napoleone, travisando il nome dì un San Neopulo, martire in Egitto sotto Diocleziano. Cogn. Una famiglia Napoleoni esisteva a Fi
NarcisoNarciso, Cis, CisottiDal nome del fiore. Nome di cinque Santi, dei quali il più venerato in Italia è S. Narciso, vescovo di Gerusalemme, III sec.; 29 ottobre; non raro nel Trentino. Cogn. Cis, Cisotti; ma vi ha uguali diritti Tarcisio.
NascinguerraNascinguerraVedi Guerra
NataleNatale, Nadalini
Natale, NataliaNatale, Natalia, Nadalini, Nadolini, Natolini, Nadalutti, Talotti, Talucchi, Di Nal, Di Nale, Nalin, Nallino, Talli, Noelli, NobelloSignificato evidente. In Friuli, per il frequente scambio a = o, cognomi Nadalini, Nadolini, Natolini (è da escludere Anatolio, nome sconosciuto nella regione), Nadalutti, Talotti. In Piemonte Talucchi (?). Forse il trevisano Di Nal, Dinaie, ma in concorrenza con Bernardo. Cfr. Nalin (veneto), Nallino (piemontese), Talli (toscano). Dal francese Noel probabilmente i cogn. piemontesi Noelli, Nobello.
NazarenoNazareno, NazarenoNon è nome di Santoma, come Galileo, Salvatore, ecc., tiene il luogo del nome di Gesù.
NazarioNazario, Nazari, NasarioMartire a Milano con S. Celso, 68; 28 luglio. Nella Venezia Giulia è più venerato S. Nazario, vescovo di Capodistria, 524-557; 19 giugno. Cogn. Nasario (piem.), Nazari.
NepomucenoNepomuceno, Much, Mucchi, Mucin, Mucignat, MuciGiovanni. Il nome del Santo patrono della Boemia, martire del segreto confessionale (m. 1393; 16 maggio) fu introdotto in Friuli da qualche patriarca transalpino. Forme popolari Muchi, Muci (friulani), Nepo (veneto). Cogn. friulani Much, Mucchi, Mucin, Mucignàt. A Milano il Santo è divenuto S. Giovan né pü né men. Poiché S. Gìov. Nep., per ordine del re Venceslao, fu precipitato da un ponte nella Moldava, sì usa collocare la sua statua in capo dei ponti.
NepozianoNepoziano, Pozzani, LovazzanoDa Nepote, col suffisso che indica adozione. C’è un S. Nepoziano, vescovo di Clermont d’Auvergne, m. 388; 22 ottobre; in Italia è più venerato S. Nepoziano di Aitino, m. 395; 11 maggio. Il Perin (Onomasticon) registra anche un Nepotianus di Aquileja, lodato da S. Gerolamo. Cogn. Pozzani (veneto), Lovazzano (piemontese), anche n. d. Tortona. Toponomastica: Nevissano (frazione di Castelnuovo d’Asti), Lupazanio, una delle ville che concorsero alla fondazione di Mondovi, oggi scomparsa. Nipozzano (Firenze).
NeriNeriVedi Ranieri
NicodemoNicodemo, Codemo, Demo, NicodanoGreco nike, nìkdo = vittoria, vincere, e demos = popolo. Nicodemo, tra i primi discepoli di Gesù Cristo, insieme con Giuseppe di Arimatea gli diede sepoltura; 3 agosto. Cogn. Codémo (veneto-friulano), Demo (piemontese). Nicodano (id,).
Nicola, Nicolao, NicoloNicola, Nicolao, Nicolo, Colaetta, Colauin, Colavini, Collavini, Colaitti, Colavitti, Colaon, Colavone, Colavizza, Colon, Colonello, Colonnello, Colosi, Colossi, Colosetti, Golosetti, Collevadino, Collevati, Colovati, Culau, Culet, Culin, Culot, Culasso, Coletti, Colocci, Chilo, Chilovi, Colletta, CollinoEtimologia uguale a Nicodemo. Nome molto diffuso. Forme popolari: Cola (Italia centrale); Nico, Coló (veneti-friulani); Colau, Culau (friulani). In Friuli produsse una, lunga serie di cognomi: Colaetta, Colauin, Colavini, Collavini, Colaitti, Colavitti, Colaon, -vone, Colavizza (slavizzante), Colon, Colonello, Colonnello, Colosi, Colossi (da Nicolós), Colosetti, Golosetti, Collevadino, Collevati, Colovati, ed i famigerati Culau, Culet, Culin, Culot (frequenti nel Goriziano). Probabilmente analogo a questi Culasso (piemontese): Coletti (veneto); Colocci (marchigiano); Chilò, Chilovi (trentini). Raddoppiamento della seconda consonante in Colletta (napoletano, Collino (piemontese). Et sine fine dicentes. Topon. Nicolosi (Catania), Nichelino (Torino).
NicomedeNicomede, MedinGreco nike = vittoria e medomai = preparare. Forse il cogn. Media (veneto).
NoèNoèDa un vocabolo ebraico che significa « riposo ». È cognome, ma raro, in Piemonte e Lombardia; ma non è da escludere che sia il francese Nöel = Natale.
NorbertoNorbertoRadici germaniche nord = settentrione, e bert, beraht = illustre. Non disusato in Piemonte, specialmente nella Valle di Susa; forse nome di qualche abate della Novalesa. 6 giugno. Nessun cognome.
NordioNordio, NordioCredo che questa sia la retta pronunzia, perchè in documenti trevisani si trova Nordius, Nordilius, Nordiglus. Certamente germanico, dalla radice nord. Oggi cognome veneto.
ObertoOberto, Audiberti, Odiberti, Oberti, OpertiÈ in onore il Fumagalli, che per questo nome rimanda ad Uberto (vedi a suo luogo). L’etimologia è da aud, od = patrimonio, e behrt = illustre. In Paolo Diacono Autpertus; Autieri (documenti Lucca, 722, 747) Audipert (Lucca, 754). Cogn. piemontesi Audiberti, Odiberti, Oberti, Operti.
Obizzo, OpizioObizzo, Opizio, Oppizio, Opizzoni, Bizzi, Bizzoni, Ubezio, Ubicini, Opessi, Opezzi, Pissinis, Besso, Bessone, Bisotte, Bisutti, Bicci, Bombicci, Albizi, Albicini, Opezzini, Opezzinghi, Upezzinghi, Besio, Bisio, Picci, Piccio, Piccciola, Pizzetti, Pizzi, Pizzio, Pezzi, PezzinSecondo Heintze, forma diminutiva dalla radice gotica aud, od = patrimonio. Oppo, Opo, Opizo, Opitz, Obitz. Un B. Obizio bresciano, secolo XII, 4 febbraio. Frequente nelle famiglie degli Estensi e dei Malaspina. In latino per lo più Opizo. Cogn. Oppizio, Opizzoni, Bizzi, Bizzoni, Ubezio, Ubicini (lombardi); Opessi, Opezzi, Pissinis, Besso, Bessone (piemontesi); Bisotti, Bisutti (friulani). In Toscana Bicci, e forse Bombicci (cfr. Bombacci sotto Baccio) e per mutamento au = l, Albizi, Albicini, ma anche Opezzini, Opezzinghi, Upezzinghi (patronimici) ; Besio, Bisio (liguri). Dubbi, per la concorrenza di Sulpizio, Picci, Piccio, Piccióla, Pizzetti, Pizzi, Pizzio. E con Pezzi, Pezzin, ecc. si entra nel regno vegetale (pez = abete). Toponomastica: il Pessione (Chieri); Peasinetto (Torino); Pessano, Pessina (lombardi); Pessine (Alessandria). Non è da escludere che da questo etimo possa derivare, in qualche caso, il frequente Piscina.
Oddo, Oddone, OttoneOddo, Oddone, Ottone, Odasso, Odello, Odetti, Oddone, Oddenino, Odisio, Oddone, Ottino, Audano, Audasso, Audenino, Audisio,TonelliRadice gotica aud, od = patrimonio, che si ritrova in molti composti: Audebehrt, Audifrid, ecc. S. Oddone, m. 942, 20 marzo. Si trova in varie famiglie, specialmente nella Casa di Savoia. Cogn. Odasso, Odello, Odetti, Oddone, Oddenino, Odisio, Oddone, Ottino (piemontesi) e nel Monferrato, dove avviene l'ampliamento o = ou, Audano, Audasso, Audenino, Audisio. Invade talora il campo ad Antonio; Tonelli, ecc. Toponomastica: Ottone (Pavia), Oddalengo (Alessandria), donde il cognome israelitico Ottolenghi.
Oderico, Oderigi, Oderisio, OdoricoOderico, Oderigi, Oderisio, OdoricoVedi Ulderico.
OggeroOggeroVedi Uggieri.
OgnissantiOgnissantiVedi Sante.
Oliviero, UlivieriOliviero, Ulivieri, Olivieri, Ulivieri, Vieri, Olivero, Oliveri, Livierato, Veratti, Veritti, Verili, ViriliIn apparenza, è lo stesso che Olivo, francese Olivier. Ma i cognomi francesi Aulivard, Olivard danno fondamento a sospettare che sia un nome germanico. Forse è da interpretare Aliwart (cfr. lo spagnuolo Alvaro, Alvarez) dalle radici ala, ali = straniero, e wart = difensore. Comunque sia, un nome di etimologia latina tra gli eroi dell’epopea carolingia non può non parer singolarissimo. In Italia divenne popolare, poco meno che Orlando. Cogn. Olivieri, Ulivieri, Vieri (toscani); Oliveri, -vero (piemontese); Livierato (veneto); Veratti, Veritti, Verili, Virili (friulani). Per gli ultimi due, c’è luogo a dubbio.
Olivo, UlivoOlivo, Ulivo, Livi, Liva, Livotti, Lius, Liutti, Liussi, LiuzziS. Oliva, palermitana, 10 giugno. Nome non raro, di etimologia evidente; l’olivo, sacro a Minerva, ha un significato simbolico anche nella religione cristiana. Per lo più, è nome che si dà a chi nasce nella Domenica degli Olivi. Cogn. Livi (toscano); Liva, Livotti, Lius, Liutti, Liussi, Liuzzi (frìulani).
OmobonoOmobono, Omboni, Boni, Bono, Bonini, Bonomi, Bonomelli, BonominiEtimologia evidente, S. Omobono di Cremona, m. 1096, 13 novembre. Patrono dei sarti. Cogn. Omboni e forse, in qualche caso. Boni, -no, Bonini, ecc. Per inversione, Bonomi, Bonomelli, Bonomini.
OmodeoOmodeo, Omodei, Omodeo, Omede, Onde, OndeiHomo Dei. Uno dei tanti nomi coi quali si consacrava a Dio il neonato. Cogn. Omodei, -deo, Omedè ( Lomellina), Onde, Ondei (Brescia).
Onesto, OnestaOnesto, Onesta, Onesti, Nesti, OnestinghelNon richiede spiegazioni. Cogn. Onesti, Nesti. Forse il cognome trentino, con suffisso tedesco, Onestinghel.
OnofrioOnofrio, Noferi, Nofferi, NofriEtimologia incerta. S. Onofrio, 10 giugno. Le forme toscane Nóferi, Nófferi, Nofri divennero cognomi.
Onorato,Onorato, HonoratiEtimologia evidente. 8 febbraio e 28 ottobre. Onorata, 11 gennaio. Non dà altri cognomi che Onorati, Honorati.
Onorio,OnorioSignificato analogo al precedente. Poco usato.
Ordelafo, OrdelaffoOrdelafo, Ordelaffo, Laffi, FalieroNome certamente germanico, ma di oscura etimologia, divenuto cognome di una potente famiglia di Forlì. Secondo il Litta, una famiglia di ugual cognome esistette a Treviso, e da questa proverrebbero i Faliero o Faledro di Venezia. Il nome Ordelaf (anagramma di Faledro), ricorre più volte nella genealogia dei Faliero. Finora, ch'io sappia, nessuno ha dato una spiegazione decisiva di questo fatto curioso. Si trova a Bologna il cogn. Laffì.
OresteOreste, OrestanoSignificato: « abitatore dei monti ». S. Oreste, martire, 305; 13 dicembre. Cogn. Orestano.
Orlando, RolandoOrlando, Rolando, Landi, Landini, Landoni, Landucci, Rolandi, OrlandiRadici germaniche hrod, hruod = glorioso e land paese. La popolarità acquistata dal nome del principale eroe dell’epopea carolingia induce a ritenere come probabilissimo che da esso, anziché da altri nomi germanici di uguale desinenza, derivino i cognomi Landi, -dini, -doni, -ducci. Rolandi, -do prevale in Piemonte. Orlandi, -do, ecc. nelle altre parti d’Italia.
Oronzo, OronzioOronzo, Bonzi, Ronzatti, Ronzon, OronzioSecondo il Fumagalli, significherebbe: « eccitatore ». L’etimologia mi pare dubbia: forse, più probabilmente, dal fiume Oronte. È il Santo Patrono di Lecce (22 gennaio), dove il nome è frequente. Cogn. Bonzi. Per i veneti Ronzatti, Ronzon, vedi Lorenzo.
OrsoOrso, Orsi, Orsatti, Orsetti, OrsiniL’equivalente germanico (bar, ber) ha larghissima parte nella formazione di nomi; ma anche nella onomastica latina Ursus è abbastanza frequente. Otto Santi; in Italia S. Orso arcivescovo di Ravenna, 13 aprile. Cogn. Orsi, Orsatti, Orsetti, Orsini.
Orsola, UrsulaOrsola, Ursula, UrsellaDiminutivo femminile di Ursus. La leggenda di S. Orsola e delle undicimila vergini sue compagne di martirio, al tempo di Attila, è tra le più popolari, sia nella tradizione che nell’arte. Festa 11 ottobre. Della leggenda si danno due spiegazioni: Ursula et XI. M.V. (undecim Martires Virgines) oppure Ursula et Undecimìlla (nome numerale latino (M.V). Cogn. Ursella (friulano), Sello (id,). Trovandosi l’uno e l’altro nello stesso paese (Buia) la derivazione del secondo dal primo mi pare probabilissima.
OrtensioOrtensio, Tensi, TenciniNome di una gente romana, da hortus. S. Ortensio, 11 gennaio. Cogn. Tensi (lombardo), Tencini.
Oscar, AnscarioOscar, Anscario,Non appare nell’onomastica italiana se non dopo la traduzione dei poemi di Ossian, del Cesarotti; ma a renderlo relativamente popolare contribuì sopratutto il « Ballo in maschera » del Verdi. Per i cognomi, vedi Anscario.
OspizioOspizio, SospizioHospitius. Santo eremita, VII secolo, presso Nizza, 21 maggio; in provenzale Saint Sospis. La penisoletta di S. Ospizio (o Frassineto), antico nido di pirati Saraceni, che di qui movevano a devastare la Liguria ed il Piemonte, divide il golfo di Nizza da quello di Villafranca. Cogn. piemontese Sospizio.
Osvaldo, OsualdoOsvaldo, Osualdo, D’osualdo, D’osvaldo, Sualdo Sualdin, Svaldin, Sgualdino, GesualdoLa seconda forma prevale in Friuli, dove il Santo (re di Northumberland, VII secolo, 5 agosto) è popolare. Santuario presso Sauris, isola tedesca in Carnia, frequentato da pellegrinaggi anche transalpini. Per etimologia uguale ad Ansaldo (Ansowalt, Osewalt, Oswalt). Cogn. D' Osualdo, D’Osvaldo, Sualdo, Sualdìn, Svaldin, Sgualdino. Probabilmente il toscano e meridionale Gesualdo non è che Osvaldo, deformato da una falsa etimologia.
OttavianoOttaviano, Aviano, D’avian, Vian, Vianni, Vianello, Tajani, Ottaiano, TabianoDa Ottavio. La desinenza anus indica sempre adozione. Cogn. Tavian (friulano); contende il campo a Viviano ed al n. d. l. Aviano (D’Avian) nei cognomi veneti Vian, -ni, Vianello. Topon. Ottobiano (Alessandria), Tabiano (Piacenza), Ottajano (Napoli), donde il cogn. Tajani.
OttavioOttavio, Ottavi, TavelliUno di quei numerali che sono proprii dell'onomastica romana. S. Ottavio martire della Legione Tebea, uno dei patroni di Torino, 20 novembre. Nessun altro cognome che Ottavi; forse Tavelli (lombardo).
Ottilio, Odilio, Odilo,Ottilio, Odilio, Odilo, OdelloRadici germaniche aud, od = patrimonio. Il capostipite della famiglia udinese Otellio, oggi Ottetto, è un Otellio da Bassano, secolo XV. Forse lo Shakespeare si imbattè per caso in un nome simile a questo, e ne fece il protagonista del suo dramma. Per il piemontese Odello mi pare proferibile Oddo, Oddone.
Pace, PacificoPace, Pacifico, Pacelli, Pacini, Paciotti, Pacinoti, Pase, Paselli, Pasetti, Pasolini, Pasotti, Pasinato, Pasutti, Pacioto, Pacchiotti, Paciot, Pacchiani, Paciaudi, Pachiaudi, PacificiFu nome maschile e femminile. Può anche essere ma riduzione di Acquistapace o Buonapace. Cognomi Pacelli, -cini, Paciotti, Pacinotti (Italia centrale). Il veneto-lombardo Pase diede Paselli, -setti, Pasolini, Pasotti, Pasinato, Pasutti. Da Paciotto da Urbino, ingegnere militare, chiamato in Piemonte da Emanuele Filiberto, è probabile che discendano i Pacchiotti piemontesi (Paciót). Per Pacchioni sono in dubbio; i vocabolari hanno "pacchione" da "pacchiare". Per Pacchiani l’etimo più probabile è Pagano. Nei dialetti monferrini è frequente l'ampliamento di o in au (es. auspidari = ospedale); perciò da Paciot mi pare probabilissima la derivazione di Paciaudi, Pachiaudi. Pacifico è nome di tre Beati, tutti francescani; ma è forse più usato dagli Israeliti che dai Cristiani. Cognomi Pacifici.
Pagano, PaganinoPagano, Paganino, Pagani, Paganelli, Paganini, Paganoni, Gano, GaniProbabilmente fu in origine un soprannome, oppure un nome imposto ad un bambino nato in Levante (Pagania). Più frequente a Genova (nella famiglia Dona) che altrove. Cognomi Pagani, -nelli, -nini, -noni. Nell’Italia meridionale Pacchiani. C’è a Brescia una "Via Paganóra" (Paganorum), probabilmente da una famiglia che vi abitava. Forse dallo stesso etimo il cognome Ganóra (piemontese). Da Pagano deriverei, anziché da Gano il Cognomi Gani. Non è probabile che il nome del traditore maganzese sia stato accolto nella onomastica italiana.
PalamedePalamede, Palamidesi, MidessiNon è l’eroe omerico, ma il Palamìdés dei romanzi della Tavola Rotonda. Cognomi Palamidessi, Midessi (toscani).
Palla, PallantePalla, Pallante, Palletti, Pallini, PallottiSignificato "lanciatore". È uno dei nomi dell’Eneide che entrarono nell’onomastica italiana. Frequente nelle famiglie Strozzi e Rucellai. Cognomi Palla, Palletti, -llini, -llotti.
PalmierePalmiere, Palmieri, Palmarini, Palmaroli, PamesiniÈ il francese palmier, paumier = pellegrino. Cognomi Palmieri, Palmarini, Palmaroli, Palmesini. Ma in Friuli "palmarin" è da Palmanova.
PalmiraPalmira,Non è il nome dell’antichissima città della Siria, ma il femminile di Palmiere, oppure allusivo al giorno della nascita, la Domenica delle Palme.
PanaceaPanaceaQuesto strano nome, evidente deformazione del greco Panaghia (la Madonna), si trova in Valsesia. La B. Panacea, nativa di Quarona (secolo XV), è la protettrice delle serve di campagna. 1° maggio. Sulla costa orientale della Sicilia, Capo di S. Panagia.
PancrazioPancrazio, Brancazio, Brancaccio, Branca, Branchini, Branconi, Grazzutti, Scrazzutti, Scrazzolo, Graziuttu, Grassi, Grasselli, GrassiniGreco pankration. esercizio misto di lotta e di pugilato. San Pancrazio, martire sotto Diocleziano. 12 maggio.

Forma toscana popolare Brancazio, Brancaccio. Abbreviato in Branca (nome nella famiglia Doria), Cognomi Branca, Branchini, Branconi. Entra in qualche composto; ad esempio, Brancaleone. In documenti friulani è frequente Pangracius. Cognomi Grazzini (toscano); Grazzutti, Scrazzutti, Scrazzólo, Graziutti (friulani; per l’ultimo può stare anche Grazia). E forse possono entrare nella serie; Grassi (frequente in Carnia, dove di gente grassa non c’è abbondanza), Grasselli, Grassini, A Udine, Vicolo del Pangrasso = di Pancrazio (documentato).
PandolfoPandolfo, Pandolfi, Pandoldini, DolfiRadici germaniche band (donde il nostro bando) = bandiera, e wulf = lupo, guerriero. Il mutamento del b germanico in p non è frequente, ma ce ne sono altri esempi. Nome principalmente longobardo, equivalente a Gandolfo. Infatti è frequente nella serie dei principi di Salerno (secoli X-XI); si trova anche nei Malatesta. Cognomi Pandolfi. -fini. Concorre con Rodolfo, Adolfo, ecc. in Dolfi.
Panfilo, PamfiloPanfilo, Pamfilo, Bampo, Pampirio, PampuriGreco pan = tutto, e philos = amico. 28 aprile. Forse i Cognomi Bampo (veneto), Pampirio (piemontese), Pampuri (meridionale).
PantaleonePantaleone, Pantarotto, Tallone, Pontel, Puntel, Pontelli, Pontini, Pontoni, Pontotti,Greco panta = del tutto (neutro plurale, in funzione di avverbio), e léon. 27 luglio. Forma popolare veneziana Pantalonf nome della notissima maschera che oggi personifica non soltanto il popolo veneziano, ma in generale... il popolo che paga.


Cognomi Pantarotto (veneto), Tallone (piemontese). In Carnia la forma popolare è Pontel, Puntel, donde i Cognomi friulani Pontelli, -tini, -toni, -totti.
PaoloPaolo, Paoletti, Paulet, Poletto, Paolitti, Politti, Politi, Paulon, Polon, Poloni, Polés, Polese, Palese, Po, Sampo, Pierpaoli, Pietropóli, Polli, Pollini, Paolocci, Paolozzi, Paolucci, PaoluzziLatino paulus = piccolo. E noto che l’Apostolo aveva il nome ebraico di Savio, e che si chiamò Paolo dopo la conversione, secondo S. Agostino, per umiltà. 29 giugno. In Friuli la forma popolare veneta Polo si mescola colla friulana Pauli. Cognomi Paoletti, Paulet, Poletto, Paolitti, Politti, Politi, Paulon, Polon, Poloni, Polés, Polese, Palese (l’ultimo a Gemona). In Piemonte dalla forma popolare Po cognome Po, Sampò. Paolo si accompagna spesso con altri nomi, di preferenza con Pietro: Pierpaoli, Pietropóli. Subisce in qualche caso il raddoppiamento della seconda consonante: Polli, Pollini, ecc. Con altri suffissi, oltre ai sopra enumerati, Paolocci, -lozzi, -lucci, -luzzi. Sono anche molto venerati S. Paolino vescovo di Nola (22 giugno), a cui si attribuisce l’invenzioue delle campane, e S. Paolino patriarca di Aquileja (11 giugno).
Papo, PapinoPapo, Papino, Papi, Papini, Papotti, Papozzi, PapozzeEquivalenti a Lapo, da Iacopo. Cognomi Papi, Papini, Papotti, Papozzi (toscani). Toponomastica: le Papozze (Rovigo), dal nome dell’antico proprietario, un bolognese che vendette ad un Contarini il luogo, dal quale furono denominati i "Contarini delle Papozze".
ParagonoParagonoSanto martire in Corsica (data?), patrono di Noli. Nome sconosciuto fuori della Liguria occidentale.
ParisParis, Parisi, Parisotti, Barsotti, BarsottiniNome dei romanzi della Tavola Rotonda, da non confondere col greco Paride. Fu popolare specialmente nella Venezia. C’è un S. Paris, vescovo di Benevento, secolo IV, ed un B. Parisio, Bologna, m. 1207. Cogn: Parise (veneto e meridionale); Parisi, Parisotti. Ammesso che da Paris derivi Barisone (vedi a suo luogo), nulla vieterebbe di attribuirgli anche Barsotti, -sottini (toscani).
PartenioPartenioEquivale al latino Virginius. Tre Santi della Chiesa greca. Cognome in Friuli.
Pasqua, PasqualePasqua, Pasquale, Pascoli, Pascolato, Pascoletti, Pascolini, Pascolutti, Pasche, Paschini, Pascot, Pascotti, Pascutti, Pascottini, PascuttiniDalia festa di Pasqua; ma c’è anche un S. Pasquale, Papa (14 maggio) e San Pasquale Baylon, spagnuolo, del sec. XVI (17 maggio), che a Torino, non saprei per quale ragione, è il patrono dei pasticcieri. In Friuli ed in Romagna Pàscul, donde i Cognomi Pascoli, Pascolato, -letti, -lini, -lutti. Dal femminile Pasche, Paschini, Pascot, Pascotti, -scutti, -scottini, -scuttìni. In Piemonte, da Pascal, molto probabilmente Scaletti, Scalini, e da Pasqual, Quarellì (cfr. il romano Pascarella). Esistono anche S. Pascario (in Francia Paquier), VII secolo, 10 luglio e tre S. Pascazio: uno romano, V secolo, 31 maggio.
Paterno, PaternianoPaterno, Paterniano, Paderni, PatrignaniCogn, Paderni, Patrignani. Circa quaranta toponimi, evidenti, in varie parti d’Italia.
PatrizioPatrizio, Patrizzi, Petrizzi, PetriccioliEtimologia evidente, dal latino patricius. È l’apostolo dell’Irlanda (396-469). 17 marzo; per gli Irlandesi festa nazionale. Non molto diffuso in Italia. Cognomi Patrizi — e forse Petrizzi — Petriccioli in concorrenza con Pietro.
Pazzo, PazzinoPazzo, Pazzino, PazziProbabilmente da Iacopo. Il secondo è frequente nella famiglia dei Pazzi. Uno dei tanti esempi di quella che il Poma chiama iterazione.
PelagioPelagio, Plai, PlainoSignificato uguale a Marino. In Friuli, San Palai o Pelai = S. Pelagio. Molto probabilmente, oltre ai friulani Plai, Plaino, è da riferire a questo etimo Palladio. Secondo il Temanza, la famiglia del celebre architetto vicentino era di origine friulana, e forse il cognome assunse questa forma classica per consiglio del Trissino, che del Palladio fu il primo mecenate. Esiste un S. Palladio (in francese Pallaìs), IV secolo, 10 maggio; ma pare che in Italia sia sconosciuto. Nella toponimia, ci sono molti "Palazzo" che forse sono da riferire a Pelagio, anziché a palatium. Ad esempio, Palazzago.
PellegrinoPellegrino, Pellegra, Pelarini, PellariniSignificato evidente. È un Santo del IV secolo. 1° agosto. Si usa anche il femminile Pellegra. Cognomi Pelarini, Pellarini (friulani; cfr. il francese pèlerin).
PellinoPellino, PelliniNome toscano ed umbro (nei Baglioni), probabilmente da Ampelio o da Apelle. Cognomi Pellini.
PercivallePercivalle, Percivalle, Percivalli, PrinzivalliDal francese Perceval, Parceval, personaggio principale di un romanzo della Tavola Rotonda, secolo XII, divenuto popolare, come attestano i cognomi che ne derivano, in Francia, in Italia, in Inghilterra e in Germania, dove nel secolo XV fu tradotto, o rifatto da Wolframo di Eschenbach, donde il Wagner a sua volta trasse il "Parsifal". L’etimologia del nome è oscura, nè qui è il luogo di trattare del soggetto del romanzo. Gogn. Percivalle, -lli, Prinzivalli.
PerfettoPerfetto, PerfettiPiù di così non si può essere ! Santo spagnuolo, martire a Cordova. 851; 18 aprile. È raro; tuttavia esiste il Cognomi Perfetti.
PerisendoPerisendo, Persenda, Pressenda, PsendaUn Perisindus in documento Lucca, 767. Nella lingua longobarda il b spesso è sostituito dal p. Perciò arrischio l'interpretazione: bar, ber = orso, e sind = grande, forte. Cognomi piemontese, di forma femminile, Persenda, Pressenda, Psenda.
PerpetuaPerpetuaEtimologia evidente. Santa martire, secolo III, 7 marzo. Se il Manzoni scelse questo nome per la fedele serva-padrona di Don Abbondio, è probabile che al suo tempo non fosse disusato in Lombardia. Nessun cognome.
PetronioPetronio, Petronilla, Nilla, Trona, PetrignaniDal latino petra; secondo il Fumagalli è un toponimico (= dalla pietra); ma non sempre il suffisso

onius ha questo significato. S. Petronio vescovo di Bologna (430-450) e patrono della città. 4 ottobre. Il nome divenne cognome, e con mutamento della vocale àtona, Patrone, -ni. In Piemonte, da Petronia, Cognomi Trona (Frabosa, Mondovi). Da Petroniano, cognome Petrignani. Il diminutivo più frequente, il femminile Petronilla, in Piemonte ha un significato analogo a "Perpetua". Nessun cognome, se non forse Nilla.
PiacenzaPiacenza, PlasenzottiCognome che si trova a Biella, ad Entraque (Cuneo) ed a Fariglìano (Mondovi). Perciò, pur non escludendo che a Biella possa derivare dal nome della città, mi pare più probabile che sia in origine un nome personale femminile, di evidente significato: da questo il n. d. l. Plasencis (Udine), donde il Cognomi Plasenzotti.
Piccardo, PiccardaPiccardo, Piccarda, PiccardiNon è accertato che equivalga a "nativo della Piccardia". Non sono da trascurare le radici germaniche pick = pungere, ferire, donde in italiano picchiare, beccare, e hard, hart = forte, ardito. Non dà altri cognomi che Pìccardi.
Picco, PicoPicco, Pico, Picotti, Pigotti, Picozzi, Pigozzi, Picatto, Pigatti, Pichetto, Pighetto, Pichisino, Bich, Bichi, Bicchi, Bigatti, Bigone, BigozziPer l'etimologia vedi sopra. Nome frequente in documenti friulani, specialmente camici. Divenne cognome nella famiglia dei principi della Mirandola. È frequente in Germania il cognome Pick, anche tra gli Israeliti. In varie parti d’Italia: Pico, Picco, Picotti, -gotti, Picozzi, -gozzi, Picatto, -gatti, Pichetto, -ghetto, Pichissino e coll'ammollimento della labiale, Bich (Aosta), Bichi, Bicchi, Bigatti, -gone, -gotti, -gozzi, ecc.
PietroPietro, Peres, Peres, Peressini, Perissini, Perissinotti, Perus, Perusini, Perussini, Perasso, Perazzi, Perini, Perino, Perelli, Peretti, Perotti, Peroni, Pirola, Pirolini, Pirazzoli, Pirozzi, Pedrocchi, Petrocchi, Petrucco, Patrucco, Perucca, Perucchino, Prucca, Peracca, Peracchino, Peracchione, Pietracqua, Petrarcheschi, Petrarca, Peruzzi, Protto, Prusso, Piero, Pieretti, Pierotti, Pieracci, Pieraccini, Martire, MartorelliÈ noto a chiunque abbia letto l’Evangelo che l’Apostolo Pietro si chiamava Simone, e che il nome significativo di Kephas = pietra, tradotto poi in latino Petrus gli fu imposto da Gesù Cristo (S. Giovanni, I, 42). Nella Cristianità non c’é altro nome, se non Maria e Giovanni, più diffuso di questo. Sarebbe fuor di luogo enumerare i 116 Santi venerati dalla Chiesa Cattolica; all’Apostolo sono dedicati il 29 giugno (Santi Pietro e Paolo), il 1° agosto (S. Pietro in Vincoli), il 18 gennaio ed il 22 febbraio (Cattedra di S. Pietro in Roma ed in Antiochia). Per la seconda festa vedi Caristio. Le varie forme popolari Pedro, Piero, Pero, Piro fanno si che in molti cognomi — e la serie è interminabile — a Pietro contrastino il campo Gaspero, e più modestamente Prospero. Notevole in Friuli la serie Perés, Peréz, Peressini, -rissini, -rissinotti. Perus, Perusini, Perussini. Da Pero, in Lombardia e Piemonte Perasso, -zzi, Perini, -no, -relli, -retti, -rotti, -roni ed in Romagna Pirola, Pirolini, Pirazzóli, Pirozzi. Da Petro, Pedro: col suffisso -occo, Pedrocchi, Petrocchi, con -ucco, Petrucco, Patrucco, e probabilmente, anziché da parrucca, i piemontesi Perucca, -rucchino, Prucca. Con -acco, -ca, in Piemonte Peracca, -cchino, -cchione. Pietracqua (cognome di un autore acclamato del teatro piemontese) richiama alla mente Petrarca, che sarebbe, cronologicamente, il primo tra i cognomi di ori
Pinamonte, PindemontePinamonte, PindemonteNon mi par dubbio che siano nomi germanici; probabilmente sono la stessa cosa che Buondelmonte (vedi a suo luogo).
Pio, PiaPio, Pia, Pius, Piussi, Piutti, Piuzzi, PiolaNome frequente, e di evidente significato. Undici papi, dei quali due Santi: il I (11 luglio) ed il V (5 maggio). Cognome di famiglia principesca di Carpi, che nel 1450, per benemerenze militari verso il duca Lodovico, ottenne il predicato "di Savoia". In Friuli Piùs, Piussi, -tti, -zzi. Forse da Pia il piemontese Piola.
PlacidoPlacido, PlacidiNon richiede spiegazione. Santo del VI secolo, 5 ottobre. Non dà altro cognome che Placidi.
PlatonePlatone, Pilatone, PratoneNell’onomastica italiana entra di straforo, e lo registro come uno dei tanti casi in cui l’apparenza inganna. Esiste in Piemonte il cognome Platone; ma le varianti Pilatone (Crissolo), Pratone (Saìuzzo) ne rivelano l’etimologia da plà = pelato, calvo.
PolicarpoPolicarpo, Polidori, PollidoroEquivale al latino Fructuosus. Nome di sei Santi, tra i quali il più venerato è un vescovo di Smirne e martire, del I secolo, 26 gennaio.
PolidoroPolidoroDall'Eneide. In greco = dai molti doni. Cognomi Polidori, Pollidoro.
PompeoPompeo, Pompei, PompeatiDal numerale sabino pompe = cinque. Un Santo martire, 10 aprile. Cognomi Pompei, Pompeati (veneti).
PompilioPompilio, PompiliAnche questo è sabino, ed equivale al latino Quintilius. Cognomi Pompili.
PomponioPomponio, PomponazziDalla stessa etimologia dei precedenti. S. Pomponio, secolo VI, 14 maggio. Cognomi Pomponazzi.
PonzioPonzio, Pons, Ponsetti, Ponzetti, Ponzone, Ponziano, PonzianiSecondo alcuni, dall’osco pomtis = cinque; secondo altri da pontus = mare. In questo caso, sarebbe analogo a Marino. Non dovrebbe essere molto accetto ai Cristiani, essendo il prenome di Pilato; è vero che c’è una leggenda secondo la quale Pilato sarebbe morto cristiano e penitente. Forse perciò il nome Ponzio non fu ripudiato, come avvenne di Giuda. Tra i vari Santi, ce n’è uno festeggiato il 14 maggio. Cognomi Pons, Ponzio, Ponsetti, Ponzetti (piemontesi); Ponzone (ligure). Derivato da Ponzio, Ponziano. Nome di un Papa, santificato, m. 235, 19 novembre. Cognomi Ponziani.
Porcio, PorzioPorcio, Porzio, Porciano, Porziano, BorcianiLa seconda forma è preferita, per ovvia ragione. È uno di quei prenomi romani che dànno argomento ai Tedeschi di tacciare di povera e rozza l’onomastica romana. Nella Cronica di Dino Compagni è più volte menzionato Messer Porco Manieri. Porzio divenne cognome, come il suo derivato Porciano, Porziano. Forse, per eufemismo, Borciani.
PrassedePrassede, Silla, Tarsilla, PrassillaEtimologia incerta; forse dal greco prassein, prattein = fare, operare; equivarrebbe dunque ad "operosa". È una Santa del II secolo. 21 luglio. Dallo stesso etimo, Prassilla. Nessun cognome, se non forse Siila, che si trova in qualche parte d’Italia; ma è ammissibile anche Tarsilla.
PreziosaPreziosa, PreziosiNome più usato dagli Israeliti che non dai Cristiani. Cognomi Preziosi.
PrimoPrimo, Emprin, Amprimo, Primus, Primos, Promos, Promosio, Primoli, Premoli, Primerano, BombriniÈ evidente che presso i Romani come presso i moderni, è il nome del primogenito. Ss. Primo e Feliciano, martiri 287, 9 giugno. Si usarono anche Primiero e Primerano (primagranus in Ducange è l’anziano degli scabini; come aggettivo è proprio dell’Alta Italia, e si trova in Bonvesin de la Riva). Cognomi Emprin, Amprimo nella Valle di Susa, dove abbondano i cognomi bilingui (cfr. il ladino imprim), Primus, Primós, Promós, Promosio (in Carnia), Primóli (Italia centrale); Premóli (lombardo); Prìmerano (Italia meridionale). Da "Buon Primo" probabilmente Bombrini.
PriscoPriscoLatino priscus = antico. Nome usato nell’Italia meridionale, perchè S. Prisco (9 maggio) è il primo vescovo di Nocera (V sec.). È anche cognome.
ProbazioProbazio, ProvasiSanto gallico, IV secolo, 1° giugno; in francese St. Probas. Cognomi Provasi.
Probo, Probino, ProvinoProbo, Probino, Provino, ProviniSignificato evidente. Nella Venezia prevale la terza forma. S. Probo, 12 gennaio. Gogn. Provini.
ProcopioProcopioSecondo il Fumagalli, equivale a "circonciso". Secondo il Pape, invece, a "progrediente". S. Procopio, martire, venerato a Taormina. È cognome nell’Italia meridionale ed in Sicilia.
ProsdocimoProsdocimo, ProsdocimiSignificato, in greco, "l’aspettato". Secolo II, 7 novembre. Poco usato. Cognomi Prosdocimi (veneto).
ProsperoProsperoSignificato evidente. Secolo V, 25 giugno. Altro: S. Prospero, patrono di Reggio, id. Oltre al cognome Prosperi, può rivendicare qualche diritto su qualche altro cognome, in competizione con Gaspero.
ProtasioProtasioDal greco protos = primo. Secolo II. È sempre associato, nel culto, al fratello e compagno di martirio Gervasio. 17 giugno. È raro, e non dà alcun cognome.
Prudente, PrudenzioPrudente, Prudenzio, PrudentiSignificato evidente. Oltre al poeta cristiano del secolo IV, del quale la Chiesa ha conservato alcuni inni, c’è di questo nome un Santo gallico del IX secolo, 6 aprile. Nome non frequente. Cognomi Prudente, -ti.
PurifiliasioPurifiliasio, Configliacchi, Gianfigliazzi, FiliasiTrovo questo nome più d’una volta nel Thesaurus Eccles. Aquilej. Forse è da interpretare "figliastro di Puro"? Cfr. i Cognomi toscani Configliacchi, Gianfigliazzi. Cognomi veneto Filiasi.
Quinto, Quintino, Quintilio, QuintilianoQuinto, Quintino, Quintilio, Quintiliano, Quintini, Quinzio, QuintieriAltro dei nomi numerali usato dai Romani, in ciò seguiti talora dai moderni. So di una famiglia nella quale tutti i figli, in numero di dieci, hanno nomi numerali. S. Quintino, 31 ottobre. S. Quinto, 19 marzo. Cognomi Quintini, Quinzio, Quintieri. Ma per quest’ultimo bisogna supporre un "Quintarius" latino, che non so se esista.
QuiricoQuirico, Chiericati, Chierichetti, Chierchio, Chierchia, Quigo, Guigo, Chigo, Guigo, Guigoni, Querio, Quirico, Quilico, Chiri, Chirio, Cirio, ChiricoSecondo il Fumagalli, è una forma volgare di Ciriaco. Ma oltre a S. Ciriaco patrono di Ancona (martire, 362, 4 maggio), v’è un S. Quirico (Quiricus), m. 304, 16 giugno. È dunque probabile che siano due nomi diversi; ma l'etimologia del secondo rimarrebbe incerta. Dalla forma popolare Chirico (Italia meridionale), che si trova anche nell'Alta Italia, possono derivare i Cognomi Chiericati (veneto); Chierichetti (lombardo); Chierchio, -chia, con non minore probabilità che da clerìcus. Dal ligure Quigo, Guigo, Cognomi Ghigo, Guigo (liguri-nizzardi); Guigoni (anche lombardo); in Piemonte Querio, Quirico, Quilico, Chiri, Chirio e forse Cirio (anche friulano).
QuirinoQuirino, QueriniDio sabino, identificato poi con Romolo (quiris, curis = ascia, picca). S. Quirino, martire, 25 marzo. Influisce nel cognome veneziano Querini. Vedi Guarino.
RabanoRabano, Ravani, RavanelloGermanico hraban = corvo, uccello sacro a Wotan. S. Rabano Mauro, secolo IX, 4 febbraio. Forse il Cognomi Ravani, ed il veneto Ravanello.190
RacheleRachele, Chelini, ChelottiIn ebraico = pecorella. Nome usato anche dai Cristiani, ma non frequente. Cognomi Racheli (veneto). Per Chelini, -lotti, ecc. molto più probabile Michele.190
RachiRachi, Raccagni, Riccagni, Racca, RacchettiLongobardi Radchis, Ratchis, Ratyis, Rachis. Secondo il Weber la retta grafia sarebbe Hradchis ecc., dalla radice hrod, hrad = gloria, e non da rat, rad = consiglio. Probabilmente i Cognomi Racca, Racchetti ed il marchigiano Raccuini. Con minore probabilità Raccagni, Riccagni. Toponomastica: Racconigi (?).190
RadegondaRadegonda, Riconga, RegondiDalle radici germaniche rad = consiglio, e gund = battaglia. In latino Radegundes. Nome di tre Sante, una delle quali regina di Francia, m. 587; 13 agosto. Cognomi Regondi, Riconda (lomb.). N. d. 1. Radicóndoli (Siena).191
RaffaeleRaffaele, Faelutti, Faedutti, Faidutti, Faelli, Raffa, RaffiniEbraico Rapha el = Dio è il guaritore. 24 ottobre. Gogn. Rafféle (lombardo); Faelli, Raffa, Raffini (in concorrenza con Serafino), Faelutti (friulano; può anche essere una variante di Faedutti, Faidutti = da Faédis, n. d. l.).191
Ragimberto, RagimpertoRagimberto, Ragimperto, RampertiUn duca di Torino di questo nome è ricordato da Paolo Diacono: Da rag, ragan = senno, intelligenza (cfr. Raimondo, Rambaldo, ecc.) e behrt, pehrt = chiaro, illustre. Gogn. Ramperti (lomb.). C’è anche un S. Ramberto (Ragnebertus) di nazione franca, m. 681; 21 agosto; ed in Francia due n. d. l. Saìnt-Rambert.191
RaimondoRaimondo, Mondo, Mondella, Mondino, Mondini, Monti, Montini, Montino, Ramognini, Ramoino, Ramolino, Ramorino, Ramosino, Ramusino, Armosino, Ramorino, Remondi, Remondini, Remondetta, Rigamonti, Rivamonti, Ripamonti, Montecchi, MonticoliGermanico Raginmund, Raymund; radici rag, ragan = senno, intelligenza, e mund = difesa, protezione. Parecchi Santi; il più venerato è S. Raimondo di Peñafort, domenicano, m. 1275, 23 gennaio. Molti Cognomi in Liguria: Raimondi, e più frequente Ramondo (è anche forma toscana), Ramognini, Ramoino, Ramolino (anche in Corsica; è il cognome della madre di Napoleone), Ramorino, Ramosino, Ramusino, ed in Piemonte, per metatesi, Armosino. Per Ramorino, ecc. lascia qualche dubbio un Rodimarinus in documento Farfense, 764. Nella Venezia, Remondi, Remondini. In Sicilia Ramondetta. In Lombardia Rigamonti, Rivamonti, Ripamonti. Da Raimondo, con più probabilità di altri nomi germanici colla desinenza mund, Mondo, Mondella, Mondini, -no, Monti, Montini, -no, Montecchi. Non è esclusa per quest’ultimo, che in Friuli fu latinizzato in Monticoli, la derivazione da un nome di luogo.191
RambaldoRambaldo, Rambaldi, Rambaldini, Rambaldoni, Rambaudi, RampoldiS. Reginbaldus, vescovo di Spira, XI sec., 13 ottobre. In francese Regimbaut, Reimbaut, Rimbaud, Rambaud. Radici ragan, ragin = intelligenza, e bald = ardito. Gogn. Rambaldi, -dini, -doni, Rambaudi (piemontesi); Rampoldi (lombardo).192
Ranieri, RinieriRanieri, Rinieri, Renier, Neri, Nerucci, Nerini, Raineri, Reyneri, Reineri, Neirone, NeirottiForme toscane del germanico Raginhart, Reinart, Reinert, da ragan = senno, intelligenza, e hari, heri = esercito. Molto popolare in Toscana, essendo il nome del Santo patrono di Pisa, m. 1161, 17 giugno. Vezzeggiativo Neri. La forma veneta, divenuta cognome illustre, è Reniér, che mi ricordo di avere talora udito pronunziare come se fosse francese, o peggio, in Friuli, coll’accento sul primo e = Rénier. Gogn. Neri, Nerini, Nerucci (toscani); Raineri, Reyneri, Reineri (piemontesi), e forse anche, ma in concorrenza coll’aggettivo neir = nero, Neirone, Neirotti.192
Ranuccio, RanuzioRanuccio, Ranuzio, RanuzziVezzeggiativi in uso nelle famiglie degli Estensi e dei Farnese. Il Fumagalli le riferisce a Rinaldo, ma forse con maggiore probabilità appartengono a Ranieri. Gogn. Ranucci, -nuzzi.192
Raoul, RaulRaoul, RaulPer vezzo esotico, e forse da qualche romanzo francese, si è introdotto in Italia questo nome, il quale non è altro che il nostro Rodolfo.192
RebeccaRebecca, Robecchi, RobeccoForse Ribqah = rete, in senso traslato; ma è dubbio. Poco usato dai Cristiani; anzi Rebecca ed Isacco Isacchette in qualche luogo sono usati dal popolo per indicare i figli d’Israele. Da Rebecca taluno volle derivare il nome di un antico e notissimo albergo di Milano — il Rebecchino. — Ma è una etimologia molto dubbia; è frequente in Lombardia il Cognomi Robecchi, dal n, d. l. Robecco. Otto Cima, autorevolissimo nella rievocazione di antiche memorie milanesi, crede che il nome derivi da ribeca, ribechino, strumento musicale popolare.
192
RedentoRedentoSpiegazione superflua. Un Santo, vescovo di Ferentino. 8 aprile. Ma il nome è considerato anche come equivalente di Pasquale.193
ReginaRegina, Regino, Regini, Aregis, ArichisSe ne possono dare due etimologie, ugualmente accettabili. La prima è la più ovvia, ed è giustificata dall’esistenza di tre Sante, una delle quali del III secolo (7 settembre). Ma c’è anche il nome germanico Regino, Regina, vezzeggiativo che si può riferire a vari nomi, aventi come primo elemento ragan, ragin (Raimondo, Reginaldo, Ranieri, ecc.). II nome è frequente in Friuli, epecialmente in campagna. Cognomi Regini (friulano); ammissibile anche il longobardo Aregis, Arichis.193
RegoloRegolo, RegoliIn latino, diminutivo di rex. È uno dei Santi patroni di Lucca, 30 marzo. Usato, ma raramente, in Toscana, dove si trova il Cognomi Regoli.193
RemedioRemedio, RemedelliForse non è una variante di Remigio, ma un nome per sè stante (due Santi; uno dei quali venerato in Valtellina), talora apposto ad un bambino nato dopo la morte di un fratello; analogo per significato a Resti tuto, Ristoro. Cognomi Remedelli, probabilmente dal n. d. 1. lombardo.
193
RemigioRemigio, RomiziA ragione il Fumagalli dubita della etimologia da remex = rematore, perchè S. Remigio che nel 496 battezzò il Re Clodoveo, era nativo di Reims (dal popolo dei Remi). 1° ottobre. Cognomi Romizi (Italia centrale).194
RemoRemoSecondo il Fumagalli, etimologia oscura. Probabilmente da una antichissima radice, comune a Roma, Romolo, che si trova in parecchi nomi di fiumi (greco réin = scorrere). È, con S. Romolo, il patrono di Sanremo; ma non risulta che sia mai esistito, mentre di S. Romolo ce n’è quattro. In uso, ma non frequente, nella Liguria occidentale.194
ReparataReparataSignificato analogo a Restìtuto, -ta. S. patrona di Nizza-Marittima. 8 ottobre. Nome frequente in Toscana, ma scambiato con Liberata.194
Restìtuto, RestitutaRestìtuto, RestitutaSignificato evidente. Il femminile in uso nell'Italia meridionale, essendo la Santa patrona dell’isola d'Ischìa. 17 maggio.194
Riccardo, Ricciardo, RizzardoRiccardo, Ricciardo, Rizzardo, Ricciardi, Rizzardo, Ciardi, Zardo, Zardini, Sardi, Cardazzo, Cardin, Cardon, Carducci, Ricardi, Richiardi, Richiardini, Richiardone, Ricaldone, Reccardini, CardarelliGermanico Reichkart, Richhart-, radici rich = potente e hart = forte. Ma in Italia pare che sia veneto

nella forma francese Richard. Un Santo, Re dei Sassoni, VIII secolo, 7 febbraio. Nome assai diffuso, forse perchè, per una falsa etimologia (da "ricco"), pare di buon augurio. Nella Venezia, da Ricciardo, Nizzardo, Cognomi Ricciardi, -zzardi, Ciardi, Zardo, Zardini, Sardi, e da Riccardo, Cardazzo, Cardin, Cardon; in Toscana Carducci. Il veneto - lombardo Zardini divenne altrove Giardini, -no. In Piemonte, Ricardi, -ccardi, Richiardi. -dini, -done, Ricaldone (l’ultimo è anche n. d. l). Reccardini (friulano). Forse Cardarelli (meridionale).
194
Riccieri, RizzieriRiccieri, Rizzieri, Richeri, RicchieriPuò essere una variante del precedente, perchè in francese il suffisso germanico hard, hart si risolve spesso in er, ier, oppure il germanico Rickheri, da rìch = potente, e kari, herì = esercito. Cognomi Richeri, Ricchieri (piemontesi); Riccieri, Rizzieri (toscani).195
RicordanoRicordano, CardanoE dato come una variante di Riccardo; il che mi pare dubbio. Cognomi Cardano (?).195
Rinaldo, Reginaldo, RainaldoRinaldo, Reginaldo, Rainaldo, Rinaldi, Rinaldini, Rinaldoni, Rinoldi, Renaldi, Reinaudi, Renaudi, Rinucci, Rinuccini, Ranalli, RanellettiLa prima forma, foggiata sulla francese Renault, Renaud, è la più comune. Germanici Raginald, Reinwald, Reinold; radici ragan = senno, intelligenza, e walt = potenza, dominio. Nome molto popolare; è il più noto dei "Quattro figli di Alinone". È anche nome di un Santo, patrono di Nocera, 9 febbraio. Frequenti i Cognomi Rinaldi, -dini, -doni. In Lombardia, per mutamento ald = old, Rinoldi; in Piemonte, per influenza francese, Renaldi, Reinaudi. Renaudi. In Toscana Rinucci, -nuccini. In Abruzzo, da Ranaldo, forma che si trova anche in Toscana, Ranalli, Ranelletti.
195
RistoroRistoro, SerristoriNome toscano significativo, adatto ad un bambino che viene quasi a sostituire un fratello premorto. Cognomi Ristori, Serristori (Ser Ristoro).196
RobertoRobertoRadici germaniche hrod = gloria, e bert, beraht = splendido, illustre. Tra i vari Santi, i più venerati sono il fondatore dei Cistercensi, secolo XII, 21 marzo ed il vescovo di Worms, secolo VII, 27 marzo. Concorre con Alberto, Lamberto, ecc. nei Cognomi bisillabi e loro derivati (Berti, -telli, -tini, ecc.). L'umanista friulano Robortelli foggiò così il suo cognome per avvicinarlo al latino robur.196
Robusto, RobustianoRobusto, Robustiano, Rostan, Roustan, Rostand, Rostagni, RostagnoNomi andati in disuso. S. Robustiano, 24 maggio. Cognomi Robusti, -bustelli. In Provenza è venerato il beato Rostaing (Rostagnus), arcivescovo di Arles, morto 1303 ; 30 agosto. Frequenti nella regione i Cognomi Rostan, Roustan, Rostand, ecc., donde i piemontesi Rostagni, -gno. Non dò per sicura l’etimologia da Robustiano; tuttavia mi pare preferibile a quella che propone il Mistral, da Rothstein, che sarebbe nome di luogo.196
RoccoRocco, Roccati, Rocchietti, Rocchini, RoccarinoForse l’antico scandinavo hrokr = uomo di alta statura. In Italia, dal francese Roc. S. Rocco, di Montpellier, sec. XIV; 16 agosto. Cognomi Roccati, -cchetti, -cchietti, -cchini, Roccarino (piemontesi), e forse Drochi (= di Rocco).196
Roderico, RodrigoRoderico, RodrigoGermanico Hrodric; radici hrod = gloria, e rich = potente. 15 marzo. Nome importato in Italia dagli Spagnuoli; non fu mai frequente.197-204
Rodolfo, Ridolfo, Rudolfo, RolloRodolfo, Ridolfo, Rudolfo, Rollo, Ruffì, Ruffini, Ruffinati Rodolfinetti, Ruffati, Ruffìnoni, Ruffolo, Ruffoni, Rodolfi, Ridolfi, Firidolfi, Rolfi, RulfiRadici germaniche hrod = gloria e wulf = lupo e per traslato, guerriero. S. Rodolfo, vescovo di Gubbio, 17 ottobre. Antica forma francese Raul, Raoul. Oltre ai frequenti Rodolfi, Ridolfi, il toscano Firidolfi (figli di Ridolfo) e dalla forma contratta, i piemontesi Rolfi, Rulfi, donde, per assimilazione (lf = ff) Ruffì, Ruffini, Ruffinati (= Rodolfinetti), Ruffati, Ruffìnoni, Ruffolo, Ruffoni.197-204
RomeoRomeo, Romeo, Borromeo, Romean, Rumiano, BorrominiEquivale a Pellegrino. Secondo lo Zambaldi, potrebbe essere una riduzione di Borromeo (Buon Romeo); è come dire: Martino da Buonmartino ! Cognomi lombardi Borromeo, Borromini. Probabilmente dallo stesso etimo il Cognomi francese Romean, divenuto in Val di Susa Rumiano.197-204
RomildaRomilda, RomilliRadici germaniche hron, hruom = gloria e hild = guerra, battaglia. Cognomi lombardo Romilli (cfr. Mangilli da Ermenegildo).197-204
RomoloRomolo, RomolettiC’è un Santo di questo nome, patrono di Piesole, 6 giugno. Non conosco altro cognome che Romoletti.197-204
RomualdoRomualdo, Romualdo, RomoldiLongobardo, dalle radici germaniche hrom = gloria e walt = potenza, dominio. S. Romualdo, secolo X-XI, fondatore dell’eremo di Camaldoli, 7 febbraio. Non dà altri cognomi che Romualdi, Romoldi.197-204
RosaRosa, Rosalba, Rosaura, RosalindaNome frequentissimo; tra le varie Sante la più venerata in Italia è S. Rosa di Viterbo (secolo XIII), 4 settembre. È anche diffuso come cognome, sia tal quale che nella forma diminutiva. Nessun cognome, ch’io sappia, dai composti Rosalba, Rosaura, Rosalinda, ecc.197-204
RosaliaRosalia, Rosalino, RosolinoForse da Rosalìnda. È la Santa patrona di Palermo (secolo XII), 4 settembre. In Sicilia si usa anche il maschile Rosalino, Rosolino.197-204
RosarioRosario,Vedi Maria197-204
RosmundaRosmunda, RismondoAl Fumagalli Don piace l’etimologia proposta dal Förstemann, secondo il quale il nome significherebbe "bocca di cavallo". Probabilmente non ha torto, ed anche a me parrebbe preferibile interpretarlo "bocca di rosa", tenendo conto della forma che esso ha nel racconto di Paolo Diacono: Rosemunda. C’è una Santa di questo nome, 14 luglio. Forse il Cognomi veneto-dalmatico Rismondo (?).197-204
RotariRotari, Rotari, Rotolo, Ruotolo, Rodaro, Rodero, Roddi, Roddino, Rodello, Rudel, Rudello, Rodellono, RudioLongobardo Hrotharit; radici hrod = gloria e hari = esercito. Ci sono due famiglie nobili, a Verona e ad

Asti, col Cognomi Rotari (accento?). Rotolo a Genova; Ruotolo (Italia meridionale); Ródaro, Róderò in Friuli. Forse i toponimi piemontesi Roddolo (anche cognome), Roddi, Roddino, Rodello (Brescia), Ródero (Como), Dallo stesso etimo (?) il provenzale Rudel, ed i Cognomi piemontesi Rudello, Rodellono, nonché il bellunese Rudio.
197-204
RufinoRufino, Rufini, Ruffini, RufinoDa rufus = fulvo, biondo. Essendo il nome del Santo patrono di Assisi (11 agosto), nell’Italia centrale ad esso si possono attribuire, forse con più probabilità che a Rodolfo, i Cognomi Rufini, Ruffìni.197-204
Ruggero, RoggeroRuggero, Roggero, Ruggeri, Roggeri, Geri, Geretti, Gerini, Gerusi, Giretti, Gherardo, GherardiGermanico Hrodgar, Hrodegar; radici hrod = gloria, e gar = lancia. Si trova la forma latina Rodegarius, Rodigerius. Nome introdotto in Italia dai Normanni. C’è un Santo (secolo VII), venerato a Barletta, 15 ottobre. Oltre ai cognomi evidenti ( Ruggeri, Roggeri, ecc.). Geri, Geretti, -rini (toscani); Gerusi (friulano); Giretti (piemontese, ammissibile Gherardo).197-204
Rustico, RusticianoRustico, Rusticiano, Rusticelli, SticottiPer significato è l’opposto di Urbano. Nome di un Santo (secolo IV). 3 agosto. Cognomi Rustichelli (Italia centrale), Sticotti (friulano).197-204
RutilioRutilio, RutelliLatino Rutilius = rosseggiante, rossiccio. Un Santo, 2 agosto. Cogn, Rutelli (?).197-204
Saba, SabbaSaba, Sabba, SabaIn ebraico, secondo alcuni, "ebbro"; secondo altri, "convertito". Parecchi Santi; in Italia S. Saba di Cesarea (secolo V-VI), 5 dicembre. Cognomi = Saba (Trieste). Ma forse è israelitico.197-204
Sabato, Sabbatino, SabbadinoSabato, Sabbatino, Sabbadino, Sabot, Sabidussi, Bottos, Botussi, Budini, Batelli, Battelli, Batini, Batoni,È ancora in uso in Friuli il femm. Sdbide, Sabi-dusse = nata il Sabato Santo. Il Cognomi = friulano Sàbot è una delle pochissime eccezioni alPossitonia dei nomi e cognomi tronchi. Altri Cognomi = friulani Sabidussi, Bottós, Botussi, Budini. Quest’ultimo, in Piemonte (Mondovì, Alba) è da Teobaldo. Batelli, -ttelli, Batini, Batoni (Italia centrale). Esiste anche S. Sabazio, martire 280, 19 febbraio.197-204
Sabino, Sabina, Savino, SavinaSabino, Sabina, Savino, Savina, Savini, Savi, Savio, Saviotti, Saviozzi, Sabena, Savelli, SansovinoDal popolo dei Sabini. Due Santi, 17 gennaio e 7 luglio. La forma più usata, al maschile è Savino, al femminile Savina. 30 gennaio. Cognomi = Savini, e forse per contrazione Savi, -vio, -Viotti, -viozzi, Sabena (piemontesi); Savelli. Ma in questi ha qualche diritto Ihtsebio (vedi). Sansovino = dal Monte San Savino (Arezzo).197-204
SaladinoSaladino,Il nome del celebre Sultano d’Egitto (m. 1193) che Dante collocò tra gli "spiriti magni", fu reso popolare dai novellieri, È cognome in Piemonte e nell’Italia centrale.
197-204
SalimbeneSalimbene,Nome augurale, come Crescimbene, ecc. Rimane come cognome.197-204
SalomoneSalomone,Nome ebraico, equivalente al germanico Federico, al greco Ireneo ed al latino Pacifico. Intorno a lui si formò nel medio evo uu vasto ciclo di leggende. Cognome in Piemonte e nell’Italia meridionale.197-204
SalvatoSalvato, Salvati,Nome adatto ad un bambino venuto al mondo con pericolo di vita. Può anche essere abbreviazione di Salvatore. Cogn, Salvati (può anche essere selvatico, sai valico). Presso Torino, n. d. 1. San Salvò, probabilmente San Salvatore.197-204
SalvatoreSalvatore,Tiene il luogo di Gesù, nome escluso, per reverenza, dalla onomastica cristiana. Oltre ai derivati evidenti (Salvadori, -relli, -retti) è Tetimo più probabile di Torelli, Turiello.197-204
Salvi SalvinoSalvi Salvino, Salvi, Salvini, Salvino, Salvotti, Salviucci, SalviatiAbbreviazione di Diotisalvi, ma è anche una forma toscana di Silvio (San Salvi). Cognomi = Salvi, -vini, -votti, -viucci, Salviati (?).197-204
SamaritanaSamaritana, Maritano, Meritano,Martano, Menano, MeiranoLa donna convertita presso il pozzo di Sicheni da Gesù Cristo ha il suo posticino tra i Santi (20 marzo).

Nome usato nella famiglia da Polenta, donde passò
negli Scaligeri.

Gogn. Maritano, Meritano, Martano, e forse Menano. Meirano (piemontesi, il primo anche veneto).
197-204
SamueleSamuele, SamueliIn ebraico "il Signore ha ascoltato". Nel calendario cattolico la sua festa è il 20 agosto. Ma sebbene al Profeta sia dedicata qualche chiesa, il nome è più usato dagli Israeliti e dai Protestanti che dai Cattolici. Gogn. Samueli.197-204
Sante, Santi, SantinaSante, Santi, Santina, Santi, Santini, Santueci, Santarelli, SantoroDiffuso in tutta Italia; abbreviazione di Ognissanti. Anche in francese, da Toussaint, il nome femminile e cognome Sainiinc. Gogn. Santi, -tini, -tueci, Santarelli. Singolarissimo il meridionale Santoro. Io ci vedo un vero genitivo plurale, da festum Sanctorum se non forse dalle Litanie della Vergine: Regina Sa mio ruta. Nei cognomi come nella toponomastica, ed anche nei nostri antichi scrittori, non sono rare le reliquie del genitivo plurale latino. Ho già citato i cognomi Angeloro e Margari-tori, ed i toponimi Buffalora e Via Paganóra (a Brescia); i n. d. 1. Bertinoro, Frassinoro, Moughìdoro (Guidorum), Lombardore, Refrancore, la festa della "Candelora", e negli antichi scrittori regno paga-néro, regno f e minoro (come in francese gens francur, gens paienùr). Ma nessun vocabolario cita (ch’io sappia) e nessun commentatore spiega, il passo del Firenzuola, Nov. IV: «per rimedio dell’anima sua, e di Monna Pippa sua moglie, e suóro" (et suorum). Santorio a Padova (documento, 1623), è probabilmente = San Giorgio come il n. d. 1. padovano Sorio, così spiegato dall’Olivieri.197-204
Santorre, SantoreSantorre, Santore,Il Fumagalli, senza insisterci troppo, dà come probabile l'etimologia dal greco xanthós -= biondo. Ma il Santore Santorio, giuatinopolitano (di Capodistria), medico e fisico, è forse della stessa famiglia citata nell’articolo precedente; dunque, uu Sangiorgio, coll'iterazione del cognome nel nome; caso frequentissimo. Per Santorre di Santarosa mi pare molto più probabile l’etimologia dal francese Centaure = centauro, proposta dal Poma. Il nome è strano, ma di siffatte stranezze, nell’onomastica medioevale, non c’è penuria. In origine forse fu uu soprannome, con reminiscenza mitologica, derivato dalla valentia nel cavalcare. Nella famiglia Deross i di Santarosa, di nobiltà non molto antica, il nome Santorre provenne dalla famiglia savoiarda Regard de Ballon, alla quale apparteneva l’avo materno. Alla etimologia del Poma non manca il fondamento glottologico; l’erba che i botanici chiamano (Jentaurea in toscano ù santoreggia, ed in provenzale santorejo.197-204
SatiroSatiro,Santo venerato forse unicamente a Milano. 17 settembre, perchè fratello di S. Ambrogio. Ma il nome non mi risulta che sia in uso.197-204
SaturninoSaturnino,È evidente la derivazione da "Saturno". È nome di trentasette Santi; i più venerati sono S. S. vesc, di Verona, III-IV sec.; 7 aprile; e S. S. vesc. di Tolosa, III sec.; 29 novembre.197-204
Saul, SaulleSaul, Saulle, SauliIn ebraico, "desiderato". La Chiesa greca ha un Santo di questo nome, che è pochissimo usato, sia dai Cristiani che dagli Israeliti.

Esiste tuttavia il Cognomi = Sauli, forse di etimologia diversa dalla apparente.
197-204
ScevolaScevola, Sciolla, Sciolti, CeolaDal latino scaevus = mancino. Ma il cognome lombardo Scevola non ha nulla a che fare coll’illustre cognome romano. È un travestimento, umanistico o notarile, del comunissimo Cipolla. Cfr. Sciolla, Sciolti (piemontesi); Céola (veneto).197-204
ScipioneScipione, ScipioniCognome di una famiglia della gente Cornelia, che secondo la tradizione fu dapprima soprannome di un giovine che serviva di bastone (scipio) al padre cieco. Non è nome di Santo. Esiste il Cognomi = Scipioni.197-204
ScolasticaScolastica,Nome di una Santa, sorella di S. Benedetto; 10 febbraio. Poco usato.197-204
SebastianoSebastiano, Scian, Boschian, Boschiani, Boschiassi, BastianiDal greco sebastos equivalente ad augustus, col suffisso latino ianus. Martire 304, 20 gennaio. In Friuli, per il frequente mutamento st = se, Cognomi = Scian (pronunzia s’-cian), e per altro mutamento a = o, Boschian, -schiani. La stessa metamorfosi avvenne nel piemontese Boschiassi (contrazione di Bas' -cianriss). Superflua l’enumerazione dei cognomi evidenti, quali Bastiani, ecc.197-204
SecondoSecondo, Secondi, Condio, Scionti, Siondino,Nome numerale, che nella diocesi di Asti, di cui S. Secondo è patrono (martire, II secolo, 29 marzo,

na in Asti il 1° martedì di maggio), è usato anche senza tener conto del significato. Femminile Secondina. Cognomi = Secondi, Condio (1), Scionti (Asti), Siondino un Sìondinus Asinerius de Ast, documento Ivrea ! 386).
197-204
SemeriaSemeria, Semeria, Semerie, Samari, Saramia, Sarramia, Sarramit, Saramitico, Salamitto, Salinitri, SalmistrariNome biblico (Esdra, IO, 41), che si trova qualche volta in documenti ebraici austriaci. Ma che sia Tetimo del cognome Semeria. frequentissimo nella estrema Liguria occidentale, è dubbio. Il Mistral registra i Cognomi = provenzali Séméria, Sémérie, Samary, Saramia, Sarramìa, Sarramit. Se il cognome sìa passato di Provenza in Liguria, n viceversa, è arduo decidere. Noto, per incidente, che l’ultimo dei cognomi enumerati dal Mistral richiama alla mente i piemontesi Saramitfco, Salamitto. che non derivano da un nome personale: saramit, saramitàire erano in Piemonte i raccoglitori del salnitro per conto della R. Finanza (vedi: Vikiglio, Voci e cose del Vecchio Piemonte). Hanno uguale origine i Cognomi = veneti Salìnitri, Salmistrari.205
SenatoreSenatore,Nome usato unicamente nella diocesi di Milano. Santo, vescovo, V sec.; 28 maggio. Altro, vescovo di Avranches, V sec. (S. Seuier); 18 aprile. Nessun cognome.205-2211
SenecaSeneca, SenigaCognome romano, che probabilmente in origine fu un nome, apposto a- un nato da genitori molto innanzi negli anni ("senex" = vecchio). Ma il Cognomi = lombardo Seneca è dal n. d. 1. Seniga (Brescia).205-2211
SepolcroSepolcro, SepuloriIl funebre cognome Sepulori si trova unicamente a BagDaria Arsa (Friuli). Può essere nome di un nato il Giovedì dei Sepolcri, o soprannome di un reduce dal Santo Sepolcro, od anche di un Toscano proveniente dal Borgo San Sepolcro.205-2211
Serafino, -naSerafino, Serafina, RaffiniIn ebraico = "serpente". Il primo dei nove cori angelici. 12 ottobre e 3 settembre. Nel Cognomi = Raffini (veneto-friulano) concorre con Raffaele.205-2211
SerenoSereno, SerenaEtimologia evidente. S. Sereno, m. 596, 2 agosto. Piò usato il femminile che il maschile, sebbene anche il primo sia raro. Cognomi = Serena (veneto).205-2211
SergioSergio, SergiNome di una gente romana, ma di etimologia ignota. Frequentissimo in Russia (25 settembre), ma raro in Italia, dove, più del Santo russo (secolo XIII), è venerato S. Sergio papa (9 settembre). Cognomi = Sergi.205-2211
SertorioSertorio, Sartorio, Sirtori, Sartori,L’etimologia più ovvia è dal latino serere = seminare. Significherebbe dunque "seminatore". Ma i Cognomi = Sertorio (Liguria occidentale) e Sirtóri (lombardo, erroneamente Sirtori) non sono che varianti di Sartori, Sartorio. Esiste a Susa il cognome Sertour, ed in provenzale sertour è sinonimo di satire (cfr. il veneto-friulano sarte = sarto). Da un disusato

femminile sartrix, sertrix il savoiardo Seratrix ed il piemontese Seratriee. 11 Mistral registra il Cognomi = provenzale Sartory, di evidente origine italiana, ma è in errore derivandolo dal latino Seriorius.
205-2211
ServilioServilio, Servelin, Sorvoli, Cervellato, Cervellini, Cervolin, Cervolini, Cervelli, Cervello, Serbelloni, BelloneDerivato da Servio, che alla sua volta deriva da servus; ma vi è chi lo ritiene equivalente a servatus = salvato. A Venezia San Servolo. Nella provincia di Treviso Cognomi = Servelin, Sorvoli, Cervellato, Cervellini, Cer-volin, -ni. Ma Cervelli, -Ilo, fuori della Venezia, sono dubbii. Forse il lombardo Serbelloni, se non è da Ser Bellone.205-2211
SestoSesto, Sesti, Sestelli, SestiniNome numerale, non frequente. S. Sesto, martire, 31 dicembre. Cognomi = Sesti, Sestelli, Sestini.205-2211
Settimo, SettimioSettimo, Settimio, Settimelli, SettiminiCome sopra, ma di uso più frequente, perchè talora si dà non al settimo nato, ma a chi nasce di sette mesi (settimino). Nome di quattro Santi. A Jesi è venerato il vescovo S. Settimio, martire sotto Diocleziano; 5 settembre. Cognomi = Settimelli, -mini. È quasi superfluo notare che gli ordinali romani, indicanti la distanza dal punto di partenza di una strada, abbondano nella toponomastica.205-2211
Severo, SeverinoSevero, Severino, Severi, SeveriniSignificato evidente. Dei venti Santi di questo nome, in Italia sono principalmente venerati S. S. martire

sotto Diocleziano (uno dei "Quattro Santi coronati»); 8 novembre; S. S., vescovo di Ravenna, m. 389; 1° febbraio; e S. S., vescovo di Napoli, V sec.; 30 aprile. (Joan. Severi, Severini.
205-2211
SibillaSibilla, Sibille, Sibilla, Sibellato, Sibiliato, Bellati, Bello, BellaLa Sibilla è menzionata, con Davide, nella prima strofa del Dies irae; non è dunque strano che il nome sia stato accolto nelFonomastica cristiana. Fu frequente in Francia, e nei Normanni di Sicilia. Gogn. Sibille, diffusissimo nella Valle di SuBa (Chio-monte), Sibilla (Frabosa, Mondovì), Sibellato, Sibiliato, Bellati (veneti). In questi è ammissibile la concorrenza di Isabella, e nell’ultima, anche di Bello, Bella. In Billia ha uguali probabilità Amabile, Amabilia.205-2211
SiccardoSiccardo, Seccardi, Secardi, CeccardoRadici germaniche sieg = vittoria, e kart, hard = forte, ardito. Gogn. Siccardi frequente in Piemonte; abbreviato in Sicca (?)- Altrove Seccardi, Secardi (friulani); Saccardo (veneto). Dubbio il nome toscano Ceccardo, coi cognomi derivati. Vedi a suo luogo.205-2211
SigibaldoSigibaldo, Sigibuldi, SebaldiDovrebbe essere la forma italiana del germanico Sigibald; radici sieg = vittoria, e bald = baldo, ardito. II singolarissimo cognome piemontese Sicbaldi fu trovato, senza sapere l’uno dell’altro, dal Poma e da me. Così si chiamava un mio scolaro, alessandrino, di più che trent’anni or sono. In Toscana ed in Sicilia Sigibuldi (la famiglia di Santa Rosalia), in Lombardia Sebaldi.205-2211
SigieriSigieri, Sigier, Sacheri, Saccheri, SachieriDal francese Sigier, che forse è l’ultima riduzione di Sieghard (vedi Siccardo), oppure da sieg = vittoria, e Aori, heri = esercito. Probabilmente, anziché da sacco, i c ogn. piemontesi-liguri Sacheri, Saccheri, Sachieri.205-2211
Sigifredo, SigfridoSigifredo, Sigfrido, Siffredi, Soffredi, Segafredo, Segafreddi, Sfré, Sfreddi, Fre, Ferraris Ferrarelli, Ferrarini, FerrarotiRadici germaniche sieg = vittoria, e ftied = pace. Forme toscane, divenute cognomi, Siffredi, Soffredi. Iu Friuli Segafredo, Segafreddi, Sfrè, Sfreddi, Frè. Il toponimo piemontese Sanfrè (S. Sigifredo) dà forse a questo nome la prevalenza nella etimologia dei cognomi piemontesi Frè, Ferreri, -ro, Ferraro. -ris, almeno nella diocesi di Alba, dove sono frequentissimi. Invece nell’antico Marchesato di Saluzzo hanno maggiori probabilità Goffredo (Qhafrè) e Manfredo. Con ciò non si esclude, nè per il Piemonte, nò tanto meno per gli innumerevoli «Ferrari» di ogni parte d’Italia, l’etimo più ovvio, cioè il latino ferrarius, e neppure, per Ferrarelli, -rini, -rotti, il n. d. 1. Ferrara. Ma il cognome Ferrara, in Sicilia, molto probabilmente è di origine ebraico-Bpagnuola; Ferrera, Herrera, Errerà. Questi appunti etimologici potrebbero stare anche sotto altri nomi (Goffredo, Manfredo, Alfredo, eco.); li ho posti qui unicamente perchè il punto di partenza della mia sottile disquisizione è Sanfrè.205-2211
Siginolfo, SighinolfoSiginolfo, Sighinolfo, Siginolf, Siconolfi, Sighinolfi, SiginulfiGermanico Siginolf, nulf; radici sieg = vittoria e wulf = lupo, e per traslato, guerriero. Gogn. Siconolfì, SighinolB, Siginulfi.205-2211
Sigizo, SigizoneSigizo, Sigizone, Seghezzi, Seghezzo, Seghizzi, Secchies, Segatti, Segato, Ghez, GhezziDi regola, pongo i nomi germanici nella forma toscana, ma in questo caso non saprei quale sia. È un

diminutivo, col suffisso -izo, da una forma abbreviata *Sig (Sigismund, Sigfrid, ecc.). Cognomi = Seghezzi, -zzo (veneto e ligure); Seghizzi, Secchiés (friulano) e forse Segatti, Segato, Ghez, Gbezzi (per i due ultimi ammissibile Ugo). Forse il toponimo Chiés d’Alpago (Belluno),
205-2211
SignorioSignorio, Signori, Signorelli, Signoretti, Signorini, Bonsignore, SegneriSecondo il Fumagalli, questo nome, frequente negli Scaligeri, è tuttora in uso nel Veronese. Cognomi = Signori, -relli, -retti, -rini ; composto Bonsi-gnore. Direttamente dal latino senior il ferrarese Ségneri. Cfr. il ladino òap ségner = nonno.205-2211
SillaSilla, TarsillaCome cognome si trova, benclic raro, in varie parti d’Italia. Ma è da escludere che derivi dal nome latino. Probabilmente da qualche nome femminile, ad esempio, Tar siila.205-2211
SilvanoSilvano, Silvani, Silvagni, Selvagni, Salvagni, Salvagnoli, Salvarli, SalvaneschiDal latino silva; nome di una divinità agreste romana, divenuto nome di venti Santi, uno dei quali martire sotto Diocleziano; 4 maggio. Invece in Piemonte (almeno nel Mondovì) ed in Friuli il sarvdn è una specie di folletto. Come negli altri derivati da silva avviene in questo nome, il mutamento i = e. = a (selvatico, salvatico). Cognomi = Silvani, Silvagni, Selvagni, Salvagni, Salva-gnoli, Salvarli, Salvanesohi.205-2211
SilvestroSilvestro, Silvestri, Salvestri, Silvestre, Vostri, Vustrini,Etimologia come il precedente. S. Silvestro, papa, 31 dicembre. Nella formazione di coguomi subisce anch'esso il mutamento i = e = a. Cognomi = Silvestri, Salvestri, Silvestre!!!, Vostri, V ustrini.205-2211
SilvioSilvio, Salvi, Salvini, Salvioni, Salviucci, Salvotti, Corvetto, CervinoEtimologia come sopra. 21 agosto. Forma popolare toscana Salvi. Cognomi = Salvi, -vini, -vioni, -viucci, Salvotti. In Piemonte Silvetti, Salvetti, Servetti, ed in Liguria Corvetto. Nella toponomastica, il superbo Cervino probabilmente = Mons Silvinus.205-2211
Simeone, SimoneSimeone, Simone, Simion, Simeone, Mion, Monetti, Monetti, Monini, Menino, Monis, MonaIn ebraico esaudimento. È nome di molti Santi, ma il più venerato in Italia è S. Simone figlio di Cleofa, cugino di Gesù Cristo. 18 febbraio. Forma popolare veneziana Simion, donde i cognomi Simioni, Simionato e, colla massima probabilità, Mion. In varie parti d’Italia Monetti, Monelli, Monini. In Friuli, il solenne De Simeonibus, Menino, Monis. A Chieri, Simeom (così lo pronunciano!!). Tralasciando i derivati evidenti (Simonelli, ece.), c’è ancora, dal femminile, e proprio nelle liste elettorali di Venezia, Mona, non certamente indigeno. Un Santo di questo nome fu il primo vescovo di Milano.211
SiroSiro,C’è un S. Syrius, primo vescovo di Pavia; 9 dicembre;
ed un altro di ugual nome, vescovo di Genova, IV sec..;
29 giugno. Ma entrambi sono registrati anche sotto il
nome di Cyrus.
211--223
SisinnioSisinnio,Nome usato, ma non frequente, nel Trentino. È un
Santo, martire, in Val di Non, nel 397; 29 maggio.
Altri Santi omonimi sono venerati a Roma, ad Osimo
ed a Torcello.

Etimologia oscura; forse dall’etrusco Sisenna?
211--223
SistoSisto,È dubbio che equivalga a "Sesto", perchè dei tre Papi di questo nome santificati dalla Chiesa, il secondo era greco, ed è probabile che fossero greci anche il primo ed il terzo; inoltre, per i due primi si trova anche Xistus, Xystus, che equivarrebbe a "polito, levigato". È venerato specialmente Sisto I, mart. sotto Adriano; fi aprile.211--223
SocrateSocrate,Da sos = sano, salvo, e kratos = forza. Può essere a'ccolto nell’onomastica italiana, in grazia di un S. Socrate, martire, Il secolo, 19 aprile.211--223
SostegnoSostegno, SostegniIl Beato Sostegno (Sosteneus) è uno dei sette fondatori dell’Ordine dei Serviti; sec. XIII; 10 febbraio. Forse è lo stesso ohe Sóstene, discepolo di S. Paolo; 2S novembre. Cognomi = Sostegni (to3c.).211--223
Sozzo, SozzinoSozzo, Sozzino, Sozzi, Sozzini, Socci, Socini, SossoSebbene nell’onomastica medioevnle non manchino esempi di nomi... anche più sozzi, mi pare onesto attribuire a questo nome toscano, non raro nei nostri cronisti, una origine francese; 5. Soux (Gelsus), onorato nella diocesi di Limoges, 7 agosto, e S. Soussin (Col-sìnus), secolo VI, Laon, 25 ottobre. Per chi volesse di più, c’è S. Sosia, martire sotto Diocleziano, in Campania, 19 settembre, e S. Sozodc, martire in Cilìcia sotto Massimiano, 7 settembre. Cognomi = Sozzi, Sozzini, Socci, Socini (toscani); Sosso (piemontese).211--223
SplendoreSplendore,Bel nome femminile, non inventato dal D’Annunzio, ma tuttora in uso in Abruzzo. È probabile che sia stato usato anche in altre parti d’Italia. Gogn. Spleudorelli, in Piemonte, e con analoga etimologia, Resplendino.211--223
StellaStella, StelliniPer il suo significato, è nome non raro, specialmente nella Venezia, dove stela è un vezzeggiativo molto usato dalle mamme nel carezzare i bambini. Ma per i Cognomi = Stella, Steliini, ecc., vedi Battista.211--223
Suetonio, SvetonioSuetonio, Svetonio, Suetoni, SuettoniProbabilmente da una radice verbale (suescere, suetum). Ma non mi consta che sia stato accolto nell’onomastica italiana. Perciò i Cognomi = Suetoni, Suefc-toni sarebbero da attribuire, con somma probabilità, a Mansueto.211--223
SulpizioSulpizio, Pizzi, PizzioNome di una antica gente romana; etimologia ignota. S. Sulpizio, martire, I secolo, 20 aprile. Ha qualche probabilità, in competizione con Obizzo, Ofdzio nei Cognomi = Pizzi, Pìzzio, eec.211--223
SusannaSusanna,In ebraico "giglio". S. Susanna, martire, secolo IV, 1S gennaio. Cognomi = Susanna, De Suaanis, Udine (famiglia estinta).211--223
TaddeoTaddeo, Dea, TaddioIn ebraico "lodatore" o a confessore". 28 ottobre. Il nome femminile Dea, in apparenza poetico, non h che una abbreviazione di Taddea. Forma popolare veneta Taddio (anche cognome), come Dea.211--223
TammaroTammaro, Tamaro, TammaroEtimologia incerta; due Santi, uno venerato a Benevento, 15 ottobre; l’altro a Capua, 1° settembre. Cognomi = Tàmaro, Tammaro.211--223
TancrediTancredi,Radici germaniche tank, dank = pensare, meditare e rat = consiglio. Introdotto in Italia dai Normanni. L'abbreviazione toscana Credi divenne cognome.211--223
TarcisioTarcisio, Cis, Cisoti, SizzoLatino Tarsttius. Forse da "Tarso"? È il martire dell’Eucaristia, III secolo, 15 agosto. Nome ancora in uso nella Venezia. 6’o^n. friulano-trentini, Cis, Cisotti, in concorrenza con Narciso, nome di Santo venerato nel Trentino. Forse il treut. Sìzzo, se non è contrazione di Sigizo.211--223
Tarsilla, TersillaTarsilla, Tersilla, SillaForse da Tarso, città della Cilicia. S. Tarsilla, 24 dicembre. Forse il Cognomi = Silla.211--223
Tasso, Tassilo, TassiloneTasso, Tassilo, Tassilone, Tassi, Tasso, Tasselli, Tassini, Tassoni, TassotiÈ tradizione che la famiglia Tasso di Bergamo abbia preso il cognome dal luogo di origine, il Monte dei tassi o del tasso, in Val Brembana. Ma esistono i nomi germanici Taso, Tassio, Taxo, Tassilo, di incerta etimologia. Cognomi = Tassi, -sso, -sselli, -ssini, -ssoni, -ssotti.211--223
Taziano, TazianaTaziano, Taziana, DazianoS. Taziana o Daciana, martire, Roma 300, 12 gennaio. 11 femminile è frequente in Russia. S. Taziano, martire in Frigia 362. Reliquie, portate dai Crociati, in varie chiese. Probabilmente dal nome Tatius, di incerta etimologia. Forse il Cognomi = piemontese Daziano (Ceva),211--223
Tebaldo, TeobaldoTebaldo, Teobaldo, Fittipaldi, Tiboldi, Tiboldo, Tibo, Badini, Badido, Tiepolo, TeupoGermanico Teutpald, Teupald; radici teut, deut = popolo, e bald = baldo, ardito. S. Teobaldo, 1° luglio. Cognomi = Tebaldi, Tibaldi, Tipaldi. Quest’ultimo passò in Grecia (Typaldos), donde ritornò a Venezia. In composizione con figlio, Fittipaldi. In Piemonte Ti-boldi, -do, Tibò (francese Thibaut). Il Santo è patrono di Alba e di Vicoforte (Mondovì)^; lv nome è frequente; dalla forma locale San Bad il cognome Badini, -do, che si ritrova in Friuli, dove equivale a Sabbadini. Dalla forma abbreviata Teupo (lat. Teupulus, Teo-polus) il veneziano Tiepolo.211--223
TedaldoTedaldo, Tedaldi, Tedoldi, Tedaldini, Tedallini, TealdiGermanico Tedald, Tetald, Tedolt, secondo Förstemann dalla radice teitr = lieto. Cognomi = Tedaldi, Tedoldi, Tedaldini, Tedallini, Tealdi.211--223
TediceTedice, Tedici, Ticci, DiedoNome toscano, dal germanico Teutgìs (Förstemann); radici theuda = popolo, e gis = ostaggio. Contratto in Tice, Tici, Ticcio. Cognomi = Tedici, Ticci. Forse il veneziano Diedo.217--224
TegrimoTegrimo, TigriGermanico Theudegrim, da theud, thiuda = popolo, e grin = maschera (donde il francese grimace). la parte dell’elmo che copriva la faccia. In Toscana divenne Tigrino, scambiato poi per un diminutivo, donde il cognome Tigri.217--224
TeodardoTeodardo, Odiard, Odarda, OderdaRadici theud, thiut = popolo, e hart = forte. In Fraacia S. Audard, vescovo di Narboua, VIII-IX secolo, 1° maggio. Cognomi = piemontesi Odiard (Valle di Susa), Odarda. Oderda. Ammissibile la concorrenza dì Edoardo, Odoardo.217--224
Teodeberto, Teoberto, TibertoTeodeberto, Teoberto, Tiberto, Tiberti, Teberti, Tebertelli, Teperti, Triberti, Tribertelli, DrebertelliGermanico Theodebert; radici thind, thinda = gente, e òerf = splendido. Cognomi = Tiberti, Teberti, -bertelli, Tepertì, e probabilmente, per epentesi, Triberti, -bertelli, Drebertelli. Ma per questi sono forse più probabili Atripertus (docum. Lucca, 767), Austripertus (Lucca, 771).217--224
Teoderico, TeodoricoTeoderico, Teodorico, Terigi, TerrigiTra le varie forme germaniche del nome la più frequente è Dietrich; radici thiud, thiuda = popolo, e rtcÀ = potente. S. Teodorico, vescovo di Minden, IX secolo, 2 febbraio.

Dal francese Thierry la forma popolare toscana Terigi. Cognomi = Terigi, Terrigi.
217--224
TeodoroTeodoro, Torossi, Doretti, DoriniEquivale, per significato, a Teodosio, Doroteo, -tea ed al latino Adeodatus, Deodatus. Nome di parecchi Santi. Venezia, 24 gennaio. Milano, 29, martire. Brindisi, 9 novembre. Forma popolare veneta Tódaro, divenuta cognome. Nei Cognomi = Doretti, Dorini è evidente la concorrenza di Isidoro. In un documento friulano 1375: Tomadus dictus Tuotcrus, probabilmente figlio di un Tuoterùz = Teodoruccio. Di qui il Cognomi = friulano Torossi.217--224
TeoduloTeodulo, Totolo, Tottolo, Tolto, Tuoto, Duodo, Doddo, Duodo, Do DhoIn greco, "servo di Dio". Significato equivalente all’ebraico Zaccaria ed al germanico Godescalc. S. Teodulo, martire, li secolo, 2 maggio. Nome poco usato in Italia. Forse i Cognomi = Totolo, Tottolo, per i quali sono ammissibili altre etimologie. Esistono i nomi germanici Tolto, Tuoto, Duodo, Doddo. Ma i Duodo di Venezia, secondo Marin Sanudo, sarebbero di origine albanese. Dal nome germanico probabilmente i Cognomi = piemontesi Dò, Dho (Villanova, Mondovì, Roccaforte).217--224
TeofiloTeofilo, ToffoliIn greco, «caro a Dio». 28 febbraio e 27 agosto. Non molto frequente. Scarsa probabilità, in concorrenza con Cristoforo, nel Cognomi = Tóffoli.217--224
TerenzioTerenzio, Terenzi, Tarensi, Terenzano, Terenzani, TronzanoDal latino terere, forse equivalente a "tornitore" od alcunché di simile. Nome non raro nella Liguria

orientale (S. Terenzio, vescovo di Luni, secolo TX, 15 luglio) e nelle Marche (S, Terenzio, martire, secolo III, patrono di Pesaro, 24 settembre), Cognomi = Terenzi; il lombardo Tarensi è dubbio; potrebbe anche essere un patronìmico da Autari o Rotavi o da altro nome germanico. Toponomastica: Terenzano (Friuli), donde il cognome Terenzani, Tronzano (Vercelli).
217--224
TeresaTeresa, Resio, Resi, Resinelli, Rasini, GinotaDal greco therasia = cacciatrice. 15 ottobre. Si usa anche, ma raro, il maschile Teresio. A Teresa appartiene esclusivamente, in Piemonte, il mozzicone Gin, e spesso anche Ginota. Sarebbe dunque l’etimo dei cognomi monferrini Ginacca, Ginatta. Forse, dal maschile, Resio, Resi, -nelli, Rasini.217--224
TiberioTiberio, Tiveron, Tivaron, TivaroniDal fiume Tevere. S. Tiberio, 24 aprile. Cognomi = trevisani Tiveron, -varon, Tivaroni.217--224
TiburzioTiburzio, Tribos, Tribuzio, Burzio, BorcianiProbabilmente da Tibur ~ Tivoli. Santo martire. 11 agosto. In Friuli, per metatesi, i Cognomi = Tribós, Tribuzio. In Piemonte Burzio. Forse da Tiburtianus il toscano Borciani.217--224
TommasoTommaso, Tommasi, Masi, Tomat, Tomada, Tomadini, Tomadoni, Tomaduzzi, Madella, Matiz, Modotti, Modonutti, Tornati, Tornatis, Thomatis, Matis, MathiIn ebraico, "gemello". Dei molti Santi, i più venerati in Italia sono l’Apostolo (21 dicembre) e l’Aqui-nate (7 marzo). Oltre a Tommasi, Masi, ecc., ne derivano, in Friuli, Tomat, Tomada (anche piemontese), Tomadini, -doni, -duzzi, Madella, Matiz e per mutamento a = o, Mo-dotti, Modonutti. In Piemonte Tornati, -tis, Thomatis, Matis ed il n. d. 1. Mathi. I Cognomi = Madón, Madonno

(Vicoforte, Mondovì) si possono anche spiegare come una arbitraria forma maschile di Madonna; c’è nel territorio un Santuario veneratissiino, che dagli abi-tanti del paese è detto «la Madonna)), senz’altro.
217--224
TraianoTraiano, TroianiSebbene la pia leggenda dell’assunzione dell’imperatore Traiauo in Paradiso, per le fervide preghiere di S. Gregorio Magno, sia stata popolare nel medio evo, e vi abbia creduto anche Dante, il nome si incontra di rado, fuorché in qualche famiglia nobile, ad esempio, nei Roero di Asti. Porse il cogn, friulano Troiani (scambio a = o).217--224
Tranquillo, TranquillinoTranquillo, Tranquillino, Tranquilli, TranquilliniEtimologia superflua. Il primo è nome di un Santo francese del sec. VI; 15 marzo; il secondo di un Santo martire a Roma, 283; 6 luglio. Cogn, Tranquilli, -llini.217--224
TristanoTristano, TristaniL’etimologia proposta dal Fumagalli, dal 1 atino tristis, non mi pare accettabile, perchè il nome è celtico. Gli diedero popolarità i romanzi della Tavola Rotonda, e s’incontra in varie genealogie. Credo esista il Cognomi = Tristani.217--224
TroiloTroilo, StroiliDa Troia; uno dei nomi dell’Eneide entrati nell’onomastica italiana. Si trova in genealogie toscane e friulane. Probabilmente il Cognomi = friulano Stroili (Gemona). Pensai dapprima che fosse una variante di strolic = astrologo; ma questa etimologia, accettata anche dal Poma, mi pare meno probabile, sebbene giustificata dall’analogia di broili = brolo.217--224
UbaldoUbaldo, Baldi, Baldelli, Baldini, Baldeschi, Baldesco, IvaldiGermanico Hugibald, Hucbald, Hubold, da kug = spirito, e bald = baldo, ardito. Tra i nomi germanici è uno dei più frequenti, specialmente nell’Italia centrale, per venerazione al Santo patrono di Perugia e di Gubbio (16 maggio); perciò esso ha maggiori probabilità di altri nomi di uguale desinenza nei cognomi Baldi, -delli, -dini, deschi, eco. In Piemonte, in territorio dove il suono ti diviene t, Cognomi = Ivaldi.217--224
UbertoUberto, Uberti, Ubertini, Ubertelli, UbertaldiGermanico Hugbert; radici hug = spirito, e bekrt = illustre. S. Uberto (Hugibertus), vescovo di Liegi, secolo Vili, 3 novembre. Cognomi = Uberti, Ubertini (toscani). Il piemontese Uber-talli può equivalere ad Ubertelli, od anche ad Uber-taldi (cfr. l’abruzzese Ranalli da Kainaldo, Rinaldo).217--224
Ugo, Ugolino, UgoneUgo, Ugolino, Ugone, Ughi, Ughelli, Ughetti, Ugoni, Ugolini, Dugoni, Guillino, Cullino, Gulinelli, Ghelli, Ghetti, Ghex, Ghezzi, Ghini, Gucci, GuzziGermanico Hug = spirito, latinizzato Iiugo, Hu-gonis. 1° aprile. Anche questo, nelle sue varie forme, è un nome frequente, e dà molti Cognomi : Ughi, -ghelli, -ghetti, -goni, Ugolini, ecc., Dugoni, Gullino, Cullino (!), Gulinelli (piemontesi); cd in concorrenza con altri nomi, Ghelli, Ghetti, Ghez, Ghezzi, Ghini, Gucci, Guzzi, ecc. C’è ancora in Italia chi pronuncia: Victor Hugo; mi ricordo anzi di aver letto più d’uua volta, non so

dove, Vittore Ugo. Non si può dire ohe sia una pronuncia errata, perchè il cognome del grande poeta francese è indubbiamente tedesco; il francese ha Hugues, Huc, Iluet, Huon, mentre nei dizionari biografici c'è almeno mezza dozzina di Hugo tedeschi, più o meno celebri. Un’altra gloria che i pangermanisti possono rivendicare alla loro nazione!
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Ulderico, Ulrico, Oderico, OdoricoUlderico, Ulrico, Oderico, Odorico, Dorli, Durli, Urli, Vuerli, Vucrich, Dorigo, Durigo, Durigato, Durigatti, Da Oderico, Oderisi, De Rises, De Riso, Origo, Orrigo, Orrigoni, Orizio, Rigo, Rigatti, Rigotti, Riso, Risi, RizziTra le varie forme mi pare preferibile la prima, perchè più eufonica, e tuttora usata in famiglie nobili friulane, dove si ripetono volentieri i nomi degli antenati. Germanico Odalrich, da and, od = patrimonio, e ridi = potente, ricco. S. Ulderico od Odorico, benché di nazione tedesca (vescovo di Augusta, secolo X, 4 luglio), fu molto venerato in Friuli, ed il nome divenne popolare; il che è attcstato dai molti cognomi che ne derivano: da *OdarlÌco, Dorli, Durli, Urli, Vuerli, Vucrich. Da Odorico (anche cognome): Dorigo, Durigo, Durigato, Durigatti. Da Oderico, Oderisi: De Riz (friulano); De Riseis, De Riso (Italia meridionale); Origo, Orrigo, Orrigoni, Orizio (anche veneti e liguri), ed ancora, ma in concorrenza con Enrico, Federico, eoe.: Rigo, -gatti, -gotti, Riso, Risi, Rizzi, ecc. È venerato in Friuli anche il Beato Odorico da Pordenone, secolo XIV, 14 gennaio.217--224
UlisseUlisse,Forma latina dal greco Odysseus, che Omero fa derivare da un verbo che significa "irritarsi". Non è nome di Santo, ma abbastanza frequente.217--224
UlpianoUlpiano, Ulpiani, VolpianoDalla gente Ul'pia. Etimologia ignota. Oltre al celebre giureconsulto (m. 228), c’è un Santo di questo nome, martire, 305, 3 aprile.

Cognomi = Ulpiani (Italia centrale). Toponomastica: Volpiano (Torino).
217--224
UmbertoUmberto, OmbertoToscano Omberto. Vedi Cuniberto. Dei molti Umberti della Casa di Savoia, il III (m. 1189) fu beatificato. 4 marzo. Cognomi = in Piemonte.217--224
UmiltaUmilta,È la Santa fondatrice dell’Ordine delle monache di Vallombrosa; nativa di Faenza, 1228-1310; 22 maggio. Esiste in Romagna il Cognomi = Umiltà.217--224
UnfredoUnfredo, Uffredi, Uffreduzzi, Euffreducci,Uno dei tre figli di Tancredi di Altavilla che fondarono nell’Italia meridionale la monarchia normanna. È il germanico Hunifrid; probabilmente il primo elemento è huni = gigante; il secondo è frid = pace. Cognomi = UfFredi, Uffreduzzi, Euffreducci.217--224
UrbanoUrbano, Urbani, Urbanis, Durban, Durbino, Urbanino, D’urbino, Banelli, DurbianoDì significato opposto a Rustico. S. Urbano, martire, 31 ottobre. S. Urbano, papa, 25 maggio. In Friuli Cognomi = Urbani, -nis, Durban, Durbino (Ur-banino), D’Urbino, Banelli (ammissibile Albano). Il penultimo ed il terzultimo non hanno a che fare col cognome israelitico Urbino. Toponomastica: Urbiano ( Urbaniano), frazione di Mompantero, Susa, donde il Cognomi = Durbiano.217--224
ValdemaroValdemaro, Valdemarin, Valdimarus, Gademarius, CatemarioRadici germaniche watt = potenza, e mar = illustre. Cognomi = Valdemarin (veneto) e probabilmente, ma in concorrenza con Adimaro, il meridionale De Marinis. Forse il lombardo Vismara, pel quale tuttavia è ammissibile che il primo elemento sia la radice wis, vtsan = sapere. In documenti longobardi Vadimarus (Chiusi, 750), Gademarius (Spoleto, 750). 11 nome Guaimaro ricorre piti volte nei principi di Salerno. Cognomi = meridionale Catemario.217--224
Valente, Valentino, ValentinianoValente, Valentino, Valentiniano, Tinicco, Tinicolo, LantIl primo, del VI secolo, venerato a Verona, 26 luglio. Cognomi = Valente, -ti. Il terzo a Salerno, 3 giugno. Ignoro se esista il cognome corrispondente. Dei vari Santi col nome di Valentino il più popolare forse è il martire del 270, 14 febbraio, venerato specialmente in Friuli, dove è invocato contro l’epilessia («mai di San Valantin»). II mozzicone Tin equivale quasi sempre a Valentino. Cognomi = Tinicco. Tinicolo. Forse Lant è una forma contratta dello stesso nome.217--224
ValerianoValeriano, ValerianiSanto patrono di Forlì, martire 229, 4 aprile. Cognomi = Valeriani.217--224
ValerioValerio, Valerio, Vallero, Valleris, ValierNome di due Santi. Sorrento, 16 gennaio; Lucca, 19 gennaio.

Cognomi = Valerio (piemontese). Ma per i piemontesi Vallerò, Valleris e fors’anche per il veneziano Valier, c'è in Paolo Diacono un Wallard, duca di Bergamo, che lascia adito a dubbio.
217--224
ValfredoValfredo ,Vedi Gualfredo.225--230
VecellioVecellio, Yezilo, Yezélo, Vezzi, Vécil, Vécile, Vézzil, Vacile, Vaciglio, Pecile, Vaciglio, Uccellis, Uccelli, Uccellini, Oselin, Occella, Osella, Oseletto, Vezzelli, Guecelus, Guecelo, Guecellue, GozzelinoNon esiste, ch'io sappia, un nome toscano corrispondente al germanico Vetzel, Vecilo, che secondo Heintze sarebbe un vezzeggiativo di Warin (Guarino). Perciò 10 = = pongo qui nella forma più illustre, che è un cognome tuttora frequente in Cadore. Il nome germanico, latinizzato Yezilo, Yezélo ed in Cadore Yecellius, si ritrova quasi immutato nei Cognomi = friulani Vécil, Vécile, Vézzil (a Venezia Vezzi, di origine friulana) e nei toponimi Vacile (Sequàls e Breda di Piave) e Vaciglio (Modena). Nella pregevole opera del Prati "I Valsuganotti", 1923, Torino, trovo, in nota (pagina 81): Becille de Bonquis, 1266; Bezzelle sindaco dei Ronchi 1622. A Fagagna (Udine) è frequente Pécile, cognome di famiglia non nobile, ma ragguardevole ed antica, di cui il capostipite è un Uecelutus, tra il secolo XIV ed il XV; è lo stesso nome di un Savorgnano (documenti 1285), che fu il capostipite della estinta famiglia udinese Uccellis; in esso, come in UecelluSj si sente l’influenza del friulano, che suol mutare il w germanico, e talora anche il v latino, in u (udrdie nére ecc.). Di qui è facile, per falsa etimologia, 11 = = passaggio ad "uccello", nei Cognomi = toscani Uccelli, Uccellini, nel veneto Oselin, nei piemontesi Occella, Osella, Oseletto. Secondo il Ciani (Storia del -popolo cadorino, I, 36) il capostipite dei Vecellio in Cadore (forma secondaria Vezzelli) fu un Ser Guecello di Tommaso 225--230
VenanzioVenanzio, Venanzi, NanziDal latino venari = cacciare. Patrono di Camerino, 18 maggio. La medaglia di S. Venanzio protegge dallo cadute. Nome non molto frequente. Gogn. Venanzi, Nanzi.225--230
VenerandoVenerando, RandiSanto martire, 25 maggio. Gogn. Venerandi, *do (veneti). Ma per Pandi, ecc. ritengo più probabile Morando.225--230
Ventura, VenturinoVentura, Venturino,Vedi Bonaventura.225--230
VeronicaVeronica, Carniato, Carniél, CarneluttiÈ lo stesso che Berenice, nome macedone, equivalente a phere, nihe = apportatrice di vittoria. Senza esitazione attribuisco a questo nome i molti Verona camici, perchè non mi pare ammissibile una immigrazione da Verona in Carnia, per una ragione analoga a quella che Tacito adduce per ritenere autoctoni i Germani ("...quis porro, Italia aut Asia aut Africa relieta, Germaniam peteret, informerà terna, asperam coelo", ecc.). Si emigra dalla montagna alla pianura (quanti Carniato, Carniél, Carnelutti da Udine a Venezia, Verona, Trieste e più oltre!), dalla campagna alla città, e non viceversa. Per addurre ancora un esempio, se si facesse un censimento dei i Viganò" viventi a Milano ed in altre città di Lombardia, si vedrebbe ebe superano in numero la popolazione dei due comuni di questo nome, che insieme arrivano appena a 2000 abitanti. Ed aggiungo che non esistono cognomi milanesi, veneziani, torinesi, ecc., bensì lombardi, veneti, piemontesi, ecc., dei quali in molti casi si può indicare il comune rurale, e fin la frazione di comune a cui appartengono.
225--230
VespasianoVespasiano,Etimologia incerta. Gogn. Vespasiani.225--230
VidemaroVidemaro,Radici germaniche wid, widu = bosco, selva,1 e mar = illustre. Fuor di dubbio il Cognomi = lombardo Vide-mari, ed il friulano Vidimór, ma per Vismara vedi Valdemaro, Guaimaro.225--230
VigilioVigilio,Etimologìa evidente. Due Santi, uno dei quali vescovo di Trento, secolo V, 25 giugno. Nome non raro
nel Trentino e presso il Lago di Garda. Non mi consta
che ne derivi alcun cognome.
225--230
VincenzoVincenzo, Vicent, Visetti, Visentin, Visintin, Vicenzotti, Centazzo, Centelli, Cenzi, Cenzatti, Censo, Nencio, Nencia, Nenci, Nencetti, Nencini, Cencio, Cenci, Cencelli, Cencetti, CenciniEtimologia evidentissima. Tra i molti Santi di questo nome i più venerati in Italia sono il Santo patrono di Vicenza (martire sotto Diocleziano, 19 luglio) e S. Vincenzo de’ Paoli (19 luglio). In Friuli Vicent, Visetti, donde i eogn. Visentin, Visintin, Vicenzotti. Concorre con Innocenzo (Nocent) in Centazzo, Centelli, Cenzi, Cenzatti, Censo, ecc. Dal toscano Nencio, -eia, Nenci, Nencetti, -cini, -doni. Dal romano Cencio, Cenci, Cencelli, -cetti, -cini, ecc.225--230
ViolaViola, Viola, VioliniNome di una Santa, venerata a Verona, 3 maggio. Più in uso tra gli Israeliti (forse traduzione di qualche nome ebraico) che tra i Cristiani. Gogn. Viola, Violini. Forse vi concorrono Vito (veneto Vio) e Guido.225--230
VirgilioVirgilio, VirgiliIn latino è Vergilius; i Romani chiamavano Vergiliae la costellazione più nota sotto il nome greco di Plejadi. È noto che Virgilio fu onorato nel medio evo come il "mar di tutto il senno" e come inconsapevole profeta di Cristo. Due Santi, uno vescovo di Arles, sec. VII; 5 marzo; e l’altro vescovo di Salisburgo, sec. Vili; 27 novembre. Gogn. Virgili, -lio.225--230
VirginioVirginio,È interpretato come "virgineo" o "virginale". È usato di preferenza al femminile; non è nome di Santo; la Chiesa greca onora due Santi di nome "Partenio", che ha lo stesso significato. Gogn. Virginio, in Piemonte.225--230
VitaleVitale, Viale, Fiala, Viala, Viara, Vidari, Whidari, WidericEtimologia evidente. Dei vari Santi, il piti venerato in Italia è S. Vitale, martire, II secolo, a Ravenna, 28 aprile. Oltre ai derivati che non richiedono spiegazione, Vitali, Vidal, ecc., 00*711. Viale (in varie parti d’Italia) ed in Piemonte, da un femminile * Fiala, Viala, Viara. Quest’ultimo a Mondovi, dove esiste un suono intermedio tra I ed r. Patronimico Viarengo (piemontese); Vidari (lombardo) è dubbio; può anche essere un longobardo Widhari, 0 Wideric.225--230
VitalianoVitaliano, Talian, Taliani, TalianoDeriva dal precedente. S. Vitaliano, papa, VII secolo, 27 gennaio. Qualche volta nella Venezia, sotto il dominio austriaco, questo nome fu scelto a dimostrazione di italianità. Cognomi = Talian, -ni, -no. Italiano in Friuli.225--230
VitoVito, Viti, De Vito, Vio, De VioNome latino, ma di etimologia incerta. Ss. Vito, Modesto e Crescenzia, martiri, secolo V, 15 giugno, patroni di Udine, Loreto, Recanati e forse di altre città. Nei Cognomi , eccettuati Viti, De Vito, Vio, De Vio, si confonde con Guido, e talora con Agabito.225--230
Vittore, VittorioVittore, Vittorio, Vettori, Vetturi, TorelloLatino Victor. Tra i quaranta Santi di questo nome i più venerati in Italia sono S. Vittore primo vescovo di Torino (14 maggio) e S. Vittorio 0 Vitturio, vescovo dei Cenomani (1° settembre), riconosciuto come onomastico dalla Casa di Savoia. Cognomi = toscani Vettori, Vetturi, ed altri di etimologia evidentissima. Il nome concorre con Salvatore in Torello, ecc.225--230
VittorianoVittoriano,26 agosto. Vittorino, vescovo di Assisi, 13 giugno. Per i cognomi, vedi sopra.225--230
VivianoViviano, Viviani, Viani, Vianelli, Vianello, D’avian, DavianProbabilmente derivato dal nome latino Vibius, di cui l’etimologia è incerta. Martire in Armenia, 320, 10 marzo. Cognomi = Viviani è evidente. Viani, che si trova in varie parti d’Italia, può anche essere = Ottaviano. Ma la frequenza del nome Viviano nella Venezia gli dà la preferenza nel diffusissimo Vianelli, -Ilo; ammissibile tuttavia la concorrenza del n. d. 1. Aviano. Esistono a Venezia D’Avian, Davian.225--230
VolfangoVolfango, Buffoni, BuffonelliTedesco Wolfgang, da wolf = lupo e gang = passo, andatura. A Parigi erano celebri, or saranno cinquantanni, i concerti Pasdeloup, diretti da un Wolfgang, che aveva così tradotto il suo cognome. In Friuli S. Volfango, vescovo di Ratisbona, secolo X, 31 ottobre, è venerato in qualche luogo col nome di San Bulfón, donde il Cognomi = Buffoni, che uscito dal Friuli divenne Buffoni. Ma per Buffonelli (Conegliano), vedi anche Golfieri.225--230
YenieroVeniero, Guaineri, Venerus, Veneruz, Vendruscolo, Venir, Venerocolo, Venerino, VenerinaForse dalla radice germanica winnen = acquistare, guadagnare. Pongo questo nome nella sua forma veneta, che forse è anche toscana. Gogn. toscani Veneroni, Venerosi, Venerucci. In Friuli Veniór (anche veneziano e dei più illustri), Venir (carnico), Venerócolo. Venerus, -ruz e da *Venrù$, Vendruscolo. Ma esistono in Friuli, benché non frequenti, i nomi Venerino, -na, dal Venerdì Santo (cfr. Sabbato e Sepolcro). Anche questa etimologia non è da respingere, tanto più che una S. Venera o Venerina ha culto in Sicilia. Per il frequente mutamento del to germanico in g, gu, Cognomi = Guaineri (Brescia). C’è un S. Venerio, vescovo di Milano, V secolo, 4 maggio, ed un altro anacoreta in un’isola del Golfo della Spezia, VII secolo, 11-13 settembre.225--230
ZaccariaZaccaria, Zaccarelli, Saccarelli, Zaccarini, Saccarini, Zuccari, Zuccaro, Zuccarelli, ZuccariniIn ebraico, "servo di Dio". Equivale dunque a Servadio, Teodulo, Godescaldo. Cognomi = Zaccarelli, Saccarelli, Zaccarini, Saccarini. Secondo il Fanfani, in Toscana Zaccaria divenne Zùcchero (forse per l’intermediario Zàccaro). Cognomi Zuccari, -ro, Zuccarelli, Zuccarini.225--230
ZanobiZanobi ,Vedi Zenobio225--230
Zefirino, ZefirinaZefirino, Zefirina, Saffirio, Farina, Farmi, Farnelli, FarnettiDa zefiro, vento di primavera; S. Zefirino, papa e martire, III secolo, 26 agosto. Non è nome frequente, forse perchè, per un maschio, pare un vezzeggiativo un po’ sdolcinato. Tuttavia gli si possono attribuire i Cognomi = Saffirio, e con qualche probabilità, Farina, Farmi, -nelli, -netti.225--230
Zeno, ZenoneZeno, Zenone, Zen, Zenatto, ZenoniProbabilmente dal greco zen, equivalente a Zeus, Giove, o dalla forma verbale zen = vivere. S. Zeno, vescovo e patrono di Verona, IV secolo, 12 aprile e 8 dicembre. Cognomi = veneti Zen, Zenatto, Zenoni.231
Zenobio, ZenobiaZenobio, Zenobia, Bubinut, Bubinutto, Bubba, BobbaProbabilmente da Zen = Giove, e bia = forza, Forse i Toscani importarono in Friuli il loro Bobi. donde i Cognomi = Bubinut, -tto, Bubba. Uguale etimologia per il piemontese Bobba (t).231
ZitaZita, ZittaEtimologia ignota. Santa vergine lucchese, m. 1272 veneratissima a Lucca, dove il nome è frequente. È patrona del ceto ancillare. Cognomi = Zitta (Garessio).232
ZoeZoeIn greco "vita". Nome di una Santa, martire a Roma, 287; 5 luglio. Usato in Friuli, ma raro.232